ruzante

Commenti pubblicati:
Venerdì 20 Gennaio 2017, 17:27
La semplice soluzione per finire questo scempio: agevolazioni fiscali e burocratiche sia per i gestori che i proprietari di botteghe legate alla storia, alle tradizioni di Venezia o utili ai residenti. Per contro, maggior carico fiscale e maggiori ostacoli burocratici per bengalesi, cinesi eccetera che gestiscono botteghe per turisti: di souvenir, bar, trattorie e ristoranti etnici... nonché per i proprietari che intendano dar loro in affitto il fondo.
Venerdì 20 Gennaio 2017, 14:40
Mai paura, tanto i ragazzini invece di guardare lo spettacolino passeranno il tempo a chiacchierare e scherzare tra loro, e a giocare come sempre con i loro trabiccoli: telefonini, smartphone e chi pi√Ļ ne ha pi√Ļ ne metta.
Venerdì 20 Gennaio 2017, 09:49
Una cosa è certa: l'UE non fa bene all'Europa e non va identificata con essa, come la Repubblica Italiana non fa bene all'Italia e di fatto non la rappresenta. Evitiamo confusioni terminologiche, perché non è affatto detto che alla fine dell'UE debba corrispondere la fine dell'Europa, idem per quanto riguarda la Repubblica Italiana e l'Italia. Anzi.
Giovedì 19 Gennaio 2017, 15:22
gatto mannaro 2017-01-19 11:14:32 - Concordo sul fatto che ai ragazzini questa faccenda dei gender o transgender che dir si voglia non interessa un tubo. E che lo spettacolino a scuola sarà per loro l'ennesima occasione per far casino.
Giovedì 19 Gennaio 2017, 15:02
Chi di spada ferisce di spada perisce. Questo povero Oetzi ha mangiato speck ed è diventato uno speck.
Giovedì 19 Gennaio 2017, 09:14
franco 505 2017-01-18 16:49:12 - Il referendum (per altro meramente consultivo) sarà per l'autonomia, non per l'indipendenza, e nella migliore delle ipotesi potrebbe far diventare il Veneto una Regione italiana a statuto speciale, non uno Stato indipendente e sovrano. Quindi una faccenda tutta italiana, non internazionale.
Mercoledì 18 Gennaio 2017, 15:43
Cosa aggiungere alla esaustiva risposta del direttore? Finalmente si sta diffondendo la consapevolezza che globalizzazione non è sinonimo di progresso, anzi. Trump, a dispetto di quanti lo demonizzano, potrebbe essere annoverato in futuro come garante delle vere libertà democratiche. Vedremo.
Mercoledì 18 Gennaio 2017, 12:47
Si sta facendo il lifting confidando di apparire senza rughe nella prossima campagna elettorale. Se mai si andrà a votare.
Mercoledì 18 Gennaio 2017, 10:24
franco 505 2017-01-18 01:44:38 Cosa vogliono i veneti già si sa, perché la questione veneta è ben nota a tutti, o per lo meno a chi conosce la storia. Inoltre un referendum d'indipendenza già si è fatto. Non riconosciuto dallo Stato, pressoché ignorato dai media nazionali, fuori dai binari istituzionali ma si è fatto, e ha pure avuto la sua certificazione di validità. Ciò che conta non è quindi sapere ma fare qualcosa di concreto.
Mercoledì 18 Gennaio 2017, 09:32
Come dire: profugo soddisfatto o rimborsato. Siamo alla follia! Lo Stato smetta di impiegare la Marina per traghettare africani, smetta di finanziare losche cooperative per l'accoglienza, smetta di spendere i nostri soldi per arricchire malavitosi! Anzi, smetta di esistere che gli italiani si tirerebbero su immediatamente.
Mercoledì 18 Gennaio 2017, 08:52
Il referendum sull'autonomia potrà dare a Roma un messaggio sul fatto che noi veneti siamo arcistufi di finanziare uno Stato bulimico, che ci sta affossando con il suo centralismo ottocentesco di stampo monarchico, e mi auguro una partecipazione massiccia per far sì che quel messaggio giunga a Roma forte e chiaro. Ma non potrà distoglierci dalla nostra determinazione a riottenere la piena indipendenza, l'unica soluzione per sollevare una ventata che darà nuova vita non solo a noi veneti ma, con effetto domino, a tutti gli italiani, uniti in una confederazione di moderni stati sul modello svizzero.
