Odaldelta
9 Maggio 1942

Commenti pubblicati:
Martedì 26 Marzo 2019, 15:21
«Li ho praticamente presi in giro tutti». A margine della confessione di Cesare Battisti che, per la prima volta dopo 37 anni di latitanza e arroganza, ammette i quattro omicidi, le gambizzazioni e le rapine, è proprio l’ex leader dei Pac, arrestato lo scorso gennaio in Bolivia, ad ammettere con la consueta spocchia di aver ingannato sistematicamente raffinati intellettuali, scrittori di fama, maitre à penser della sinistra italiana, francese e di mezzo mondo, che per decenni hanno difeso il terrorista rosso facendone una bandiera delle ingiustizie e della persecuzione borghese. Dove sono le prime file della sinistra? Dove sono la Boldrini, Reni, Zingaretti, Martina, Grasso? Non una parola, non un mea colpa per aver alimentato la favola di un Battista innocente, anzi messo alla gogna per le sue idee politiche. Sulla pagina Facebook dell’ex presidente della Camera, sempre prodiga di iniziative e appelli, non c’è una riga di commento sulle confessioni del terrorista dei Pac, è ferma alla promessa fatta alla mamma di Tiziana Cantone di una legge contro il revenge porn. Pietro Grasso ci racconta i miracoli della legalità «che nasce dalla cultura e dalla giustizia sociale» raccontando l’entusiasmo dei giovani incontrati in Campania. Zingaretti si concentra sul voto in Basilicata, con un imbarazzato post sull’alternativa vincente al centrodestra. Maurizio Martina si sollazza con l’idea geniale di un governo ombra guidato da Zingaretti. Matteo Renzi punta i riflettori sui ragazzini-eroi che hanno scongiurato la tragedia del pullman, due ragazzi “nostri concittadini”. Eppure, eppure solo 4 anni fa, coccolava Lula, l’ex presidente brasiliano “protettore” di Battisti, con un invito a Palazzo Chigi sugellato dalla foto sorridente con la maglietta del Brasile. Maria Elena Boschi preferisce ricordare la nascita di Tina Anselmi, «è stata un modello per molte di noi impegnate in politica». Stesso silenzio assordante da parte di quelli intellos, che, senza leggere una riga degli atti giudiziari, si sono sperticati in appelli, denunce sdegnate, chiassose difese di Battisti, complice la grancassa mediatica. Oggi hanno perso la voce. Oggi dovrebbero ricredersi e invece tacciono. Il terrorista chiede scusa, «era una guerra civile» (una confessione studiata a tavolino con i suoi avvocati per ottenere sconti di pensa non certo frutto di un improvviso e sincero pentimento), ma i suoi storici difensori si distinguono per un assordante silenzio. Dagli intellettuali parigini imbeccati dallo scrittore Valerio Evangelisti, che su l’Humanité raccontavano di un’Italia dove i militanti progressisti venivano processati da tribunali militari alla schiera dei progressisti italiani nessuno commenta. Dove è finita la passione del vignettista Vauro nell’ergersi a paladino dell’“eroe perseguitato”? Dove è finito l’ardore di Erri De Luca, scrittore No Tac, che ha fatto la sua fortuna denunciando la persecuzione contro la generazione «più incarcerata della storia d’Italia»?. Non si sente la voce dell’attivissimo Saviano che, giovanissimo alle prime esperienze letterarie, firmò al buio, in compagnia di altri progressisti illustri, ‘appello per la scarcerazione di Battisti, salvo poi vergognarsene e abbandonare la causa chiedendo al sito che ospitava la lettera di cancellare la firma. Anche lo scrittore di Gomorra è molto distratto sull’argomento e comunica ai fan la partecipazione al Festival del Giornalismo di Perugia. Non si odono le lezioni di Piero Sansonetti, che il giorno dell’arresto di Battisti si è scagliato contro la gogna di chi voleva che marcire in galera, «qui nessuno sa di cosa è accusato, non ci sono prove, è un rito pagano: tutti i fratelli introno alla forca». E oggi che l’“intellettuale dissidente” santificato ha confessato tutto? L’imbarazzo del giorno dopo nelle schiere degli intellettuali radical chic e del Pd si taglia con il coltello.
