ruzante

Commenti pubblicati:
Mercoledì 16 Gennaio 2019, 13:23
La storia va nella direzione opposta. A parer mio ha detto bene Pino Aprile nel suo ultimo libro "L'Italia è finita", edito da Piemme: "Mentre collanti storici come la Chiesa perdono terreno, ovunque rinascono comunità non statuali che trovano altrove la propria identità. Ma forse, come insegna il Rinascimento, proprio nelle tensioni e nelle divisioni gli italiani danno il meglio. Lo smembramento sarà la nostra salvezza?". Può stupire che a esprimersi così non sia un venetista né un leghista ma un meridionale che ha a cuore le sorti del meridione. Questo dimostra che il suo (e il mio) pensiero sono assai diffusi, e da tempo. Lo stesso Montanelli, il quale neppure lui era venetista né leghista, scrisse nell'ormai lontano 1997: "L’Italia è finita. O forse, nata su plebisciti-burletta come quelli del 1860-’61, non e` mai esistita che nella fantasia di pochi sognatori, ai quali abbiamo avuto la disgrazia di appartenere. Per me, non è più la Patria. E` solo il rimpianto di una Patria".
Mercoledì 16 Gennaio 2019, 11:30
Uomo di fede.
Mercoledì 16 Gennaio 2019, 11:26
Tutte le industrie automobilistiche si stanno orientando verso i motori elettrici. Perché non si mette allo studio a Venezia un serio programma di trasformazione in tal senso dei mezzi pubblici? Vaporetti, taxi e lancioni turistici, all'inizio, per poi comprendere gradualmente tutte le imbarcazioni che navigano nelle acque interne? Credo che Venezia e la sua laguna si meriti questo ed altro.
Mercoledì 16 Gennaio 2019, 10:35
Non è solo il M5s a rischiare grosso ma rischiano pure la Lega, l'attuale governo, e forse addirittura la stessa Italia così come la conosciamo. “(…) l'attuale governo giallo-verde potrebbe persino essere l'ultimo di un'Italia unita”. Non sono io a dirlo ma Pino Aprile nel suo ultimo libro edito da Piemme dal titolo “L'Italia è finita – e forse è meglio così”. Staremo a vedere.
Martedì 15 Gennaio 2019, 18:04
Dovremmo imparare dai giapponesi: mascherina medica sul volto, evitare di sternutire e soffiarsi il naso in faccia a alla gente e salutarsi a debita distanza con un cenno o un inchino. Strette di mano, baci e abbracci dovrebbero essere considerati roba da gente maleducata.
Martedì 15 Gennaio 2019, 17:05
Io invece capisco bene perché. Molto semplice: perché l'UE non è un'espressione politica democratica.
Lunedì 14 Gennaio 2019, 09:49
Le consiglio di desintonizzare i canali RAI.
Domenica 13 Gennaio 2019, 21:24
Una bella denuncia e nomi e cognomi resi pubblici. Diciotto anni "persi pal caigo".
Domenica 13 Gennaio 2019, 14:30
E se arrivano dei giapponesi o dei russi? Non sarebbe stato meglio un cartello bello grande con il disegno stilizzato di uno slittino con una bella croce rossa sopra?
Domenica 13 Gennaio 2019, 11:01
L'Italia non è la Svizzera, e qui i referendum, come sappiamo, servono a poco o niente. Bisognerebbe che scendessimo in piazza come i francesi. Però loro sono un popolo, e agiscono in sintonia, gli italiani un agglomerato di popoli e "tot capita, tot sententiae".
Sabato 12 Gennaio 2019, 19:30
Ricordo che si fece qualche sperimentazione per i vaporetti, ma non per i taxi. In fondo, quanto a moto ondoso, non di certo quanto a inquinamento, i vaporetti non sono poi così malaccio, anche se si potrebbe sicuramente far di meglio. I maggiori colpevoli del moto ondoso sono i taxi e i lancioni turistici. Mi fa strano che non sia mai stata istituita qualche commissione per affrontare seriamente il problema. O forse non ne sono al corrente.
