Gnampolo
Venezia / 1 Gennaio 1915

Commenti pubblicati:
Giovedì 14 Dicembre 2017, 19:25
A Gerusalemme bisogna andare con i viaggi cattolici, meglio se con cardinali grassi e rubizzi come capogita. Provare per credere!!!
Giovedì 14 Dicembre 2017, 19:17
Moltiplicate per qualche milione questi adorabili, indifesi, manipolabili vecchietti....ed avrete la platea elettorale del Berlusconi.
Giovedì 14 Dicembre 2017, 18:17
L'addio della Serracchiani sara' una grossa perdita per il Friuli: sono poche le figure positive e mai sfiorate da maldicenze come la sua!
Giovedì 14 Dicembre 2017, 18:10
Oddio...mi sembra abbia "trovato" il tesoro prima che altri lo perdessero...
Giovedì 14 Dicembre 2017, 16:38
Proiettil traccianti
Giovedì 14 Dicembre 2017, 12:20
Ma sono proprio sicuri fosse il suo sfruttatore?...
Giovedì 14 Dicembre 2017, 06:59
Negli Stati Uniti la proprieta' privata e' sacra e inviolabile e i ladri lo sanno benissimo; da noi prevale ancora la convinzione postbellica che la proprieta' privata sia un furto....e i ladri lo sanno benissimo.
Martedì 12 Dicembre 2017, 19:47
L'India ha fatto un atto di forza: il proprietario della nave ha ritenuto suo interesse accondiscendere alle richieste indiane...lasciando lo Stato Italiano - nella veste dei suoi militari - col cerino in mano. Quattro anni di cattivita', un centinaio di milioni di euro buttati, il prestigio internzaionale sotto i tacchi....ma i Marescialli vivi e liberi in Italia (anche se sconquassati in famiglia, purtroppo: ma questa e' un'altra storia).
Martedì 12 Dicembre 2017, 19:03
Altola'! Lei cita navi militari, io parlo di petroliere commerciali in zavorra, con murate alte dieci metri, inattaccabili da malintenzionati su barchini!!!! Nessun pericolo era imminente: ma i nostri Marescialli - al loro primo giorno della loro prima scorta - hanno interpretato a modo loro una situazione nautica quale se ne verificano mille al giorno in quelle acque...e nessuno, della nave, li ha dissuasi. Perche'? E' il grande mistero di quella vicenda. Sulla Lexie era imbarcato un Comandante titolare, Umberto Vitelli, ed un comandante in soprannumero, tale Carlo Noviello: questo personaggio avrebbe dovuto sostituire il Comandante titolare prossimo allo sbarco e si trovava a bordo per scelta dell'Armatore: per ricevere le consegne, senza altre responsabilita'. Al momento dell'avvistamento del peschereccio questa persona si trova in plancia. Non ha incarichi ma e' il prossimo Comandante della nave. Il primo ufficiale indiano si inchina al ruolo e gli riconosce il potere di decisione; il Comandante titolare Vitelli e' nella sua cabina, intento a scrivere. Attorno alle 1630 viene avvistato al radar il peschereccio, in rotta di collisione da dritta: e' il Noviello a decidere di NON manovrare e di andare allo scontro. I Marescialli si allarmano e considerano l'avvicinamento del peschereccio un atto ostile: Noviello non fa nulla per disduaderli ma non avverte il suo Comandante della situazione che sta montando. I Marescialli sparano, il Comandante Vitelli e' sorpreso dalla sparatoria in cabina: l'anima nera della storia e' questo Carlo Noviello, poi espulso dalla compagnia D'Amato; mai ascoltato dai giudici perche' evidentemente va bene cosi'.
Martedì 12 Dicembre 2017, 15:02
La decisione di affidare la missione anti-pirateria ai nostri Fanti di Marina e' nata in qualche sottoscala della politica, dove gli interessi degli Armatori a risparmiare quattrini (in conto Pantalone) si sono fusi con gli interessi dei Fratelli d'Italia - rappresentati da tal La Russa - a ricevere cospicue donazioni, e agli interessi del Reggimento, pure esso "sovvenzionato". Il Capo di Stato Maggiore dell'epoca non trovo' nulla da obiettare e mando' allo sbaraglio gli uomini, autorizzando le scorte senza alcun "paracadute" (un accordo tra Stati litoranei per risolvere eventuali questioni generate dalla presenza di militari armati su navi mercantili nazionali) e lasciando irrisolta la questione del doppio comando in zona di operazioni (al Comandante della nave non era riconosciuta alcuna autorita' sui militari presenti a bordo, pur nel suo ruolo di capo della spedizione). Verso le ore 1630 del 15 febbraio 2012 i militari di scorta (al loro primo giorno di navigazione della loro prima scorta in mare), senza avvertire il Comandante (titolare, n.b.) della nave, aprono fuoco di dissuasione contro un peschereccio in rotta di collisione da dritta. Qualche ora piu' tardi il Comandante (titolare, n.b.) della nave riceve l'ordine, dalla Guardia Costiera indiana, di interrompere il viaggio e di dirigere su Cochin. Il Comandante consulta i proprii Armatori e senza avvertire i militari presenti a bordo, asseconda le Autorita' indiane ed entra in porto a Cochin. Questo lungo preambolo per rimarcare la differenza tra le scorte - nate nel sottoscala della politica - e le missioni ufficiali sotto egida ONU o NATO, cui l'Italia partecipa come Stato membro.