Martedì 26 Marzo 2019, 13:20
Giusto Salvini, però ricordati che anche i comunisti ora pd non sono italiani, sono globalisti ossia internazionalisti togli a loro la cittadinanza non la meritano, caricali in un barcone che gli italiani di loro hanno le mongolfiere piene.
Martedì 26 Marzo 2019, 13:11
...e dai, sono "profughi" che sbagliano, bisogna capirli. L'indecenza, lo schifo, dimora nelle teste di alcuni politici (sempre meno) traditori della stirpe autoctona. Applicare subito la Legge Marziale come detto da R.G. E'intollerabile che delinquenti voluti, coccolati, da personaggi prezzolati con i soldi delle tasse, possano arbitrariamente dire, fare, istigare, allo sterminio brutale stile ISIS di un popolo pacifico in nome di un dio o di una fede, popolazioni arretrate di 200/300 anni e forse di più rispetto all'occidente si permettono di minacciare e dare pratica alla loro follia..., qui non si tratta di assimilare e integrare culture diverse, cosa impossibile storicamente, qui si tratta di aspettare il botto, e col botto periranno i deficienti criminali anche che hanno creato questi presupposti, che beninteso me ne frego della loro fine, mi preoccupano invece coloro che non hanno questa responsabilità e che saranno a loro volta coinvolti innocentemente, perchè si trovavano nel luogo sbagliato nel momento sbagliato, pensate che forse esorcizzando con qualche preghiera ciò non possa succedere..., abbiatene coscienza, nessun dio in quel momento sarà presente, solo la morte. Dura, crudele, spietata. I soliti (noti) continueranno a giustificare, a cercare capri espiatori..., mentre i responsabili sono e saranno loro stessi.
Lunedì 25 Marzo 2019, 15:42
Sono nato sotto l'era democristiana e comunista ma morirò sotto l'era nazional-sovranista e anticomunista, caspiterina, miglior regalo la politica non poteva fare a me e a decine di milioni di di esseri umani. Forza Salvini che l' Arc de triomphe è in attesa...
Lunedì 25 Marzo 2019, 13:40
Vigliacchi, gli avete estorto queste confessioni sotto tortura, "uccidere un fascista non è reato", Battisti, ricorri all'Aia, il regime xenofobo, fascista e razzista capitanato da Salvini sta distruggendo i valori umanitari fondamentali dell'Italia democratica e antifascista costruita sul sangue dei valorosi partigiani... bello vero, salirò sul palco dei prodi dell'Anpi il 25 aprile e denuncerò l'abbietto regime che incarcera chi dal dopo guerra prosegue con gli ideali dei liberatori nostrani, no al fascismo, si alla libertà, forza Boldrini, avanti compagni...giuro, non l'ho copiato è un parto delle abbondanti libagioni dopo il voto di ieri.
Venerdì 22 Marzo 2019, 19:59
Oggi è la sua giornata di gloria, si vede.
Venerdì 22 Marzo 2019, 19:58
Non è obbiettivo si arrampica sugli specchi negando la verità delle opere mussoliniane, avete cambiato i nomi ma le opere sono là con nomi storpiati se va a Venezia percorre un'opera di mussoliana memoria, tanto per ricordandogliene una, lo ripeto non sia ridicolo.
Venerdì 22 Marzo 2019, 19:50
Il posto più adatto a questi personaggi è la galera, è intollerabile per un paese che si definisce una nazione civile lasciare a delinquere ceffi del genere che causano danni alla società, queste persone sovversive vanno neutralizzate, le persone per bene rispettano le regole, questo le regole non le rispetta, non può dettare legge e fare quello che vuole L'Italia non è sua , non è stato eletto e non rappresenta nessuno se non quelli come lui va isolato e confinato in una isoletta dopo aver scontato la pena bensintende.
