Lunedì 18 Febbraio 2019, 11:16

Gli spettatori smemorati che lasciano di tutto a teatro

PER APPROFONDIRE: belluno, oggetti smarriti, teatro
Gino Marchetti, custore del teatro comunale di Belluno

di Daniela De Donà

BELLUNO - Curiosando al Teatro Comunale. Non dietro le quinte, tra le tende e le funi. Neppure nei camerini. A mostrare sorprese sono gli sgabuzzini. Ecco un centinaio di ombrelli, otto chiavi di porte blindate, casseforti e automobili più altre chiavi varie, un paio di sigarette elettroniche, tre agendine telefoniche. E ancora: sette occhiali da vista con tanto di portaocchiali, una decina tra orecchini e collanine, peraltro di scarso valore. Qualche sciarpa e qualche felpa. Alcuni scialli e alcuni guanti di pelle. Per non dire del mucchietto di berretti e cappelli, coppola compresa. Tutti oggetti dimenticati in prima e seconda galleria e in platea negli ultimi quattro mesi: da fine ottobre a febbraio. Disponibile a mostrare cosa i bellunesi dimenticano quando vanno ad assistere ad uno spettacolo di prosa, ad un concerto, ad un balletto o ad eventi dal palco, con premiazione compresa, è Gino Marchetti, custode e responsabile del Teatro Comunale. «Tornano di sicuro a prendere solo coloro che hanno perduto il telefono», va giù diretto. «Quest'inverno sono venute tre persone per chiedere dei loro occhiali e in sette
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO
Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Gli spettatori smemorati che lasciano di tutto a teatro
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2019-02-19 09:26:35
Giornalismo d'assalto.