claudio pros
1 Gennaio 1915

Commenti pubblicati:
Venerdì 28 Aprile 2017, 14:34
E dai, forza con lo sventramento del territorio… nuove corsie, pedemontane, ecc, ecc. … i
Venerdì 28 Aprile 2017, 14:25
Siamo alle solite, disastrosi effetti dovuti all'serra in un ambiente sempre più pesantemente degradato…
Venerdì 28 Aprile 2017, 10:00
Società del controllo e manipolazione delle mandrie umane (un grande classico)
Giovedì 27 Aprile 2017, 14:34
Non è che i tory Uk s'"illudono", non s'illudono affatto la loro intenzione è quella di rimanere a far le propria uova nel nido Ue, senza pagare alcun onere --> demandare le perdite ad altri 27, e spartire le rendite e i benefit (nulla cambia sotto il sole e il cuculo continua il suo canto)
Lunedì 24 Aprile 2017, 14:19
Padova euganea, ridotta a un paesotto sempre più invischiato nella tela di ragno dei centri commerciali, laide strade, marciapiedi dissestati, arredo urbano funereo e alberi secolari tagliati…
Sabato 22 Aprile 2017, 14:11
Non bisogna dimenticare il Ducato di Mantova. In buona sostanza questa etichetta fittizia di “Lombardia” è l’assemblaggio reso in forma istituzional-regionale, di quelli che furono tre ex ducati (Milano + Venezia + Mantova, con il resto del Ticino passato alla Svizzera tramite i soliti travasi asburgo-lorenesi). Assemblaggio nominale operato, come sappiamo tutti, nel 1970, nelle segreterie romane di Dc e Pci.
Sabato 22 Aprile 2017, 13:53
Anche ‘Lombardia’ è un'etichetta fittizia di pura fantasia giuridica, come il Veneto, imposta dalle segreterie romane della Dc e Pci nel 1970. In questo territorio esisteva, in periodo prenapoleonico il Ducato di Milano, comprendente anche il Ticino, poi passati nei domini asburgici-lorenesi, mentre Bergamo, Brescia, fino a Cremona erano colonie del Ducato di Venezia, nei due secoli in cui, appunto, la città lagunare sottomise militarmente i territori della cosiddetta “terraferma de qua del mare”.
Venerdì 21 Aprile 2017, 18:05
Non sarà così che questi regionalisti saranno liberi di produrre quest'enorme debito pubblico, che dovranno pagare le generazioni future… No, il debito pubblico dovrà essere affrontato subito ed è per questo che dobbiamo cominciare con il verso giusto abolendo tutte le Regioni, che questo debito hanno prodotto in questi 47 anni e che continuano imperterrite a produrre (sia quelle ordinarie che quelle autonome e/o speciali)
Venerdì 21 Aprile 2017, 14:41
Non è "che ormai non ci creda più nessuno", il fatto è che a crederci come dice lei, ci sono stati da sempre solo loro… E che siano una minoranza lo si sa, dal momento che la stragrande maggioranza dei cittadini di buon senso sono per l'abolizione definitiva (senza se e senza ma gattopardeschi) di tutte le Regioni (ordinarie, speciali o altro)
Venerdì 21 Aprile 2017, 14:36
È la classica attività di sfondamento delle risorse economiche pubbliche del Paese da parte dei regionalisti…altro non fanno… Hanno prodotto in questi 47 anni un debito pubblico da capogiro, se non si aboliranno definitivamente le Regioni questi continueranno imperterriti…
Venerdì 21 Aprile 2017, 06:17
Le Regioni hanno creato delle falle nell'economia del Paese, da cui non se ne uscirà più se non le se aboliranno. Solo allora si potrà cominciare a risalire la pericolosa china in cui ci troviamo e iniziare con fatica ad uscire dall'enorme debito pubblico che hanno prodotto in questi 47 anni e che continuano a produrre
Giovedì 20 Aprile 2017, 18:14
Certo che per i regionalisti è una continua festa godereccia dello sperpero delle risorse pubbliche… Evviva il debito pubblico e il crollo dell'economia del Paese! per questi gozzoviglianti (finché dura…)
Mercoledì 19 Aprile 2017, 19:39
Lo ripetiamo da una vita: occorre abolire tutte le Regioni.
Mercoledì 19 Aprile 2017, 15:44
Delle tasse per la Pedemontana non si sa più niente, qualcuno sa qualcosa? O è secretato anche questo?
