«Devo scendere dalla carrozzina e trascinarmi giù per le scale»

PER APPROFONDIRE: disabile, luca palmeri, montegrotto, stazione
Luca Palmeri mentre scende le scale della stazione

di Marco Aldighieri

MONTEGROTTO  - Gennaio 2018, la stazione ferroviaria di Terme Euganee non è attrezzata per consentire a una persona con problemi motori di accedere alla banchina dei treni. Le due scale mobili per i disabili non funzionano. Sono rotte e imbrattate di scritte con lo spray. Così le Ferrovie dello Stato come assistenza a un malato di sclerosi multipla, hanno mandato un loro dipendente ad assistere il viaggiatore a scendere le scale, che portano ai binari, con le proprie gambe.
 


La terribile esperienza, e non è la prima volta, è capitata a Luca Palmeri ricercatore universitario di Ingegneria sanitaria e ambientale dell’ateneo padovano, e professore a contratto residente ad Abano con la moglie e i due figli. Luca Palmeri, nonostante sia inchiodato a una sedia a rotelle, gira il mondo. In questi giorni per motivi di lavoro si trova in Camerun, dove sta insegnando agli studenti africani ingegneria ambientale. «Sono spesso in viaggio - ha raccontato - eppure non ho grosse difficoltà negli spostamenti. In Germania, Francia, Svizzera e Stati Uniti, qualsiasi disabile può prendere un treno con semplicità. In Italia no. Quel giorno alla stazione di Terme Euganee - ha proseguito - per me è stata molto dura. Ogni gradino è stata una sofferenza per il mio corpo. Le gambe non mi tenevano».
 
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Sabato 20 Gennaio 2018, 21:09






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5 di 12 commenti presenti
2018-01-21 11:46:16
Vergogna !
2018-01-21 14:29:58
ti ricordo che la stazione e le scale mobili sono di FS S.p.A. e regione, provincia, comune non centrano nulla...
2018-01-21 16:44:25
E poi ci vantiamo di essere all'avanguardia rispetto ad altri paesi...
2018-01-21 17:21:29
A leggerla la notizia indigna. Pero'. Vicino casa mia Trenitalia ha fatto i lavori per rendere la stazione idonea ai disabili. Ci hanno messo piu' di 4 anni. Anche perche' hanno dovuto creare una serie di rampe utilizzabili dalle carrozzine (e dai trolley e dalle altre valige a rotelle ...) che conducessero ai sottopassaggi. Per altro ciascun binario, non essendo possibile realizzare una rampa, e' stato dotato di ascensore. Le rampe estese sui due lati dei binari, visto che la stazione taglia in due il paese occupano talmente tanto spazio (c'e' un dislivello di alcuni metri tra lato sud e nord) che i parcheggi adiacenti alle stazione sono stati dimezzati. Oltre al disagio per i viaggiatori (i lavori ancora non sono finiti) hanno speso sicuramente centinaia di migliaia di euro. Per altro solo solo parte dei treni permette un accesso diretto ai disabili, avendo il pianale della carrozza all'altezza dei marciapiedi o una rampa.
2018-01-21 19:41:22
Ferrovie terzomondiste. Pero' i dirigenti gli stipendi li inacassano tutti i mesi... premi inclusi.