Licata, come nel film di Ficarra e Picone

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Caro Direttore
A inizio anno ho visto al cinema il film di Ficarra e Picone L'ora legale, in cui in un paese siciliano viene eletto sindaco un professore che ha fra i punti qualificanti del suo programma il ripristino della legalità, compresa la lotta all'abusivismo edilizio. 

Solo che quando i cittadini capiscono che fa sul serio, e vedono abbattere le loro case, prima ricorrono agli insulti, alle minacce, agli attentati, per poi decidere che quel sindaco non va più bene, e lo fanno defenestrare. 
Una trama ovviamente costruita dal duo comico per fare ridere, che ritenevo paradossale fino a ieri, quando il Consiglio comunale di Licata ha sfiduciato il sindaco Angelo Cambiano, reo di aver dato esecuzione a sentenze di abbattimento passate in giudicato. 

Licata rappresenta un ulteriore esempio di una classe politica disposta a coltivare il malaffare in cambio del consenso elettorale, ed una sconfitta dello Stato, chiaramente incapace di garantire, non solo in quell'angolo di Sicilia, il rispetto della legge.


Umberto Baldo

Caro lettore, 
certamente la vicenda di Licata è una sconfitta per lo Stato. Ma anche la dimostrazione che in certe aree del Paese il malcostume e l'illegalità sono una pratica diffusa, tollerata quando non accettata a molti livelli anche dai semplici cittadini. 

Generalizzare è sempre sbagliato e certamente molti abitanti di Licata saranno dalla parte del loro ormai ex sindaco. 

Ma resta il fatto che il consiglio comunale ha sfiduciato il primo cittadino e le cronache non raccontano di manifestazioni a suo favore.

Finché il rispetto delle regole e delle leggi saranno una variabile indipendente o una gentile concessione, non ci si può sorprendere della facilità con cui la criminalità piccola e grande riesce a insediarsi in alcune aree del Paese. 
A Licata ha perso lo Stato, ma ha vinto sopratutto una cultura diffusa insofferente alle regole e alle leggi. 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sabato 12 Agosto 2017, 15:05






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5 di 7 commenti presenti
2017-08-12 15:31:58
La questione va vista nella sua interezza. Per decenni soprattutto nei piccoli centri ciascuno ha costruito come "poteva". E molto spesso si e' trattato di chi si creava un "tetto" utilizzando un proprio pezzetto di terra. Oppure si costruiva la "casa vacanze" sul vecchio terreno di famiglia. In piccoli contesti, realizzare un "piano regolatore" implicava che gli amici potevano costruire mentre agli altri restava un terreno "non edificabile" che il piu' delle volte restava incolto e abbandonato. Ma non e' che si puo' costruire ovunque magari in riva al mare. Certo. Ma se la casa e' abusiva va bloccata in costruzione. Non puoi permettere che i lavori vadano avanti per mesi fino al completamento. Una volta che la casa e' completata e magari abitata da decenni, NON puoi improvvisamente ricordarti che e' un abuso, decidendo di abbatterla (a danno molto spesso di povera gente che NON ha altre risorse). Liquidare queste questioni come un banale problema di illegalita' vuol dire vivere in un mondo "a parte". Magari abitando in una casa di proprieta' pubblica o di un ente che te la ha affittata a prezzo "da amico".
2017-08-12 18:55:50
... lo stato non esiste, almeno da quelle parti e lo dimosra non tanto il mancato abbattimento ma la silente ( complice ) costruzione di elementi ( case o ville ) che per costruirle ci si impiega mesi o anni. è mai possibile che sette corpi di polizia, tecnici e vigilanti vari ( soprintendenza, genio civile, comune, magistrato alle acque, guardiani di ogni tipo e grado ) non si siano mai accorti di nulla.. un fatto in termini di costi è il non realizzo altro l'abbattimento del costruito.. si vule davvero inentivare la legalità alla radice si denunci ( e licenzi ) per omissione atti d'ufficio tutto l'apparato pubblico che doveva vigilare e non l'ha fatto o li si incrimini in concorso.. quelli che ora non vogliono abbattere hanno in qiualche ragione non torto in quanto legittimati dal sonno deller istituzioni...
2017-08-12 19:36:22
L'istat sostiene che al sud il 60% delle case sono abusive! Di cosa vuole stupirsi? il nostro sud è tale per volere dello stato italiano se poi sente molti sinistri acculturati il sud è sottosviluppato per colpa del nord cosa vuole fare o dire? Purtroppo fino a che il nord non farà niente per non venire depredato .....
2017-08-12 20:29:18
Non solo a Licata purtroppo. Cristo si e' fermato a Eboli....facciamo un po' piu' su': Roma!
2017-08-13 12:47:57
se fosse solo un problema di case abusive al sud sarebbero rose e fiori. l'illegalità contro lo stato è totale. impiegati in sovrannumero che si presentano quando e come vogliono, appalti che non finiscono mai il lavoro pattuito, sanità, poste, scuole, strade, porti, di tutto, c'è di tutto. ed il buco è sempre più grande e poi mi vengono a dire che è un problema di pochi, che la maggioranza rispetta le regole. intanto mandiamo via il sindaco che rompe le scatole. ma guarda che quando l'hai votato l'aveva detto che avrebbe fatto pulizia? certo, ma chi si aspettava che facesse sul serio, sono decenni che abbiamo sempre fatto i cavoli nostri sempre ben foraggiati.