ruzante

Commenti pubblicati:
Giovedì 23 Marzo 2017, 14:12
Non sono schegge impazzite e neppure terroristi coloro che fanno stragi qui da noi, che siamo da loro considerati infedeli, sia che siamo di religione cristiana- cattolica o protestante oppure ortodossa, non fa differenza- sia che siamo buddisti o agnostici o atei. O meglio, sono terroristi dal nostro punto di vista, ma dal loro punto di vista, dal punto di vista dei mussulmani, sono dei martiri, che saranno subito accolti in Paradiso. Martiri esattamente come lo sono dal nostro punto di vista i cristiani vittime dell'odierno Isis, o come coloro che lo furono un tempo dei Saracini.
Giovedì 23 Marzo 2017, 09:26
Finché si continuerà a condannare ogni forma di terrorismo, facendo intendere che la fede islamica in quanto tale ne sia estranea, finché l'Islam sarà considerato una religione come un'altra e non piuttosto una ideologia totalitaria di matrice religiosa, non ci sarà mai pace. Quello che risulta incomprensibile è che non si sia ancora capito che è tale dopo 1395 anni di espansionismo islamico e di palese inconciliabilità tra l'Islam e le moderne società laiche e democratiche. Si condanna la radicalizzazione religiosa islamica ma non l'Islam, come se un mussulmano radicalizzato non fosse in realtà un mussulmano. Come dire che un prete, un frate, o semplicemente un cristiano radicalizzato, devoto e osservante, non fosse da considerarsi un cristiano ma un pericoloso estremista.
Mercoledì 22 Marzo 2017, 22:34
Dove sta scritto che l'attentatore era omosessuale?
Mercoledì 22 Marzo 2017, 08:09
Pensiamo intanto a come si starebbe senza Roma. Pensiamo a come noi veneti potremmo vivere da nababbi senza quel buco nero che ingoia tutta il sistema solare Italia. Pensiamo a come potrebbe rifiorire la nostra terra veneta liberata da quella forza gravitazionale nefasta e tornata indipendente, poi al resto si penserà. Da cosa nasce cosa.
Martedì 21 Marzo 2017, 12:52
Per risolvere il problema del debito pubblico l'unica sarebbe abolire lo Stato centrale e farne degli altri ex novo. Alcuni dei quali, con analogie territoriali ed economiche, potrebbero essere confederati.
Lunedì 20 Marzo 2017, 00:10
Di sicuro tra le persone operanti nelle associazioni che si occupano dei migranti e li tutelano ve ne saranno tante d'animo buono e sinceramente generoso, talmente buono e generoso da aleggiare in una dimensione eterea, troppo eterea per poter accorgersi del male che stanno facendo inconsapevolmente a quei giovani africani e indiani, con l'illuderli d'esser giunti in un mondo migliore rispetto a quello dal quale erano partiti, e col diffondere messaggi d'accoglienza senza che vi sia qui la possibilità concreta di accogliere nessuno dignitosamente. Terminata la breve parentesi temporale nella quale quei giovani vengono rifocillati, rassicurati, illusi, che amaro destino sarà il loro? E che amaro destino sarà anche quello dei nostri giovani, che, ritrovandosi pigiati in un mondo sovraffollato, caotico, pieno di conflitti sociali, vivranno disorientati, stranieri in casa loro?