Venerdì 22 Marzo 2019, 18:34
Non sia ridicolo, non dica stupidaggini, Mussolini fece centinaia di opere si informi perda dieci minuti della sua vita, ha il web clicchi su opere di Mussolini..., poi sirenderà conto delle sue baggianate, cosi la prossima volta eviterà di fare figure meschine, l'unica cosa che siete capaci di rinfacciare è quello di aver perso la guerra ragionamenti da osterie. La guerra è stata persa per il "disonore" di monarchia e traditori socialisti, che ancora portate nel vostro sangue il tradimento e l'odio per la Patria. Infatti non avete referenti di valore storico-culturale...quando una pianta cresce storta senza valori ne ideali senza orgoglio ne dignità si agrappa sempre al degrado mentale, per l'uomo è una scelta, è inevitabile non siete la schiuma della società siete i fondi, la vostra casa il vostro destino, incapaci di evolvervi, invidiosi e cattivi, colpito e affondato.
Venerdì 22 Marzo 2019, 17:13
Rispetto i volatili, Ma il soggetto che porta i loro nome mi sembra che voli basso, su via non si interroghi sulla giovinezza, non gli appartiene, un popolo intero si riconobbe idealmente..., anche alla canzone che inebriava i giovani cuori, vuole smentirlo? V'era quella volta entusiasmo, voglia di contare e di cantare, voglia di fare, non sia triste e grigio ogni anno cìè la givinezza come la privavera, lo so che se fosse per Lei cancelerenbbe entrambi ma esiste e esisterà nei cuori non corrotti da una ideologia amorfa e senza senso, peccato ha perso una occasione per viveverla c'è sempre sulla terra colui che nasce triste, solo, invidioso nonchè inconcludente, suo Odaldelta.
Venerdì 22 Marzo 2019, 16:35
BELLISSIMI, ogni tanto qualcosa di bello e pulito, chissà che non faccia riflettere...
Venerdì 22 Marzo 2019, 16:15
Macron fai un salto anche da Zingaretti sembra in stato confusionale. La vendetta si sa, è un piatto che va servito freddo. Massimo D'Alema di quel motto ne ha fatto una ragione di vita, soprattutto quando si tratta di Partito democratico e Matteo Renzi. Fino a ieri Baffino non osava neanche toccare con un bastone tutto quello che portava le insegne piddine, figuriamoci i suoi dirigenti. Ma ieri è passato, così come sono passati i renziani sul nuovo carro del vincitore, il compagno NicolaZingaretti, un tempo veltroniano, nuovo modellino da plasmare nelle esperte mani dalemiane. L'ex premier è già con un piede di nuovo nel Pd, visto che ogni giorno riceve puntuale una telefonata dal nuovo segretario, come riporta Lettera43, affamato di imparare il mondo ed evitare gaffe, soprattutto in politica estera, grazie ai consigli del navigato D'Alema. E la marcia per un trionfale ritorno a casa, acclamato come padre nobile della sinistra italiana, è ormai partita. Anche se gli scissionisti di Mdp, Pier Luigi Bersani e Roberto Speranza, non hanno ancora sciolto le riserve sul listone di Zingaretti alle Europee, il pressing per i candidati che ancora sono nel Pd è già fortissimo. E se i due si muovono, Baffino ha ordinato: il piano è blindare la candidatura di Gianni Cuperlo alle prossime Europee, magari come capolista.
Venerdì 22 Marzo 2019, 16:10
Livia Turco choc sul senegalese Sy: “Sono fatti che vanno compresi”, forse lo stesso concetto si potrebbe applicarlo anche qui..., non si preoccupi non le succederà nulla.
