Figli, Paolo Crepet: «La cameretta che era una gabbia ora è un rifugio senza controllo»

Figli, Paolo Crepet: «La cameretta che era una gabbia ora è un rifugio senza controllo»

di Mario Fabbroni

Paolo Crepet, psicologo e sociologo: non crede che la punizione per i ragazzi adolescenti di una volta era vai in camera tua, mentre oggi quella stanzetta è il primo luogo di perdizione su internet?
«Verissimo. Ma da genitore dico anche che devo vedere cosa fa mio figlio in quella stanzetta. Il ragazzo si chiude dentro? Se necessario sfondo anche la porta, non scherziamo...».
Quindi il problema sta nel controllo?
«Questi videogiochi sono molto diffusi, spesso sono copie pirata. Ai ragazzi piace tutto quello che è proibito. Ma proprio per questo i gnitori devono vigilare attentamente».
Ritiene ci sia troppo lassismo verso gli adolescenti?
«Parlerei di debolezza. Se un genitore consente a un 14enne di tornare a casa ubriaco e quasi all'alba, poi è difficile imporre corretti modelli di comportamento».
Insomma, i genitori devono metter becco in quello che fanno i figli?
«Assolutamente si. Ma oggi fa più chic lasciare liberi i ragazzi...».
Resta il problema di video come quelli che hanno condotto alla morte Igor.
«Lo Stato non può fare lo struzzo ma intervenire. Serve pure una valutazione per certi giochi, magari anche uno zero scritto in modo chiaro. Ora tutti se ne infischiano...». 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Venerdì 14 Settembre 2018, 05:01






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4 di 4 commenti presenti
2018-09-15 16:29:29
E questo chi è Da dove salta fuori?
2018-09-15 15:15:30
Anche studiare in unico stanzone tra vapori di sughi e fritti,rumore di tv o di chiacchere non e' il massimo.Si puo' istruire un firewall..che rifiuta parole di ricerca..
2018-09-15 08:59:02
giusto ma non facile, ci sono molte variabili
2018-09-14 23:24:47
Crepet pensa a fare il nonno e lascia spazio ai giovani più preparati di te