La rinuncia alla Tav non prevede alcuna penale. Ma ci costerebbe almeno due miliardi di euro

PER APPROFONDIRE: tav
Egregio direttore,
ho alcune semplici domande da porre sulla Tav. Se decidono di cancellare il progetto che ne è degli importi di cui la Francia si è fatta carico? È stato messo nel conto Costi-benefici il rimborso e la penale che uno dei contraenti (Francia) può chiedere a chi ha stracciato il contratto (Italia)? Oltre a pagare di tasca nostra per tappare il buco della parte Italiana chi pagherà per chiudere e mettere in sicurezza la parte inutilmente scavata in Francia?


Mario Burlando
Spinea



Caro lettore,
i contratti internazionali stipulati tra Italia, Francia e Ue non prevedono penali nel caso un Paese decida di uscire dal progetto Tav. I costi per il nostro Paese, in caso di rinuncia al progetto, sarebbero però comunque molto elevati. L'Italia dovrebbe come prima cosa restituire un finanziamento europeo di oltre 800 milioni di euro, che, a differenza di quanto afferma qualcuno, non potrebbe essere usato per altri scopi. Il problema maggiore però è rappresentato dai possibili risarcimenti che Francia e Unione europea potrebbero chiedere all'Italia se questa uscisse unilateralmente dalla Tav. A conti fatti si tratta almeno di un miliardo abbondante di euro, cioè quanto è stato già speso da Francia e Ue per le opere preliminari a cui andrebbero aggiunti anche i 350 milioni spesi (inutilmente a quel punto) dall'Italia. Dunque per non avere l'Alta velocità sulla Torino-Lione perderemmo oltre due miliardi di euro. Un bel salasso, in cambio di nulla, per le nostre già sofferenti casse pubbliche. 
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Mercoledì 20 Febbraio 2019, 15:28






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5 di 15 commenti presenti
2019-02-21 14:08:43
SE si vuole parlare e decidere su COSTI e BENEFICI, l'analisi dell'ARCHITETTO Marco Ponti e del suo gruppo di lavoro va presa come UNA analisi. Ne esistono altre due precedenti ed un commento critico (P.Coppola) ed un'altra di Foietta. Ripeto -- CHIUNQUE legga l'analisi di M.P. e del suo gruppo di lavoro si accorge che gran parte dei parametri sono sottodimensionati o macanti ed altri sono sovra-dimensionati: in coclusione l'analisi a SBAGLIATA e DISTORTA (il rapporto NON e' secondo le linee guida della UE, ed anche il punto di vista del soggetto nell'analisi cambia). NON riesco a capire COME CHIUNQUE riesca a considerare vaido ed UNICA questa analisi. Comunque, le decisioni sono politiche e non si tiene conto --nell'analisi di M.P ed altri di critici parametri che sono discussi qua -- come penalita' varie, costi gia' assunti (anche per il "buco" italiano in roccia di oltre 7 su 12 chilometri), altre modalita' (sono state considerate SOLO due modalita', ed essenzialmente e' stato scelto il trasporto su GOMMA (!!!!!) fino al 2053 e 2100 (chiaramente la distorsione --tutti i modelli (non adottati) lo PROVANO); senza neppure considerare che TUTTO il sistema Mediterraneo -- porti, altre TAV ed altre MODALITA' ed INNOVAZIONE ed AUTOMAZIONE NON avverranno o avverranno in misura minore in Italia (questi sono tutti COSTI e MANCATI BENEFICI che una persona che prende la decisione sulla ns. infrastruttura dei trasporti DEVE considerare nel bilancio per il 2100). L'Italia, secondo queste persone, deve continuare verso una decrescita INfelice -- dove i giovani saranno costretti sempre piu' ad emigrare O a vivere di assistenzialismo -- fino a che ci sono le risorse. Povera -- e sempre piu' povera -- Italia.
2019-02-20 21:42:21
Nella risposta del Direttore leggo quanto segue: “...dai possibili risarcimenti che Francia e Unione europea potrebbero chiedere all'Italia ...per non avere l'Alta velocità sulla Torino-Lione perderemmo oltre due miliardi di euro. Un bel salasso... “. A mio giudizio ci sono i seguenti aspetti da considerare: 1-non è proprio sicuro che l’Italia debba versare due miliardi di Euro alla Francia e all’Unione Europea. 2° quanti miliardi di Euro dovrebbe sborsare l’Italia per realizzare il Tav? Sbaglio o si parla di una decina di miliardi di Euro se non di più? 3° E’ un’opera così importante e urgente da portare a termine o è preferibile spendere i dieci miliardi di Euro per le infrastrutture esistenti: autostrade con i relativi ponti, le strade nazionali, le linee ferroviarie e i porti? Personalmente condivido le parole piene di buon senso del Ministro in carica, l’On. Danilo Toninelli e del M5S.
2019-02-21 10:06:11
"Sbaglio o si parla di una decina di miliardi di Euro se non di più" Sbaglia, con le ultime offerte UE il costo per l'italia si ridurrebbe a 850 milioni.
2019-02-21 10:44:14
Sig. scettico mi dispiace contraddirla ma per Il Ministero dell’Infrastrutture e dei Trasporti la spesa è di gran lunga, molto ma molto superiore a quella che lei ha indicato.
2019-02-21 14:18:18
IL MINISTRO DEI TRASPORTI (D.T.) SA leggere e/o capire quello che legge? Io comincio a dubitarlo fortemente.