Venerdì 22 Marzo 2019, 15:58
La "prova del tracollo". A Piazzapulita il dramma di Luigi Di Maio e del M5s. Il sondaggio di Index Research mandato in onda da Corrado Formigli giovedì sera nel talk politico di La7, infatti, fotografa la settimana disastrosa dei 5 Stelle, passati dal 21,3% del 14 marzo al 20,4% attuale. Di contro, oltre alla Lega ormai stabile come primo partito d'Italia con ampio margine (34,8%, +0,2) c'è l'avanzata del nuovo Pd di Nicola Zingaretti, che continua a cavalcare l'onda delle primarie. I dem sono oggi al 21,2%, dopo aver guadagnato in una sola settimana 1,1 punti. Impressionante il divario rispetto alle politiche del marzo 2018, quando i 5 Stelle erano il primo partito con il 32,7%, il Pd seguiva a 18,7% e la Lega terza con il 17,4% delle preferenze.
Venerdì 22 Marzo 2019, 15:56
L'arresto del grillino Marcello De Vito, presidente del Consiglio comunale di Roma, ha lasciato attoniti quelli che nel M5s sono entrati da poco e in personaggi come l'ex candidato sindaco della capitale vedevano in qualche modo un punto di riferimento. A un uomo di mondo come Emilio Carelli, fresco deputato grillino, è bastato poco per capire che tutta la manfrina di "onestà, onestà, onestà" andava archiviata sotto la voce: "fantapolitica". L'ex volto noto di Mediaset ed ex direttore di Skytg24 aveva conosciuto bene De Vito, era lui infatti a fare "lezioni di politica" durante l'ultima campagna elettorale per i candidati nei collegi romani: "Ne sono rimasto colpito e sconvolto come tutti", ha ammesso Carelli dopo l'arresto. Al Messaggero poi aggiunge: "L'ho conosciuto come una persona disponibile e preparata. Certo con il senno di poi, fa un po' ridere, questo sì". Dopo un anno di militanza grillina, Carelli comincia a rendersi conto che le star dell'universo pentastellato vanno un po' riconsiderate, tutte. Perché prima dell'arresto, De Vito era quello che insegnava la "buona amministrazione" a consiglieri e parlamentari: "in virtù della stima che godeva all'interno del Movimento". Tutta questa diversità dei grillini rispetto agli altri esseri umani che si impegnano in politica, quindi, sembra del tutto svanita: "Quando ancora sento dire queste cose, tipo: 'noi siamo diversi' - dice Carelli - mi viene da ridere. Io alla mia età ne ho viste davvero troppe per credere ancora a questa storia della superiorità. Diciamocelo: non esiste. Le mele marce si trovano ovunque".
Venerdì 22 Marzo 2019, 15:50
La faccia tosta della Raggi: "A Roma si rubava in passato ma con noi è cambiato tutto..."
Venerdì 22 Marzo 2019, 15:48
Altro pezzo da novanta per non dire altro Prodi senza vergogna: «Italiani defraudati dall’euro? È colpa di Berlusconi»
Venerdì 22 Marzo 2019, 15:46
Livia Turco choc sul senegalese Sy: “Sono fatti che vanno compresi". Quello che comprendiamo noi invece è il fatto che giustificate il fatto di averci voluto farci invadere da terroristi e psicopateci fatto per il bene dell'Italia..., no, per il bene delle cooperative, dei comunisti, dei centri sociali..., tutta gente a posto che ama i nativi. Di Salvini ce ne vorrebbe uno per ogni provincia.
