Dopo tante ideologie, viva il buon senso purchè non diventi una nuova ideologia

PER APPROFONDIRE: buon senso, lettere al direttore
Egregio direttore, 
ogni giorno arrivano notizie che colpiscono come pugni allo stomaco. Ogni giorno assisto all'eterna lotta contro chi la pensa diversamente di chi (soprattutto a sinistra) si è autopromosso migliore in merito ai soliti problemi: immigrazione, criminalità, giustizia sociale ecc. ecc.. Mi aiuti a comprendere. Se commetto un reato ha importanza se sono straniero, se ho avuto un'infanzia difficile, se ho problemi economici se se se? Perché non si vuole applicare la legge , comunque mitigata dal buon senso contingente? Perché non si istituisce il Ministero del buon senso? Così che si possa arginare l'arrogante supponenza dei migliori che vuole i propri adepti sempre innocentemente coinvolti e, spesso, prevaricare il comune sentire volendo imporre il pensiero unico. Un potere che combatta le ideologie e aiuti il confronto delle idee. Un potere che impedisca la politica di sostenere tutto e il suo contrario per i propri, spesso sporchi, interessi. Ma tanto l'utopia è il sogno degli ingenui!

Paolo Patrese
Padova

Caro lettore, il buon senso è la misura del possibile, è un composto di esperienza e previsione, è calcolo applicato alla vita e alla realtà. Solo l'ubriacatura ideologica che ha condizionato il mondo nel corso degli ultimi decenni poteva farlo apparire come una scelta al ribasso o una mediocre rinuncia rispetto alle sorti progressive della storia. Proprio la storia, con le sue dure repliche, ci ha dimostrato che le ideologie spesso cambiano in peggio gli uomini e quasi mai cambiano in meglio il mondo. Giusto quindi riappropriarci di un po' di sano buon senso. Ma non credo proprio serva istituire un Ministero apposito. 
Non solo perchè di ministeri ne abbiamo già un numero adeguato, ma perchè il buon senso deve essere pratica quotidiana, ancorata alla realtà e all'esercizio del dubbio, non deve diventare una moda o un nuovo conformismo. Un saggio come Francois de la Rochefoucauld ci metteva in guardia ricordandoci che: normalmente chiamiamo di buon senso le persone che la pensano come noi. Ecco, di tutto abbiamo bisogno, fuorchè di un altro pensiero unico.

    
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mercoledì 12 Settembre 2018, 15:10






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Dopo tante ideologie, viva il buon senso purchè non diventi una nuova ideologia
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 5 commenti presenti
2018-09-13 10:55:42
Altro mantra popolare oltre al "Buon senso bertoldiano" e' "SIAMO UOMINI DEL FARE". Non importa come e neppure quanto il fatto duri...ad esempio le rotatorie o piazzette col porfido che si sconnette e viene rappezzato con asfalto a freddo o cemento.Tanto valeva far subito con cemento o rilievo di asfalto.Non parliamo di obelischi e meridiane commissionate ...calcolate e progetta al computer e costruite...senza fare caso a piante ed edifici che proiettan o ombra che rende il marchingegno inutilizzabile.
2018-09-13 09:48:45
E come si fa non darle ragione, presi singolarmente siamo tutti consapevoli e prodighi di buone intenzioni e di buon senso, ma la dura realtà ci obbliga sempre a usare il sesto senso che madre natura ci ha dotato, cioè il cervello, così anche il buon senso, come pure le ideologie e le religioni, durano quello che durano finchè non dobbiamo singolarmente comportarci in sintonia e coerentemente con i dettami di tali concezioni ideali. Così la supposta superiorità morale della "sinistra" è stata clamorosamente smentita dai fatti ( basti pensare all'implosione dei mondi comunisti ) e dai limiti dimostrati dal nostro PCI, quindi mi pare che oggi il PD sia annoverato tranquillamente tra i partiti che, in quanto composto da umani, non si sono mai sentiti diversi o migliori, anzi tale primato è stato abbondantemente conquistato dai grillini, mentre la metamorfosi della lega nazionale non ha ancora cancellato le vigorose scopate con cui Maroni e salvini simbolicamente spazzavano il palco. Quindi più che buon senso, servono molto i comportamenti, eco se il 65 % dei votanti grillo e salvini fossero coerenti, tipo rinunciare alla macchina per la bicicletta, o accontentarsi di vivere con 780 euro al mese, o non evadere le tasse etc. ecco allora si che questo sarebbe veramente il governo del cambiamento, ma mi sa che dovremo aspettare il prossimo movimento di puri e più duri di questi.
2018-09-13 12:46:24
spiegami perchè devono comportarsi come tu dici solo quelli che hanno votato grillo e salvini. gli altri cosa hanno votato, l'anarchia? vedi che tu il buon senso lo hai sotto le scarpe.
2018-09-12 19:34:09
Caro sign. Paolo Patrese, mi sa che la sua è una battaglia persa. Buon senso e potere, denaro, interessi ecc...non stanno assieme, o è etremamente difficile che lo siano. E' il nostro limite umano....in qualche modo ognuno di noi è condizionato da qualcuno, qualcosa, qualche pensiero, famiglia, esperienze, ideologie, religione ecc... Ma al di la di tutto, la sua obiezione l'avevano ben capita i greci antichi, i classici con la storiella di Giano bifronte... davanti aveva i suoi pregi e dietro i suoi difetti...
2018-09-12 19:19:59
... il buon senso non s'insegna per legge ma con l'esempio. è un seme di una pianta perenne oggidì in via d'estinzione.. ma se il suo seme è ancora presente in qualche angolo di questo pianeta esso rigermoglierà e non sarà una ideologia ma una sano ritorno nelle braccia della madre terra sede naturale di ogni seme.. più che ministeri serve concimare.. e l'unico modo per farlo ( o il più importante ) è con l'esempio..