Pizza in smoking a San Marco, Accorsi si scusa e... accusa

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Pizza in smoking a San Marco, Accorsi si scusa e accusa. E Arrigo Cipriani...

di Davide Scalzotto

VENEZIA  - Potrebbe essere la nuova moda degli influencer: farsi una foto mentre si mangia una pizza in cartone, di notte, nelle più belle piazze l'Italia. Perché no, sarebbe un modo originale per promuovere il Belpaese, tra provocazione e ironia. Di sicuro a livello di comunicazione, l'immagine buca.
Ne sa qualcosa Stefano Accorsi che ieri, impegnato in Sardegna sul set della serie tv 1994, ha trovato 5 minuti per rilanciare sui propri social la foto tanto contestata della pizza notturna in smoking, davanti alla Basilica di San Marco, sui tavolini di un Caffè della piazza. Una replica garbata e sul filo dell'ironia, la sua, a quanti - veneziani soprattutto - gli avevano contestato la diffusione di quell'immagine oltraggiosa del decoro di una Venezia sempre più alla mercé di un turismo di bassa lega, di cui il cibo da asporto è diventato il simbolo. Una pizza in cartone a San Marco, insomma, è un affronto che molti veneziani non hanno tollerato. Prima tra tutti l'Associazione pubblici esercizi, impegnata in una crociata contro il take away.

Lui, Accorsi, ha risposto così: «Leggo un po' dovunque che questa foto ha creato una polemica, l'Associazione Esercenti Pubblici Esercizi di Venezia ha detto tramite il suo direttore: Se una persona di livello come Accorsi, che spesso è stato indicato come esempio di cliente ideale, si mangia una pizza al taglio seduto su un tavolo di piazza San Marco, allora forse è un turismo senza speranza. Accorsi si è preso una pizza? Se la porti in camera, non ci si può comportare così, trattando la piazza come se fossero giardini pubblici. Tanto più se era vestito in quel modo».
«Ora - ha aggiunto l'attore sul post - capisco che il turismo selvaggio di chi butta rifiuti per terra, si fa il bagno nelle fontane e getta i mozziconi ovunque vada contrastato ma se alle 2 passate di notte l'unico posto aperto è una pizzeria (che fa un'ottima pizza) e uno se la mangia sui tavolini di un locale (pubblico) chiuso, in una delle piazze più belle del mondo, non mi sembra che sia mancanza di rispetto o di decoro. Anzi, mi sembra un bellissimo modo di godere della Bellezza d'Italia. Tanto più se poi si butta il cartone della pizza nell'apposito cestino... ma invece forse è solo perché l'ho mangiata in smoking e con le mani? Chiedo venia, però... mi sono attenuto al Galateo».
ESERCENTI SODDISFATTI
Insomma, se alle 2 di notte e uno ha fame, che deve fare? «Fossero state le 10 di sera capisco - replica Ernesto Pancin, direttore dell'Associazione pubblici esercizi - ma alle 2 di notte può essere che in una città come Venezia i ristoranti siano chiusi e la gente dorma. Non mi pare uno scandalo. E comunque apprezziamo il tono con cui Accorsi ha ammesso la leggerezza. Personaggi del genere dovrebbero però stare attenti al messaggio che comunicano, i veneziani sono gelosi di quella piazza».

Il post di Accorsi ha in realtà aperto vari fronti di discussione, su cui ovviamente gli ultras delle rete si sono scatenati con migliaia di commenti e condivisioni. Ad esempio quello degli orari della città. È possibile che, in piena Mostra del cinema, al Lido e a Venezia dopo una certa ora non sia possibile cenare? Certo, magari le 2 di notte sono un orario un po' difficile, ma le undici o mezzanotte no.
«Il problema - spiega Arrigo Cipriani, patron dell'Harry's Bar - è che uno il ristorante lo tiene anche aperto, ma se c'è gente. A Venezia dopo una certa ora non c'è più nessuno. Noi all'Harry's una volta chiudevamo all'una di notte, ora prima di mezzanotte chi è dentro è dentro. Abbiamo 75 dipendenti in 70 metri quadrati, tenere aperto fino a tardi se non c'è nessuno è difficile. Certo, se uno ce lo dice prima, non c'è problema, ma aspettare clienti di notte non è più il caso... Accorsi? In quella foto non ci vedo nulla di male, l'ha fatta in buona fede è chiaro. Non credo che volesse accusare i ristoranti della città di chiudere presto».
IL PIZZAIOLO GONGOLA
Resta che a guadagnarci, in termini di immagine, è stata anche Pako's Pizza, la pizzeria della Spadaria che ha ristorato con una margherita da 7 euro il famelico Accorsi, accompagnato dalla moglie Bianca Vitali (peraltro autrice dello scatto galeotto). «Noi siamo stati felici di aver reso un servizio - è tornato a commentare ieri Pasquale Travisano, il titolare della pizzeria - È questo che facciamo, non solo vendere cibo».
L'amministrazione comunale, da parte sua, coglie la palla al balzo e lancia un invito. «Forse Accorsi non era a conoscenza della nostra campagna di sensibilizzazione sul decoro - spiega l'assessore al Turismo, Paola Mar - Credo che se volesse aiutarci potrebbe essere un bravo testimonial per #enjoyrespectvenice come hanno fatto anche altri suoi colleghi».
Insomma, vuoi vedere che alla fine da questi can can ci guadagnano un po' tutti? Nel frattempo pare che Accorsi stia pensando a farsi fotografare pizza in bocca in ogni piazza. Una boutade. O magari no, magari un ritorno alle origini dello spot del gelato, quello del Due gusti is meglio che one! .
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mercoledì 12 Settembre 2018, 09:20






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5 di 15 commenti presenti
2018-09-14 08:04:25
Se non si può mangiare la pizza, chiudono le pizzerie.
2018-09-13 19:52:17
Ma occuparsi di cose più serie, no?
2018-09-13 14:22:03
Tanto rumor per nulla.
2018-09-13 12:17:13
dai, basta. non c'è qualche notizia nuova?
2018-09-12 19:45:44
Ma con tutti i problemi di Venezia, si fa casino per una pizza alle due di notte.... allucinanti , patologici e soprattutto dissociati.