Domenica 19 Marzo 2017, 09:40
Non credo che il fortunato giovane che abbia avuto in eredità un prezioso appartamento a Venezia di ampia metratura, con pavimenti alla veneziana rattoppati nei secoli e che si sgretolano, con gli intonaci staccati dal muro e magari un solo bagno, finestre senza vetrocamera con gli spifferi e con una rampa di un'ottantina di gradini mezzi rotti per arrivarci, o un pianterreno buio e umido a rischio acqua alta, senza neppure una bottega di alimentari o di articoli di prima necessità nelle immediate vicinanze, ma solo di maschere, vetri e bar, riesca a trovare facilmente chi sia disposto a prenderlo in affitto o acquistarlo per venire a viverci. Forse avrà offerte da parte di cinesi o bengalesi che hanno il negozio nei paraggi, o, nel caso il suo immobile fosse dotato di vista impareggiabile e in una bella zona, da parte di qualche facoltoso straniero che intenda acquistarlo come casa per le vacanze o per restaurarlo e affittarlo a sua volta, a stranieri ovviamente. Se trovasse tali opportunità, andrebbe anche lui a vivere in terraferma, con la macchina finalmente parcheggiata gratis sotto casa, contribuendo allo svuotamento di Venezia. Oppure potrebbe tirarsi su le maniche sistemando l'appartamento alla meglio, arredandolo con quello che c'è dentro e con qualche mobile dell'Ikea, e potrebbe metterlo in pubblicità in qualche portale turistico. Così potrebbe restare nella sua amata Venezia, trovare i soldi per pagare le salatissime bollette e tasse, e un po' alla volta restaurarselo, tirando su anche gli intonaci esterni oltre a quelli interni, e contribuendo così a spese sue alla bellezza di Venezia, Patrimonio Mondiale dell'Umanità tutelato dall'UNESCO. Certo che se non avesse ancora tasse da pagare ogni anno, dopo aver già pagato allo Stato quelle di successione, potrebbe farlo molto meglio e più rapidamente.
Sabato 18 Marzo 2017, 16:31
Sono proprio curioso di vedere come fermeranno lo spopolamento di Venezia e tuteleranno la residenzialità modificando la Legge regionale sul turismo. Come se, non potendo essere affittate a turisti, le case di Venezia si riempissero magicamente di residenti. Di cinesi forse, bengalesi, arabi. Prima provvedano a rendere Venezia di nuovo una città residenziale, oltre che turistica, perché stranieri ne son sempre transitati tanti in città, amanti dell'arte, della cultura, di certo non come ora. Lo facciano togliendo di mezzo tutte le squallide botteghette di souvenir e i bar, e agevolando invece, sia fiscalmente che burocraticamente, i negozi utili ai residenti, e quelli di prestigio, a cominciare da quelli storici che, uno alla volta, strangolati da infinite gabelle, si vedono costretti a chiudere. Lo facciano detassando le case centenarie, che hanno necessità di continua e costosissima manutenzione, edificate quando ospitavano famiglie numerose e non si badava di sicuro a risparmi energetici. Il privato che, anziché lasciarle sfitte a marcire, o venderle a stranieri facoltosi come seconde case per vacanze, le conserva abitabili e belle a vedersi, facendo i salti mortali con l'affittarle a turisti, dovrebbe essere premiato, altro che costretto a destreggiarsi tra mille ostacoli burocratici con il timore di sanzioni perché gli è sfuggito questo o quel cavillo. Quello che non si capisce è perché si affittino a turisti anche le case recenti e nuove in terraferma, che potrebbero invece benissimo ospitare famiglie.
Sabato 18 Marzo 2017, 15:09
Battuto sul tempo. Stavo per scriverlo io.
Sabato 18 Marzo 2017, 15:02
A dire il vero, meglio di tutto sarebbe non aver padroni. Come ebbe a dire il venetista Daniele Manin: "Non basta aver abbattuto l'antico governo (quello austriaco- n.d.r.); bisogna altresì costituirne uno nuovo, e il più adatto ci sembra quello della Repubblica che rammenti le glorie passate, migliorato dalle libertà presenti. Viva la Repubblica! Viva la libertà! Viva San Marco!». E invece poi siamo purtroppo passati dalla padella alla brace.
Sabato 18 Marzo 2017, 14:13
Sarebbe come dire che se la sarebbe cercata? Egregio Anton48, o lei è un viaggiatore nel tempo, piombato nel 2017 in Veneto proveniente da una località medievale sperduta nella campagna attraverso un buco nero, o non so come le possano venire in mente certe cose.
