La famiglia svela particolare inedito: «Torre insicura, Marco lo sapeva»

La famiglia svela particolare inedito: «Torre insicura, Marco lo sapeva»
SAN STINO - «Il grattacielo è stato restaurato, ma le norme di sicurezza sono vecchie di 30 anni». Era stato lo stesso Marco Gottardi, il 27enne di San Stino di Livenza morto nel rogo del Grenfell Tower assieme alla fidanzata Gloria, a segnalare questo problema al papà Gianni, un mese fa. In occasione della visita che i genitori, Gianni e Daniela, gli avevano fatto nella capitale inglese, Marco aveva messo in discussione le norme di sicurezza della torre in cui stava vivendo da un paio di mesi. «Me lo aveva fatto notare mio figlio - spiega ora papà Gianni - Mi aveva detto che il grattacielo in cui aveva trovato un appartamento in cui vivere non era sicuro. O almeno che le norme che dobbiamo rispettare in Italia sono decisamente più restrittive rispetto all'Inghilterra». Eppure le normative europee dovrebbero essere le stesse per tutti. «Marco lo aveva notato subito - spiega Gianni Gottardi - Del resto lo aveva studiato all'università di Venezia, nella quale lo scorso anno si era laureato». Già, perchè il giovane di San Stino uscito a pieni voti dallo Iuav, con tanto di lode, era specializzato proprio in restauri: «A Londra lavorava per uno studio di architetti che si occupano di recuperare vecchi immobili - racconta il genitore - Marco sapeva bene cosa significa restaurare gli stabili».
 
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Domenica 18 Giugno 2017, 10:09






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5 di 16 commenti presenti
2017-06-18 20:06:01
Comunque colpa di U.K. non di IT
2017-06-18 19:25:16
Del seno di poi sono....... tutti maestri quando i fatti sono successi , perché i maestri dei commenti non girano magari nei loro paesi città e segnalano i riscontri di pericoli vari presenti e futuri . Tutti sapevano però sono rimasti in loco e se non fosse successo l'incendio : tutti felici e contenti , è successo e ora tutti maestri di critica sterile . Guardiamo a casa nostra che non ci avanza tempo di criticare gli altri !
2017-06-18 17:11:08
consiglio i familiari di non parlare troppo! Le assicurazioni tendono l'orecchio e potrebbero non pagare! Cioe' se sapevi e sei rimasto pago meno o per niente.
2017-06-18 15:15:25
Qui da noi ormai il cappotto isolante è obbligatorio per ogni ristrutturazione o costruzione edilizia. Quanti di noi vivono quindi ingabbiati nel rivestimento (cappotto) di polistirolo che brucia in un quarto d'ora un'intera facciata. Ci sono videoclip su google di parecchi incendi avvenuti all'estero. In Russia è ammesso solo il cappotto edilizio in lana di roccia.
2017-06-18 12:56:26
comunque sono sempre dell'idea che se quando si sono accorti dell'incendio si infilavano un asciugamano bagnato in testa ed infilavano di corsa le scale si sarebbero salvati. ho letto di uno che si è salvato dal 22 piano portando pure la mamma disabile. sono gravi per il fumo respirato ma sono vivi. invece di chattare a mezzo mondo, che tanto dall'italia nessuno viene a salvarti, dovevano provarci. se sono negli ultimi piani col fischio che arrivano i pompieri.