Lunedì 16 Gennaio 2017, 21:52
Par mi el xe un bel furbasso.
Lunedì 16 Gennaio 2017, 11:25
Potrebbe sembrare una buona cosa in teoria. In pratica integrazione è una parola destinata a rimanere tale quando si ha a che fare con dei mussulmani.
Domenica 15 Gennaio 2017, 12:51
Odaldelta 2017-01-15 12:18:50 - Adesso verranno fuori i soliti buonisti che diranno che gli untori siamo noi!
Domenica 15 Gennaio 2017, 11:45
Non c'è scritto se la famiglia viveva in un appartamento di proprietà di un privato o dello Stato o di qualche ente, perché c'è una bella differenza. E' lo Stato che deve provvedere a fornire un tetto a chi ne ha bisogno, ed è scandaloso che ci sia chi dorme all'addiaccio. Se lo Stato non ha i soldi neppure per dare un tetto a chi ne ha bisogno, la smetta di accogliere richiedenti asilo.
Domenica 15 Gennaio 2017, 09:36
Evidentemente pensava che ci fosse libert√† di parola. Non c'√®. Quindi attenzione ai social network che sono una trappola. Nel ventennio bastava che qualcuno dicesse una parola di troppo contro il Duce ed era spacciato, come capit√≤ a mio padre, ora ci sono altri tab√Ļ ma la democrazia √® una chimera.
Sabato 14 Gennaio 2017, 22:51
franco 505 2017-01-14 19:34:45 - E proprio l'indipendenza dei veneti potrebbe costituire l'inizio di una ristrutturazione federalista dell'Italia, l'unico modo per riportarla agli antichi splendori.
Sabato 14 Gennaio 2017, 14:26
Mio padre fu processato perché fu sentito dire delle espressioni sconvenienti nei confronti del Duce. Allora non c'era Facebook, e bastava una denuncia, ma i tempi mi pare che non siano tanto cambiati quanto a libertà di pensiero e di parola.
Sabato 14 Gennaio 2017, 12:37
otonare 2017-01-14 11:39:16 - Un'insegnante d'inglese delle superiori è un'un'insegnante d'inglese, non un'educatrice.
Sabato 14 Gennaio 2017, 09:37
Facebook è uno strumento realizzato apposta per rendere pubblici i fatti privati. In privato ciascuno può pensare e dire ciò che vuole, ma in pubblico no. Quindi meglio evitarlo o usarlo con molta prudenza. Ciò che ha detto pubblicamente- e per questo è stata condannata- la prof in questione, sono convinto che lo pensi la gran parte della gente. Non mi stupisce quindi il suo pensiero ma il fatto che lo abbia espresso nella sua pagina Facebook, con una leggerezza incredibile per una donna matura e acculturata.
Venerdì 13 Gennaio 2017, 16:45
Finalmente uno con le idee chiare! La causa principale della fame, della povert√†, nonch√© dell'inquinamento e delle guerre √® l'eccessivo incremento demografico. Nei paesi pi√Ļ poveri e arretrati, per assurdo.
Mercoledì 11 Gennaio 2017, 15:20
Non vedo cosa ci sia da stupirsi. Forse qualcuno pensava che i cosiddetti migranti- tutti giovanottoni maschi e in salute- fossero asessuati. Forse qualcuno non ha capito che il loro compito è proprio quello di essere sessualmente attivi. Non dimentichiamoci di quanto disse Boumedienne già nel lontano 1974: "sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria".
Martedì 10 Gennaio 2017, 08:53
Questi giovanotti non vengono da noi ma ce li portano. C'è chi ha interesse a portarli qui, ed è loro la responsabilità di quanto sta accadendo. Sono responsabili in primis le multinazionali che si sono inventate la globalizzazione, ovvero il mercato globale, lo sono i banchieri che le sostengono, lo sono i politici che stanno al loro gioco, facendo intendere che il fenomeno è inevitabile e costituisce un arricchimento culturale, lo sono le associazioni e i privati che lucrano sull'accoglienza, lo sono i religiosi cattolici e finanche il Papa, che sperano di ovviare in tal modo alla crisi delle vocazioni, lo sono i mussulmani, che ne approfittano per invaderci subdolamente un poco alla volta fino a sottometterci.