Sabato 18 Marzo 2017, 11:49
Un altro mussulmano radicalizzato. Mi piacerebbe tanto sapere che differenza fa tra un mussulmano qualsiasi e un mussulmano radicalizzato. Mica sono di religioni diverse. Qui è pieno di cattolici qualsiasi, quelli che sono stati battezzati ma non vanno a messa né pensano di doversi confessare se hanno commesso "atti impuri", ma ci sono anche quelli radicalizzati, che rispettano le feste comandate, si confessano regolarmente e fanno la comunione. Ma non ho mai sentito che uno di loro si metta a sparare all'impazzata al grido "Sia lodato Gesù Cristo!".
Sabato 18 Marzo 2017, 11:21
Un lapsus del cronista, che di cose venete evidentemente ne sa poco. Si legge anche di secessionisti lombardo veneti, neanche fossimo al tempo di Cecco Beppe.
Sabato 18 Marzo 2017, 09:59
Vorrei vedere come riderebbe lei e tutti quelli come lei se un giorno (non penso manchi molto) ai veneti saltasse veramente la mosca al naso e decidessero tutti insieme di recidere l'oleodotto fiscale che, risucchiando denaro dalle nostre aziende e dalle nostre case, alimenta Roma e tutto il Centro-Sud.
Sabato 18 Marzo 2017, 09:01
Si sente spesso parlare di Islam radicale, come se fosse una religione a parte, diversa dall'Islam. Sta di fatto che non mi pare di aver mai sentito che un cristiano radicale (quale potrebbe essere un prete, ma anche un normale osservante), o un buddista radicale, o un indù radicale, o uno shintoista radicale, abbiano sgozzato qualcuno in preda a furia religiosa invocando Dio o Buddha o Shiva o che so io. Evidentemente è l'Islam stesso che è una religione a parte. Sbaglio?
Venerdì 17 Marzo 2017, 22:44
Si tratta di un vecchio, ben noto, progetto, riferito da Oriana Fallaci: “Tre punti considero cruciali: Punto numero uno…l’immigrazione, il Cavallo di Troia che ha penetrato l’Occidente e trasformato l’Europa in ciò che chiamo Eurabia. Punto numero due. Non credo nella fandonia del cosiddetto pluriculturalismo. E ancor meno credo nella falsità chiamata Integrazione. Gli immigrati mussulmani materializzano così bene l’avvertimento che nel 1974 ci rivolse all’ONU il loro leader algerino Boumedienne: "Presto irromperemo nell’emisfero Nord. E non vi irromperemo da amici, no. Vi irromperemo per conquistarvi. E vi conquisteremo popolando i vostri territori coi nostri figli. Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria. Punto numero tre. Soprattutto non credo alla frode dell’Islam Moderato. E continuerò a ripetere: «Sveglia, Occidente, sveglia! Ci hanno dichiarato la guerra, siamo in guerra! E alla guerra bisogna combattere»”.
Venerdì 17 Marzo 2017, 16:57
Non penso. I venetisti esisterebbero comunque. Esistevano anche al tempo in cui il Veneto era amministrato dall'Austria.
Venerdì 17 Marzo 2017, 15:30
E intanto che i pericolosissimi aspiranti indipendentisti, i quali, armati per finta, tentarono un simbolico attacco al campanile di San Marco nell'ormai lontano 9 maggio del 1997, sono messi alla gogna, oggi, sempre a San Marco, oscurati dai fumogeni, dei rapinatori, armati sul serio, tentano di rapinare la gioielleria Missaglia. Quousque tandem abutere, Italia, patientia nostra?