Giovedì 21 Marzo 2019, 18:34
INTEGRAZIONE: Ancora un po’ e scommettiamo? – Ouesseynou Sy, l’autista di origine senegalese che ieri a San Donato Milanese ha tentato di arrostire 51 ragazzini dando fuoco al pullman con cui avrebbe dovuto condurli a scuola, sarà trasformato dalla stampa progressista in un leghista di complemento, in un diversamente salviniano, in una quinta colonna della xenofobia in versione africana. C’era da aspettarselo dopo che la mancata strage di studenti si è rivelata peggio di uno stress-test persino per i più accaniti sostenitori della causa dell’integrazione ad ogni costo. E così, visto che lo schema “bianco cattivo, nero buono” è saltato per aria, ai media politically correct non è restato che tentare un atterraggio di fortuna trasformando il senegalese in un Opm (organismo politicamente modificato) e iscriverlo d’ufficio ad un immaginario Ku Klux Kan di colore nel tentativo di farne un razzista rovesciato. Nell’impresa, invero ardua, si è distinta l’insospettabile agenzia Ansa, subito ripresa dall’Huffington Post di Lucia Annunziata, che ha messo in bocca a Sy parole a dir poco spiazzanti. Eccole: «L’ho fatto per dare un segnale all’Africa, perché gli africani restino in Africa e così non ci siano morti in mare». Che vi pare, non sembra Salvini in un giorno di festa? Dite di no? E allora beccatevi queste: «Spero anche nella vittoria delle destre in Europa così non faranno venire gli africani». Ammutoliti eh, che vi dicevo? Non è che somiglia a Salvini, è Salvini. Per confermarlo manca solo l’ultima tessera del mosaico: il travestimento che ha consentito al leghista di fingersi Sy, diventare autista, prendere il pullman, caricarlo di ragazzini ignari, quindi fingere di abbrustolirli al solo scopo di dare la colpa agli immigrati e guadagnare voti. Come dite: Sy esiste davvero e nel 2007 gli era stata persino sospesa la patente? Che storiaccia. Ma non raccontatela a Laura Boldrini: vedi mai che non provi lei a travestirsi da leghista...
Giovedì 21 Marzo 2019, 11:46
Prima del voto al Senato sul caso Diciotti, il voto sulla richiesta di autorizzazione a procedere avanzata dal tribunale dei ministri di Catania per l'ipotetico reato di sequestro di persona, in aula parla il diretto interessato, Matteo Salvini: "Non sarò mai il ministro che lascia morire in mare qualcuno senza muovere in dito: abbiamo soccorso, salvato e anche aperto un contenzioso", ha premesso il ministro dell'Interno, rivendicando le sue scelte. E ancora: "Non avrei mai pensato di intervenite per sequestro di persona ma lo faccio tranquillo e sereno e ritengo mio privilegio raccontarvi quello che è successo. Per andare a processo dovrei dire una bugia". Salvini, dunque, ribadisce la sua strategia per fronteggiare l'emergenza-immigrazione: "Quando si mette in dubbio che col mio lavoro abbia abusato della mia carica per qualcosa che ho fatto, faccio e rifarò per difendere i miei figli, mi emoziono. Meno partenze, meno sbarchi e meno morti con noi: qualcuno invece dei porti voleva i cimiteri aperti". Nel merito della vicenda Diciotti, ribadisce come "la decisione è stata una iniziativa del governo coerente con gli interessi pubblici del Paese". Il vicepremier rievoca le operazioni di salvataggio avvenute in quei giorni: "Quei quattro giorni sono stati risolutivi. Abbiamo risolto il problema senza esporre a rischio i passeggeri". Quindi l'accostamento con la vicenda di questi giorni, quella relativa alla Mare Jonio: "Si legge nella ricostruzione del tribunale che il dirottamento imposto dai maltesi, ha comportato un allungamento della traversata di 50 miglia e non 100. È una fattispecie simile alla vicenda della nave Mare Jonio". Infine, l'avvertimento ai parlamentari: "Io amo l'Italia, amo i miei figli, amo il mio lavoro. Ringrazio il buon Dio e gli italiani per l'onore di poter difendere il mio paese con il mio lavoro che penso di svolgere con coraggio e buon senso. Comunque votiate, io vi ringrazio. Continuerò a fare il mio lavoro e dedico la mia vita a questo splendido paese", ha concluso Salvini.