Lunedì 9 Gennaio 2017, 18:53
Sbagliato prendercela con loro, prendiamocela invece con i paladini della globalizzazione che ci propinano il minestrone della società multietnica, multiculturale, multireligiosa; con chi pretenderebbe di mescolare assieme tradizioni, culture, popoli, lingue; prendiamocela con chi vorrebbe distruggere la nostra civiltà.
Lunedì 9 Gennaio 2017, 15:11
Mi pare comprensibile che per dei ragazzi tirolesi la bandiera nazionale sia un rettangolo di stoffa colorata. Pensavano che in Thailandia fosse lo stesso. Hanno sbagliato.
Domenica 8 Gennaio 2017, 11:11
Venezia vive di turismo, solo che che c'√® turismo e turismo. Parliamoci chiaro, se Venezia ha ancora case abitate e in discreto stato di manutenzione √® anche perch√© i turisti che vi vengono ospitati forniscono ai proprietari il denaro che lo Stato sottrae loro in tasse. Se si impedisse ai veneziani di affittare a turisti, non √® che Venezia si ripopolerebbe di residenti, anzi si svuoterebbe del tutto e andrebbe in rovina, perch√© non √® una citt√† residenziale. Potrebbe esserlo se le case abitate da residenti o date in affitto a scopo residenziale venissero detassate e si dessero concreti incentivi, come trasporti, parcheggi, prodotti alimentari e di prima necessit√† a prezzi calmierati (oggi sono a prezzi turistici), nonch√© agevolazioni burocratiche e fiscali per l'apertura e la gestione di negozi gestiti da residenti e per residenti. Ma ora si fa l'esatto contrario: si agevolano bengalesi, cinesi eccetera, che trasformano la citt√† in un suq, e i residenti si tartassano. Ci√≤ che soffoca Venezia non √® il turismo veneziano ma quello pendolare, quello dei turisti ‚Äúvoria ma no posso‚ÄĚ che vengono per scattarsi i selfie a San Marco alloggiando per risparmiare in terraferma, dove, al contrario che a Venezia, √® tutto a misura di residente, dal parcheggio gratis al mercato sotto casa.
Mercoledì 4 Gennaio 2017, 09:20
Questa è vera solidarietà, altro che il finto buonismo e la generosità pelosa di chi predica o gestisce l'accoglienza dei finti profughi.
Mercoledì 4 Gennaio 2017, 08:47
Che non mi si venga a parlare di accoglienza, di solidarietà, tanto meno di integrazione. Si tratta di traffico e di sfruttamento di esseri umani.
Martedì 3 Gennaio 2017, 14:42
Quello che a molti non è chiaro, è che questi africani vengono portati qui, o vengono spinti a venire qui allettati da chissà quali allettanti prospettive, non vengono per necessità, motu proprio. Vengono chiamati profughi. Ci saranno in mezzo dei veri profughi ma a quanto pare solo in minima parte lo sono, perciò c'è giustamente chi li definisce clandestini. Io piuttosto li definirei deportati, stipati nei barconi e "salvati" dalla nostra Marina per ragioni tutt'altro che umanitarie. Mi fanno pena, non è colpa loro ma di chi li usa se ora si ritrovano in situazioni probabilmente peggiori di quelle che hanno lasciato. E' una brutta storia, ormai fuori controllo, molto, molto pericolosa.
Martedì 3 Gennaio 2017, 08:59
Ne ha parlato il programma "Dalla vostra parte" su Rete 4 ieri sera. Duemila persone- come ha riferito un africano intervistato, non 900 come dicono- stipate in condizioni igienico sanitarie inaccettabili, in un paese di 197 anime sono una bomba innescata. E situazioni analoghe ve ne sono molte altre. Il governo, per assecondare le mafie che lucrano su questa tratta di esseri umani, sperando evidentemente in voti, ci sta portando dritti dritti alla guerra civile.