Doriano Canella
1 Gennaio 1917

Commenti pubblicati:
Domenica 17 Dicembre 2017, 11:50
La Regione Veneto, adottando la terapia della plasmaferesi per contrastare gli effetti dell'inquinamento da Pfas, si è presa una grossa responsabilità verso le persone che sono state sottoposte a detto trattamento, seppure su base volontaria. Ragione per cui, se ci saranno danni in conseguenza di ciò, dovrà affrontare processi con probabili risarcimenti milionari. Altresì, il ministro Lorenzin (e il Ministero da lei guidato), con la sua presa di posizione contro tale trattamenteo, si è assunta una altrettanto grande responsabilità verso tutte quelle persone che "non verranno sottoposte a plasmaferesi", pur avendone dato il consenso. Anche in questo caso, il Ministero, nel caso in cui le condizioni di salute di queste persone dovessero subire peggioramenti o danni anche maggiori, dovrà affrontare molti più processi e risarcimenti molto più elevati. Questa volta ha ragione Zaia; un chiarimento e approfondimento preventivo forse poteva evitare questo "stallo" e potenziali danni alla salute delle persone; sia che la plasmaferesi funzioni, sia che non sia efficace. Ma, come spesso accade in Italia, interessi e/o voglia di protagonismo, passano sopra a tutto e a tutti, anche della salute delle persone!
Sabato 16 Dicembre 2017, 09:24
Dunque, se la "plasmaferesi" è dannosa, la Regione Veneto deve risarcire tutte le persone sottoposte a tale terapia nel caso in cui dovessero sorgere danni conseguenti a ciò, in quanto trattasi di un atto quantomeno di "imprudenza", previsto e punito dalle leggi vigenti. Altresì, se la "plasmaferesi" non è dannosa, la Lorenzin deve mettere "nero su bianco" quanto afferma, e di conseguenza assumersene tutte le responsabilità, tipo, genericamente, "mancata assistenza medica". Aspettiamo le prossime puntate per capire chi e cosa c'è dietro a questo ennesimo capitolo della "saga" della Sanità in Italia. Che sia questione solo di soldi (miliardi di Euro)? Mah ......
Domenica 3 Dicembre 2017, 21:08
Veramente io ho modificato il mio profilo con inserito nome e cognome; forse il sistema del Gazzettino non ha ancora recepito la variazione. Comunque mi chiamo Doriano Canella. A prescindere da ciò, credo sia vero quanto lei afferma; ma non sono i controllori (ausiliari) quelli che devono decidere chi può o non può parcheggiare, ma i vigili urbani. Tenga però presente che, nel luogo da lei indicato, mi sembra ci siano massimo 2 posti riservati ai "diversamente abili", mentre in quelle zone (ospedale e dintorni) ne servirebbero almeno 50-70. Questo non giustifica affatto chi ha il pass e usa i parcheggi a strisce blu senza pagare; solo su quelle bianche chi ha il pass può parcheggiare a tempo indeterminato. Poi, come detto, se ci sono falsi invalidi, la colpa è di coloro che hanno certificato ciò!
Domenica 3 Dicembre 2017, 15:17
Per i Sigg.ri "gianni di pd" e "ginolui". Nelle zone a strisce blu non è consentito percheggiare ai diversamente abili (non esite un "modello" di disabile, se non nelle menti mononeuroniche di chi pensa ciò) gratuitamente, ragione per cui se lo fanno possono prendere la multa come chiunque altro lo fa impropriamente (ossia, ad esempio, ben oltre l'orario di scadenza del suo ticket, e/o senza ticket). Non so se tutti quelli, da lei definiti impropriamente "disabili", parcheggiano in zone vietate, davanti ai passi carrai, con pass senza disabile a bordo o con pass di famigliari defunti; se cio accade le responsabilità sono della polizia municipale che, al posto di fare controlli, a questo punto significa che sta in ufficio al caldo. Se lo dice lei, avrà buoni motivi per sostenere queste tesi e faccia le sue rimostranze al comando dei vigili e non, in anonimo, su un giornale on-line. Altresì, se è così certo che ci sono parcheggi "sempre liberi" nei posti riservati ai "disabili", mi faccia capire dove ciò succede, o, se viceversa, come invece sovente accade, quei posti sono spesso, impunemente, occupati dai suddetti "soggetti mononeuronici" che, essendo "abili", ne approffitando per mettere in pratica le loro abilità nell'occupare, ad esempio e non solo, lo spazio riservato a persone "diversamente abili". E siccome lei mi sembra un cittadino attento, si prenda la briga di chiamare i vigili urbani sia quando vede un'auto di "diversamente abili" parcheggiata in posti vietati e/o irregolarmente, sia quando vede un'auto dei "mononeuronici abili" parcheggiata in zona riservata. Mi sa che non lo fa mica, specialmente per il secondo caso! Per quanto riguarda invece i "finti diabili" rivogersi alla Commissione ULSS di via Ospedale 22; loro hanno emesso i certificati di invalidità/handicap (li chiamano ancora così, da 700 anni a questa parte) e se qualcuno non ha nessuno diritto di aver questo permesso, vuol dire che non fanno bene il loro lavoro. Si fa una lettera ufficiale, con nomi e cognomi di questi imbroglioni, e se ne assume le responsabiltà. E non si usano nick-name per fare commenti. Io uso il mio nome, e rispondo di quello che dico e quello che faccio!
