Giuseppe Bortolin
1 Gennaio 1954

Commenti pubblicati:
Giovedì 9 Novembre 2017, 15:46
Ad Emiliano Rapposelli era gia' stata somministrata la dose del vaccino esavalente senza alcuna reazione avversa. Non si tratta di un nesso causale tra vaccino MPR (Morupar, non più in commercio) e decesso ma di concausa dovuto al fatto che al momento della vaccinazione il bambino era affetto gia' da un’altra patologia (che pero' Corvelva non specifica). Leggendo il documento di Corvelva non e' nemmeno chiaro se la vicenda processuale si sia definitivamente conclusa o meno. Ma poco importa. La vicenda e' tragica e merita di essere trattata con rispetto. Quel rispetto che i no-vax non hanno mai dimostrato di avere nei confronti dei figli degli altri, in particolare degli immunodepressi. Emiliano Rapposelli e' – secondo Corvelva – uno dei tantissimi danneggiati da vaccino di cui nessuno parla. Ma Corvelva se volesse essere obiettiva e migliorare davvero le campagne vaccinali dovrebbe anche dire quanti sono in rapporto al numero di dosi somministrate i casi di reazioni avverse acclarate. Perché raccontare queste storie “simbolo” ha un solo obiettivo: diffondere la paura delle vaccinazioni. Anzi, il vero obiettivo e' raggranellare qualche like e qualche condivisione. Ma non sembra esserci la volonta' di fare davvero informazione sul caso di Emiliano Rapposelli ne' di spiegare quali sono sono i rischi di una scelta antivaccinista. Strano vero?
Martedì 31 Ottobre 2017, 14:09
Una lettera del presidente della Federazione degli Ordini dei Medici ricorda che: "...la vaccinazione di un soggetto che aveva gia' contratto la malattia naturale non rappresenta assolutamente rischio aggiuntivo per la sua salute, atteso che la malattia pregressa non costituisce una controindicazione per nessuna vaccinazione. La vaccinazione, infatti, rappresenta solo uno stimolo immunitario che potenzia ulteriormente la capacita' di risposta a una potenziale esposizione all'agente patogeno.
Sabato 21 Ottobre 2017, 16:36
Da sempre sono favorevole alla legalizzazione della prostituzione.
Lunedì 28 Agosto 2017, 13:27
Nessuna novita'. Nessuna sorpresa. La fallacia logica dell'attacco personale e' sempre quella piu' in voga.
Domenica 27 Agosto 2017, 19:26
Gli scienziati ammirati da Fenoldi rispondono proprio a questi requisiti. PSEUDOSCIENZIATI: SE LI CONOSCI LI EVITI (di Cossarizza & Silvestri) In molti ci chiedono: ma come si fa a riconoscere uno scienziato vero da un pseudoscienziato? In realtà, per noi, la risposta è semplicissima. Facciamo come farebbero i violinisti della Filarmonica di Berlino o dell’orchestra della Scala se vedessero salire sul palco uno che non sa nemmeno tenere in mano lo strumento. Tuttavia, rendendoci conto che per i non-addetti ai lavori la distinzione può essere più difficile, vi proponiamo 10 CRITERI 10 per riconoscere gli pseudoscienziati (e la loro pseudoscienza). 1. Pregiudizi, preconcetti, e tesi a priori. Mentre la scienza vera è libera, ed accetta qualunque ipotesi e qualunque risultato purché interpretabile, la pseudoscienza è schiava di pregiudizi, preconcetti e tesi prestabilite (spesso di tipo politico, sempre di tipo complottista, vedi punto #10), e l’unico risultato accettabile per uno pseudoscienziato è quello che conferma i suoi apriorismi. Lo pseudoscienziato è del tutto impermeabile ai fatti, che invariabilmente contraddicono la sua teoria. 2. Mancanza di conferme indipendenti. La scienza vera produce dati riproducibili: l’esperimento che oggi fa Cossarizza a Modena domani lo fa Silvestri ad Atlanta e dopodomani lo fa Ming Zhang a Pechino, ed il risultato è sempre lo stesso. I dati pseudoscientifici sono sempre irriproducibili -- ed infatti vengono inevitabilmente smentiti da altri laboratori. 3. Mancanza di controlli. Questo è un criterio infallibile, e basta da solo a emettere un giudizio definitivo. La scienza vera è fatta di controlli, positivi e negativi, che sono necessari per stabilire la validità di un risultato. I controlli sono importanti tanto quanto il dato che si ottiene. La pseudoscienza non usa controlli, e per questo le sue conclusioni hanno valore nullo. Ripetete tutti con noi: NIENTE CONTROLLI = NIENTE SCIENZA. 