MorenoVi

Commenti pubblicati:
Giovedì 30 Novembre 2017, 20:48
I bambini! Ma nessuno pensa ai bambini?! Seriamente: due persone che si vogliono bene sono un problema per dei bambini solamente se lo sono per i loro genitori... Se questi ultimi vogliono educarli nascondendo loro una parte della realtà, li tengano chiusi in casa. Allora sì che si integreranno bene nella società...
Domenica 13 Agosto 2017, 16:04
Non era necessario pubblicare la foto. La notizia era già chiara di per sé (purtroppo).
Lunedì 7 Agosto 2017, 19:43
Molti commenti non tengono conto del fatto che l'omoaffettività è una caratteristica innata: precede la nascita, allo stesso modo dell'eteroaffettività: nessuno sceglie di essere etero/omoaffettivo, e nessun genitore determina l' orientamento del figlio. Perciò qui non ha senso parlare di distorsione/deviazione dalla natura, allo stesso modo per cui non ha senso parlarne riguardo ad albinismo, daltonismo, o mancinismo. Esserlo non è nella norma, ma questo non vuol dire niente dal punto di vista morale. In Africa gli albini vengono considerati l’incarnazione di demoni, discriminati o uccisi per la loro caratteristica“innaturale”. Non molto tempo fa i mancini venivano costretti a scrivere con la destra. Questi esempi dovrebbero far capire cosa si intende per “evoluzione sociale”. Infine, l'articolo parla di abbraccio, che è una delle manifestazioni di affetto più naturali che esistano e testimonia il bisogno di contatto umano che è connaturata a tutti gli esseri umani.
Domenica 6 Agosto 2017, 18:28
L'orientamento affettivo, omo o etero che sia, non dipende dall'educazione fornita dai genitori, e nemmeno da ciò che un bambino vede o non vede da piccolo, al mare o altrove. E' una caratteristica della persona, come il colore dei capelli o della pelle. Facciamocene una ragione e mettiamoci il cuore in pace. Lo scandalo e la malizia sta negli occhi di chi guarda, e in questo caso negli occhi degli adulti, non certo dei bambini, che, se educati da genitori evoluti e non bigotti, vedono solamente due esseri umani che si vogliono bene.
Mercoledì 26 Luglio 2017, 17:12
Quindi Sig. Erwin1, mi faccia capire. Secondo lei, visto che i servizi per il lavoro pubblici non funzionano, invece di farli funzionare, investire su questi servizi e metterli in condizione di funzionare (l’Italia è fanalino di coda rispetto ai Paesi europei nel finanziamento delle politiche attive per il lavoro, con i suoi 700 milioni di spesa ed appena 7.500 dipendenti addetti, a fronte dei 9 miliardi e dei circa 100.000 addetti in Germania...), allora chiudiamoli del tutto, e lasciamo tutto lo spazio e il monopolio dell'intermediazione al moderno caporalato delle agenzie??
Martedì 25 Luglio 2017, 17:54
Prima di commentare bisognerebbe avere un'idea dell'argomento di cui si parla. Le Province sono state prosciugate dei soldi che avevano (cioè le tasse locali pagate da tutti noi) e di personale a causa della micidiale combinazione della legge Delrio e della legge di stabilità 2015. Da quattro anni e tuttora le province non possono assumere neanche un impiegato, neanche per sostituire una parte di quelli che sono andati in pensione. Sono state costrette a lasciare andare il 50% del personale verso altre amministrazioni e hanno subito un vero e proprio furto, da parte dello Stato, della gran parte delle tasse locali, che dovevano servire ai servizi per il territorio (costruire e mantenere scuole e strade, erogare i servizi per l'impiego, assistere e trasportare gli studenti disabili e altre importanti servizi pubblici), soldi che lo Stato si è preso per fare quadrare i suoi conti, senza un centesimo di risparmio per i contribuenti locali. Quelle pessime leggi, sull'onda demagogica di una campagna di stampa che sosteneva che le Province non servissero a niente, hanno privato questi enti di fondi (che sono finiti “a Roma”), senza però riuscire a individuare un ente che si prendesse la responsabilità di svolgere i servizi provinciali. Risultato: le funzioni provinciali sono rimaste in gran parte le stesse, ma non possono essere svolte decorosamente per mancanza di fondi e di personale. Conseguenza: strade provinciali nello stato che conosciamo, ponti che crollano, scuole che fanno fatica addirittura ad accendere il riscaldamento, disabili lasciati a piedi, uffici di collocamento costretti a chiudere. Anche la superficialità di chi scrive commenti senza conoscere norme e fatti ha contribuito a creare quella campagna di stampa e le conseguenti leggi demagogiche (fatte proprio per avere i voti e gli applausi dei commentatori disinformati) che hanno creato il disastro che vediamo ogni giorno.