Sabato 2 Dicembre 2017, 09:51
Beh, se la retribuzione mensile " ..... 1.590 Euro lorda", si rifescire a un "ingegnere meccanico progettista", la Carraro prenda nota che la media, in Italia, per tale profilo professionale, è circa 38.000 Euro lordi, partendo da una base minima di 27.000 Euro lordi a circa 53.000 Euro. Ben lontani, dunque da quanto offre la Carraro. E non serve andare negli Stati Uniti dove una figura simile, al primo contratto, può guadagnare anche 4.000 Euro al mese, ma basta andare in Irlanda e siamo attorno ai 3.800 Euro lordi al mese. Se invece lo stipendio (di 1.590 Euro lordi al mese) si riferisce alla figura di "operaio metalmeccanico", la cifra è oltre quella media italiana, dato che questa è circa 1.180 Euro/mese. Mi sembra un dato ambiguo quello indicato nell'articolo. La Carraro, azienda importante e seria, dovrebbe chiarire, per la sua reputazione, questo, e non solo, dato.
Venerdì 1 Dicembre 2017, 09:44
Egregio sig. Reginato, risponda lei stesso all'articolo, anzi, chiarendolo, mettendo "nero su bianco" le posizioni aperte, le condizioni, il tipo (o i tipi) di contratto, la retribuzione (per ultima va benissimo comunque). Bastano 20 righe per contenere tutti questi dati. Se non lo fa non si aspetti comprensione e complimenti, tutt'altro! Regards
Mercoledì 29 Novembre 2017, 16:00
Quanti siete? 13 in tutto! Regards
Mercoledì 29 Novembre 2017, 12:47
Iniziano i compromessi. Da "lotta dura senza paura" a, se mi dai "un tozzo di pane" (simbolicamente) ti do quello che vuoi. Sicuro Giordani che Zaia manterrà le promesse? Ha già sottoscritto 7.500 (numero simbolico) piani-progetti-accordi-varianti ed altro relativamente al nuovo Policlicnico di Padova che uno più, uno meno, non cambia nulla. E chi assicura che Zaia sarà ancora il prossimo governatore del Veneto? L'aria potrebbe cambiare; ragione per cui nuovo direttore d'orchestra e nuova stagione musicale. Ossia: nuovo Policlinico, o Ospedale come lo chiama Giordani, e, dato che ci vorrano almeno altri 3-4 anni (se tutto va bene) prima di mettere la "prima pietra" lo stesso potrebbe essere fatto, non essere fatto, fatto in modo diverso da quanto in questo momento ipitizzato. Va beh .... se ci sarà permesso di vivere per altri 20 anni vedremo cosa succederà. Intanto auguriamoci di non ammalarci più, così non sarà necessario nessun nuovo Policlinico (o ospedale) e, senza ammalati, si potrà tornare nella vecchissima sede di via San Francesco.
