Charlie Firpo

Commenti pubblicati:
Mercoledì 23 Maggio 2018, 13:53
Purtroppo, questo tizio ha ragione. Sono anch'io rimasto perplesso nell'apprendere che le forze dell'ordine non abbiano pensato di bloccare i presenti, non appena partita l'ambulanza.
Mercoledì 16 Maggio 2018, 18:10
A me risulta che BMW Italia, in merito al fallimento BMW Motorsport, si sia dichiarata anch'essa parte lesa, in quanto creditrice di importi molto ingenti (voci di corridoio parlano di un paio di milioni). Premesso questo, se l'importatore ufficiale è stato truffato già una volta dalla propria concessionaria, dubito ci rimetta una seconda consegnando le auto ai malcapitati (raddoppiando perciò il danno economico a proprio sfavore). Mi auguro cmq tu abbia ragione e la storia abbia un lieto fine. Ah, dimenticavo, ricordati che i piccoli rivenditori che tanto disprezzi, sono spesso il salvagente delle grosse concessionarie (che per mantenere il marchio, devono sostenere volumi di vendita ingenti). I piccoli rivenditori, infatti, riescono a vendere auto bypassando le regole dell'ufficialità (della serie: non facciamo il finanziamento ma mi porti i soldi un po' alla volta...) e portare a casa un contratto quando il concessionario ufficiale non potrebbe. Ma ovviamente tu sei il classico che vive di invidia e per te son tutti ladri. Ti faccio una domanda: se tutti i commercianti sono ladri...perché allora non si compra direttamente da BMW Italia, ed eliminiamo pure i concessionari ufficiali (così saltiamo un altro passaggio...)?? Il commercio è materia complessa, non certo roba per leoni da tastiera...
Mercoledì 16 Maggio 2018, 15:40
...e allora non sei così informato su episodi simili. A Treviso, BMW Motorsport (conce ufficiale) è saltata per aria portandosi dietro caparre, importi interi e...pure permute. Io piuttosto sto con te nel valutare prezzi troppo differenti rispetto alla media. Poi non riesco a capire come ci siano persone che non hanno referenti di fiducia. Spesso il piccolo commerciante sotto casa, quello che apre le serrande da più di 30 anni, non avrà la sala d'aspetto con la wifi free, sarà pure un po' più caro, ma probabilmente il più sicuro.
Mercoledì 9 Maggio 2018, 13:59
Brass ha venduto il proprio talento al diavolo (vedi ultimi film) ma alla fine il suo nome è riuscito ad accostarlo per un po' alla storia del cinema che conta, ed è stato ottimo imprenditore di se stesso. Come affermi tu non è andato a piangere da nessuna parte. Anzi ricordo la querelle che ebbe con i Cipriani (i congiunti della defunta moglie) in merito alla spartizione degli averi di famiglia. Ricordo benissimo che declinò ogni pretesa sugli immobili, mentre pretese la consegna di alcune opere d'arte (quadri) che spettavano appunto alla coniuge. Chiamalo scemo...
Giovedì 19 Aprile 2018, 11:44
Hai ragione, ma attento perché il problema è più grave: il lusso ad essere entrato in crisi. Magari chi si poteva permettere l'orologio da 50.000 euro, continua a permetterselo, forse anche meglio di prima. E' quella che una volta era chiamata "Borghesia", il ceto medio, che ha sempre meno potere di acquisto. Negozi prestigiosi stanno chiudendo anche in molte altre città, anche se non assediati dal degrado turistico. Vedi il mercato dell'auto europeo che segna un pesante -5% con in calo pesante di tutti i marchi premium, mentre tengono in piedi la baracca quelli low cost e generalisti. La forbice della ricchezza si sta allargando con sempre meno ricchissimi (ma sempre più ricchi) e il popolo sempre meno abbiente. Magie del progresso.
Venerdì 13 Aprile 2018, 14:19
L'apertura degli orari, come qualsiasi trovata del marketing, ha un effetto incentivante per i primi che la applicano, poi quando tutti ci arrivano, diventa ininfluente se non una spesa inutile. Chi quindi ha cominciato per primo, sicuramente ne ha guadagnato, adesso non credo proprio. Prendete le "newsletter": sicuramente chi ha lanciato questo tipo di approccio al cliente, ha avuto dei riscontri favorevoli. Adesso, non so voi, ma con 10/15 newsletter al giorno...io le cancello tutte senza nemmeno aprirle. Perciò ci sono ditte che pagano persone per un servizio che in questo momento non porta a nulla. come tanti altri.