Domenica 9 Luglio 2017, 16:18
Se esci a Terme Euganee o a Monselice risparmi ancora di più...
Domenica 2 Aprile 2017, 17:10
L'articolo lascia intendere che quella ritratta nelle foto sia Janet Hubert: se così fosse, il lettore non capirebbe perché dopo avere partecipato, sorridente, alla reunion, la Hubert si sarebbe poi scagliata contro gli ex colleghi dicendo di non voler vedere nessuno di loro. In realtà, alla reunion non ha partecipato la Hubert, bensì Daphne Maxwell Reid (seconda da destra nelle foto della reunion), attrice che ha interpretato il ruolo di zia Vivian nelle stagioni 4-6. La Hubert aveva interpretato lo stesso ruolo nelle prime tre stagioni: secondo Wikipedia sarebbe stata poi “licenziata” e sostituita a causa di una violazione contrattuale. Non mi sembra un dettaglio da trascurare.
Martedì 28 Febbraio 2017, 16:52
Lapasoa, hai sbagliato, dovevi dire "papà". Comunque sia, auguri ai genitori trentini.
Lunedì 9 Gennaio 2017, 18:34
Le Province non sono state abolite e svolgono quasi tutte le funzioni di prima, solo che grazie alla legge Delrio e alle finanziarie del governo Renzi, sono costrette a svolgerle male perché sono ridotte ad avere il 50% dei dipendenti in meno, il 40% del budget in meno (la differenza se l'è presa lo Stato per i suoi fini) e senza elezione diretta degli amministratori. Le funzioni ancora a carico delle Province comprendono: costruire, asfaltare, mantenere percorribili il 71% delle strade ordinarie, costruire, mantenere agibili e riscaldare il 25% delle scuole pubbliche (quelle superiori), trasportare gli alunni disabili da casa a scuola e viceversa, fornire assistenza a scuola agli alunni non vedenti e non udenti. Le conseguenze della politica nazionale demagogica vanno a danno di tutti i cittadini, e in particolare dei più deboli.
Martedì 27 Dicembre 2016, 15:29
Sì sì, mettiamo tutto il personale delle Province nei Tribunali, così dopo le strade ci pensi tu ad asfaltarle e i disabili della Provincia li accompagni tu a scuola.
Martedì 6 Dicembre 2016, 22:46
E' la stessa identica cosa che è avvenuta per le Province: con la scusa della (mai avvenuta) abolizione delle Province, lo Stato ha requisito buona parte del gettito delle imposte provinciali (che era destinato alle strade provinciali, alle scuole superiori e ad assistere i disabili sensoriali), per destinarlo a coprire i buchi del bilancio statale. Ammesso e non concesso che la scusa dell'abolizione delle Province reggesse nel 2014 e nel 2015 quando la legge Delrio dichiarava di anticipare (!!) con legge ordinaria la riforma costituzionale che ancora non era stata approvata, ora che la riforma costituzionale è stata clamorosamente bocciata dal popolo italiano, e quindi le Province rimangono come ente costitutivo della Repubblica, come la mettiamo?? I soldi lo Stato pensa di tenerseli o intende restituirli ai territori per le funzioni locali??
Domenica 4 Dicembre 2016, 16:57
Per la serie: I segreti di Wisteria Lane.
Lunedì 19 Settembre 2016, 22:00
Forse perché si tratta dell'ex presidente di Confindustria Vicenza ed ex membro del cda di BpVI... cosa ne dici?
Domenica 17 Luglio 2016, 16:25
Quando un esponente politico si rifiuta pubblicamente di fare il suo dovere di applicare le leggi, e per giunta lo motiva con una presa di posizione offensiva verso una parte della cittadinanza che lui stesso rappresenta, non sta parlando per sé ma sta facendo una dichiarazione pubblica che offende tutti i cittadini (non solo una parte), i quali hanno tutto il diritto di protestare collettivamente, anche in modo plateale (visto che plateale e aberrante è stata l'offesa).