Lunedì 27 Novembre 2017, 16:56
Dunque, dopo tanti anni di "snervante attesa" si è finalmente, forse, fortissimamente forse, deciso di fare non uno, ma due ospedali, di cui uno chiamato policlinico (Zaia) e uno ospedale (Giordani). Ma, trattandosi come letto, di un unico polo clinico diviso in due siti differenti, al fine di garantire al meglio la funzionalità del tutto, è prevista la realizzazione di una direttissima a 16 corsie, più tram ogni 2 minuti, più pista ciclabile, più pista pedonale, da Via Giustiniani a Padova Est. Senza dimenticare che 1.800 (900 nel veccho e 900 nel nuovo) posti letto dovrebbero avere a disposizione (come ho letto in un articolo) 1.800 x 74 = 133.200 mq di parcheggi. In questo modo, per quanto riguarda gli edifici a uso ospedale-ricerca-didattica si accontentano Bitonci (che voleva Padova Est) e Giordani (che vuole la sede attuale), probabilmente la maggioranza di professori-medici-dirigenti il quali abitano una buona parte negli attici massimo a 500 metri dalla attuale sede, si continua ad alimentare il "mercato nero" degli affitti agli studenti fuori sede che gravitano a 1.000 metri nei dintorni del Giustinianeo, si inquinerà ulteriormente l'aria di Padova con code ancora più lunghe sia nei pressi dell'attuale sede, sia a Padova est (visto che li ci faranno almeno altri due nuovi grossi centri di vendita) e ... ci vorranno vent'anni, se tutto va bene, per avere un "qualcosa" che probabilmente sarà già vecchio, inadeguato ai tempi, non ampliabile. Della serie, per legge fisica, anche se tu ti muovi in una certa direzione a velocità N mentre un'altro (esempio Verona) si muove nella stessa direzione a velocità 2N, di fatto tu fai si "strada", ma l'altro ne fa il doppio. E passati 20 anni, per recuperare, tu devi correre a 4N per dieci anni, sempre che l'altro continui a viaggiare a 2N e non acceleri. E i pazienti/ammalati; non considerati!
Domenica 26 Novembre 2017, 19:19
Può essre che il commento sia prolisso, ma è realistico (ossia, riproduce fedelmente la realtà). PS: Grazie per la "fiducia politica"; candidiamoci insieme e probabilmente riusciamo a far meglo di tanti sedicenti politici "navigati" (o navigatori? ... a vista però!)
Domenica 26 Novembre 2017, 12:51
Leggo "con sorpresa" che Giordani, solo ora che ha 0,1% possibilità di fare quanto pensava, vuole mobilitare la cittadinanza di Padova contro la realizzazione dell'ospedale fuori città; quando questa ipotesi gli è stata suggerita (e non solo a lui, ma anche a Bitonci prima, e altri sindaci prima ancora), la stessa non è mai stata presa in minima considerazione. E di questo sono assolutamente certo in quanto, in tanti anni che ci sono articoli sui quotidiani locali in merito all'ospedale (definizione impropria, visto che dovrebbe trattarsi di Policlinico Universitario, o no?), parecchie persone, compreso il sottoscritto (tengo tutti gli articoli e i commenti), abbiamo proposto una specie di referendum che coinvolgesse la popolazione, ma non solo su base cittadina, ma almeno provinciale. In quanto, Giordani forse non lo sa o non lo ha ancora capito, il "Policlinico Universitario" è un qualcosa che interessa non solo Padova città, non solo la provincia di Padova, ma, viste le "aspirazioni e dichiarazioni" della dirigenza ospedaliera e universitaria competente, un bacino di utenza minimo regionale, se non nazionale e internazionale. Ora ben venga questo referendum, ma come ho scritto altre volte, basato su progetti quantomeno preliminari e realmente realizzabili, con costi e tempi certi, e non, come finora conosciuto pubblicamente, su disegni, teorie, perizie più o meno vere, ipotesi più o meno credibili e via dicendo. Nel tempo, rileggendomi tutti le varie prese di posizione dei vari "attori" interessati, ho notato che spesso il rappresentante "pro tempore" di uno di questi "enti attori" ha quasi sempre smentito il rappresentate precedente dello stesso, arrivando ad approvare quanto diceva "un'altro attore" la volta precedente, mentre lo stesso soggetto pubblico era a sua tempo contrario. Ci sono state 7.500 (numero simbolico) posizioni di parte, sia a riguardo del dove, del come, del quando, del costo, della modalità di pagamento e chi più ne ha più ne metta; si sono "incrociati e scontrati" pareri e interessi (forse più interessi) ogni volta diversi e, sistematicamente, da vent'anni a questa parte, non si arriva a nulla. Io non so se sia colpa dei politici, dell'ambiente medico, dell'ambiente universitario, dell'ambiente privato; mi sembra solo che, ad esempio (e lo confermo, nel mio piccolo, in quanto ho avuto a che farci, come paziente) Verona, da tempo, in silenzio e con molta applicazione, sta portando avanti una politica sanitaria di alto livello, mettendo in secondo piano i "muri" (che anche li si fanno, basta vedere il recente ampliamento di Borgo Roma) i quali, se le politiche sanitarie che si vogliono perseguire sono chiare, "vengono da soli". Qui ho come l'impressione che ci sia innanzitutto una grande confusione di quanti dovrebbero avere titolo in merito a una decisione così importante; basti vedere che all'interno dello stesso ente e/o comparto, ci sono spesso pareri fortemente contrastanti fra loro. Ragione per cui, io penso sia più "intelligente" valutare prima le reali "necessità di una sanità a livelli mondiali", poi i singoli progetti a essa conseguenti, poi il sito dove fare il tutto. C'è un qualcosa di tutto questo, concreto e realistico, ad oggi?