Venerdì 17 Marzo 2017, 10:45
Se dopo aver tinteggiato una parete, l'imbianchino ripulisce pennellessa e secchio, e svuota il tutto nel lavello o nella tazza del water, dopo un attimo vedi sbiancarsi l'acqua del canale sotto casa. Ma questo accade da centinaia d'anni e succedeva anche quando il Canaletto ripuliva pennelli e tavolozza. I problemi in laguna sono iniziati dalla costruzione del Petrolchimico di Porto Marghera, e i turisti questa volta non ne hanno colpa. Ce l'hanno invece i nostri amministratori che trascurano di fare la normale manutenzione di rii e fondamenta.
Giovedì 16 Marzo 2017, 23:15
Dalla fondazione di Venezia, il sistema fognario è costituito dai canali, dove veniva buttato di tutto, proprio come oggi. Ciononostante, quando la città era ben più popolosa, vi si faceva tranquillamente il bagno, assieme alle pantegane, tanto nell'acqua salmastra la leptospirosi non si piglia. Regolarmente i canali si chiudevano, si prosciugavano, e si ripulivano. In quel mentre, si consolidavano le fondamenta, dove ve n'era bisogno. Normale manutenzione, che ricordo si faceva ancora quand'ero bambino, mentre oggi non si fa più. Oggi si pensa di poter evitare la normale manutenzione obbligando i privati ad avere fosse settiche, da costruire e ripulire a spese loro, come se Venezia fosse Mestre o una qualsiasi città di terraferma, e sotto le case e i palazzi del Quattro/Cinque/Seicento si potessero scavare fosse a volontà senza minarne la statica. Un'idea folle. Casa mia, dopo i lavori fatti anni or sono in calle da Insula per l'innalzamento del selciato e l'ammodernamento delle fognature, si è "seduta" da quella parte di cinque/sei centimetri buoni, con conseguenti crepe nei pavimenti e nei muri. Fortuna che le case di Venezia sono edificate con criteri tali da sopportare assestamenti delle fondazioni, già delicate per conto loro, anche senza evitabili, pericolose escavazioni. Quella ripresa dal video sembra la conseguenza del versamento del fondo di un secchio di pittura, più che lo scarico di una lavatrice, comunque ben poca cosa rispetto agli scarichi industriali di Marghera. Certo che se la gente stesse più attenta a cosa butta nei lavandini sarebbe meglio.
Giovedì 16 Marzo 2017, 11:04
E' di moda il termine populismo, attribuendogli curiosamente una connotazione di destra, mentre era stato inizialmente coniato per identificare un movimento russo a cavallo tra Ottocento e Novecento di ispirazione socialista. La confusione, non solo terminologica, oggi regna sovrana in politica, e pare che a pochi sia chiaro quello che si sta verificando con il beneplacito di coloro che si definiscono progressisti, ovvero una nuova invasione islamica dell'Europa, destinata- se non si riuscirà ad arginarla- a spazzare via le fondamentali basi religiose e filosofiche, soprattutto filosofiche, che l'hanno resa laica e progressista.
Giovedì 16 Marzo 2017, 07:52
Peccato, perché più tempo passa più difficile per l'Europa sarà recuperare con le buone le proprie radici filosofiche e religiose dalle quali è nata la moderna laicità, indispensabile per garantire evoluzione culturale, libertà e progresso. Di questo passo diventerà una teocrazia, sprofondando nell'oscurantismo proprio delle teocrazie.
Mercoledì 15 Marzo 2017, 22:02
Sgonfiando l'incubo di un'ascesa dei populisti islamofobi e anti-Ue di Geert Wilders? Ma che discorsi sono? L'incubo, caso mai, è quello secolare della conquista islamica dell'Europa! Questa volta in modo pacifico, democratico addirittura. Fino all'ottenimento del potere, poi ce la racconteremo, se saremo ancora in grado di farlo.
Mercoledì 15 Marzo 2017, 14:01
Ne ha conoscenza diretta? E' un suo alunno, collega con il quale lavora gomito a gomito, il preside? Se non è così, eviti di esprimere giudizi.
Lunedì 13 Marzo 2017, 15:30
Senza ombra di dubbio.
