Il sacerdote Marco Pozza, da "don Spritz" a volto tv su input della Cei

Don Marco Pozza

di Vittorino Bernardi

CALVENE – L’ex don Spritz, alias Marco Pozza, che una decina di anni fa all’ora dell’aperitivo del sabato sera passava per i bar della sua parrocchia di Padova a invitare i giovani a fare una vista in chiesa, da sabato 13 maggio a sabato 29 luglio sarà il volto della rubrica televisiva di Rai Uno e della Conferenza Episcopale Italiana "Le ragioni della speranza", storico programma in onda alle 17.30, dopo "A sua immagine".

Per dodici settimane la conduzione sarà curata da don Marco Pozza, sacerdote dal 6 giugno 2004, 37enne nativo di Calvene che dal 17 settembre 2011 è cappellano del carcere Due Palazzi di Padova. Don Marco, giornalista e scrittore, appassionato sportivo e maratoneta amatoriale che tiene conferenze e incontri in tutta Italia, in scuole e parrocchie in particolare, per quasi tre mesi sarà al timone di un seguito programma Rai che nel recente passato ha visto come conduttori padre Raniero Cantalamessa, padre Ermes Ronchi e don Luigi Ciotti. Nei dodici minuti di trasmissione don Marco commenterà il Vangelo della domenica. L’ultimo libro di don Marco Pozza, del 2017, è “L'iradiddìo”, un ritratto personale di Cristo, un viaggio della sua vita scandito in quattro capitoli. Don Marco ama definirsi così: «Sono uno straccio di prete al quale Dio s'intestardisce ad accreditare simpatia, usando misericordia»,
 
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Giovedì 11 Maggio 2017, 16:07






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5 di 5 commenti presenti
2017-12-05 16:39:07
.......cosa non si fa...... per vendere aria compressa......!...
2017-05-12 15:50:14
Guardi che la Rai trasmette rubriche sia per il Protestantesimo sia per l'Ebraismo. Questo vuol dire laicita'
2017-05-12 15:21:54
appunto...ogni religione...ma oltre esponenti del panorama cattolico, in tv non si vede altro. Ritornando al paragone calcistico potremmo dire: amo il calcio, ma fanno vedere solo le partite della Juve.... Su questo aspetto abbiamo molto da imparare da altri stati dove la Laicità è un valore e non un problema. Saluti
2017-05-12 08:35:53
E i cittadini pagano il canone Rai, in uno stato laico. E c'è anche chi lo segue...
2017-05-12 12:04:45
Io pago il canone rai e il calcio non mi interessa, dovrei protestare? Comunque le consiglio un buon vocabolario, laico non è sinonimo di ateo. La laicità prevede che ogni pensiero e ogni religione abbiano diritto di trovare i propri spazi in ambito pubblico.