Giovedì 21 Marzo 2019, 11:32
Prime proteste in piazza del Campidoglio per chiedere le dimissioni di Virginia Raggi, dopo l’arresto per corruzione del pentastellato presidente dell’Assemblea Capitolina, Marcello De Vito. A manifestare è stata CasaPound Italia, che si è presentata sotto Palazzo Senatorio con le arance per sindaco & co, esattamente come fece il M5s quando scoppiò il caso della cosiddetta “mafia capitale”. «Non siamo particolarmente originali. Ai tempi di “mafia capitale”, una parte del direttorio del Movimento5 Stelle, con in testa Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio e lo stesso De Vito, arrivò in Campidoglio con le arance per gli arrestati», ha ironizzato il segretario di Cpi, Simone Di Stefano, ricordando che «il sindaco si è impegnato molto in questi ultimi mesi a portare all’attenzione dell’opinione pubblica il caso del palazzo di via Napoleone III con 18 famiglie in emergenza abitativa, che non hanno mai avuto una risposta dalle istituzioni». Avviso di sgombero di sgombero per Virginia Raggi «Mi sembra – ha commentato Di Stefano – sia stato un modo per deviare l’attenzione da cose ben più gravi. Mi sembra che sarà sgomberata prima questa amministrazione di quel palazzo. Ci aspettiamo le dimissioni della Raggi». È stato poi il consigliere di CasaPound al Municipio di Ostia, Luca Marsella, a ricordare che ai tempi in cui gli arrestati per corruzione erano degli altri partiti «i grillini scrissero al prefetto per chiedere lo scioglimento del Comune, ora dovrebbero essere conseguenti e autosciogliersi per conclamato fallimento. La Raggi si dimetta e metta fine a questa agonia».
Giovedì 21 Marzo 2019, 11:23
Non nuovo alle forze dell’ordine, con precedenti penali per guida in stato d’ebbrezza e molestie sessuali. Del senagalese si sapeva tutto. C’è una domanda che martella la mente delle persone ma pare interessi a pochi organi di stampa, più interessati al meccanismo politico – morti in mare-Salvini- odio-vendetta -che a scandalizzarsi delle falle della sicurezza: perché un senegalese con tale curriculum ha potuto essere alla al volante di un autobus carico di 51 ragazzini delle medie? La patente gli era stata sospesa dodici anni fa. Sconcertante: a quanto pare la società Autoguidovie, che gestisce il trasporto pubblico a Crema, sostiene di non essere mai stata a conoscenza dei precedenti penali di Ousseynou Sy. Secondo quanto scrive il Corriere, il certificato penale sarebbe stato richiesto sì, ma solo «al momento dell’assunzione, nel lontano 2004», quando fu assunto da quella che è una delle maggiori aziende italiane a capitale privato del trasporto pubblico locale. Poi non sarebbe stato più verificato. Ecco perché nessuno si è accorto di quella denuncia del 2011 per abusi o della guida in stato di ebrezza. A Milano la sicurezza è ancora solo e soltanto un decreto e l’ integrazione un fallimento. Noi tutti avremmo potuto essere i genitori di quei ragazzi finiti nelle mani del senegalese nato in Francia, con cittadinanza italiana, che stava per perpetrare una strage degli innocenti – primo vero atto di terrore sul suolo italiano -. Sentire quanto afferma la società che lo ha assunto, per mettersi le mani nei capelli. Cadono dalle nuvole: «Noi possiamo solo dire che aveva ben venticinque anni di servizio, di cui gli ultimi quindici alle dipendenze di Autoguidovie. Aveva sempre superato positivamente tutte le visite mediche periodiche e annuali. Non sappiamo spiegarci questo assurdo gesto», dice in una nota il presidente dell’Autoguidovie Camillo Ranza. La sicurezza ha acora falle inaccettabili. E pensare che il sindaco di Crema, eletto nelle fila del Pd el 2017, Stefania Bonaldi, è uno dei primi cittadini dissidenti del decreto Sicurezza del Viminale. Insomma uno di quei sindaci “umani”. E per questo già finita nel tritacarne politico. Le regole dicono che oltre alla patente B e D, il conducente deve ottenere una Carta di qualificazione per il trasporto di persone. Poi l’autista di bus deve sottoporsi a controlli psicofisici e, periodicamente, a quelli tossicologici. Il problema è che stavolta qualcosa è andato storto. L’azienda sostiene che a tali esami Sy si sia sottoposto senza mai destare perpelssità, ma ala domanda: come mai la questione dei precedenti giudiziari sia stata tragicamente ignorata, la società dei trasporti che lo ha assunto risponde in maniera sconcertante , praticamente non sciogliendo i dubbi: «In più di 100 ani di vitadi Autoguidovie nulla di simile era mai accaduto». Che consolazione. Solo per il pronto intervento dei carabinieri e il coraggio di un ragazzino si è evitata la strage degli innocenti. Ousseynou Sy, intato, è piantonato all’ospedale Niguarda e sottoposto a indagine. La procura di Milano gli contesta i reati di strage e sequestro di persona.