4. Sensazionalismo ingiustificato. Gli scienziati veri, che sono rigorosissimi, di solito sono molto cauti sulle proprie conclusioni, fanno gli avvocati del diavolo con se stessi, ed evitano ogni over-interpretazione dei propri risultati. In caso di risultati importanti, buttano sempre acqua sul fuoco (“… questi dati andranno confermati da ulteriori esperimenti” è la tipica conclusione di un articolo). Gli pseudoscienziati tipicamente traggono dai loro “esperimenti” conclusioni tanto sensazionali quanto infondate (“i vaccini sono pericolosi perché pieni di nanoparticelle”). 5. Assenza di reputazione internazionale. Il tipico pseudoscienziato italiano è un soggetto che a livello internazionale è un perfetto sconosciuto (tranne forse tra colleghi pseudoscienziati di altra nazionalità – e purtroppo ce ne sono!). È interessante notare che, dal punto di vista dello pseudoscienziato, questa anonimità è necessaria, perché nel momento stesso in cui le sue strampalate “teorie” vengono conosciute a livello internazionale la truffa viene rivelata (e lui finisce nei guai, vedi Vannoni e Stamina). 6. Rivolgersi ad un “pubblico” di non scienziati anziché alla comunità scientifica. Questo è un corollario del punto precedente. Non avendo, ovviamente, alcuna reputazione tra gli scienziati veri (a cui la pseudoscienza fa ribrezzo), gli pseudoscienziati passano gran parte del loro tempo a costruirsi una “reputazione” tra il pubblico (soprattutto quello pagante – vedi oltre), spesso con qualche complicità dei media che troppo spesso amano fare rivelazioni sensazionali. Molto spesso si fanno anche pagare profumatamente per fare conferenze, per la cui organizzazione formulano richieste che spesso superano ampiamente il limite del ridicolo. 7. La pubblicazione su riviste farlocche, prive sia di valore scientifico che di “impact factor”. Mentre gli scienziati veri pubblicano articoli su riviste prestigiose e passando attraverso duri processi di “peer review”, gli pseudoscienziati pubblicano le loro porcherie su riviste predatorie a pagamento – tipo quelle che accettano articoli inventati di sana pianta dalla sceneggiatura di Star Wars (fatto reale, accaduto qualche tempo fa, per dimostrare scientificamente la “farloccaggine” di certi giornali). Questo delle riviste farlocche è un altro criterio pressoché infallibile per identificare pseudoscienza e pseudoscienziati. 8. Assenza di ufficialità. Caveat: non è un criterio assoluto, perché anche persone con titoli e affiliazioni ufficiali possano fare pseudoscienza (Duesberg docet). Ma è certamente uno pseudoscienziato chi si auto-definisce “ricercatore” ma non ha una solida struttura alle spalle, né finanziamenti governativi, né posizioni o titoli accademici, e gira col cappello in mano per spillare pochi euro alle vittime delle sue fandonie. 9. Presenza di sciocchezze a “grappoli”. Per motivi legati al tipo di audience che si sono costruiti, gli pseudoscienziati di solito credono (o dicono di credere) ad interi “grappoli” di sciocchezze pseudoscientifiche, prese tutte in blocco: anti-vaxx, negazionismo AIDS, pro-Stamina, memoria dell’acqua, scie chimiche etc. Invece, lo scienziato che innocentemente fa un errore (capita anche questo!) ha credenze normali su tutto il resto. 10. Vittimismo e complottismo. Lo pseudoscienziato, prima o poi, viene smascherato dagli scienziati veri. A questa regola non si sfugge. A quel punto lo pseudoscienziato è… scientificamente morto e sepolto. L’unica difesa possibile per salvare la sua reputazione col pubblico (in altre parole, per continuare la sua truffa e portare a casa la pagnotta) è quella di assumere atteggiamenti vittimistici e lanciare accuse tanto generiche quanto infondate di complotti nei suoi confronti. Ed ora, aiutateci a diffondere questi 10 criteri. La pseudoscienza e gli pseudoscienziati sono un cancro per il tessuto sociale, culturale, e morale di un paese. Riconosciamoli per poterli evitare. Grazie!
