Sabato 15 Dicembre 2018, 12:05

Disastro del Vajont, il testimone: «La frana era prevista, ma non a quella velocità»

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Disastro del Vajont, il testimone: «La frana era prevista, ma non a quella velocità»

di Paolo Guidone

LONGARONE - «Noi sapevamo che la frana doveva scendere, ma in base alle conoscenze di allora doveva venire giù con tempi molto più lunghi»: Luigi Rivis, bellunese, allora 30enne, responsabile degli impianti idroelettrici Piave-Boite-Maè-Vajont, ricorda che quella sera del 9 ottobre 1963 il suo diretto superiore si domandava da dove avrebbe potuto godersi lo spettacolo di una frana ampiamente prevista, ma ritenuta da tutti non pericolosa. Invece ci sono voluti solo 20 secondi perché 260 milioni di metri...
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5 di 6 commenti presenti
2018-12-16 14:52:12
A 88 anni cerca con insistenza un'inutile pubblicitĂ : leggerezza e cupidigia umana senza limiti !
2018-12-15 21:16:51
ma loro su che base avevano previsto la velocità della frana? anche se avesse fatto un'onda di soli 20 metri tutta quell'acqua da qualche parte doveva pur andare. comunque nel dubbio si facevano evacuare le persone finchè la frana non fosse scesa. loro speravano di riuscire a svuotare il lago prima che la frana scendesse ma non hanno calcolato che riempiendo il lago hanno peggiorato tutto. ed il lago lo hanno riempito perchè altrimenti enel non pagava per buona la diga non essendo possibile riempirla proprio per il pericolo della frana.
2018-12-16 19:18:36
l'acqua era stata portata al livello di sicurzza (che loro credevano essere di sicurezza) calcolato con il modello in scala a Nove. Ma come dice correttamente l'articolo la velocità è stata sottostimata ampiamente. Dopo il vajont sono stati riscritti alcuni capitoli di geologia, adesso si sa che a fronte di carichi immensi in uno strato argilloso di scorrimento si generano temperature e pressioni talmente alte da farle "vetrificare" il che ha come conseguenza che il piano che scorre a valle lo fa con una velocità altissima.
2018-12-15 18:51:14
macellai
2018-12-15 17:59:56
Incomincia da uscire la veritĂ , bravo Rivis !