Sabato 12 Gennaio 2019, 18:16
"Dagli amici mi guardi Iddio che dai parenti mi guardo io", come disse il grande Totò.
Sabato 12 Gennaio 2019, 17:58
Per vendere, o svendere, un bene immobile ci vuole un acquirente. Con la patrimoniale sui beni immobili, certe proprietà, già costose che sono, non le vuole nessuno, neanche se gliele regalano.
Sabato 12 Gennaio 2019, 15:12
Io non me la prendo tanto con la velocità. Piuttosto penso che nel 2019 si potrebbero realizzare dei taxi più attuali, con delle carene studiate meglio e delle motorizzazioni più silenziose e meno inquinanti.
Sabato 12 Gennaio 2019, 14:59
Questo è poco ma sicuro.
Sabato 12 Gennaio 2019, 14:58
La casa poteva venderla? Sicuro? A chi?
Sabato 12 Gennaio 2019, 14:56
Invece uno che ha due auto d'epoca e una villa può essere benissimo alla canna del gas. Si tratta di beni che richiedono costi esorbitanti ed è alquanto difficile se non impossibile vendere. Soprattutto se la villa è diroccata per mancanza di manutenzione e le auto inchiodate dall'immobilità. I soldi, se se ne vanno in tasse, non ci sono per mantenere il patrimonio.
Sabato 12 Gennaio 2019, 14:41
Affittare o vendere una villa? A chi?
Sabato 12 Gennaio 2019, 12:01
Perché comunque i taxi, per la forma della loro carena, sollevano un sacco do onde. Il momento peggiore è quando viaggiano a inizio planata, e questo accade a una velocità relativamente modesta. E' un progetto vecchio, che quando ce n'erano pochi poteva andar bene, ma ora che ce ne sono tanti e il moto ondoso è diventato un vero problema, bisognerebbe studiare una nuova carena che sollevasse meno onde. E servirebbero anche altre motorizzazioni, meno potenti e inquinanti.
Sabato 12 Gennaio 2019, 06:47
E perché invece non mettere allo studio un nuovo tipo di taxi con carena che non produca moto ondoso e motore elettrico?
Venerdì 11 Gennaio 2019, 15:20
Temo che prima dei pescivendoli siano in crisi i pescatori, e prima dei pescatori i pesci. In un mondo sempre più inquinato e globalizzato, i primi prodotti a subire le conseguenze della trasformazione planetaria sono quelli che più ne risentono. I pesci sono ormai per lo più di allevamento o scongelati, e si possono trovare anche nei supermercati provenienti un po' da tutti i mari, o le vasche, del mondo. Chiaro che uno che va in pescheria pensando di trovarvi il pescato locale rimanga deluso. Per avere l'industria abbiamo rinunciato alla laguna, e pure al mare.
Venerdì 11 Gennaio 2019, 15:02
Egregio Direttore, meglio di così non avrebbe potuto rispondere.
