claudio pros
1 Gennaio 1915

Commenti pubblicati:
Domenica 26 Marzo 2017, 20:27
Orrore (di più non è il caso scrivere…)
Domenica 26 Marzo 2017, 13:47
Che cuculaggio dovremo vedere ancora e sempre attorno al nido Eu? Non sono mai entrati in Eu, ma di certo non vogliono uscire dalla cabina di comando… (ovviamente nessuno riuscirà a fargli saldare le fatture degli impegni presi, ma sempre pronti dividere profit, prebende e benefit… come sempre) Così vola il cuculo sul nido: exit dal brexit? Sì, no, ma… Una tiritera melensa e patetica che andrà sine die, prepariamocene; del resto già conosciamo che la volpe cambia il pelo ma non il vizio… (A poker si chiama: giocatore che bleffa)
Domenica 26 Marzo 2017, 13:34
Non sappiamo quanti sia esposto il cosiddetto "Veneto", ma Padova è ed è sempre stata EUGANEA
Domenica 26 Marzo 2017, 13:32
Aboliamo tutte le Regioni (ordinarie, autonome, speciali)
Sabato 25 Marzo 2017, 20:37
Cosa c'è di "veneto"? Sono squadre euganee e non "venete"
Sabato 25 Marzo 2017, 16:11
Uk sempre più nel caos: adesso c'è l'exit dal brexit… (storie di cuculi)
Sabato 25 Marzo 2017, 16:09
Dai, avanti tutta: Europa, libera e democratica
Sabato 25 Marzo 2017, 15:44
Già, è sicuro, le recenti scoperte lo confermano: l’'universo intero (forse anche quello parallelo) è "veneto". Dopo i grandi "successi" del brand "veneto" (istituito nel 1970), abbiamo avuto la costruzione ex novo di un’ossessiva-compulsività di “venetismi” tra i più vari, coloriti e disparati: banche, “lengoe”, centri commerciali, vini, salsiccerie, scuole, hamburgherie, macdonalderie, ecc. ecc. adesso abbiamo perfino i giudici “veneti”… tutto è seraficamente “veneto”… acqua, terra e infiniti spazi siderali…
Sabato 25 Marzo 2017, 11:32
Più che una blanda cura dimagrante, la stragrande maggioranza dei cittadini aspetta invece l'abolizione di tutte le Regioni (ordinarie, autonome, speciali)
Sabato 25 Marzo 2017, 11:26
È di sicuro un buon momento, se ci sono dei leader capaci non si può che andare a gonfie vele. L'Europa è un'idea che non ha ritorni, deve andare nella direzione giusta, è chi ne resta fuori che sbanda (come appunto vediamo)
Venerdì 24 Marzo 2017, 21:59
Per ciò che riguarda invece l’abbandono del commercio Sotto il salone, questo è avvenuto quando si chiuse il centro con Ztl, cancellazione delle aree liberamente parcheggiabili, ecc. per favorire l’inserimento dei centri commerciali. Fu un preciso disegno ed è stato programmato a tavolino che le attività di minor calibro dovessero progressivamente chiudere. Non c’è da stupirsene, tanto più che adesso oltre all’impedimento dei traffico automobilistico si è addirittura cercato di impedire la circolazione delle biciclette… Già ora l’accesso allo storico centro è reso esclusivo per pochi e la residua popolazione sempre più vegliarda è già “emigrata” verso gli iper- e super- degli attuali proprietari del vapore cittadino, dislocate in aree periferiche con ampi ed agibili parcheggi (ma questo è ben noto e sotto gli occhi di tutti)
Venerdì 24 Marzo 2017, 21:00
Non sono io a parlare dei 700 anni ma l’estensore del titolo giornalistico, ed è quindi riferito al lungo periodo che va a partire dal Sacco di Padova, avvenuto appunto fin dal 1404. Non ho parlato del periodo precedente su cui peraltro c’è molto da raccontare e non anticipo la pubblicazione del testo sulla euganea patavinità nel corso dei secoli, il ruolo dello Studium, il soffocamento dell’idioma pavano, ecc. in fase di preparazione. (Del tutto fallace è che “Ezzelino fosse della zona di Este”, o che i Carraresi fossero dei carrettieri originari di Carrara, o amenità simili… ma questo è tutto un altro discorso che non possiamo affrontare qua. È solo la dimostrazione che s’intrecciano favolistiche manipolazioni e fantasiose panzane di cui siamo ormai abituati nostro malgrado). La Padova rasa al suolo, non è solo documentata dagli autori che ho citato perché appartenenti all’epoca in questione, ma i rari monconi murari rimasti della Padova trecentesca, sono ancora presenti e da lì si può anche capire quanto sia stata forte l’opera distruttrice della Reggia, del Castello, dell’incendio del Salone con tutti i dipinti di Giotto e l’archivio giuridico urbano, delle possenti mura e di tutta la città. Che ne ebbe poi a soffrire per più di due secoli successivi fino al dissolvimento della Serenissima.