Venerdì 24 Novembre 2017, 11:58
Se era per la sola droga ci sono città messe peggio di Padova; ho letto (riporto) che in Italia in testa ci sono Torino-Milano e Roma, per cui aveva di sicuro "scelte migliori". Piuttosto, al di la se l'acquistava per solo uso personale (o, come si legge in altra testata per fare festini a base di droga), gli spacciatori nessuno li ferma? Gli spacciatori esistono in quanto c'è mercato, altrimenti venderebbero granatine d'estate e caldarroste d'inverno; questo significa che esiste un "circolo vizioso" fra domanda e offerta che potrebbe nascondere interessi di parte tali da non intervenire con la giusta fermezza (secondo la legge) per, se non fermare, rallentare il fenomeno. O ci siamo rassegnati che sarà "il malaffare", in genere, a dominare la società prossima ventura? Già oggi siamo a buon punto; se si prosegue su questa strada (del lassimo e non solo) dove si arriverà? E non per difendere Riina Jr, mancherebbe, ma è imputato o sospettato di altro?
Venerdì 24 Novembre 2017, 11:44
Mah ....., a questo punto, compromesso per compromesso, si potrebbero fare 375 ospedaletti (numero simbolico) sparsi per la provincia di Padova, così si ha la possibilità di piazzare 375 direttori di ospedale, 3.000 dirigenti e amministrativi, 3.000 medici che devono spostarsi da un posto all'altro in quanto i protocolli mondiali indicano nella Multidisciplinarietà un "sistema vincente", 3.000 infermieri e altri operatori sanitari e 100-200 addetti ai servizi tecnici in genere (già oggi in sempre più continua esternalizzazione). I conti non quadrano? Ossia, troppi "amministrativi" rispetto ai "sanitari"; perchè oggi è diverso anche con un ospedale unico? Perchè non si pubblicano i dati reali del personale ospedaliero attuale? E, ipoteticamente si dovessero fare due o più ospedali, teniamo scritti i dati di oggi e confrontiamoli con quelli che potrebbero essere in caso ciò avvenga. Di certo si ha a che fare con "gran dottori" (intesi come medici, anche se non sempre, purtroppo), ma altrettanto di certo con esperti e tecnici aventi scarso o nullo dono di Prescienza! Regards - PS: La provincia ha in parte ragione: non è però l'area dei Casa Colli la più adeguata, ma quella dell'Allegri. Ha TUTTE le carattersistiche che, nel tempo, sono state poste come condizioni -sine qua non- dai vari soggetti interessati, i quali, cambiando "timoniere", hanno spesso "rinnegato se stessi". Rileggetevi tutte le carte, ma tutte!
Giovedì 23 Novembre 2017, 16:15
Quale sarebbe stato il prossimo passo per la ditta che ha in gestione il cimitero di Montagnana? I forni crematori? Ma si rendono conto a che livello di meschinità sono arrivati?
Mercoledì 22 Novembre 2017, 10:25
Scometto che non passerà un giorno in galera, ne tantomeno meno pagherà nulla. Risulterà nullatente. Giustizia italiana!