Domenica 12 Marzo 2017, 23:08
Scusate il mio ragionamento terra terra, ma se l'Italia non apparisse più, nella fantasia del migrante economico, un luogo migliore rispetto a quello dal quale intende partire, non partirebbe affatto oppure sceglierebbe un'altra meta. In effetti, a vedere la situazione dei migranti una volta giunti in Italia, condannati nella gran parte giocoforza a imparare ben presto l'arte di arrangiarsi, con tutto ciò che ne consegue, mi vien da pensare che se avessero saputo prima quale sarebbe stato il loro ben triste destino, sarebbero rimasti a casa loro. Quello che voglio dire è che per dare un taglio all'immigrazione, occorrerebbe prima di tutto smetterla di finanziare chi si occupa di salvare, trasportare, accogliere e ospitare immigrati.
Domenica 12 Marzo 2017, 14:56
Non si è verificata alcuna svolta. Da sempre le etnie si mescolano a seguito di migrazioni e invasioni. Eppure ci sono ancora neri, gialli, bianchi eccetera. L'unica novità del massiccio fenomeno migratorio odierno consiste nel fatto che non è né spontaneo né militare, ma indotto e pilotato dai poteri forti. Credo che non avrà vita lunga perché sono sempre più manifesti segnali di insofferenza popolare alla dittatura finanziaria. la società multietnica e multireligiosa che lei ipotizza è un mito che non troverà mai realizzazione. Basti vedere come sono perennemente tesi i rapporti di vicinato tra ebrei e palestinesi in Terra Santa.
Domenica 12 Marzo 2017, 11:02
Tragedie come questa sono la punta dell'iceberg del sempre più difficoltoso rapporto tra genitori e figli, ma anche tra docenti e alunni, in generale tra adulti e giovani. Non ho le competenze per poter capire esattamente cosa abbia portato a questo, posso solo ipotizzare. Forse si è sbagliato a dar troppa confidenza ai giovani, a conceder loro troppe libertà, a dimostrare eccessive attenzioni nei loro confronti. Ma va detto che, soprattutto con l'avvento di Internet, dei social network, è cambiato tutto il modo di relazionarsi con gli altri, sia tra adulti che tra giovani, che tra giovani e adulti, e i sistemi educativi più recenti, fino a qualche anno fa all'avanguardia, sono inevitabilmente da rivedere. E bisogna farlo al più presto.
Sabato 11 Marzo 2017, 21:32
Vedi, cara Elise, si potrebbe sperare in una loro vera integrazione se non fossero mussulmani. In caso contrario si verificherebbe una finta integrazione, a meno che il pacchetto integrazione non comprendesse anche la conversione, non necessariamente al cattolicesimo, ma a qualsiasi altra fede. Oppure se il nostro mondo post illuminista non li facesse diventare agnostici o atei, o semplicemente dei consumatori epicurei. Se ciò non accadesse, se rimanessero o un giorno ritornassero devoti al Corano e osservanti, ci troveremmo, subito oppure un indomani, di fronte ad altri potenziali terroristi.
Venerdì 10 Marzo 2017, 23:33
E magari ci sarà pure qualcuno che gli dice bravo. L'italia non ha bisogno di crescita demografica, meno ancora il resto del mondo. Tanto per dire, negli anni Cinquanta, gli italiani erano meno di 50 milioni, oggi sono più di 60 milioni. Ma ciò che spaventa è il fatto la popolazione mondiale negli anni Cinquanta era di 2 miliardi e mezzo, mentre oggi è di circa 7 miliardi e mezzo. Si stima che nel 2050 l'umanità sarà vicina alla soglia dei 10 miliardi. E senza bisogno di superpapà. A spingere per la crescita sono le industrie, sono le multinazionali, ma di questo passo provocheremo la morte della Terra. Ci stiamo comportando come dei parassiti infestanti, dei virus. Anzi dei supervirus.