Domenica 27 Agosto 2017, 19:21
I giri sul web vanno fatti evitando i siti farlocchi e gli pseudscienziati come quelli a cui lei fa riferimento, che sono riconosciuti solo da loro stessi e da qualche adepto. La storia delle nanoparticelle di Gatti e Montanari è stata sbeffeggiata già a sufficienza. Da scienziati seri.
Domenica 27 Agosto 2017, 16:28
Immunologo, epidemiologo e anche costituzionalista. Ma che ci fa a commentare qua invece che dirigere un ministero?
Lunedì 21 Agosto 2017, 12:37
Nessuna smentita neppure sull'incapacita' ad interloquire senza usare la fallacia logica dell'attacco "ad personam" in evidente mancanza di argomenti.
Sabato 19 Agosto 2017, 18:18
1500 bambini leucemici all'anno esposti alle epidemie per alcuni sembrano essere un "danno collaterale" sopportabile in una campagna di guerra ideologica.
Sabato 19 Agosto 2017, 15:15
E si paghino le cure come impone ad esempio la legge australiana.
Venerdì 18 Agosto 2017, 22:18
Le informazioni del ministero sono facili da leggere e non sono rivoltabili come le frittate come siete abituati a fare. I bambini non vaccinati non entreranno negli asili e nelle scuole dell'infanzia. Nessuna smentita su questo.
Venerdì 18 Agosto 2017, 15:19
Come al solito lei ciurla nel manico per evitare di entrare nel merito. La circolare esiste, e' chiara e afferma che, se non lo vaccini, tuo figlio non entra al nido o alla materna, affermazione che lei non puo' smentire. Poi lei si diverta pure a giocare con i suoi post inutili che non danno alcuna informazione attendibile. Tanto non li legge nessuno.
Venerdì 18 Agosto 2017, 12:07
Come al solito un post prolisso per non dire nulla... La circolare esiste, è chiara e afferma che se, non lo vaccini, tuo figlio non entra al nido o alla materna.
Giovedì 17 Agosto 2017, 22:18
Suppongo quindi che lei abbia letto la circolare 16 agosto 2017 del Miniatsro della Salute con le prime indicazioni operative per l'attuazione del decreto legge n. 73 del 7 giugno 2017 convertito con modificazioni dalla legge 31 luglio 2017 n. 119. Quale parte della circolare renderebbe "bufala" il contenuto dell'articolo?
Domenica 6 Agosto 2017, 15:02
Ecco i discorsi di chi non ha le prove di ciò che afferma. Stupidaggini invece di riferimenti bibliografici.
Mercoledì 2 Agosto 2017, 23:34
Quando si apre la porta alla creduloneria poi si crede a qualsiasi cosa. E si diventa complottisti.
Martedì 1 Agosto 2017, 18:55
Il metilmercurio non si usa piu' da anni nei vaccini e comunque e' stata smentita ogni correlazione con danni neurologici. Forse dovrebbe lasciare fare il mestiere ai professionisti.