Giovedì 12 Aprile 2018, 19:23
Per i ristoranti, le gelaterie, ecc. i giorni festivi sono quelli di maggior introito. Difatti quasi tutti il lunedì sono chiusi, qualcuno pure il martedì mattino. Quindi il giorno/giorno e mezzo di pausa settimanale ce l'hanno. Il concetto sbagliato è proprio quello che se un negozio è aperto tutta la settimana, non si capisce perché lo si deve tenere aperto pure la domenica, quando un cliente ha già 6 giorni su 7 di disponibilità per comprare. Ti sfugge inoltre il fatto che se io tengo aperto per te la domenica, perché durante tutta la settimana non hai trovato 5 minuti per procurarti quello che ti serviva, al ristorante o in pizzeria non ci vado. Quindi obbligandomi a lavorare in continuazione, non creo consumo. Lo sai che la nostra società si basa sul consumismo? Gli unici che beneficiano di questa situazione sono chi non deve timbrare il cartellino (leggi pensionati dalla bella pensione) che possono gestire la loro settimana (7 su 7) come meglio credono. Se ti sembra un modo arcaico di ragionare, significa che non sei mai stato in Trentino Alto Adige (strano, i fanatici del Veneto stravedono per il loro rigore...): se ti affacci in un negozio alle 19:15 non ti fanno neanche entrare, mentre alle 19:31 stanno già mettendo il lucchetto alla serranda...
Giovedì 12 Aprile 2018, 16:07
Lo ripeto, dove lavoravo io una volta tenevamo aperto 12 ore, domenica escluso. Erano gli anni del boom e la cosa aveva senso. Sia per i titolari che per i lavoratori. Poi, con l'avvento della crisi, tenere aperto per un sacco di ore era divenuto un modo per difendersi dalla concorrenza, ma dal punto di vista del ritorno economico, la cosa ha cominciato a scricchiolare. Finché ci siamo resi conto che davamo un servizio completamente senza ritorno, ed abbiamo deciso di ridimensionare. Purtroppo però queste forme aggressive di vendita, hanno abituato i clienti a chiedere troppo. Se chiudevamo alle 20:00 c'era chi ci telefonava se potevamo aspettare altri 5 minuti, che puntualmente diventavano 20... ...mai dare troppa corda.
Giovedì 12 Aprile 2018, 13:47
Multinazionale e "rispettosa" sono un sostantivo e un aggettivo paralleli: non si incontrano mai. Sfruttano dipendenti, fornitori, e chi più ne ha più ne metta. Dove possono calcano la mano.
Giovedì 12 Aprile 2018, 11:33
Beh, penso che a nessuno piacerebbe lavorare i sabato e le domeniche. Quindi se il Veneto è quella regione evoluta che dice di essere, è ovvio che chi ha opportunità migliori le sfrutta. Se poi il bamboccio di turno può farlo perché vive ancora con mamma e papà che pensano a tutto, ben per lui. Secondo voi negli stati mediorientali, sono gli autoctoni a lavorare? Io questa notizia la ritengo un buon segnale di ricchezza di una regione. Se poi la ricchezza l'hanno fatta i padri e non i figli, poco importa. L'importante è per una persona poter scegliere il meglio per se stesso e per la propria famiglia. Anche dove lavoravo io, fino a qualche anno fa, avevamo orari di apertura di 12 ore al giorno: poi ci siamo accorti che aspettare il pensionato di turno che varca la soglia alle 19:30 per sapere dei prezzi di un prodotto che forse gli serviva...tanto valeva chiudere prima. E così abbiamo fatto.
Mercoledì 11 Aprile 2018, 09:26
"Una dichiarazione che contrasta con la proverbiale operosità di trevigiani e veneti in generale". Questa affermazione forse si riferiva ai veneti di 25 anni fa. Ma viviamo nel 2018. Poi c'è da dire che questi "colossi" ai quali si stende il tappeto rosso non appena mettono piede nel territorio, sono realtà che creano lavoro, ma al contempo distruggono le realtà delle piccole imprese (l'ossatura del veneto) che non reggono la concorrenza di prezzi stracciati (frutto spesso di fiscalità oscure) e ovviamente delle aperture 7 giorni su 7. Questo accade un po' per tutti i settori. Sempre che poi non si arrivi al triste epilogo che oltre ad aver devastato la piccola economia del territorio, non alzino pure bandiera bianca (dopo qualche anno) come è già successo troppe volte.
Martedì 10 Aprile 2018, 07:58
2018 e c'è ancora chi crede alle favole. Se il veneto ha le sue magagne, deve imparare anche a fare un po' di autocritica. Poi non lamentiamoci se sulla "locomotiva d'italia" salgono continuamente passeggeri senza pagare il biglietto...
Martedì 3 Aprile 2018, 10:51
@refolo60: Perché invece gli automobilisti sempre col cell davanti alla bocca, quelli che ti corrono attaccati alla targa, finché non li lasci passare, quelli sono tutti santi, no? Ma fammi il piacere. Il nostro è un popolo con bassa educazione stradale. Sia in bici, in moto, in auto e pure in autocarro. Mi spiace per quelli che quando si mettono al volante (o al manubrio) si comportanocoscientemente, ma la realtà è questa.
