Gioca a splash volley e cade rovinosamente: 18enne vicentino rischia la paralisi

Gioca a splash volley e cade, 18enne  vicentino è grave: rischia la paralisi
MONTEBELLO VICENTINO - Paura nel Vicentino per un 18enne: una serata che doveva essere di festa per una partita in piscina di Splash Volley si è trasformata in dramma per il giovane vicentino Simone Carraro: l'altra  sera a Michellorie di Albaredo d’Adige (Verona) durante una pausa delle gare del torneo di volley acquatico sarebbe accidentalmente scivolato all’interno della piscina ed è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Borgo Trento di Verona con un trauma vertebrale: rischia la paralisi.

Il torneo di Splash Volley è ospitato in una piscina gonfiabile di 25 metri per 10, con all’interno 30 centimetri d’acqua. Verso le 22.15 di giovedì sera Simone, componente la squadra “Nicolò & Amici”, era in attesa con i compagni dell’inizio della propria gara, quando - come riporta il Giornale di Vicenza - è salito  sul bordo della piscina (un grosso tubo piano d’aria alto 150 cm. circa) da dove pare sia scivolato per cadere all’interno della piscina e restare immerso in posizione prona.

Gi amici lo hanno soccorso:  il 18enne  ha lamentato prima un dolore alla bocca e poi l’incapacità di muovere una gamba.  Sul posto sono giunte due ambulanze con i sanitari a immobilizzare Simone Carraro e trasportarlo all’ospedale Borgo Trento, dove nel corso della notte è stato operato d’urgenza per ridurre gli esiti di una frattura. I medici si riservano la prognosi, c’è il timore che il giovane possa perdere l’uso delle gambe. Del caso si stanno interessando i carabinieri di Minerbe che al momento escludono responsabilità degli organizzatori del torneo: l’impianto risulterebbe a norma e dotato delle necessarie autorizzazioni.
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Sabato 15 Luglio 2017, 10:28






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1 di 1 commenti presenti
2017-07-15 11:11:10
Ogni invenzione eccentrica viene subito spacciata "no problem".In realta' persino i giochi da parco per bambini devono essere a norma e certificati. Vedo certe altalene messe a dura prova da poderosi lati B di bambinone in la' con gli anni, che forse li provano per la prima volta in quanto nei loro paesi di origine sono un tabu' antropologic-religioso.In contemporanea bimbi piccoli si rincorrono attorno all'altalena invadendo la traiettoria a pendolo.Basta una fatale coincidenza ed il pargolo viene scaraventato in aria o battuto sul fragile capo.Pure congetture??No , un pronipote ha fatto l'esperienza con bozzo sulla fronte , controllo al pronto soccorso.Sul web si vede che l'altalena doc dovrebbe essere circondata da rete e con piano di atterraggio in tappettoni di gomma morbida , come per gli scivoli).Forse per la legge la piscina da splach volley ancora non esiste.Quando si aggiornerano, caricherano sull'impianto una qualche decina di articoli di legge con una burocrazia addetta .Si vedono pure giovincelli fare i primi passi che poi si evolvono in acrobazie, coni pattini.Mancano caschetto e protezioni varie che di solito sono esposte accanto alle scarpe a rotelle.