Mercoledì 7 Novembre 2018, 09:00

«Volete l'autonomia? Marcite con i pini». Incidente diplomatico con l'Abruzzo

PER APPROFONDIRE: abruzzo, maltempo, marcite con i pini, veneto
«Volete l'autonomia? Marcite con i pini»  Incidente diplomatico con l'Abruzzo
«Scusa Giuseppe, noi quando il terremoto ha messo in ginocchio il vostro Abruzzo vi abbiamo mandato dal Veneto colonne di volontari e voi adesso ricambiate così? Dicendo che dovremmo marcire insieme al legno delle foreste abbattute?». La telefonata è partita da Palazzo Ferro Fini, destinatario Giuseppe Di Pangrazio, presidente del consiglio regionale dell'Abruzzo. A chiamarlo, il suo omologo veneto Roberto Ciambetti dopo che su Facebook si era scatenato un putiferio a causa di un post di un dirigente dell'Ulss di Sulmona, in provincia de L'Aquila.

IL COMMENTO Se il Tg2 si "dimentica" dei morti bellunesi. La gaffe del fisico del Cnr
 

Confondendo autonomia con indipendenza, il dirigente in questione aveva contestato la richiesta di aiuti partita dal Veneto: Però avete fatto il referendum per l'indipendenza... ve lo ricordate vero? mica state pensando per caso di chiedere lo stato di emergenza per finanziare la ricostruzione con i soldi di tutti gli italiani no? se fosse per me vi fare marcire insieme al legno delle vostre foreste abbattute.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO
Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
«Volete l'autonomia? Marcite con i pini». Incidente diplomatico con l'Abruzzo
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 184 commenti presenti
2018-11-08 12:36:18
Grande DI PANGRAZIO, grande, ben detto. Sti padani hanno la memoria corta....vergogna !!!..ciao enrico..ciao.
2018-11-08 07:31:06
A proposito di pini..., mi sono sorti dubbi: che specie di conifera e'stata falcidiata dal vento?? Abete rosso, bianco, peccio??Hanno tutti anche dopo l'autunno ampia chioma di foglie che fanno resistenza al vento. Ad un profano sembrano solo piante spontanee, ma forse sono monocultura impiantata, come il mais e la soia in pianura. Leggo che il LARICE, conifera a foglie decidue, e con radici profonde, resiste meglio al vento. Stranamente nei centri bricolage si trovano solo pannelli di abete e pino( e pioppo).Si vede che certi altri legnami non sono performanti ...ed il bosco non e' piu'misto. Finora non ho letto qualcosa in proposito...solo ipotesi.Intervistati solo geologi, ingegneri idraulici ,espsrti taglio piante e lavorazione tronchi, gli invadenti abeti di risonanza per produrre migliaia di Stradivari..ma niente sulla politica forestale di questi decenni.Per dire il Pinus NIgra...fu introdotto da una mania di Maria Teresa D'Austria.Come pini e cedri e palme fuori habitat introdotti forzosamente in giardini pubblici e privati di pianura.
2018-11-07 22:13:41
Che razza di discorsi, certo che faremmo da soli, solo che anche quest' anno abbiamo mandato a Roma circa 20 miliardi, se potessimo tenercene anche solo la metà, certo che faremmo da soli senza l' aiuto di nessuno.
2018-11-07 22:13:37
Zaia e amici: a quando l'AUTONOMIA della regione VENETO? COME il TAA e FVG, VENETO AUTONOMO.
2018-11-07 22:13:12
Commenti che arrivano da gente abituata ad usare le carriole come strumento per fare le proteste, per dire “lo stato che non c’è “. E quell’altro intervistato ad ischia, che alla domanda di avere una casa abusiva, risponde: l’isola è tutta abusiva, ma io il condono o la sanatoria non la voglio. Questo per dire con chi il veneto si è unito. Quel turco di napoleone ha fatto cadere i veneti dalla padella alla brace...