Espulsi 6 richiedenti asilo dalla struttura di Casotto per le proteste

La struttura di Casotto che ospita una sessantina di profughi

di Vittorino Bernardi

PEDEMONTE - Dopo le proteste della scorsa settimana da parte della sessantina di richiedenti asilo ospiti nella struttura di Casotto, con visite delle forze dell’ordine per “calmare gli animi più bollenti”, i carabinieri della compagnia di Schio sono entrati in azione nelle ultime ore con un provvedimento di espulsione per sei persone, che comporta la loro uscita dal sistema di protezione.

I richiedenti asilo hanno protestato per il freddo, la mancanza di coperte e l’acqua fredda: tutte scuse a giudizio della cooperativa “Casa servizi” che gestisce il centro di accoglienza, ospitato in uno stabile di proprietà delle suore francescane elisabettine di Padova. I provvedimenti di espulsione riguardano i sei ospiti che con atteggiamenti aggressivi hanno innescato la protesta dei giorni scorsi con l’obiettivo di essere trasferiti in una struttura meno isolata.

Il provvedimento di espulsione per il momento ha portato la calma a Casotto, con i carabinieri a smentire il problema freddo: hanno verificato che la temperatura nella struttura è a 22 gradi e il riscaldamento, come da normativa in materia, è acceso 14 ore al giorno. I sei espulsi possono, arrangiandosi, attendere in Italia l’esito della richiesta di asilo.
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Gioved├Č 12 Gennaio 2017, 10:04






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