«Pfas nelle fontane pubbliche»: allarme dal dossier di Greenpeace

«Pfas nelle fontane pubbliche»  ​Allarme dal dossier di Greenpeace

di Francesco Campi

ROVIGO - I Pfas? Ci sono anche nelle acque del Polesine. A sostenerlo è Greenpeace, che ha presentato lunedì i risultati della ricerca "Non ce la beviamo", effettuata con campionamenti ed analisi. In provincia di Rovigo i prelievi sono stati eseguiti lo scorso 4 aprile a Occhiobello e Polesella, rispettivamente alla fontana pubblica di via Gorizia 50 e a quella in corso Gramsci 330.

«Anche i campioni d'acqua raccolti nei due comuni della provincia di Rovigo scrive Greenpeace hanno mostrato la presenza di Pfas. Più nello specifico, le analisi dei campioni prelevati a Occhiobello e Polesella hanno mostrato rispettivamente una concentrazione totale di Pfas pari a 70,89 ng/l e 29 ng/l». Tuttavia, come fa presente la stessa Greenpeace, «per entrambe le località non emerge alcun superamento dei livelli di sicurezza adottati in Veneto, né di quelli vigenti in altre nazioni (Stati Uniti e Svezia)»...
 
 
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Mercoledì 17 Maggio 2017, 11:51






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2 di 2 commenti presenti
2017-05-17 16:56:53
Alzate tanti polveroni per nulla e per fatti così gravi non vi scomponete minimamente.....e chi vi capisce.....contenti voi.....ciao enrico.
2017-05-17 12:10:37
.... sei morto avvelenato.. no da parametri.. di fatto ci si dice che si può inquinare ma da parametri. l'atrazina e il molinate di qualche anno fa sono spariti dalle acque iper tossiche spostando in avanti una virgola da 0,1 a 1.. e poi si dice che i miracoli non esistono..