I diplomifici della Campania: disoccupazione e responsabilità politiche non possono essere un alibi

PER APPROFONDIRE: campania, diplomi
Spettabile direttore,
il vostro quotidiano ha parlato spesso in queste settimane dei titoli falsi con i quali personale tecnico amministrativo (ATA) proveniente dalla Campania ha trovato lavoro nelle scuole del Veneto. Ben vengano queste azioni di pulizia perché non è tollerabile che venga tolta l'opportunità di arrivare al sospirato contratto a tempo indeterminato a noi che stiamo facendo l'iter lavorativo alla luce del sole. Spero vivamente che l'Ufficio Regionale Scolastico del Veneto riesca a ripulire le graduatorie da chi non ha le carte in regola. Sorgono però alcuni sospetti: quello che si è verificato in Veneto è un caso riguardante solo questa regione? È mai possibile che solo il personale proveniente dalla Campania abbia titoli falsi? Tutto questo è stato possibile senza che nessuno sapesse o sospettasse niente? È possibile che questi Signori dei diplomifici non avessero complicità all'interno delle strutture della scuola? Un fatto è certo: fin quando al Sud Italia continuerà ad esserci la volontà politica di mantenere i cittadini all'interno di una economia stentata, con poco lavoro, e con alte percentuali di incertezza sul futuro e senza nessun intervento economico strutturale, le cose non cambieranno.


Giuseppe Calandra

Caro lettore,
è probabile che quella finora emersa sia la punta di un iceberg, le cui reali dimensioni potranno essere definite solo dalle verifiche degli Uffici scolastici e dalla indagini della magistratura. Ma alla cultura del sospetto è sempre bene preferire la forza e la certezza dei fatti. E i fatti ci dicono che in Campania funzionava un sistema di diplomifici che sfornava pezzi di carta senza alcun valore che consentivano però ad aspiranti bidelli e impiegati di segreterie scolastiche di balzare ai primi posti delle graduatorie e conquistarsi un posto di lavoro, togliendolo a chi ne aveva diritto, perché aveva rispettato le regole e frequentato scuole vere e non farlocche. È certamente vero che questi fenomeni di illegalità sono anche il risultato di un'economia povera e malata come quella di gran parte del Sud. Evitiamo però di fornire comodi alibi all'illegalità e a chi non si fa scrupoli di rubare il posto di lavoro a chi ne ha diritto. La classe politica meridionale ha grandi colpe. Ma ciascuno è responsabile dei propri atti e delle proprie scelte. E chi ha deciso di frequentare quei diplomifici sapeva esattamente cosa stava facendo: stava compiendo un reato. 
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Sabato 19 Gennaio 2019, 15:26






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5 di 14 commenti presenti
2019-01-20 14:09:33
esagerati, per un diploma taroccato.
2019-01-20 12:54:22
Spesso mi chiamano per fare corsi in scuole private del tipo 4 anni in uno, e poi vanno a diplomarsi a Napoli. Resto basito che gente che dormiva sui banchi sia riuscita poi a diplomarsi.
2019-01-20 12:37:11
§§ Emmbehh !! E' solo perche' non possibile ,altrimenti non oso pensare quanti ditini dislike si sarebbe preso l'Egr: Direttore R.Papetti, dalla ns. '' cara ospite'' transalpina .
2019-01-20 14:12:52
Tu non puoi essere Veneto, ti piace troppo pavoneggiarti e sei pure ruffiano, probabilmente hai la stessa provenienza della elise-finta-francese.
2019-01-20 16:52:39
# no no, io sono proprio Veneto ,famiglia Romana proprietaria terriera da secoli dei secoli Amen, ancora il mio bisnonno riforniva tutte le osterie e trattorie del Veneto di vino,quello buono,altro che il tuo idolo Toscani,hahaha,con quel vinarello.E poi,Elisa,Galatea,tutti i vari Enrico,ad eccezione dell'originale,sei TU,come si fa a rinnegarsi ?! E,MAI stato a Napoli,confermo.