Mercoledì 22 Novembre 2017, 10:23
Beh .... ora che i migranti (95% irregolari) pretendono di occupare chiese, canoniche, monasteri, immobili e quant'altro di proprietà del clero ... sono contro questo genere di pretesa. Ma come? Se fino a ieri si diceva che non si fa (gli altri) abbastanza per i migranti, ora che queste persone hanno capito che possono fare quello che vogliono, per cui anche occupare una Chiesa, no va più bene. Della serie; "la colpa è sempre dell'altro, deve dare di più l'altro e via dicendo". Il Vangelo dice mica questo. Ma lo leggono il Vangelo i consacrati, ma sopratutto, lo praticano? Dubbi ......
Martedì 21 Novembre 2017, 09:50
Queste sono "gli stili di vita dei migranti" a cui dovremo adeguarci? Io non ci sto! E vorrei sapere tutti quelli che, a parole, difendono la sacralità della vita, l'inviolabilità delle donne specie se minorenni e quant'altro la nostra cultura occidentale si è guadagnata a tutela di questo, ed altro, dove sono? Cosa dicono? Va bene così o un ripensamento sul tutto è necessario, e forse anche tardivo? Sono disgustato!
Lunedì 20 Novembre 2017, 13:17
Il medico ospedaliero, in questo caso, ha seguito le regole, e non poteva derogare dalle stesse. Il primo responsabile del disguido (e chiamalo disguido, quando si tratta di salute) e il medico di base, che ha sbagliato l'impegnativa; cosa che avviene purtroppo spesso (io conservo almeno 20 impegnative sbagliate - si sa mai, magari potrei usarle ...). E qui non voglio dare tutta la colpa ai medici di base (che di colpe comunque ne hanno), ma al sistema di codifica delle prestazioni che, ad esmempio, per una stessa cosa, hanno ipotecicamente XXXXXXXX-1, XXXXXXXX-2, XXXXXXXX-3, XXXXXXXX-4, solo che un esame va fatto, sempre simbolicamente, uno in piedi, uno seduto, uno sul lettino e uno .... fuori dall'ambulatorio. Assurda burocrazia dove, purtroppo, a pagare sono i pazienti; e guarda caso, sempre le fasce più deboli. Zaia, mica ci siamo con la "migliore sanità" d'Italia. Tutt'altro; ti porto le prove se vuoi!
Lunedì 20 Novembre 2017, 13:09
Fosse vero, ossia che si sono registrate dei suoni e/o voci più o meno distinti, tornerebbe valida la teoria (o realtà?) di padre Ernetti e del "cronovisore", da lui costruito, secondo sue dichiarazioni, con il contributo di Enrico Fermi e Wernher von Braun. Cronovisore il quale, secondo Ernetti, sarebbe per l'appunto in grado di "viaggiare nel tempo" (sia in audio che in video) e attraverso di esso lui avrebbe visto molte cose avvenute nel passato. Poi si arriva alla "leggenda metropolitana" che detta apparecchiatura sia custodita in una segreta in Vaticano. Può essere vero, come tutto falso; di sicuro io ho avuto contatti con un Francescano, ora morto, che viveva a Venezia (anche Ernetti è stato tanti anni a Venezia) il quale lo ha frequentato per circa 20 anni, e, durante alcuni colloquoi che ho avuto con lui, sosteneva che detta apparecchiatura fosse effettivamente esistita e che dava i risulati dichiarati tanti anni prima da padre Ernetti. Non mi esprimo se tutto sia realtà o fantasia; se realtà questi di Ghost Hunter potrebbero aver effettivamente registrato qualcosa. Se fantasia, tanta ne dove a avere avuta padre Ernetti (e attenzione, attenzione, cita oltre a Fermi e von Braun, anche padre Agostino Gemelli - si, il fondatore del Policlinico Universitario omonimo) e questi di Ghost Hunter. Chi soglierà il dilemma?
Domenica 19 Novembre 2017, 10:02
Cinghiali che, oltre a danni certi all'agricoltura, probablmente (a volte sicuramente) sono la cuasa di parecchi incidenti stradali, con conseguenze più o meno gravi. Vale più la vita anche di una sola persona o di cento-mille-diecimila cinghiali? Verdi e ambistalisti, scatenatevi a dare "pollice verso" e a offendere, ma se capitasse a un menbro della vostra famiglia essere coinvolto in un incidente con un cinghiale e perdere la vita, cosa fareste o direste? Regards.
