Procreazione assistita per le donne gay: deciderà Corte Costituzionale

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Procreazione assistita per le donne gay: deciderà Corte Costituzionale

di P.T.

PORDENONE - Il giudice Tribunale di Pordenone, Maria Paola Costa, ha accolto la richiesta di una coppia di donne omosessuali, di sollevare la questione di legittimità costituzionale delle norme che attualmente vietano in Italia l'accesso alla procreazione assistita anche alle coppie omosessuali.

Lo ha appreso dalla agenzia Ansa l'avvocato Maria Antonia Pili, legale delle ricorrenti. Sul procedimento si pronuncerà ora la Corte Costituzionale. La notizia è di oggi, mercoledì 4 luglio. Il caso della coppia delle due donne era emersa nelle scorse settimane.

Alla coppia era stato rifiutato l'accesso alle tecniche di fecondazione artificiale dal Servizio per i Trattamenti di Procreazione Medicalmente Assistita presente nell'Azienda sanitaria 5 di Pordenone. Di fronte al diniego della struttura pubblica, le due donne avevano chiesto al giudice, qualora non fosse stato possibile in via diretta - ovvero con un'interpretazione costituzionalmente orientata - superare il rifiuto dell'Azienda Sanitaria, di investire della questione la Corte Costituzionale, al fine di dichiarare formalmente l'incostituzionalità di tale divieto.

Il giudice pordenonese ha ritenuto rilevante e non manifestamente infondata la questione posta dall'avvocata Pili stante il palese contrasto del divieto con gli articoli 2, 3, 31 comma 2 e 32 comma 1 della Costituzione nonché con l'articolo 117 comma 1 della Costituzione in relazione agli articoli 8 e 14 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti umani e delle libertà fondamentali, la Cedu. «Sarà ora la Corte Costituzionale - dice l'avvocata Pili - a pronunciarsi su tale discriminazione basata esclusivamente sull'orientamento sessuale delle persone, ormai intollerabile anche nel nostro paese dati i precedenti sia legislativi sia giurisprudenziali intervenuti in tale ambito». 
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Mercoledì 4 Luglio 2018, 13:45






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5 di 9 commenti presenti
2018-07-09 14:13:46
Non confido nella giustizia e dico che i/le richiedenti prestazioni a carico della collettività, per le loro paturnie riproduttive, non hanno il senso del ridicolo.
2018-07-05 13:32:57
E'abominio egoistico. Non va legalizzato. I bambini non sono cani e gatti.
2018-07-05 13:15:08
Sono contrario alla fecondazione assistita per le coppie omosessuali, ovviamente lesbiche, ma favorevole all'adozione, nel solo interesse del bambino, se la coppia gay risulta essere la migliore disponibile per quel bambino adottabile. Le statistiche dicono che i figli di coppie gay non crescono con alcun tipo di disagio sociale
2018-07-05 09:28:17
La struttura pubblica ha giustamente rifiutato le cure perche` se non previste avrebbero portato gli operatori a risponderne personalmente. Ora si pronunci il tribunale. Visto e considerate che nessuno fa bambini, questa azione controtendenza mi sembra comunque meritoria.
2018-07-04 21:41:11
Voler far nascere per legge un bambino orfano di padre o madre è un crimine contro quel bambino.