Sabato 16 Luglio 2016, 21:26
Quando alcuni amministratori locali se ne escono con dichiarazioni irrispettose verso i cittadini che li hanno eletti c'è da vergognarsi ad averli come rappresentanti. Si tengano per sé il loro odio verso il prossimo e si limitino a fare il loro dovere applicando la legge.
Mercoledì 27 Aprile 2016, 18:51
Magari Comune, Ulss, Arpav, Provincia e Regione, visto che hanno tutte delle competenze in materia e sono tutti enti più vicini al problema e al territorio, rispetto allo Stato e ai suoi ministeri.
Martedì 26 Gennaio 2016, 21:12
Non c'è una sentenza contraddittoria, ci sono due decisioni diverse che riguardano cause diverse: una di assoluzione dall'accusa di furto, presa dal giudice penale, l'altra, di conferma del licenziamento disciplinare, presa dal giudice del lavoro: una riguarda un reato ed è stata presa sulla base del codice penale, l'altra un illecito disciplinare in un rapporto di lavoro, ed è stata presa sulla base del diritto civile (del lavoro). Se poi chi legge la notizia non conosce la differenza, quanto meno abbia l'umiltà di non "sentenziare" su argomenti che non conosce.
Martedì 8 Dicembre 2015, 17:32
Purtroppo sappiamo come funziona, in media, l'Università in Italia, e quanto poco conta il merito qui. Che tristezza.
Martedì 8 Dicembre 2015, 17:23
Queste cose succedono grazie ad un'applicazione sempre più diffusa di dichiarazioni sostitutive (oltre a DIA, SCIA ecc) unito all'abolizione dei controlli esterni e riduzione di quelli interni a ciascun ente locale. Le autocertificazioni, il cui utilizzo viene sempre più esteso da ogni governo che passa, in nome della semplificazione, dello slogan + Privato – Stato - burocrazia, evidentemente non sono uno strumento che il nostro Paese merita.
Martedì 1 Dicembre 2015, 23:08
Oltre ad essere molto discutibili nel merito, le opinioni della Donazzan sono proprio fuori luogo. Che cosa c'entra l'assessore regionale alle politiche dell'istruzione (che ha funzioni in altre materie, come ad esempio la formazione professionale) con il comportamento di un insegnante di una scuola statale? Se mai ci fosse un problema disciplinare nel comportamento lavorativo di un docente statale sarà competenza del dirigente scolastico, o dei superiori di quest'ultimo (USR e Ministero dell'Istruzione). Al limite se ne potrebbe interessare il Ministro dell'Istruzione. Ma un assessore della Regione proprio non c'entra niente. Stato e Regione sono due enti diversi, ciascuno con proprie competenze e funzioni. Se esponenti dell'uno si mettono a prendere posizioni pubbliche sulla gestione dell'altro ente siamo all'anarchia totale. Sarebbe come se un assessore del Comune di Venezia prendesse pubblicamente posizione sul comportamento lavorativo di un funzionario del Comune di Padova... Certo, in Italia esiste la libertà di manifestare il proprio pensiero, ma chi ricopre un ruolo politico e istituzionale non può non tenere conto della sua posizione quando fa dei commenti e li rende pubblici.
Lunedì 30 Novembre 2015, 18:10
Ma sì, a cosa serve la democrazia? Basta uno solo che pensa e decide per tutti, come in Corea del Nord, li sì che si vive bene...
Domenica 29 Novembre 2015, 18:45
Bene, Nibbio Reale. Visto che per lei possono essere chiusi per sempre, solo per lei gli uffici comunali saranno chiusi anche quando dovrà registrare una nascita, fare una carta di identità, verificare l'agibilità dell'abitazione che vuole acquistare, chiedere un servizio cimiteriale, iscrivere i figli alla mensa scolastica. Quando avrà bisogno di spostarsi, le strade saranno chiuse e non ci sarà l'illuminazione pubblica. I rifiuti dovrà smaltirli nel suo giardino, perché non ci sarà il servizio di raccolta. Quando avrà dei figli, le scuole le frequenteranno all'aperto, visto che il comune che le costruisce, mantiene, riscalda e arreda per lei può restare chiuso...