Martedì 12 Dicembre 2017, 00:48
La Lexie filava a 14 nodi, in zavorra, da Ceylon - dove aveva imbarcato la scorta - verso il Golfo Persico.
Lunedì 11 Dicembre 2017, 15:49
Stiamo parlando di cose diverse: sul ponte di quella nave c'era un'anima nera che NON ha rispettato le regole per evitare gli abbordi in mare, mantenendo la nave in rotta di collisione col peschereccio pur dovendo cedere la via; NON ha avvertito il Comandante titolare circa la situazione ravvicinata che stava montando; NON ha fatto nulla per dissuadere la scorta dall'uso intimidatorio delle armi, pur avendo visto benissimo che lo scafo incrociante da dritta era uno sgangherato peschereccio. La scorta e' stata incastrata unicamente dall'uso improprio delle armi, essendo stato palese fin dall'autopsia dei cadaveri che i colpi mortali non potevano essere stati sparati dai fucili dei nostri militari.
Lunedì 11 Dicembre 2017, 12:48
E' evidente che la storia sia uscita dai radar per il mutuo interesse degli Stati a considerarla risolta senza ulteriori approfondimenti. Le accuse indiane si schiantano irrimediabilmente contro quel proiettile calibro 7,62 ritrovato nel cranio di una delle vittime; da parte italiana fa comodo non approfondire i fatti e gli antefatti che hanno portato gli Armatori italiani a godere della graziosa protezione di truppe scelte della Marina Militare, risparmiando un bel po' di quattrini rispetto al costo dei contractors; ne' a chiarire le responsabilita' di chi lucidamente forzo' la nave verso una situazione ravvicinata col peschereccio, senza avvertire il Comandante titolare ne' dissuadere i Marescialli da un inutile uso delle armi.
Lunedì 11 Dicembre 2017, 12:26
Bruttissima storia, dal tragico inizio all'insospettabile epilogo.
Lunedì 11 Dicembre 2017, 12:21
Scommetto che la casa era nuova o ristrutturata di recente!
Lunedì 11 Dicembre 2017, 10:01
Si e' mai chiesto cosa faranno i lupi quando non troveranno piu animali - selvatici o domestici - di cui sfamarsi?
Lunedì 11 Dicembre 2017, 09:23
I pick-up nascono come mezzi da lavoro, rigidi e pesanti. Sui loro cruscotti, negli USA, era ben visibile l'avviso: attenzione, questo e'un mezzo da lavoro! I tests NCAP ante 2009 rivelano che la sicurezza garantita da questi mezzi ai passeggeri trasportati e' minima; le cose migliorano negli anni successivi ma non per tutte le marche. Se alla scarsa sicurezza intrinseca del mezzo aggiungiamo la scarsa attenzione degli occupanti alla PROPRIA sicurezza, le premesse per esiti disastrosi in caso di incidente ci sono tutte. Spiace molto per la giovane donna rubata alla vita.
Domenica 10 Dicembre 2017, 20:51
Un militare di scorta, fino a che un tribunale non dimostri eventualmente il contrario: cosa che NON e' finora avvenuta!!!
Domenica 10 Dicembre 2017, 16:39
Il lupo ha fatto il lupo: alzi la mano chi ne sia sorpreso! Pantalone lo ha voluto, Pantalone paghera' i danni. Ma il problema e' solo spostato in avanti: a quando attacchera' gli umani.
Domenica 10 Dicembre 2017, 16:35
Ecco a cosa si riduce la creme de la creme, la casta delle caste nelle cui mani ricade il vero potere, quando viene spogliata degli orpelli del potere: omuncoli insignificanti viziosi e depravati, come certi parroci che predicano bene e razzolano male.
Domenica 10 Dicembre 2017, 16:22
Io ho un gabbiano che ho sfamato da piccolo: adesso e' un adulto bellissimo che viene a bussare sul vetro, quando ha fame.
Domenica 10 Dicembre 2017, 15:16
Erano all'avanguardia quando avevano fame. Adesso hanno la panza piena e si accontentano della rendita di posizione, tanto che perfino le navi provocano loro ribrezzo.
Domenica 10 Dicembre 2017, 15:08
Se negavano l'imprimatur ai viaggi, a quelli di Comunione e Liberazione toccava andare a lavorare sul serio!!!
Domenica 10 Dicembre 2017, 09:00
Se in Carso nevichera' - come previsto - e la strada costiera sara' chiusa per lavori, Trieste sara' raggiungibile solo via mare.... Certi lavori, per urgenti che siano, dovrebbero essere autorizzati con sale in zucca e solo "tempo permettendo"!!!
Domenica 10 Dicembre 2017, 08:34
Money, money, money, money... anzi: pecunia, pecunia, pecunia, pecunia...
Sabato 9 Dicembre 2017, 23:12
Questa favola dei falchi contro i gabbiani reali e' dura a morire: ma a condizione che si paghino da soli falchi e falconieri, liberi di fare come credono.
Sabato 9 Dicembre 2017, 09:48
In fuga dall'Italia... non solo chi cerca lavoro!
Venerdì 8 Dicembre 2017, 22:38
A me pare una modestissima sagra delle cianfrusaglie, indegna della Piazza cittadina.
Venerdì 8 Dicembre 2017, 08:22
Quasi quasi e' meglio farsi ipnotizzare dai parroci sporcaccioni.....
Giovedì 7 Dicembre 2017, 19:08
Tanto sanno che i Carabinieri non usano piu' le armi nemneno sotto tortura.