Bimba si rovinò i denti a scuola: il ministero condannato a pagare 23 mila euro

PER APPROFONDIRE: denti, schio, scuola, vicenza
Scuola elementare Marconi
SCHIO - Il ministero dell'Istruzione è stato condannato dalla Corte d’Appello di Venezia a un risarcimento di 23 mila euro per un infortunio accaduto il 22 settembre 2007 alle elementari Marconi di via Maraschin a una bambina di 7 anni. Nel giocare nel cortile della scuola all’elastico con altre compagne inciampò è sbattè la faccia a terra: le maestre, presenti nell'area esterna non si accorsero dell'incidente. Per la bimba iniziò una lunga serie di costose cure ortodontoiatriche (9 mila euro). Il padre della bimba, graduato dei carabinieri, iniziò una battaglia legale conclusa, come riporta il Giornale di Vicenza, in Corte d’Appello. La quarta sezione civile presieduta da Mauro Bellano ha accertato la colpa dell’amministrazione scolastica per una mancata sorveglianza degli alunni durante la ricreazione. Quel giorno nel cortile stavano giocando una ventina di alunni e nessuna delle cinque maestre presenti notarono la caduta della bimba.  
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Mercoledì 13 Settembre 2017, 12:57






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5 di 8 commenti presenti
2017-09-15 06:07:50
La sorveglianza attiva con regole strette , va anche a difesa degli insegnanti che possono fornire testimonianza per i colleghi .In effetti puo' darsi che un incidente sia avvenuto fuori recinto scolastico in attesa dell'apertura cancelli.Se ad esempio vale h.8.00, certi genitori li lascinao alle 7.45 o anche prima e nel frattempo i piccoli si scatenano, poi una eventuale botta si paelesa entrati...e valla a capaire la dinamica.Altro spettacolo inquietante: i ragazzi che vanno a scuola in bicicletta appesantiti , con una sola mano sul manubrio e l'altra sul telefonino , sui marciapiedi o contromano.Pericolosi per se' e per gli altri pedoni che dovrebbero levitare o strisciare raso muri.
2017-09-14 23:00:52
Spesso nella ricreazione coloro che devono sorvegliare stanno chiaccherando fra di loro e sfugge ciò che dovrebbero vedere.In più i piccoli sono sempre un poco discoli. Io ho visitata una scuola nell'isola di Leros (Grecia) e durante la ricreazione giocavano calmi,perché le maestre era sempre guardinghe. Poi ci hanno fatto un piccolo rinfresco ed una bambina ha presa sotto braccio mia moglie chiamandola nonna (in Greco)....erano settanta anni che mia moglie era uscita da quella scuola,allora italiana.
2017-09-14 10:47:12
In effetti la ricreazione serve per andare al bagno e consumare una merenda, non e' previsto che ci siano giochi di palla, lancio di sassi( di cui stranemente i cortili scolastici sono ricoperti ed anche di grosse dimensioni), nascondini, rincorse , quattro cantoni,elastici e salto della,corda, scavalcamenti di recinto.C'e' molta voglia di giochi in cortile , ma va bene quello di casa con qualche adulto che sorveglia.Spesso poi vedo scalmanati correre sudare sotto raffiche di vento gelido..presumo che poi i giorni seguenti le classi siano a ranghi ridotti.Si vedono poi le maestre spesso radunate in crocchio a raccontarsela,invece che sparse a controllare e reprimere. A calcare la dose, spesso i pochi insegnanti che controllano sono poi classificati come la classica carogna capoufficio di Fantozzi.
2017-09-14 09:49:25
.....le maestre devono vedere e sapere tutto,...bene....pero' dopo interviene la privacy....pertando i genitori potrebbero contestare....poi interviene la distrazione....e alloa son dolori.....poi la sensibilita',etc,etc.....morale: fate altro ....ma non i docenti.....!
2017-09-13 20:45:14
e ci vogliono dieci anni per decidere se le maestre hanno visto o non hanno visto?