Quattro maternità in Veneto a rischio chiusura: l'ira del sindaco di Valdagno

Ospedale San Lorenzo di Valdagno

di Vittorino Bernardi

VALDAGNO - I residenti di Valdagno, Adria, Piove di Sacco e Trecenta sono in subbuglio per la decisione del ministero della Salute di chiudere in Italia 561 punti nascite, quelli inferiori a 500 parti all’anno che non presenterebbero sufficienti standard di sicurezza per mamme, neonati e operatori sanitari.

In Veneto sono quattro i punti a rischio quelli di  Adria, Piove di Sacco e Trecenta che di fatto è praticamente già chiuso. Come nel 2016 il rischio di smantellamento della Maternità dei centri coinvolti ha messo sul chi vive i sindaci, pronti a difendere nelle prossime settimane i loro punti nascite.

Come il sindaco di Valdagno Giancarlo Acerbi che ha preso posizione, con piglio. «A distanza di due anni dall'ipotesi di chiusura del punto nascite di Valdagno molto è stato fatto fino a oggi, nel limite delle competenze. Come Comune abbiamo mantenuto sempre alta l'attenzione sul tema con costanti e positivi confronti sia con la dirigenza Ulss che con la Regione, le quali si sono dimostrate sempre disponibili al dialogo. Sul polo ospedaliero di Valdagno sono stati realizzati importanti investimenti e il punto nascite ha confermato la propria qualità. Il reparto è per tutti un vero e proprio fiore all'occhiello che gode inoltre di una forte attrattiva esterna. La qualità dello staff non si mette in dubbio e, grazie anche alle migliorie apportate in questi anni, il numero di parti è in costante aumento, al tal punto che in poco tempo si potrebbe tranquillamente raggiungere il fatidico numero dei 500 parti. Con Ulss e Regione, pertanto, intendiamo collaborare per proseguire su questo percorso positivo e mantenere tutti i servizi presso il San Lorenzo di Valdagno».
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Mercoledì 11 Luglio 2018, 15:50






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