Martedì 1 Agosto 2017, 10:48
Vedo che vi divertite, ma vi guardate bene dal contestare i dati postati che smontano Shoenfeld. Il contenuto medio di alluminio negli alimenti è inferiore a 5 mg/kg (con numerose eccezioni) e un adulto del peso di 80 Kg ingerisce fino a 15 milligrammi di alluminio al giorno (ovvero circa 5,5 grammi all’anno). Io temo di aver già superato i 3 etti…. In sintesi: i criteri maggiori sono un’accozzaglia di sintomi messi lì per coprire tutto il possibile, e con la massima aspecificità. Clinicamente irrilevanti per definire un’entità patologica. 2. Per ovvia conseguenza di quanto esposto sopra, ciascuno di noi potrebbe avere ASIA, o averla avuta ed essere miracolosamente guarito. Molte volte. Pensate al raffreddore. Esposizione a stimoli infettivi (un virus, c’è) e febbre (c’è pure questa), ed ecco fatto, due criteri maggiori sono soddisfatti, potrebbe essere ASIA. Calo di memoria: siete stati vaccinati da piccoli e adesso non vi ricordate dove avete messo il telecomando (un classico) o siete usciti e non avete preso con voi le chiavi di casa (peggio)? Ahia... ma leggete il punto seguente! 3. Il criterio temporale. Tra l’evento scatenante (la causa: esposizione a stimoli ambientali) e i sintomi (l’effetto) possono passare anche 8 anni. La medicina è una cosa seria, dove il rapporto causa-effetto è fondamentale per capire la patogenesi delle malattie e quindi prevenirle, o curarle. Se io do una martellata sull’alluce a Guido (e poi scappo di corsa), nel giro di qualche minuto il suo ditone si gonfia un bel po’. Rapporto causa-effetto comprensibile a tutti. Se prendo una infezione da streptococco beta-emolitico di gruppo A ho prima un bel mal di gola e placche bianche sulle tonsille, e semmai dopo qualche settimana/mese posso sviluppare la febbre reumatica acuta. Il nesso è che gli anticorpi che produco contro la proteina M del patogeno cross-reagiscono con degli auto-antigeni localizzati nel tessuto muscolare, vasi sanguigni, valvole del cuore etc., e causano vari problemi, tra cui insufficienza cardiaca, artriti, ed altro. Qui la correlazione è meno evidente di prima, ma ben nota. Se però mi faccio male giocando a basket (vizio ancora duro da togliere, e i miei studenti lavorano molto di gomito...) e dopo 10 anni sviluppo un tumore del colon, beh, questo è difficile da correlare. Uno potrebbe dire che il danno tessutale post-gomitata ha causato uno stress psicologico acuto che ha depresso il mio sistema immunitario e che probabilmente proprio quel giorno è nata una cellula cancerosa. Oppure che i macrofagi che hanno fagocitato i prodotti cellulari (ATP, proteine varie, DNA mitocondriale etc.) rilasciati in circolo dalle cellule danneggiate sono stati iperattivati, e siccome erano macrofagi di tipo inibitorio hanno bloccato la risposta antitumorale che ha permesso lo sviluppo della cellula neoplastica sopraccitata. E così via, dato che il sistema immunitario fa tutto, e il contrario di tutto. Però non mi viene in mente nulla di meno scientifico. Per avere ASIA, quindi, potete dichiarare di avere una certa quantità di sintomi, non necessariamente misurabili in modo oggettivo (come faccio a verificare che sei sempre stanco?), e che sono insorti molti anni dopo un certo evento. Praticamente qualunque evento. Esiste però una malattia, la fibromialgia, che ha una prevalenza nella popolazione del 2-3% (ovvero, il 2-3% delle persone ne sono affette, con un rapporto donna-uomo 9:1), molto ben descritta nell’Harrison, la Bibbia dei medici internisti. La fibromialgia si manifesta con la stragrande maggioranza dei sintomi descritti sopra. La causa è ancora sconosciuta, ma si pensa che esistano alterazioni di alcuni geni che controllano la sensibilità al dolore o la risposta allo stress. Tutti i colleghi reumatologi e immunologi clinici di chiara fama che ho consultato sono concordi nel riconoscere la fibromialgia come la più probabile diagnosi da fare al posto di ASIA. Le persone malate stanno oggettivamente male, e vanno curate in modo adeguato, non inventandosi sindromi. Ultime considerazioni. Perché tutto questo? In primo