Bomba d'acqua a Cortina: allagamenti e tanti danni. La Regione dichiara lo stato di crisi /Le immagini

PER APPROFONDIRE: bomba d'acqua, cortina
Bomba d'acqua flagella Cortina
48enne morto: colpito da un fulmine
La Regione dichiara lo stato di crisi
Bomba d'acqua violentissima con scrosci impressionanti il primo agosto intorno alle 22.30 a Cortina, nella zona ovest della perla delle Dolomiti. Un temporale impressionante che ha causato moltissimi danni - allagamenti, smottamenti -ma che ha colpito "settorialmente" solo una parte della città. 22.30 ieri sera cortina zona ovest. I danni maggiori si sono avuti a Lacedel, Col, Mortiza, Meleres, e a Val. Un 48enne è stato trovato morto a Livinallongo, le circostanze del decesso potrebbero essere legate al maltempo: l'uomo sarebbe uscito per osservare gli animali con il binocolo e - stando alle prime informazioni - sarebbe stato colpito da un fulmine.

LE PREVISIONI Pericolo temporali: zone montane a rischio fino a domenica

GLI INTERVENTI DEI VIGILI DEL FUOCO
Da ieri sera dopo le 21 sono stati 21 gli interventi dei Vigili del Fuoco nei Comuni del Bellunese: Falcade un allagamento e una frana, Canale d'Agordo una frana, Selva di Cadore una frana , Colle Santa Lucia 2 frane, Vodo di Cadore 2 allagamenti. Nella zona di Cortina gli interventi per allagamento e frane sono 13 a Col, Val di Sotto, Crignes, Largo Poste, Campo di Sopra


IL PONTE PORTATO VIA DALL'ACQUA, CASA E RISTORANTE EVACUATI, REGIONALE CHIUSA
Un ponte tra Crignes e Mortisa è stato letteralmente portato via dall'acqua durante il temporale di ieri sera. La strada è stata chiusa. Diverse le case allagate. A Val un'intera famiglia è stata evacuata dalla priopria abitazione, e si è ritrovata senza un tetto sulla testa a tarda ora, la stessa identica situazione l'aveva vissuta 10 anni prima per il medesimo motivo. La Regionale 42 delle Dolomiti è restata chiusa dalle 23 alle 7 di questa mattina, ora si viaggia a senso unico alternato. Infine anche i clienti del noto ristorante della guida Michelin "Tivoli" sono stati evacuati.

UOMO DI 49 ANNI MUORE COLPITO DA UN FULMINE
È morto per una scarica di un fulmine l'uomo di 48 anni, Stefano Devich, di Salesei di Sopra, falegname molto attivo nel volontariato locale. Stefano è stato trovato dopo che erano scattate le ricerche, il primo agosto, perché non aveva fatto più rientro a casa. Era uscito dalla sua abitazione diretto a Montagna di Andraz per vedere gli animali, senza più dare notizie di sé. Non trovando la sua macchina parcheggiata, il fratello si è preoccupato ed ha lanciato l'allarme al Soccorso alpino di Livinallongo. Una volta individuata l'auto, in località Costa Vegla, le squadre si sono portate sul posto. Poco dopo una familiare, che stava aiutando a cercarlo e conosceva i posti da lui frequentati, lo ha ritrovato senza vita in un bosco poco distante dalla sua macchina. Un elicottero del Suem di Pieve di Cadore è atterrato sulla zona e il medico ha potuto solamente constatare il decesso dell'uomo, dovuto probabilmente alla scarica di un fulmine. Il corpo è stato recuperato con un verricello e trasportato fino ad Andraz. Presenti anche agenti del Sagf, Vigili del fuoco, carabinieri.


ASSESSORE BOTTACIN IN SOPRALLUOGO: 
«SUBITO I PRIMI INTERVENTI, LA REGIONE CHIEDE LO STATO DI CRISI»
Sopralluogo dell’assessore regionale Gianpaolo Bottacin oggi a Cortina, sui luoghi colpiti dal maltempo. Sin dalla prima mattinata gli uomini della Protezione civile regionale, del Genio Civile e del settore Forestale Est del Veneto si sono adoperati per mettere in sicurezza luoghi e attività colpiti dalla bomba d’acqua che ha interessato le frazioni ai piedi delle Tofane e i paesi della Valle del Boite. «C’è stata - spiega l’assessore - una "bomba d'acqua" con una pioggia torrenziale in un arco ristretto di tempo: 12 millimetri in pochi minuti che hanno creato una serie di dissesti da Borca di Cadore fino a Cortina. La notte scorsa le acque dal torrente Ru Torgo sono esondate in prossimità dell’abitato di Mortisa. L’acqua mista a fango e detriti è fuoriuscita dall’alveo e, scorrendo lungo la dorsale, è  scesa in due direzioni  distinte, causando l’allagamento di alcune abitazioni e il cedimento di un ponte sulla strada comunale di Mortisa», spiega l'assessore. «Abbiamo già predisposto la documentazione per lo stato di crisi, che verrà firmato in giornata dal presidente Zaia - dichiara Bottacin - Nel frattempo una squadra forestale inizierà da subito alcuni piccoli interventi. La situazione presuppone comunque lo studio di soluzioni ai vari problemi  di natura idrogeologica, che dovranno essere concertate con il comune ampezzano, approntando le conseguenti iniziative di messa in sicurezza del territorio», aggiunge l’assessore, che in loco si è confrontato anche con il vicesindaco del comune ampezzano Luigi Alverà. Di ritorno da Cortina l'assessore ha voluto fermarsi anche a Borca di Cadore per un sopralluogo sulla frana di Cancia, dove si è incontrato con i rappresentanti della Provincia e il sindaco di Borca, Bortolo Sala. «Ringrazio il personale della Protezione Civile, il Servizio Forestale, il Genio Civile e i Vigili del fuoco, con noi fin da subito – dichiara Bottacin – per il tempestivo intervento. Purtroppo il maltempo ha strappato un’altra vita alle Dolomiti, vittima di un fulmine. Siamo tutti scossi e rivolgo un pensiero addolorato di vicinanza e cordoglio a familiari e amici di Livinallongo del Col di Lana».
 
 
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Giovedì 2 Agosto 2018, 10:39






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5 di 33 commenti presenti
2018-08-03 08:05:47
Riforestazione, unica soluzione. Il regime fascista iniziò una serie di opere in questo senso, il clima infame della pianura padana (il peggiore d'Europa) è dovuto alla scarsità di alberi.
2018-08-03 07:12:00
Scrosci PAUROSI??Mi sa tanto che scrosci, frane, incendi valanghe , crolli di macigni non avvertono sentimenti.Ad aver paura sono gli umani che si trovano in queste situazioni.
2018-08-03 06:22:00
Forse sarebbe il caso di pensare a ponti mobili , levatoi o girevoli.In caso di piene improvvise,i ponticelli con poca luce fanno da tappo.Poi...semafori che segnalano col rosso in base a livelli a monte rilevati consensori, come per valanghe o frane.In altre zone esistono solo guadi pavimentati in massicciata di blocchi, facilmente sorpassabili con auto a lenta andatura.
2018-08-03 06:15:09
Zaia, dimissioni subito!!!! Ciao enricoco, ciao.
2018-08-02 18:30:46
Sono un po’ troppo frequenti le bombe d’acqua in Veneto! Che sia il caso di rivedere gli assetti idrogeologici e ristrutturare gli edifici e investire in infrastrutture adeguate?