La sicurezza non è soltanto una questione di pallottole

PER APPROFONDIRE: papetti, sicurezza
Egregio direttore,
seguo i dibattiti sulla legittima difesa e come al solito lo scontro è tra buonisti (che vivono nel mondo dei sogni) e pragmatici (che hanno gli occhi sulla vita reale). Premesso che l'uso delle armi non può essere l'unica soluzione, che sparare anche se per legittima difesa è una tragedia che coinvolge la vittima ma anche chi spara, che usare delle armi da fuoco in casa non è sicuro, infine che uno Stato non può favorire per legge una corsa al riarmo, ritengo che la legge attuale vada rivista dato che i tempi sono cambiati e l'apertura indiscriminata delle frontiere insieme ad una giustizia eccessivamente garantista hanno fatto dell'Italia il paese di Bengodi per bande criminali organizzate e prive i scrupoli. Non ho la soluzione in mano ma credo che incentrare tutto il dibattito sulle armi sia fuorviante. Una pistola in sé non è pericolosa, dipende da chi la impugna. 


Lino Renzetti
San Donà di Piave (Ve)

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Caro lettore,
non è solo un problema di pistole e pallottole. Il fatto è che la legittima difesa in Italia presuppone l'esistenza di un pericolo imminente. In altre parole, se i banditi entrano in un'abitazione, il proprietario è legittimato a reagire, difendersi ed eventualmente sparare, solo se i malviventi dimostrano concretamente l'intenzione di colpirlo. Neppure il fatto che impugnino pistole è sufficiente a giustificare una reazione armata da parte della vittima. È su questo che credo occorra intervenire, fissando il principio che chi entra in una casa per rubare o compiere altri reati deve mettere nel conto di subire le conseguenze di questo suo atto di violenza. Non si tratta di trasformare la legittima difesa in un diritto ad uccidere ma di sancire il diritto che chi viene aggredito in casa propria deve poter reagire e difendersi. 
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Domenica 19 Marzo 2017, 13:34






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5 di 29 commenti presenti
2017-03-19 19:18:05
A nessuno viene in mente che armandossi si avrebbe solo momentaneamente un senso di sicurezza...se ti armi tu...Pistolero casalingo o Ringo domestico , per la semplice legge dell'evoluzione si armerebbe anche il criminale ( che da furfante diverebbe rapinatore) che ti viene a fare visita e quando tutte le famiglie italiane avranno la loro bella pistola sotto il cuscino anche i delinquenti verrano a visitarti armati e pronti a tutto ed a usarle pur di non essere presi . Il problema se lo deve accollare lo Stato con misure adeguate senza se e senza ma . Una riflessione mia...fin tanto che tantissimi di quelli che legiferano sono essi stessi ladri ,corrotti , spie, criminali e delinquenti vari saremo sempre in balia dell'insicurezza e delle nostre paure.
2017-03-20 16:08:45
La questione non ├Ę solo quella delle armi: c'e' stato chi ha dovuto risarcire i danni ai ladri entrati in casa perch├ę morsi dal cane ... Il concetto che dovrebbe prevalere e' quello dell'antico diritto romano: la casa e' sacra e inviolabile. Se entri contro la volonta' di chi ci abita non puoi avere gli stessi diritti e tutele di chi vive onestamente. Lo Stato (maiuscolo) potrebbe essere rigido con chi eccede nella difesa se difende davvero gli onesti. In ogni caso NON dovrebbe mai equipararli ai delinquenti in termini di doveri. Ma noi abbiamo lo stato.
2017-03-19 14:50:33
Concordo pienamente con la risposta del Direttore, in certi casi non si puo' aspettare l'azione del o dei criminali e solo dopo, se si e' ancora in grado di poterlo fare, reagire valutando bene, mi raccomando, l'entita' della risposta per non cadere nell'eccesso di legittima difesa.
2017-03-19 17:03:48
Lo shtato dia corsi di telepatia ai detentori di porto d'armi.
2017-03-19 16:39:13
Chi abusa del prossimo ,non vuole che il prossimo sia armato.