luogo, i pazienti con diagnosi di ASIA sono stati descritti solamente da Shoenfeld e da persone del suo gruppo. Lui naturalmente visita pazienti, e lo stesso fanno i suoi seguaci – purtroppo pure in Italia, come abbiamo visto. Quindi, con la diagnosi in mano viene trovato il colpevole, ovvero il vaccino. Concludete voi. In secondo luogo, esiste persino una società che organizza congressi internazionali sull’autoimmunità, e dove se paghi o ti trovi uno sponsor puoi organizzare una sessione e raccontare quello che ti pare (dalla mail che ho ricevuto il 12 giugno: “On behalf of Prof. Yehuda Shoenfeld, I am approaching you to kindly request your assistance in raising support via your personal company contacts to support a session for you at the upcoming 11th International Congress on Autoimmunity that will take place in Lisbon, Portugal from May 16-20, 2018 where over 2,500 participants are expected. As you may be aware, the International Congress on Autoimmunity has constantly grown and evolved over the years and has become a leading Meeting in the field of Autoimmunity. Your continued involvement would be much appreciated and recognized by Professor Yehuda Shoenfeld, Founder and Chairman of the Congress…. Total package 15,000 € + VAT…. This special opportunity will also enable you to become an invited speaker and select another "star" as the second main speaker in the session…). Il processo di revisione e controllo della qualità delle comunicazioni scientifiche, orali o in altra forma, così caro a tutti noi, mi sembra del tutto assente. Paghi e diventi invited speaker, e fai pure parlare un amico. Avendo partecipato al congresso precedente (Lipsia, 2016), e avendolo visto in azione, ho pochi dubbi su chi controlli la società. Ma forse mi sbaglio. Ricorderei, inoltre, la famigerata trasmissione di Report del 17 aprile scorso, dove la vaccinazione per HPV è stata presentata come unica causa di una sindrome che non esiste. Senza contraddittorio, e senza far parlare fonti scientificamente autorevoli. Il risultato già si vede: una drastica diminuzione delle vaccinazioni, che ovviamente si rifletterà in un aumento della mortalità per cancro della cervice, ano, orofaringe e vie genitali. Questo accadrà almeno tra 20-30 anni, e non serve specificare di chi sia la responsabilità morale di tante future morti. Bibliografia: Meroni PL. J. Autoimmun. 36: 1-3, 2011. Shoenfeld Y, Agmon-Levin N. J. Autoimmun. 36: 4-8, 2011. Perricone C et al. Reumatismo 63(2): 63-66, 2011. Harrison, Principi di Medicina Interna (XVIII Edizione, 2012, capitolo 335), 2012. Vera-Lastra O. et al. Expert Rev. Clin. Immunol. 9(4): 361-373, 2013. Perricone C et al. J. Autoimmun. 47: 1-16, 2013. Santiago T et al. Rheumatol. Int. - published online, 13.06.2014. Esposito S et al. Immunol. Res. 60: 366-375, 2014."
Lunedì 31 Luglio 2017, 19:24
Non e' colpa mia se il sito taglia... Il contenuto medio di alluminio negli alimenti è
Lunedì 31 Luglio 2017, 17:06
Libertà di scelta, di spargere bugie, di picchiare. Ovviamente ora quel padre dovrà vedersela con la giustizia ma chi lo ha riempito di baggianate è in questo momento comodo al calduccio e recita sempre il ruolo di "guru" senza paura.
Lunedì 31 Luglio 2017, 17:01
Andrea Cossarizza, professore ordinario alla Universita' di Modena ed uno dei piu' noti immunologi italiani nel mondo dice: "Tra le tante bufale che circolano a piede libero sui vaccini, ce n’è una di particolare gravità perché proviene da un medico che in passato aveva fatto dei lavori interessanti sulla autoimmunità ed era diventato Editor di quotate riviste scientifiche, prima di diventare una persona molto discussa nel suo stesso Paese (Israele). Ed è una bufala proprio ben pensata. Il prof. Yehuda Shoenfeld ha “scoperto” una nuova malattia, a cui però nessun reumatologo o immunologo clinico quotato crede, e l’ha denominata “ASIA” (Autoimmune/inflammatory Syndrome Induced by Adjuvants, ovvero sindrome autoimmune/infiammatoria indotta da adiuvanti). L’ha anche chiamata, con modestia, “sindrome di Shoenfeld”. La diagnosi di questa malattia deve necessariamente soddisfare i