Pensioni, allarme della Cgil: «Dall'Inps respinte molte domande Ape»

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Pensioni, allarme della Cgil: «Dall'Inps respinte molte domande Ape»
L'Inps sta respingendo molte domande di accesso all'Ape sociale arrivate entro luglio grazie a una «interpretazione eccessivamente restrittiva delle norme». L'allarme arriva dal patronato della Cgil Inca che sottolinea come non ci siano ancora numeri precisi ma che saranno «tutt'altro che irrisori». L'inps ha ricevuto entro il 15 luglio 66.409 domande nel complesso per l'Ape (39.777 per l'Ape sociale e 26.632 per l'anticipo pensionistico per i lavoratori precoci) a fronte di una stima iniziale di 60.000 uscite totali. L'Inca parla di «eccessiva rigidità imposta da Inps, in contrasto con le intenzioni del legislatore e in alcuni casi contro la legge che rischia di vanificare del tutto le pur magre aspettative di reinserire qualche elemento di flessibilità nel sistema previdenziale italiano». L'Inps dovrà pubblicare entro il 15 ottobre la graduatoria degli aventi diritto all'Ape. La norma prevede che possano chiedere l'Ape sociale coloro che hanno almeno 63 anni, che non siano distanti più di tre anni e sette mesi dalla pensione, che abbiano almeno 30 anni di contributi versati, che siano disoccupati e abbiano esaurito gli ammortizzatori sociali da almeno tre mesi. «Anche un solo giorno di rioccupazione - sottolinea l'Inca -  retribuito con voucher successivo a tale periodo fa perdere il diritto all'Ape». 
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Giovedì 12 Ottobre 2017, 13:41






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