Martedì 3 Aprile 2018, 07:49
@santino55: "girare per la strada a quell'ora di notte senza giubbino catarifrangente e senza fanalino è da criminali" spero tu intendessi scrivere "incoscienti" altrimenti sei completamente fuso. Per il resto, sicuramente i ciclisti hanno le loro colpe e le loro disattenzioni, mancando palesemente di educazione stradale. Ma che gli automobilisti facciano la morale ad un ciclista...è pietoso. Posso solo pensare a tutti quelli che corrono col cellulare davanti alla bocca, sorpassi assurdi, che ti corrono appiccicati alla targa...e chi più ne ha più ne metta. Poi in autostrada uno si mette di fronte a casi di stupidità incredibile, e lì le biciclette manco ci sono. Siamo un paese dotato di infrastrutture che sono quel che sono, ma chi ne usufruisce (che sia ciclista, motociclista, automobilista, camionista) troppe volte è ancora peggio. L'omissione di soccorso ne è solo un triste esempio.
Martedì 27 Marzo 2018, 15:16
@freeveneto: hai ragione, ma non si capisce se è nato prima l'uovo o la gallina. Ovvero, Venezia è frequentata da 4 peociosi che pur di spendere poco pranzano dove girano pantegane fra i tavoli, oppure sono i ristoratori che pur di marginare hanno abbassato tutte le spese possibili (dal cibo scadente ai lavoratori sottopagati in nero)?? Mi sa che come sempre la verità sta in mezzo...
Lunedì 26 Marzo 2018, 14:38
@cuorevivo: sono incompetenti anche su internet, dato che sono i primi a cascare nelle truffe online dove credono di fare l'affarone col telefono a metà prezzo o peggio la macchina nuova ad un valore ridicolo. @ il max: se trovi svariati commenti negativi su tripadvisor, significa che la gente ci entra, malgrado tutto...il prezzo basso è sempre un'ottima esca. E far concorrenza a questi non è facile. Se bastasse ingaggiare un esperto di marketing, queste figure potrebbero chiedere 500 euro all'ora...ma anche questa affermazione è un po' riduttiva. Non tutti hanno la posizione, il locale, il menu vincente a prescindere. Sicuramente hai ragione nel dire che l'imprenditore commette degli errori, ma a volte delle realtà stanno in piedi solo grazie a sforzi immensi. Conosco giovani con voglia di lavorare, e pure bravi. Sono quelli che sono disposti a sacrificarsi e in breve tempo accumulano esperienza. Ma ne conosco altrettanti che oltre a non aver voglia di far niente, sono sempre a chiedere ferie/permessi, e accampano mille scuse per non fermarsi 1 minuto in più. Questa è la situazione...
Mercoledì 21 Marzo 2018, 15:05
@Erminiottone: Scusami, Berlusca non mi è mai piaciuto, quindi ritiro quello che ho detto. Se dico che nel nostro paese c'è poca gente che ha troppa voglia di lavorare, e troppa che ne ha poca...me la passi per buona? D'altronde, Saranno battute da campagna elettorale, ma il record "monstre" di NEETs è o non è tutto italiano?
Mercoledì 21 Marzo 2018, 11:20
Dov'è la novità? In Italia c'è crisi, ma i bar e i ristoranti sempre pieni!
Lunedì 5 Marzo 2018, 10:47
Questo era fuori di testa, punto.
Lunedì 5 Marzo 2018, 08:12
Bla Bla Bla...competitivi...non competitivi...la grande distribuzione ha fatto chiudere tutte le piccole rivendite, a suon di ribassi e prezzi stracciati. Lavorano per un po' di anni con esercizi in perdita (ti regalano il telefono e guadagnano sulla cover...ridicolo) e poi, per forza di cose, devono alzare i prezzi. Ma la clientela che va al Mediaworld, appena trova un articolo a 1 euro in meno da qualche altra parte, cambia rivendita. E finita la festa. Questi ti fanno lavorare fino alle 9, la domenica, il natale e poi, dopo aver fatto tutto quello che ti veniva chiesto, ti danno un calcio in c##o. Questo è il progresso. Vendevano roba vecchia?? Perché Amazon non lo fa?? E perché diversi marchi (sopratutto tedeschi...)stanno eliminando Amazon come portale perché gioca sporco (falsi passati per veri...)??