Martedì 18 Aprile 2017, 19:38
Vitalizi in secula seculorum…
Martedì 18 Aprile 2017, 15:31
I servizi segreti francesi sono ben meno efficaci dei zerozerosettismi royalistinglesi… tradiscono sempre un'andatura stanca dai colori vintage di pastis, arcaico cappello basco e baguette sotto l'ascella al suono sdolcinato di acordeon sotto la tardoottocentescatorreeiffel…
Martedì 18 Aprile 2017, 15:01
Supermegahackerturpilinatori, ogiemmisti, transgenisti, mainstremisti e taroccatori di elezioni, sondaggi, referendum, diritto, ecc. all'attacco: un trend planetario in rapida ed inarrestabile escalation…
Martedì 18 Aprile 2017, 14:13
Francesco Figlione, le tenta tutte disperatamente… ma ormai è cotto e stracotto da più tempo (neanche il consueto martellante endorsment artificiale e manipolatorio del mainstream può fare miracoli, né per lui né per la biondiccia Le Penna…
Martedì 18 Aprile 2017, 14:02
I soliti tiritera trallalero trallallà del cuculo che finge di lasciare il nido Eu, e i suoi soliti giochetti di zerozerosettismo con annesso gioco dei tre barattoli… (prepariamoci ai vegliardomonarchici passi di stucchevoli minuetti)
Martedì 18 Aprile 2017, 00:17
"sondaggi"… hai detto tutto…
Martedì 18 Aprile 2017, 00:15
Speculazioni "americanizzanti" in vista… laide cattedrali nel deserto tra capannoni vuoti, acciaio, pfsa, rotonde e centri commerciali…
Martedì 18 Aprile 2017, 00:12
Lei fa solo un po' di confusione tra quello che è un nome che può diventare di uso comune in certi particolari ambiti, e i nomi ufficiali delle istituzioni. Le segreterie romane della Dc e del Pci del 1970, hanno deciso arbitrariamente e senza chiedere il consenso popolare attraverso una consultazione, di istituire una Regione italiana di nome “Veneto” e di cancellare incomprensibilmente quello di Venezia-Euganea. È stato quindi deciso di rappresentare venezianocentricamente la sola città di Venezia, ma non il territorio bellunese, euganeo, polesano, friulano, ecc. e cimbra, dove peraltro lei risiede. Questo risulta sempre evidente dove si svolgono consultazioni in cui si chiede di passare ad altre regioni (Friuli, Trentino, Emilia Romagna), si legga i dati on-line.
Lunedì 17 Aprile 2017, 11:23
I “veneti” attuali non esistono, “Veneto” è il nome di una regione italiana istituita nel 1970 come le altre 19, dall’accordo DC-PCI. Nome che è stato dato arbitrariamente dalle segreterie romane dei partiti dell’epoca che ho sopracitato, con funzione venezianocentrica e con il simbolo, appunto, del leone marciano della sola città di Venezia, sostituendo quello esistente di Venezia-Euganea (senza aver chiesto a nessun consulto popolare la incomprensibile sostituzione del nome). Nel territorio dell’attuale Regione, prima della colonizzazione romano-imperiale che di fatto ha “formattato” il territorio e le città, esistevano sparute popolazioni tribali di etruschi (com’è evidente nei reperti archeologici) e successivamente/contemporaneamente “nebbiosi”(nel senso che non se ne sa nulla) ceppi liguri, reti, euganei, ecc. Dopo la dissoluzione dell’Impero romano d’occidente si ebbero domini territoriali “barbarici”. La città lagunare di Venezia ebbe invece la possibilità unica di espandersi ad Oriente (ma questa è un’altra storia). Padova è e si è sempre definita euganea, ad esclusione del periodo bis-secolare della colonizzazione del dogado de Venessia.
Domenica 16 Aprile 2017, 17:29
Studi la storia dell'antica Roma e sarà meno fissato
Domenica 16 Aprile 2017, 15:28
Ma questa è fantascienza! Fossimo nella realtà concreta e nell'attuale situazione di solo ed unico pagamento degli interessi sugli interessi per soprassedere invece all'unica cosa seria e reale che andrebbe fatta se ci fosse buon senso: l'abolizione di tutte le Regioni (autonome, ordinarie e speciali)
Domenica 16 Aprile 2017, 14:19
È sempre più chiaro che l'attuale territorio in cui ci troviamo, fosse, nell'antichità, prima della colonizzazione romana, abitata da popolazioni etrusco-galliche. La cosiddetta presunta "veneticità" è solo una costruzione immaginifica e di solo dominio dei romani antichi
Domenica 16 Aprile 2017, 10:57
Non fatevi ingannare, i mezzi pubblici dovrebbero essere gratuiti sopratutto ovviamente per i meno abbienti, gli anziani e i portatori di handicap, e non sistemi di sorveglianza e punizione. Personalmente non li uso mai e vado in bicicletta in ambito urbano
Sabato 15 Aprile 2017, 09:33
Aboliamo le Regioni e accorpiamo i piccoli comuni inferiori a 30mila abitanti per cominciare ad uscire dallo spaventoso debito pubblico accumulatosi in questi anni. L'economia reale del Paese non potrà mai riprendersi in queste condizioni, mentre saremmo costretti, come attualmente viene fatto, di pagare unicamente interessi su interessi senza prospettive di recupero
Venerdì 14 Aprile 2017, 00:42
Definizione di “Veneto”. L’etichetta “Veneto” è stata usata nel 1970, per istituire una delle venti regioni italiane voluta dalle segreterie romane della Dc e del Pci dell’epoca, in funzione venezianocentrica con simbolo, appunto, della sola città di Venezia. Questo nome è stato scelto arbitrariamente ed ha sostituito (senza chiedere nessun consenso popolare o consultazione referendaria di alcun tipo) quello esistente di Venezia-Euganea. Nessuno sa quindi chi possano essere i “veneti”, che cosa e chi li rappresenti. Questo è uno, ma non certamente il solo, motivo della disaffezione di bellunesi, euganei, polesani, reto-veronesi, friulani, ladini, ecc. che hanno più volte chiesto con regolari consultazioni effettuate, di lasciare la regione in cui non si sentono rappresentati.
Mercoledì 12 Aprile 2017, 14:45
Poveri Usa, è veramente un brutto periodo…