Divorzio, Cassazione: «Per calcolare assegno non basta tenore di vita. Conta anche contributo ex coniuge»

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Divorzio, Cassazione: «Per calcolare assegno non basta tenore di vita. Conta anche contributo ex coniuge»
Nello stabilire l'assegno di divorzio «si deve adottare un criterio composito» che tenga conto «delle rispettive condizioni economico-patrimoniali» e «dia particolare rilievo al contributo fornito dall'ex coniuge» al «patrimonio comune e personale, in relazione alla durata del matrimonio, alle potenzialità reddituali future ed all'età». Lo hanno stabilito le Sezioni Unite della Cassazione sciogliendo un conflitto di giurisprudenza dopo che la sentenza Grilli aveva escluso il parametro del «tenore di vita». La decisione era attesa dal 10 aprile.

«E’ da salutare con favore l’intervento delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione in tema di assegno divorzile - comment l'avvocato Marco Meliti, esperto matrimonialista - volto a mitigare gli effetti delle precedenti sentenze che sembravano aver irrimediabilmente segnato il tramonto del diritto alla conservazione del tenore di vita goduto in costanza di matrimonio. Correttamente gli Ermellini hanno inteso riequilibrare tale assetto, richiamandosi ai principi costituzionali di pari dignità e di solidarietà che permeano l’unione matrimoniale, anche dopo lo scioglimento del vincolo. In tal modo la Cassazione ha valorizzato anche il principio di uguaglianza tra lavoro casalingo e quello professionale, offrendo le dovute garanzie a quelle donne che, spesso proprio su richiesta del marito, avevano rinunciato alle proprie ambizioni lavorative per dedicarsi alla famiglia, favorendo così il successo professionale del marito e la formazione di un patrimonio comune. Donne che, altrimenti, dopo molti anni di matrimonio ed in età avanzata si vedevano costrette a reinventarsi un’occupazione lavorativa, in assenza di un’adeguata formazione professionale ed in un mercato lavorativo recessivo».
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Mercoledì 11 Luglio 2018, 11:46






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5 di 7 commenti presenti
2018-07-11 14:55:33
i "doveri" coniugali sono tariffati? il lavoro domestico e i danni operati dai maltrattamenti? Ovviamente danni morali e materiali. L'indennità di gravidanza? l'astensione obbligatoria durante la medesima pari a 2+3? sveglia ragazze lasciateli vagare nelle radure dove troveranno qualcuno che li tratti a dovere. ABOLIRE IL MATRIMONIO! tutti più liberi e gli incapienti senza serva e... lettiera...
2018-07-11 18:30:32
...a qualsiasi donna piacerebbe diventare la moglie dei miei soldi!!!
2018-07-12 08:53:24
Era ora!!!!!!!!!
2018-07-11 15:12:28
In soldoni se uno divorzia prima diventa povero per pagar la moglie e figli poi quei quattro spicci che gli restano per viver da barbone.
2018-07-11 16:52:11
Unica autodifesa: EVITARE IL MATRIMONIO!!!!!! Appena dopo Tarvisio...c'e' il PARADISO...a prezzi piu' che sopportabili....e comunque costano ,alla fine,molto meno di quanto verra' a costare il matrimonio,prima e sopra tutto, DOPO....e si puo' cambiare ogni volta che si vuole....sempre roba fresca!!!!!