Domenica 19 Novembre 2017, 09:58
Innanzitutto condoglianze vivissime alla famiglia e a quanti a lei vicini per questa ennesima tragedia la quale coinvolge una giovane vita. Aspettiamo, se sarà possibile, conoscere i motivi di questa tragedia prima di esprime qualsiasi posizione; visto però che in altro articolo su questa testata si parla di cinghiali che spopolano nei colli, e vista la zona dove detti animali di sisuro ci sono, potrebbe essere preso in considerazione anche il fatto che si sia trovata di fronte a un cinghiale, e la sbandata sia dovuta al fatto che ha cercato di evitarlo. Se ciò fosse (ipotesi, salvo prove certe contrarie, che in questo momento vale quanto le altre), forse non sarebbe il caso di intervenire su questa situazione? Vale più la vita di una persona (e non credo sia la prima) o cento-mille cinghiali? E via con gli ambientalisti e i verdi che, non solo metteranno "pollice verso", ma passeranno agli insulti. Domandina da quinta elementare? E, nel caso ciò fosse dovuto per l'appunto a un cinghiale, capitasse a una persona della vostra famiglia? Regards
Venerdì 17 Novembre 2017, 16:08
Ma dai ... per 13.700 Euro (trovati in una vecchia scatola di latta dei formaggini Mio) uno si "vende"? No, erano i risparmi per comprarsi la "mucca carolina"!
Lunedì 13 Novembre 2017, 08:55
Condivido in toto quanto risposto dal Direttore, e in special modo quando scrive : "..... e per i tanti dilettanti allo sbaraglio che lo popolano e, spesso, lo governano pure". Bene, se dovessimo non qualificarci sarebbe la prova provata che ai vertici del calcio (e non solo) abbiamo incompetenti e pertanto ... gli incompetenti devono cambiare mestiere per non fare ulteriori danni!
Sabato 11 Novembre 2017, 12:04
16 anni. Morto. Questi sono i due dati "importanti" su cui soffermarsi e meditare. Tutto il resto sono sterili e, a volte, insensate polemiche le quali servono solo a mettere "sale nella ferita" che una tragedia così grande provoca in una famiglia. Ragione per cui non conta "il come, il mezzo, il dove"; quello che veramente deve far riflettere è "il mistero" della morte di una giovane vita. Per gli atei tragedie come questa sono solo "fatalità, imprudenza, colpa di questo o quello"; per i credenti è, per l'appunto, quel "mistero Divino" cui è comunque difficile, molto difficile, accettare e non "ribellarsi". E' e sarà sempre così; non ci è dato di capire il "perchè"; ne agli uomini di scienza, ne agli uomini di Fede. Condoglianze vivissime alla famiglia. Confido troviate la forza di continuare a vivere, non solo "fisicamente", ma anche e sopratutto vi sia dato "il dono" di comprendere il senso di quanto avvenuto.
Domenica 5 Novembre 2017, 09:59
I politici, di destra-centro-sinistra-alti-bassi-verdi-marroni e tutte le sfumatute possibili, in particolar modo se hanno interessi diretti e/o indiretti con il mondo delle "costruzioni" e/o di ogni altro oggetto/componente/macchinario ecc., costituenti un complesso quale un policlinico Universitario .... dovrebbero, tanto più che di "sanità vera" non ne sanno assolutamente nulla, starsene fuori, e non pretendere di essere i "geni della lampada" che risolvono un problema complesso quale per l'appunto la realizzazione di un polo della sanità all'avanguardia. E dare la parola, attraverso uno o più convegni pubblici, a tecnici qualificati per quanto riguarda la componenete "muri", a tecnici qualificati per quanto riguarda la componenete "viabilià e territorio", a medici e operatori del sistema sanitario per quanto riguarda "ricerca, didattica, offerta assistenziale, ecc" e, non da ultimi, ai cittadini, i qauli, purtroppo, sono quelli che maggiormante hanno bisogno di un sistema sanitario, nel suo complesso, che funzioni bene e dia risposte esaustive alle necessatà legate alle condizioni di malattia. Ragione per cui, se Zaia è intelligente (ripeto, se è intelligente specialmente politicamente), domani riceve Giordani (come potrebbe a pari livello ricevere Bitonci o qualunque altro politico) e lo invita a bere uno "spritz", per poi dirgli che, la questione Policinico Universitario di Padova, la lasciamo in mano a persone esperte. E in 15-20 giorni si convocano tutti i rappresentanti delle categorie sopra citate (e ripeto, anche una rappresenta dei cittadini) dove ognuno presenta le proprie proposte-idee-necesità; si mette tutto in un "calderone" (simbolicamente) e di sicuro verrà fuori una soluzione migliore di qualsiasi altra decisa a tavolino a 2-4-6-8....20 occhi. E la telenovela finisce!
