Sabato 16 Febbraio 2019, 09:01

Autonomia, ultimatum della Lega ai grillini: il sì in 7 giorni o salta tutto

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Autonomia, ultimatum della Lega  ai grillini: il sì in 7 giorni o salta tutto

di Alberto Gentili

Matteo Salvini è un tipo diretto, uno che non lascia molto spazio ai se e ai ma. E già giovedì sera, dopo il brusco stop imposto a sorpresa dai 5Stelle all'autonomia differenziata di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, non ha nascosto l'irritazione: «La settimana prossima serve un vertice politico». Una verifica di maggioranza, insomma, per un «vero chiarimento». E questa resta la linea. Ma in vista del voto di lunedì del popolo grillino sull'immunità per il caso Diciotti sulla piattaforma Rousseau, l'entourage del vicepremier leghista garantisce: «Salvini è tranquillo». E «per nulla arrabbiato».

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Cautela e tattica a parte, la Lega ribolle. L'autonomia differenziata per il Carroccio è molto più importante della Tav. E anche se è in corso la metamorfosi verso il partito nazionale, la riforma resta una bandiera identitaria ed è il modo per rispondere alle istanze della storica base del Nord, fatta di piccoli imprenditori, artigiani etc, sempre più contrariata dall'alleanza tra leghisti e pentastellati. Così un alto dirigente leghista scommette: «Salvini questa volta andrà fino in fondo, è deciso a far saltare tutto se entro una settimana i 5Stelle non avranno dato il via libera all'autonomia di Veneto e Lombardia. I patti sono patti e vanno rispettati...».

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5 di 84 commenti presenti
2019-02-17 14:30:06
Ecco perché i testi in uso all'Università di Padova - facoltà di fisica- sono tutti scritti in lingua veneta.....e pure le conferenze di illustri scienziati sono tenute in lingua veneta....
2019-02-17 14:22:59
Un paio di tonnellate di pfas o di pm10
2019-02-16 22:41:25
Quello svoltosi nel 2017 non era un referendum, non esistono in Italia referendum propositivi (giustamente). Quella, finanziata con ingenti milioni di soldi pubblici gettati all’aria, per motivi puramente autoreferenziali dai regionalisti, era solo una consultazione d’opinione su di un quesito vago (un po’ come quello che potrebbe essere: «volete l’acqua calda?», rispondete sì o no). Al che, essendovi costretti, si è data, da parte di pochi, una risposta altrettanto vaga. Nessuno ha mai saputo che cosa si intendesse per “autonomia” e quali fossero i contenuti che una parte dei promotori di questa iniziativa proveniente dall’Iperuranio, intendessero. Lo si è saputo solo pochi giorni fa, in cui è stata finalmente decriptata una serie di 23 “proposte” una più inaccettabile dell’altra, costruita da un gruppuscolo di persone nelle segrete stanze sodali e con la pretesa altrettanto assurda della inemendabilità!!!… Concordo con chi ha detto che tutto questo ha il sapore di una barzelletta, pagata a spese del Paese Arlecchino con le pezze a sedere ancora una volta, che ha già sulla groppa il pesante fardello dello spaventoso debito pubblico prodotto dalle Regioni in questi 49 anni… Il Paese è in una gravissima situazione economica, ma il peggio è che non esiste all’orizzonte una classe dirigente seria, responsabile e credibile che possa dar freno a queste iniziative senza capo né coda…
2019-02-17 15:24:13
Non hanno risposto "in pochi" ma la MAGGIORANZA ASSOLUTA DEGLI ELETTORI (e non solo dei votanti). Cosa significa autonomia lo sappiamo bene (o almeno dovremmo saperlo...): lo stato lascia alla Regione la gestione di un certo numero di competenze, e con esse anche le risorse economiche necessarie. E all'inizio lo fara' in base alla spesa storica: tanto quanto lo stato gia' spende attualmente. Quanto poi agli sprechi, secondo uno studio di Unioncamere Veneto, risulta che se le amministrazioni regionali avessero prestazioni allo stesso livello della Lombardia e quelle degli enti locali del Veneto, "le spese di funzionamento delle amministrazioni pubbliche potrebbero ridursi di 32 miliardi, cioe' del 13%, grazie a un taglio del 19% a livello statale, del 16% nei territori autonomi e del 9% negli ambiti locali." Non solo, ma: "al momento a pesare, come rilevano i ricercatori, e' pure l'elevato indebitamento che grava sulle amministrazioni CENTRALI: al netto dei titoli pubblici, che emette per coprire il fabbisogno della pubblica amministrazione, lo Stato CENTRALE presenta un livello di indebitamento piu' che triplo rispetto a quello di Regioni, Province e Comuni." (da un'edizione cartacea di un paio di settimane fa, ma ci voleva poco ad immaginarlo)
2019-02-17 16:24:55
Mi correggo: l'edizione cartacea che ha pubblicato queste cifre e' di un paio di mesi fa.