Riorganizzazione sanità regionale, ecco i dubbi di noi Medici

PER APPROFONDIRE: eccellenza, lettera, sanità, scassola, zaia
Maurizio Scassola
Gentile Presidente Luca Zaia,
sono medico di medicina generale dal 1982. Ho rappresentato la Professione Medica e mi sento per questo ancora più coinvolto nell'evoluzione del Sistema Sanitario nazionale e di quello regionale.  Con orgoglio ho visto il mio Veneto sempre al centro della innovazione in Sanità e spesso capofila delle Regioni italiane; ho partecipato con tanti Colleghi alla formazione permanente della medicina generale, certo che il vero cambiamento e la vera innovazione sono nella formazione. Ho sempre raccontato ai Colleghi di altre Regioni come il mio Veneto si possa vantare di avere una vera integrazione socio – sanitaria e come ancora oggi questa rappresenti la vera innovazione in sanità.

Le rivolgo tramite il Gazzettino alcune domande che tutti noi medici ci poniamo sempre più preoccupati, increduli e disorientati: chi oggi è in grado di tagliare con l’accetta cos’è sociale da cos’è sanitario? La persona è scomponibile in una parte sociale, una parte psichica, una parte organica, una parte acuta, una parte cronica a tre diversi livelli (base, medio e grave)? Siamo persone, individui complessi e non possiamo essere classificati in un singolo scatto fotografico ma dobbiamo essere valutati e sorretti nel fluire continuo dei nostri bisogni, in contesti sempre più rapidamente mutevoli (rapidissimi cambiamenti epidemiologici, demografici, economici , sociali..).

Ma perché la sto annoiando con queste riflessioni? Ho letto le cronache giornalistiche e le interviste ad autorevoli esponenti politici della mia Regione a latere della presentazione delle linee programmatiche del futuro Piano Sociosanitario regionale. Leggo che i medici di medicina generale potrebbero venire inquadrati come soggetti accreditati con i quali contrattare pacchetti di prestazioni; oppure essere assunti; leggo ancora che la popolazione con patologie croniche sarà divisa su tre livelli di cronicità: semplice, complessa e avanzata; l’innovazione sarà il ACG (Adjusted Clinical Group) che dai dati epidemiologici in possesso della Aulss calibrerà gli interventi. Mi fermo qui Presidente perché la confusione è tanta e il tempo brevissimo, visto che le audizioni della Commissione Sanità termineranno entro l’estate! Ma questo nostro Veneto ha bisogno di scimmiottare modelli esteri per dare risposte di salute alla nostra Gente?

... ....

Maurizio Scassola - Mestre-Venezia​
*Vicepresidente Nazionale federazione dei medici e ondontoiatri


 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Domenica 13 Maggio 2018, 01:55






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Riorganizzazione sanità regionale, ecco i dubbi di noi Medici
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 5 commenti presenti
2018-05-13 13:19:04
La gestione della medicina pubblica italiana deve essere tolta alle Regioni e tornare alla situazione pre-1970
2018-05-13 17:16:15
Così diventerà ungaro casotto dalle Alpi alle Piramidi
2018-05-13 12:54:05
poi non capisco queste ristrutturazioni, per risparmiare e poi con i risparmi appianare i debiti delle altre regioni
2018-05-13 10:41:38
La gestione della medicina pubblica italiana sembra fatta apposta per distruggerla a favore di quella privata che tra non molti anni la farà da padrone. Inoltre già ora abbiamo medici provenienti dall'est europa con professionalità inferiore mentre i nostri, ottimamente formati, ma già pochi dato il numero chiuso inadeguato, se ne vanno all'estero, Germania, Francia Inghilterra etc dove sono molto apprezzati e pagati da 2 a 3 volte più che da noi nonchè molto meno stressati di quanto non accada nei nostri ospedali.
2018-05-13 06:48:51
Lo scimmiottamento e' cominciato dai quizzoni americaneggianti su accesso alla facolta' ed alle specializzazioni..un altro metodo non si poteva trovare, per selezionare, piu insintonia con la nostra formazione scule superiori?A volte succede che ad un liceo scientifico son piu'preparati in filosofia e letteraturae arte, che..in chimica o fisica o matematica ,pero' hanno motivazione ed un buon metodo di studio.