Telecamere sulla divisa degli agenti: filmeranno interventi e sgomberi

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Da sinistra, il sindaco Francesco Rucco e il comandante Cristiano Rosini

di Roberto Cervellin

VICENZA - Si scrive bodycam, si legge telecamera. E' quella che verrà indossata dai vigili di Vicenza. Servirà a raccogliere prove in caso di necessità.

Da settembre la polizia locale del capoluogo berico sperimenterà un dispositivo collocato sulla divisa e destinato alla loro difesa. Potrà essere attivato dall'agente in particolari situazioni di ordine pubblico, ma anche in occasione di sgomberi, interventi contro l'abusivismo, pattugliamenti notturni e trattamenti sanitari obbligatori. Il monitor, precisa il comandante Cristiano Rosini, non verrà mai utilizzato per la contestazione di violazioni amministrative.

Se la novità sarà considerata utile - la prova è di 3 mesi e prevede l'utilizzo di 20 strumenti forniti in comodato gratuito da un privato - la giunta di Francesco Rucco potrà decidere di acquisire le telecamere. Queste sono già state testate in altre città del Veneto. «A Treviso le bodycam sono state adottate stabilmente - conferma il sindaco - L'obiettivo è garantire la sicurezza di agenti e cittadini. Queste consentono di registrare ciò che succede, con una retroattività di 30 secondi».
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Gioved├Č 9 Agosto 2018, 11:34






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1 di 1 commenti presenti
2018-08-09 11:51:03
Ottima soluzione. Le prove servono sempre, per fare chiarezza. Sia per la propria difesa ma anche per le proprie responsabilità. Ora ci andranno un po' più piano col manganello.