seguenti criteri, definiti maggiori o minori. Scopriamo quali: Criteri maggiori (ne bastano un paio): a) Esposizione a stimoli ambientali (infezioni, vaccini, silicone, adiuvanti) prima delle manifestazioni cliniche b) Comparsa di manifestazioni cliniche tipiche • Mialgia, miosite o debolezza muscolare • Artralgia e/o artrite • Stanchezza cronica, sonno non-riposante, disturbi del sonno • Manifestazioni neurologiche (soprattutto associate a demielinizzazione) • Disfunzione cognitiva, perdita della memoria • Febbre, xerostomia (bocca secca) • Rimozione dell’agente scatenante comporta miglioramento • Biopsia di organi bersaglio con alterazioni tipiche Criteri Minori: • Comparsa di autoanticorpi diretti verso l’adiuvante sospetto • Altre manifestazioni cliniche (sindrome del colon irritabile) • Presenza di alcuni alleli HLA (i.e., HLA DRB1, DQB1) • Evoluzione/sviluppo di una malattia autoimmune Shoenfeld e i suoi collaboratori hanno identificato quattro condizioni legate all’ASIA: 1. la siliconosi, causata da impianti di silicone per motivi legati alla chirurgia estetica; 2. la malattia della guerra del Golfo, causata dalle eccessive vaccinazioni (antrace inclusa) a cui erano sottoposti i soldati, oppure causata dalla esposizione a uranio impoverito, ai gas tossici usati in guerra, ad agenti chimici o biologici, alla sabbia del deserto (difficile da evitare, immagino), a micotossine o neurotossine; 3. la sindrome da miofascite macrofagica, descritta nel 1998 e presente pressoché esclusivamente in Francia; 4. i fenomeni post-vaccinazione, in particolare per quella dell’HPV. Minimo comune denominatore di queste patologie viene considerato l’esposizione ad adiuvanti, incluso alluminio, quali induttori di iperattività del sistema immunitario. Il tutto può capitare a soggetti che abbiano una non ben identificata predisposizione genetica a sviluppare la sindrome. Essendo queste diverse forme morbose accomunate dalla presenza di quadri clinici fra loro molto simili, per raggrupparle Shoenfeld ha appunto coniato il termine di ASIA. In sintesi, nell’ambito di questa sindrome andrebbero quindi classificati pazienti precedentemente esposti ad adiuvanti che sviluppino un quadro clinico caratterizzato dai sintomi citati in precedenza. Raccontata così, agli occhi dei non-esperti, la scoperta di questa sindrome potrebbe pure sembrare una cosa molto seria. Ma ci sono alcuni importanti aspetti che dimostrano chiaramente la completa inesistenza di questa malattia come entità a sé stante, e soprattutto come patologia causata dai vaccini. Attenzione: nessuno nega che le persone vanno dal medico con questi sintomi stiano davvero molto male e che abbiano serio bisogno di aiuto, come pure nessuno dice che siano psicopatiche, ipocondriache o malati immaginari. Il punto è che per spiegare questi sintomi qualcuno tira in ballo i vaccini. E non solo per quello. Per essere scientificamente corretti, dobbiamo tenere a mente che: 1. Una sindrome è una precisa entità clinica che si caratterizza per una serie di segni e sintomi ben identificabili, che sono presenti in diversi pazienti. Ci deve essere una eziopatogenesi comune a tutti questi sintomi, o la sindrome deve essere indotta da diverse cause che danno origine a un quadro clinico comune. Il primo problema è che la definizione di ASIA viene data con dei criteri che non hanno alcuna specificità, il che elimina del tutto il concetto di “sindrome”, e di conseguenza ogni nesso di causalità con qualunque cosa (sabbia irachena, vapori di benzina, vaccini). Qualche esempio? Il primo. Esposizione a infezioni, vaccini, silicone, adiuvanti. Abbiamo addosso qualcosa come 10-100 trilioni di batteri, per non parlare di virus o funghi. Il sistema immunitario deve controllare tutti questi possibili microbi, e lo fa dalla nostra nascita, ovvero dal momento in cui un organismo pressoché sterile (il neonato) viene a contatto in pochi minuti con miliardi di micro-organismi che lo colonizzano. Per cui, più esposti a infezioni di così, penso sia piuttosto difficile. Lo stesso vale per i vaccini. Chi non ne ha mai fatti e chi non ha mai