Martedì 31 Ottobre 2017, 17:18
Chissà quante "schifezze" mangiamo e beviamo ogni giorno provenienti da non si sa dove, coltivate non si sa come, piene di pesticidi e veleni. E' la globalizzazione ... bellezza!
Lunedì 30 Ottobre 2017, 21:24
Se vogliono, ripeto, SE VOGLIONO, trovano tutto di tutti. Il problema è che, spesso, chi dovrebbe controllare usa "bende e cuffie". Intanto qualcuno gli mette in tasca una busta anonima ..........
Lunedì 30 Ottobre 2017, 17:32
Ma un ISEE (o ISEE corrente in caso di perdita del reddito da parte dell'inquilino) viene chiesto a tutti gli inquilini delle case pubbliche da parte di Ater? Magari potrebbe capitare che ci siano nuclei che pagano regolarmante 100-200 € mese e hanno una casa al mare, SUV e patrimonio mobiliare di 200-300.000 €.
Sabato 28 Ottobre 2017, 11:05
Egregio Ing. Sartore, leggendo oramai tutti i giorni, in tutte le testate giornalistiche sparse per l’Italia, che tante Aziende in qualunque settore operino non trovano personale adeguato alle loro necessità, pongo alcuni quesiti, a lei e a tutti gli imprenditori che lamentano ciò, ma allo stesso tempo alle scuole (professionali/tecniche/università) che formano gli studenti, oltre ai giovani stessi (diplomati/laureati), e non da ultimo, al mondo della politica in generale, un loro parere/considerazione/presa di posizione in merito all’oggetto dell’articolo. I punti principali da chiarire, in modo che si capiscano come stanno realmente le cose, a mio sommesso parere sono: 1) le istituzioni scolastiche in genere (professionali/tecniche/universitarie, ecc) ritengono di preparare in modo adeguato i futuri diplomati/laureati per essere pronti ad entrare nel mondo del lavoro, ognuno per il proprio indirizzo di studio? – 2) i neo diplomati (professionali/tecnici/universitari) ritengono di avere ricevuto sufficiente/buona preparazione in modo da essere pronti ad entrare nel mondo del lavoro? – 3) sempre i suddetti neo diplomati, sono intenzionati a trovare uno sbocco lavorativo coerente con il corrispondente percorso formativo, o loro aspirazione è fare tutt’altro? – 4) gli imprenditori offrono posti di lavoro “possibili” o “impossibili”, ossia del genere, quello realistico tipo “cercasi apprendista/operaio/laureato con buone capacità/volontà/disponibilità relazionate al lavoro/impiego e con stipendio secondo i contratti di settore”, oppure del genere, quello astruso, per cui non vero, tipo “cercasi apprendista/operaio/laureato con eccellenti capacità/volontà/disponibilità con 12 anni minimo di esperienza in analoga posizione, età massima 27 anni, disposto a turni/straordinari/trasferte/lavoro notturno con stipendio base di 600 Euro più premi legati alla produttività”? – 5) il mondo politico fa qualcosa di concreto (e non ditemi che alternanza scuola lavoro come concepita è una genialata, a me sembra un altro modo di sfruttare le persone) per incentivare i nostri giovani (e meno giovani, in quanto il problema lavoro riguarda tutte le fasce di età) a entrare nel mondo del lavoro in Italia?. Ci sarebbero almeno altri dieci quesiti da porre, ma anche solo avere risposte chiare ed esaustive a questi cinque, potrebbe essere un primo passo verso quel “chiarimento” relativo all’intreccio di interessi/aspirazioni/capacità dei vari attori interessati e sopra citati. Regards.
Venerdì 27 Ottobre 2017, 11:12
Chi dei due è il meno "marcio"? Io non metterei neppure u "capello" nel fuoco per nessuno dei due!