Incursione alla Miteni: entrano in 50 e accendono fiaccole e fumogeni

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Incursione alla Miteni: entrano in 50  ​e accendono fiaccole e fumogeni
TRISSINO - Hanno sfondato la rete perimetrale dell'azienda e hanno fatto irruzione: erano in 50, a volto coperto e con un unico obiettivo, protestare contro le Pfas accendendo fiaccole e fumogeni (azione pericolosa sia per i manifestanti che per gli operai, viste le sostanze chimiche conservate nell'azienda). Il blitz si è consumato sabato 18 marzo intorno alle 10.30, il campo di battaglia lo stabilimento Miteni di Trissino, al centro della spinosa vicenda dell'inquinamento delle falde acquifere del territorio. 

Il gruppo vestito di tute bianche, ben organizzato, ha affrontato i lavoratori presenti e raggiunto le aree in cui sono conservate sostanze chimiche accendendo fiaccole e fumogeni. I carabinieri giunti sul posto hanno inseguito i malviventi per le zone circostanti. L’impianto è stato messo immediatamente in sicurezza. L’amministratore delegato di Miteni, Antonio Nardone, ha ringraziato i lavoratori per non avere reagito alle provocazioni, mantenendo la calma durante l’incursione e operando in modo ineccepibile per la sicurezza di tutti. Nardone ha stigmatizzato l’azione gravissima, evidentemente organizzata da tempo, punto estremo di un clima di tensione costruito ad arte negli ultimi mesi.

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Sabato 18 Marzo 2017, 13:30






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5 di 12 commenti presenti
2017-03-19 18:37:00
Leggo ad internet che ancora nel marzo del 2016 i Consiglieri del M5S della Regione del Veneto, sempre attenti e sensibili ai problemi dei cittadini, tramite il Dott. Jacopo Berti, avevano sollevato il problema del Phas. Mi domando: quali sono stati gli interventi, le decisioni, le azioni delle Istituzioni locali, provinciali, regionali e anche nazionali, a distanza di un anno, per risolvere questa situazione preoccupante? Penso che sia comprensibile lo stato d'animo della popolazione che teme, giustamente a mio avviso, che la situazione peggiori.
2017-03-19 13:31:45
Io non sputo sulla regione ma di sicuro non credo alle panzane del nostro miglior governatore mi pare che sia strapagato anche per difendere i suoi abitanti o solo lì per il prosecco ? Ma d altronde immagino che sia gente che la pensa come te che ha votato tre volte quel ladro di Galan
2017-03-19 11:13:28
Cosa stanno aspettando per chiudere questa bomba ecologica, la scusa del lavoro non deve essere una scusa per continuare ad inquinare e rovinare la salute dei cittadini.-
2017-03-19 10:50:27
la questione non è il diritto della proprietà privata, ma che l'azienda ha impestato le acque potabili pubbliche di tutta la regione, e provocato chissà quanti tumori!!! Altrochè fumogeni di protesta, dovremmo pretendere il principio sacrosanto: CHI INQUINA PAGA!!!
2017-03-19 08:26:17
Non ci sono piu' i lavoratori di una volta. In altri tempi i "malintenzionati" che entravano in una fabbrica (con lo scopo di farla chiudere) se andava bene venivano massaggiati con i manici degli attrezzi. Sarebbe interessante conoscere chi siano e di casa campano gli incappucciati. Non e' che sono tutti figli di papa' in attesa di poltrona pubblica ?