Prof. aggredita, il ministro a Padova E annuncia: «Basta presidi-reggenti»

Il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti
PADOVA - «Sono ben consapevole della situazione dei dirigenti scolastici. La reggenza è solo una soluzione tampone, da superare. A breve, nel mese di luglio prossimo, partirà il concorso e avremo nuovi presidi. Dobbiamo lavorare perché la situazione vada via via migliorando». Lo dice il ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti,  sui circa 1700 reggenti in uno o più istituti.

Bussetti torna anche sul tema delle maestre diplomate, escluse dalle graduatorie ad esaurimento da una sentenza del Consiglio di Stato: «Mi sono messo al lavoro per analizzare la situazione perché sappiamo bene che ci sono tante persone coinvolte, con diversi punti di vista». C'è poi la questione degli ausiliari e degli amministrativi: «Questo è un tema che mi sta molto a cuore: il personale ata non va dimenticato», «il loro lavoro va valorizzato, così come andrebbe valorizzato l'impegno dell'intero sistema scolastico». Ma non si parla, per ora, di assunzioni: «Per il momento non posso dirlo, è prematuro».

Risponde sull'uso dei cellulari in classe, che la Francia ha vietato: «La linea in Italia è già ben definita. Le scuole hanno la loro autonomia scolastica e su questo decidono i regolamenti di istituto. Il divieto della Francia è un'opportunità per riflettere sull'uso consapevole dei telefonini in classe, è importante rendere consapevoli i ragazzi del corretto uso degli smartphone». Annuncia infine l'intenzione di andare a trovare la professoressa aggredita a Padova dalla mamma di un alunno: «Sono addolorato da queste notizie. È un problema di carattere culturale». 
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Martedì 12 Giugno 2018, 10:31






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4 di 4 commenti presenti
2018-06-12 11:57:00
Ministro, si informi anche sull'operato degli insegnanti perche' a volte e' davvero difficile mantenere la calma e non c'e' modo efficace di segnalare e risolvere il contenzioso: il coltello dalla parte del manico (voto) lo hanno sempre loro...ci credo che a volte scatti la rabbia...
2018-06-12 15:36:43
Se ci sono problemi, ci si rivolga alle autorita' competenti. NON puo' essere accettato alcun contenzioso tra insegnanti e genitori, come tra giudici e sottoposti a giudizio. Chi, per qualsiasi motivo, ritiene di essere danneggiato, puo' rivolgersi all'autorita' competente, ma non puo' ne deve far da se. Altrimenti ha torto in partenza. Basta coi prepotenti, basta con "uno vale uno". Uno vale uno solo se vale eguaale nello specifico. Se sono in grado di cambiare una guarnizione, non valgo un idraulico. Se so leggere e scrivere, non valgo un docente. Sia chiaro.
2018-06-12 23:03:27
Parole sante!!!!!!!!!!!!!!!!!
2018-06-13 09:47:16
hai perso un'ottima occasione per tacere e farti l'ennesima ombretta...