Venerdì 24 Marzo 2017, 16:39
Diciamocela tutta, Francesco Figlione (candidato stracotto alle presidenziali francesi), ha trovato pane per i suoi denti nel confronto con una fredda e determinata Cristina Angot (un vero duello, in cui la famosa scrittrice ha polverizzato l'ormai già declinato ometto)
Venerdì 24 Marzo 2017, 14:58
A " peso d'oro" (anzi più prezioso dell'oro: di platino), sono gli stipendi, il tfr, e le pensioni che, come nababbi e pascià, si sono attribuite per anni e anni i vari Durnawalder, Cloz, ecc. sulle spalle dei contribuenti… lasciando in eredità un'enorme e assurdo debito pubblico che ancora sta montando e che dovremo pagare per generazioni e generazioni…
Venerdì 24 Marzo 2017, 11:45
Certo, è stato dal 1404 che Padova-euganea libera venne brutalmente colonizzata, rasa al suolo la Reggia, il Castello, le possenti mura ed inoltre proprio il Salone incendiato (1420) con l'archivio storico-politico-giuridico e le opere di Giotto ed altri tesori. Sono quindi più di 700 anni fa…ed è mirabile vedere tutto questo simbolicamente rappresentato dagli scritti del notaio Polenton, del Ruzante e raffigurato da "La tempesta su Pava" (La tempesta su Padova), opera cinquecentesca del Zorzon (Giorgione) (solo per citare i più noti)
Venerdì 24 Marzo 2017, 11:21
Sempre più società del controllo, di cui il pensiero orwelliano aveva così efficacemente prefigurato: vogliono imporci cibo transgenico-ogeimizzato perfino ai nostri figli; fortuna che il Tar di Bolzano abbia preso una saggia decisione…
Venerdì 24 Marzo 2017, 09:17
"Merano dice no"? E chi è Merano? Ha forse lui il diritto di stabilire se i nostri figli devono mangiarsi cadaveri e ogm? Mi sembra di tutto buon senso la decisione del Tar di Bolzano: ognuno scelga il cibo da metabolizzare liberamente senza costrizioni
Giovedì 23 Marzo 2017, 16:03
La "Slovenia", così piccoli borghi… ogni tanto ce se ne scorda di questi minuscoli pezzetti ex-Jugoslavi… e della loro crisi perenne
Mercoledì 22 Marzo 2017, 21:23
Sì, però, c'è sempre il barbiere del paesello che non capisce il perché si sia arrabbiato con lui… Cosa gli ha fatto? Sò che è pronto a chiedergli scusa (pur non sapendo davvero cosa lo abbia fatto arrabbiare)
Mercoledì 22 Marzo 2017, 12:20
Strabismi da bacchettoni veteroprotestantismici
Mercoledì 22 Marzo 2017, 12:17
ERRATA CORRIGE: non "… proverò Francesco Figlione!" ma "… povero Francesco Figlione!"
Mercoledì 22 Marzo 2017, 10:08
Con effetto a cascata, sempre più "stracotto"… è una caduta in verticale… proverò Francesco Figlione!
Mercoledì 22 Marzo 2017, 09:50
Da che pulpito arriva la predica pastorale…
Mercoledì 22 Marzo 2017, 09:47
Piccolo tassello nel grande magma del macroscandalo delle Regioni, che ci sommerge tutti da 47 anni
Martedì 21 Marzo 2017, 15:03
I cittadini bellunesi-dolomitici hanno sempre espresso alla luce del sole, con regolari consultazioni e maggioranze ‘bulgare’, l'estraneità all'attuale regione istituita nel 1970, chiedendo inascoltati di passare al Trentino e al Friuli. Lo stesso, seppure in situazioni a volte diverse, ma non per questo differenti nel contenuto: polesani, euganei, reto-veronesi, cimbri dell’Altopiano, del bassanese e dei Lessini, così pure i friulani. Si aspetta una risposta di tanta irresponsabile mancanza di ascolto a queste pressanti e legittime richieste sociali. Mi sento di condividere tali istanze pur essendo, come la maggioranza dei cittadini, per la totale abolizione di tutte le Regioni.
Martedì 21 Marzo 2017, 10:14
Aboliamo tutte le Regioni (ordinarie, speciali e autonome) ma per davvero. È questa la volontà della stragrande maggioranza di chi ha sotto gli occhi (e nelle tasche ormai vuote) il macroscandaloso debito pubblico prodotto in questi 47 anni.
Martedì 21 Marzo 2017, 06:02
Quello che è certo che c'è una stragrande maggioranza in tutto il Paese ad abolire tutte le Regioni (ordinarie, speciali, autonome) e di accorpare i piccoli comuni inferiori a 30mila abitanti. Diversamente si resta con questa economia reale bloccata dall'enorme debito pubblico a pagare interessi sugli interessi, a discapito dell'intera collettività sempre più povera
Martedì 21 Marzo 2017, 05:06
Per altri due anni (e forse più) canterà il cuculo sul nido che non lascerà
Lunedì 20 Marzo 2017, 14:43
Il gioco dei tre barattoli (a cui neppure gli infanti credono), non sono mai entrati in Ue e non vogliono uscirne
Lunedì 20 Marzo 2017, 14:42
Accorpiamo i piccoli comuni inferiori a 30mila abitanti, c'è una vera e propria pletora di sindaci di microscopiche realtà che però costano eccessivamente alla collettività del Paese!