Le due ragioni per le quali a Salvini non conviene rompere l'alleanza con il M5s

Caro direttore,
divisi su temi fondamentali ma aggrappati alle poltrone ministeriali. Salvini giustamente sostiene il completamento della TAV, l'autonomia delle regioni settentrionali, Guaidò in Venezuela; il M5S paga una commissione non si sa se di tecnici incompetenti o in malafede che elaborano dati artefatti per bocciare un asse ferroviario assolutamente necessario per l' economia e l'ecologia europee, si oppone visceralmente all'autonomia regionale e impone una vergognosa neutralità nella questione venezuelana. Trovo bizzarro e preoccupante che la Lega continui a mietere consensi tra gli elettori visto che, nonostante abbia ragione negli esempi precedenti, continua a stare al governo con una forza politica con la quale non condivide quasi nulla e, però, ne è complice in una politica di recessione economica e isolamento internazionale.

Mauro Cicero
Mogliano Veneto (Treviso)




Caro lettore,
le distanze tra Lega e M5s aumentano ogni giorno di più e toccano questioni-chiave, direi identitarie, delle due forze politiche come l'autonomia e la Tav . Perché dunque Salvini non rompe l'alleanza e capitalizza il consenso che, se condo i sondaggi, ha conquistato? Se lo chiedono in molti. Ci sono però alcune ragioni che rendono il leader leghista diffidente o poco favorevole nei confronti di una crisi di governo. La prima, e forse più importante, è il suo esito. Salvini non vuole passare per quello che fa saltare i governi e, soprattutto, teme che se si rompe questa alleanza possa nascerne una, sponsorizzata da influenti ambienti economico-politici, del tutto diversa, con il Pd al posto della Lega alleato di M5s. C'è poi una ragione più strettamente elettorale. Nonostante tutto, anche a causa della debolezza dell'opposizione, la Lega finora non è stata penalizzata dalle incertezze e dagli errori del governo e neppure dagli scontri interni. Anzi, secondo i sondaggi e i recenti test elettorali, ne ha guadagnato, mentre il suo partner di governo, M5s, ha perso per strada molti voti. Quindi Salvini non ha un interesse immediato a rompere. Ritiene che sia più utile stare al governo e lasciare che prosegua l'azione di erosione di consensi del suo strano alleato. I prossimi mesi ci diranno se questa strategia si sarà rivelata davvero efficace.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sabato 16 Febbraio 2019, 05:05






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Le due ragioni per le quali a Salvini non conviene rompere l'alleanza con il M5s
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 10 commenti presenti
2019-02-17 12:41:19
Gli elettori con il voto di marzo hanno espresso il loro "avete stufato" a TUTTE quelle forze politiche, dal PD a FI, senza tralasciare LEU e similia che per decenni si sono alternate al governo, riducendoci in questo stato (minuscolo). Ma tra chi ha votato per chi ha poi formato il governo giallo-verde NON e' che necessariamente apprezzi "l'altro lato" della compagine governativa. I sondaggi attuali, per quello che valgono, dicono che la Lega ha rafforzato il proprio bacino elettorale, mentre il M5S lo ha ridotto. Ma le elezioni in Abruzzo ci dicono che gli elettori delusi NON sono certo tornati all'antico. Al massimo aumentano gli astenuti (che per definizione hanno sempre torto). Chi esprime la sua preferenza per la Lega accorda ancora la sua fiducia a Salvini, nell'idea che un suo rafforzamento politico gli permettera' di mantenere le promesse del suo iniziale programma elettorale. Purche' sfugga alla logica del "centro destra unito" per evitare che partiti ridotti a cespugli riprendano parte dell'antico potere.
2019-02-17 19:19:07
In parto sono d'accordo con lei, gli elettori evidentemente esausti dai partiti che non hanno saputo esprimere nulla di nuovo, (in apparenza), si sono buttati a capofitto su coloro che avevano promesso di sistemare tutto in quattro e quattrotto. Ho detto in apparenza, perchè a conti fatti, al di la degli slogan, anche i fautori del cambiamento in ultima analisi non hanno cambiato un bel nulla, e non per loro negligenza o per colpa di chissà quale ente soprannaturale, ma semplicemente perchè il nostro modo di vivere, se vuole , il nostro sistema socio-economico non consente per ovvie ragioni di introdurre elementi di socialismo, come uno vale uno, lo stato s riappropria di pezzi di economia o come fa intendere la lega di imporre per legge il prezzo di 1 euro al latte di capra, meglio, fare come una volta salvare le banche in fallimento da parte sempre dello stato. Forse adesso ci accorgiamo che anche coloro che sono sulla scena da 30 anni e mi riferisco alla lega nazionale di salvini, oltre che avere peggiorato, fin'ora, la situazione del nostro paese siano prigionieri di questa alleanza che resterà tale pena ammettere il fallimento e rimandarci a votare se non si otterrà un minimo di risultato positivo. Una cosa però adesso è chiara, sappiamo quali sono i limiti , i paletti dentro i quali i partiti possono esprimersi , e staremo ben attenti ai suonatori di piffro.
2019-02-16 23:40:10
Quindi la Lega resta al governo al solo scopo di lucrare consensi elettorali, infischiandosene del fatto che lo "strano alleato" le impedisca di realizzare uno straccio di programma? Ah beh, complimenti. "Prima gli italiani" o "prima i voti degli italiani"?
2019-02-17 19:09:52
Senza voti come lo realizzi il programma? A parte berlusconi che aveva i voti e non realizzo'alcunche'
2019-02-16 19:15:48
... il crac è ormai prossimo. le stelle imploderanno e sarà eclissi di " stelle ".. quello sarà il momento del solstizio del nuovo sole.. dio non pagano ma padano..