Mercoledì 20 Marzo 2019, 15:42
Mi sono integrato...mi manca Lui e anche l'Altro.
Mercoledì 20 Marzo 2019, 13:29
Vai sul barcone anche tu simbolo di fratellanza.
Mercoledì 20 Marzo 2019, 13:26
Qualcuno i problemi li ha creati ad arte e con uno scopo, per chi ancora non lo ha capito e se non lo ha capito lo fa per nascondere qualcosa, non credo all'ingenuità di chi commenta nel gazzettino. I problemi non si negano si risolvono. Ma sembra che ci siano tanti orbi falsi che tirano una pensione illecita, infatti il Po è pieno di cocaina chi si droga diventa un peso per la comunità, va eliminato come lo spacciatore..., poi non me ne frega se uno o l'altro muore non è la natura che lo riduce così è una scelta, come colui che decide di fare una rapina a mano armata e ci rimette la pelle, sono i rischi che corre...ma di quali negazioni parli? Ma fai sul serio, perchè se dici sul serio, che questo è un tuo cruccio, parla per te e non venire a fare la morale semmai dovrei farla io con che diritto mi vengono spillati i denari per salvare questi tossici? Quali diritti hanno, parliamo invece dei loro doveri che mai sono esistiti, infatti se ne sbattono degli "altri" vivete in un mondo rovescio, capovolto fuori dalla logica anche quella più banale, mi avete stufato.
Martedì 19 Marzo 2019, 21:21
Sentiva delle voci in testa..., però prima le sentiva nel suo spirito, poi sono sparite, insomma ha cercato la voce e l'ha trovata, colta dall'estasi non poteva più controllarsi, era posseduta, scherzi di quel burlone di Satanasso.
Martedì 19 Marzo 2019, 21:14
La terra è piatta..., la gravità è dovuta a una calamita che qualche burlone ha messo sotto la terra... immaginate un foglio A4 si proprio quello, immaginate che sia la terra, sopra un po' di limatura di ferro... l'arcano è spiegato, speriamo che qualcuno non si sogni di trapanare l'oceano potremmo restare senza acqua e gli sans papiers dovrebbero venire in Italia a piedi, ma i kompagni potrebbero fare una teleferica dal nord africa alla Sicilia per non far consumare le suole delle scarpe...,moriremo a suon di risate. Amen.
Martedì 19 Marzo 2019, 21:00
Accidenti, hai proprio il dente avvelenato..., con il mio facciamo due canini, aspettiamo altri, a branco di lupi come i famosi u-boot VII.
Martedì 19 Marzo 2019, 20:34
Meglio il pd con i soliti komunisti che disquisiscono su tutto e hanno mandato in rovina quel poco che restava, non è poi tanto difficile suicidarsi, basta votare a SX anche quella è una scelta un cattolico direbbe libero arbitrio, fate pena.
Martedì 19 Marzo 2019, 20:26
...appunto" malcapitati", (tradotto in lingua comprensibile (capitati male). Anche il tuo amico casarin, è capitato male.