Lunedì 26 Febbraio 2018, 11:47
@Agner: ti sbagli di grosso. Da quando è arrivata la moda del Fufy, io cerco di evitare di andare in casa di questi nuovi amici degli animali. I loro giardini sono campi minati (per chi ha il giardino...) mentre in casa la puzza di salmastro è costante, come lo è la presenza di peli (ovunque..). Poco tempo fa ho visto una pulzella dare da assaggiare al suo Fufy una costicina (al ristorante) e poi mettersela in bocca. Cani umanizzati?? No, esseri umani regrediti alla condizione primitiva. I bisognini dei loro amici a 4 zampe non impareranno mai a raccoglierle, perché non sono feci, è amore...
Venerdì 9 Febbraio 2018, 14:12
Qualsiasi cosa non funziona, è colpa dei migranti. Sono d'accordo che l'EU ha lasciato l'Italia in balia di questi flussi migratori di disperati. Ma la tendenza a fare sempre meno figli è incominciata 30 anni fa, quando non c'era né l'euro tanto meno i migranti. I giovani non vogliono fare figli perché quando si diventa genitore la pacchia è finita. Finita la disco, finite le ferie a Ibiza, finita la settimana bianca, finiti i completi da 800 euro. Quando arrivano a passare i 40...si portano a casa un povero cucciolo che passerà i propri giorni ad essere trattato come un umano (anche se lui preferirebbe fare quello che fanno gli altri cani).
Venerdì 9 Febbraio 2018, 14:03
Le previsioni sono per un triennio di contrazione generale dei consumi. Le case degli italiani sono sature di merce, la gente non ha motivo di fare continui acquisti.
Mercoledì 7 Febbraio 2018, 19:30
Guardi troppi reality...
Mercoledì 7 Febbraio 2018, 07:31
Il prete ha ragione al 100%. In una città turistica come Venezia, all'entrata di ogni chiesa vi è un cartello dove è espressamente vietato entrare conciati in maniera indecorosa. Penso li abbiamo visti tutti. Quindi se non sei d'accordo te ne stai fuori. Ma siccome la cultura (cultura??) contemporanea porta qualsiasi individuo ad infischiarsene delle regole altrui e fare come gli pare in casa d'altri, questi sono i risultati. L'altro ieri mi è entrato in negozio un tipo (italiano, e di una certa età) abbigliato da ciclista, per chiedermi dei prezzi: non si è nemmeno tolto casco e bandana. Facevo fatica a capire cosa volesse. Siccome non sono tempi, mi sono morso la lingua, in altri periodi l'avrei accompagnato alla porta. La maleducazione dilaga.
Lunedì 5 Febbraio 2018, 08:35
@Tuonno: pienamente d'accordo. Per le partite IVA dei comuni mortali, le procedure sono talmente lunghe ed estenuanti, che anche con la riserva di dominio, al momento del decreto del tribunale, il materiale è già svanito. Al fesso di turno non resta che confiscare qualcos'altro (trattasi spesso di porcheria, fondi di magazzino, spesso invendibili).
Venerdì 2 Febbraio 2018, 07:42
La questione è molto più semplice di quanto pensiate. Certe aziende hanno costi troppo alti, sono realtà che non riescono a stare in piedi. I rivenditori di paese (quelli multimarca) quando hanno bisogno di un'auto devono rivolgersi alle conce ufficiali, mica comprano diretti dalla casa madre. Ma sebbene abbiano un prezzo di acquisto sfavorevole, a fronte di spese di gestione nettamente minori (sono spesso realtà commerciali a gestione familiare), riescono a stare in piedi. Come mai? E' la barzelletta dei numeri. Chi fa grandi numeri, è più esposto alle flessioni del mercato. Per tenersi stretta l'ufficialità del marchio, poi, mirano alle flotte aziendali (quelle che fanno i numeri, appunto...) e provate immaginare in quanti fallimenti sonaranno, a loro volta, incappati. Un piccolo rivenditore, può concedersi il lusso di snobbare un potenziale cliente a rischio...loro no. In tempi di vacche grasse lo sport serve ad aumentare le spese per abbassare tasse. In tempi di vacche magre serve a fare cassa prima del botto.
Giovedì 1 Febbraio 2018, 15:44
@51818...ma è l'immagine che conta!
Mercoledì 31 Gennaio 2018, 14:11
Se tra i creditori c'è anche BMW Italia, mi sa che i soldi sono persi. A questo punto credo che non interverranno mai.
Mercoledì 31 Gennaio 2018, 08:58
Di solito un'azienda nei mesi antecedenti al fallimento, intraprende una campagna di forti sconti. Questo per fare cassa (che poi tradizionalmente svanisce nel nulla). Con prezzi inferiori alla concorrenza ed esagerate sopravvalutazioni delle eventuali permute, i polli arrivano come missili. Dietro all'affarone ci sono ache queste eventualità. A molti non entra in zucca che certe realtà, con i costi giornalieri che si ritrovano, non possono fare soldi quando faticano pure le rivendite a conduzione familiare. Si compreranno un modellino scala 1:24, ma attenti che anche il Toys non è messo bene...