avuto contatti con adiuvanti (vedrete in seguito il problema relativo al “quando”)? Secondo. Tra i criteri maggiori, viene citata la biopsia degli organi coinvolti, che presentano tipiche alterazioni. La perdita della memoria coinvolge aree particolari del cervello (l’ippocampo). Serve una bella biopsia per identificare le alterazioni tipiche - ma quali sarebbero? Ci sono dei dati? No. Lo stesso vale per biopsie ai muscoli o alle articolazioni. Ci sono dati che dimostrino un rapporto chiaro e diretto causa-effetto? No. Quindi, di cosa si parla? Terzo. Stanchezza cronica o disturbi del sonno. Credo sia fin troppo facile commentare… oggi chiunque lavori con dei ritmi un minimo stressanti è spesso stanco e dorme male. Tutti malati di ASIA? Quarto. Febbre: vi viene in mente qualcosa di più generico? Quinto. La rimozione dell’agente scatenante comporta miglioramento. Si rimuove un vaccino? Capisco che si possa rimuovere un impianto di silicone (semmai pagato un sacco), ma le altre cose non si rimuovono affatto – situazione “di impossibilità”. Tra le varie, rimuovere l’alluminio (sempre tirato in ballo) non è proprio facilissimo, dato che è ben presente nei cereali e derivati (pane, dolci, biscotti e pasticceria), verdure (funghi, spinaci, rafano e lattuga), tè, cacao e alimenti per lattanti. Il contenuto medio di alluminio negli alimenti è
Lunedì 31 Luglio 2017, 11:16
"Io sono ateo, ma..." suona proprio come "io non sono razzista, ma..." oppure "io non sono contrario ai vaccini, ma...". L'ateismo non c'entra nulla con il reato di blasfemia. I recenti interventi della Corte Costituzionale, del Parlamento e del Governo non hanno risolto l’assurdità di una tutela legale della bestemmia. Oltre a essere diventata, in alcuni casi, quasi un intercalare, va riaffermato con forza che la bestemmia, al giorno d’oggi, non rappresenta altro che la tutela giuridica di “persone” la cui esistenza è indimostrabile. Nel 2014, persino dall’Onu sono emerse richieste di abrogare ogni legislazione anti-blasfemia. Nei fatti, l’allargamento della fattispecie a tutte le divinità ha in realtà ulteriormente minato la libertà di pensiero e di critica, come è stato fatto notare da più parti. L’anacronismo è reso ancora più stridente dalla volontà, da parte delle confessioni religiose di minoranza sottoscrittrici di intese con lo Stato, di vedersi tutelate in materia penale esclusivamente in base ai diritti di libertà sanciti dalla Costituzione, e non mediante la tutela specifica del sentimento religioso. La permanenza della bestemmia nel Codice penale — anche se come illecito amministrativo — resta così, ancora oggi, legata a una precisa volontà egemonica della Chiesa Cattolica.
Lunedì 31 Luglio 2017, 11:10
E' sempre interessante scoprire quante menti brillanti nasconde il web. Esperti di epidemiologia, di igiene di immunologia e di virologia che millantano conoscenze superiori a quelle dei più brillanti luminari e delle piu' importanti societa' scientifiche. Chissa' come mai bazzicano solo le tastiere invece che portare il loro indiscutibile contributo in alto loco, per esempio nella ricerca.
Sabato 29 Luglio 2017, 11:49
No gio52. Morivano di morbillo.
Martedì 25 Luglio 2017, 22:49
Proprio decisi a farlo soffrire fino all'ultimo...
Martedì 25 Luglio 2017, 22:47
Ecco che arrivano gli "esperti" a dire la loro...
Giovedì 20 Luglio 2017, 22:40
Esatto. Vaccini gratis per tutti!
Giovedì 20 Luglio 2017, 12:01
Si, bravo. Ma adesso attendiamo l'approvazione dei laureati su Google che dovranno sicuramente dire la loro sull'argomento.
Mercoledì 19 Luglio 2017, 19:50
La religione dell'amore...
Mercoledì 19 Luglio 2017, 09:50
Vedo forti affinita' fra questore caso e quello di Eleonora Bottaro, la ragazza padovana morta di leucemia perche' i genitori si sono affidati al "santone" truffatore, delinquente Hamer. In entrambi i casi i genitori hanno trattato i figli come oggetti per applicare le loro distorte ideologie, in entrambi i casi li hanno affidati a un santone e in entrambi i casi li hanno danneggiati (per Eleonora fino alla morte). Ed entrambi i casi giustamente sono sotto indagine.