Scuola di Titù: «Noi non vacciniamo per il Miur noi non esistiamo»

Scuola di Titù: «Noi non vacciniamo  perché per il Miur non esistiamo»

di Elena Filini

TREVISO - Nel ginepraio che accompagna l'iter legato all'applicazione della legge 119 sui vaccini, un punto è sicuro: l'homeschooling non rientra nella direttiva ministeriale. Per questo la Scuola di Titù di Treviso rappresenta una delle pochissime, se non l'unica, eccezione in Italia. Qui non solo la legge sull'obbligo vaccinale non vale. Ma non si potrebbe neppure applicare. Perché i referenti non hanno titolo giuridico per richiedere la documentazione.

«Per il Miur noi non esistiamo. I nostri figli sostengono gli esami a fine anno come privatisti». Quella che pare un'apparente contraddizione è in realtà spiegata dallo statuto particolare della scuola che, pur avendo sede in un istituto comunale, appartiene al segmento dell'homeschooling. Semplificando, una cooperativa Onlus di genitori gestisce l'edificio in regime di istruzione parentale. In Italia esistono altre strutture di questo tipo. La scuola trevigiana è però la più grande d'Italia: accoglie circa un centinaio di bambini e si struttura con cicli didattici dalla scuola d'infanzia alla scuola media. Per questo da maggio è stata bersagliata di richieste di iscrizione. Ma i referenti chiariscono come Titù non ambisca a diventare una roccaforte per i free-vax.

«Sul tema vaccini non ci si era ancora confrontati, anche perché la scuola proprio in questi giorni sta prendendo contatti anche con altre realtà simili - spiega Silvia Locatelli, responsabile della comunicazione - Ad oggi la Scuola di Titù è in regime di istruzione parentale, per cui da noi l'obbligo vaccinale non vale». In programma nei prossimi giorni però c'è una riunione con tutti i genitori per affrontare il tema vaccini con trasparenza e dare informazioni chiare. «Sappiamo che ci sono pensieri diversi tra le nostre famiglie come è normale che sia, quello che ci unisce è una pedagogia a misura di bambino». Nessuna preclusione dunque. 


 
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Mercoledì 13 Settembre 2017, 05:03






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5 di 33 commenti presenti
2017-09-13 16:48:41
Ma bravo il nostro Luca Masett. Anch'io sono parzialmente d'accordo con chi sostiene che il corpo umano può guarire spontaneamente, ma non sempre. Guardi, purtroppo alcune malattie sono così subdole che il corpo umano non ce l'ha fa da solo e nemmeno la scienza è riuscita a trovare delle soluzioni importanti, come invece ci riuscì con la TBC o la polio; e poi, non mi dica la Sanità Pubblica o tutto il mondo della P.A. sia inutile. Ora le chiedo, se un bambino si ammala di poliomielite o epatite B o difterite o tetano o morbillo o rosolia o pertosse o, cadendo si frattura una gamba od un braccio, da chi va a farsi curare? Vengono da lei?
2017-09-13 21:32:55
Effetti collaterali di un paese anomalo ,dove tutto e' anomalo ,anche le leggi e le interpretazioni delle leggi ,povera Italia
2017-09-13 11:58:19
Se però si sviluppa un focolaio di pertosse o morbillo o difterite e per complicanze qualche innocente ci lascia le penne (spero vivamente di NO), potranno lo stesso fare causa alla struttura perchè non hanno seguito le regole del buon padre/madre di famiglia e le precauzioni dettate dal SSN?
2017-09-13 14:13:56
Il mondo alla rovescia: un tempo per l'antipolio i gnitori avrebbero venduto l'orticello, la casa..c'era una notevole strizza.Appena arrivo il vaccino Salk, ci fu una processione all'ufficio igiene ..seguita poi dai medesimi che fecero la Sabin.Morbillo, parotite, rosolia...spesso gia' beccate all'asilo ed elementari ..vaccinazione naturale permanente..per i superstiti.Ogni tanto, per motivi di cui non si parlava..scuole chiuse per"disinfezione".Al ritorno i locali puzzavano di formalina e timolo.Alcuni anzianotti dicevano che sopra un taglio bisognava mettere polvere di strada e una ragnatela..e forse oggi troverebbero ancora seguaci.
2017-09-13 17:55:43
Comico un pò di ripasso sul funzionamento e ordinamento dello Stato Italiano non farebbe male.