Disfunzione erettile "predice" l'infarto: studio a Padova su 300 maschi

Il professor Carlo Foresta, autore della ricerca
PADOVA - La disfunzione erettile predice l'infarto e si associa ad un aumentato rischio di mortalità. È quanto emerge da uno studio durato dieci anni a Padova e reso noto dal professor Carlo Foresta. Le cause secondo Foresta, «sono le conseguenze di una generale mancanza di prevenzione dell'uomo per qualsiasi forma di patologia». Lo studio è in pubblicazione a breve. Ma i primi risultati, appena diffusi - secondo Foresta -, stanno già creando un fortissimo interesse tra gli scienziati. In sostanza, la disfunzione erettile non limita i problemi di salute alla sfera sessuale. Per Foresta, in termini statistici predice rischi di problemi cardiaci e quindi una attesa di vita inferiore. Lo studio condotto negli ultimi dieci anni a Padova su trecento maschi di età compresa tra i 35 ed i 65 anni e realizzata mediante analisi con eco-color-Doppler penieno (Pcdu). «I risultati hanno dimostrato che i pazienti con patologie delle arterie cavernose - rileva Foresta -, quali l'aumentato spessore delle pareti o la presenza di placche aterosclerotiche presentano anche segni di compromissione vascolare generalizzata, soprattutto a livello della carotide e dell'arteria femorale».

Ciò si associa - conclude - ad un aumentato rischio di incorrere in futuro in patologie di natura cardiovascolare aumentando fino a sei volte il rischio di problemi cardiovascolari, ad esempio infarto e ictus».
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Mercoledì 10 Ottobre 2018, 14:41






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1 di 1 commenti presenti
2018-10-10 19:37:27
Quando si fa ricerca bisogna tener conto dei bias, degli errori di giudizio dati da fattori confondenti, che a volte sfuggono. Nella fattispecie spero che i ricercatori abbiano analizzato il consumo di "pillole blu" in questi pazienti. Magari al "primo sintomo" si comincia ad assumerle e poi infarto e ictus sono "effetti collaterali" dei farmaci ...