Venerdì 11 Gennaio 2019, 12:54
Tanti pare non capiscano che i problemi di Venezia non sono causati dal turismo in sé, che c'è sempre stato e porta denaro ai veneziani, ma dal nuovo fenomeno del turismo di massa, che porta denaro alle multinazionali, ai venditori, per lo più stranieri, di paccottiglia cinese, di pietanze take away e a poche lobby. Quindi se si vuole salvare la residenzialità, non si deve contrastare il turismo tradizionale, di chi soggiorna nel cosiddetto centro storico per più notti se non per lunghi periodi, cercando quiete, silenzio, una parentesi di vita al di fuori del tempo, e naturalmente cultura, arte, bellezza, eleganza, raffinatezza, cose ricercate da acquistare in negozi esclusivi. Si deve contrastare invece in tutti i modi quel turismo frenetico, chiassoso, becero, proprio dei gitanti giornalieri, che sempre in maggior numero invadono la città e portano solo confusione rendendo la vita impossibile tanto a chi risiede a Venezia quanto a chi vi soggiorna. Sicuramente qualsiasi misura estemporanea come barriere o oboli non possono servire a molto se non si contrasta il turismo di massa alla fonte, mettendo fine all'apertura nella terraferma di nuove strutture e ponendo dei limiti ben precisi ai pullman, ai lancioni, alle navi, alle automobili. Ma non basterebbe neppure stabilire un tetto massimo di gitanti giornalieri per salvare Venezia dallo spopolamento e dal degrado se le istituzioni non si attivassero anche di pari passo per promuovere iniziative culturali di alto livello anziché marce podistiche et similia, e non incentivassero con opportune misure di natura fiscale e burocratica tutti coloro che, nonostante tutto, resistono ancora in una città tanto bella quanto faticosa, nei loro negozi e nei loro appartamenti. E non mettessero al contrario i bastoni tra le ruote a quegli stranieri e non solo che sviliscono l'immagine della città vendendo ciarpame.
Giovedì 10 Gennaio 2019, 21:26
Ma questa gente, quando rincasa, chiude la porta a chiave o la lascia aperta?
Giovedì 10 Gennaio 2019, 21:14
Baglioni, come cantante, dice la sua. Da artista, da intellettuale. Appartiene a quella vasta categoria di sedicenti intellettuali che ragionano con l'intelletto altrui, quello dei poteri dominanti, rappresentati dalla sinistra, che rendono pubblico il proprio pensiero attraverso i media. Poi però, per fortuna, ci sono gli intellettuali veri, quelli liberi, che ragionano con il proprio intelletto, con la propria testa. La visione delle cose delle due categorie, di solito, è discordante.
Mercoledì 9 Gennaio 2019, 22:27
Bisogna ridurre i flussi turistici giornalieri, non i turisti che soggiornano. Venezia ha bisogno dei turisti, che purtroppo sono in sensibile calo, messi in fuga anch'essi, come i residenti, dal turismo di massa e dall'abnorme sviluppo turistico della terraferma. Che le attività destinate ai residenti vadano incentivate è vero. Come pure quelle destinate anche ai turisti di buon gusto e disposti a spendere. Vanno al contrario disincentivate, anzi bloccate, tutte quelle attività- botteghe di cineserie, chioschi, bar, rivendite di pietanze take away- che crescono come funghi di pari passo con l'aumentare del turismo di massa, attività che offendono il buon gusto e il decoro cittadino. Portano denaro agli stranieri e alle multinazionali, ma impoveriscono i veneziani e sviliscono Venezia.
Mercoledì 9 Gennaio 2019, 13:37
Venezia non ha bisogno né di eventi né di pubblicità per esser presa d'assalto.
Mercoledì 9 Gennaio 2019, 13:35
Mi perdoni ma il suo ragionamento non tiene conto dell'unicità di Venezia, che non è la Puglia, ma neppure Roma o Firenze. Venezia è Venezia, con una storia millenaria, e con un capitale inestimabile di tesori artistici e architettonici. Anche Roma e Firenze, mi si obietterà. Certamente, anche Roma e Firenze, e non solo, con la differenza che a Venezia quei tesori sono concentrati in uno spazio estremamente ridotto, di appena 7,6 Kmq. Appena 7,6 Kmq di un sito preziosissimo, fragile e unico al mondo. Ci sono, giustamente, mille precauzioni per tutelare i parchi naturali, la loro fauna e la loro flora, mille precauzioni per proteggere le opere d'arte nei musei, e si lascia un gioiello unico e irripetibile come Venezia in balia di chiunque? E non mi riferisco solo ai turisti.
Mercoledì 9 Gennaio 2019, 11:25
Quanto a girar frittate i politici sono sempre molto abili. Ma una frittata rimane pur sempre una frittata. E tale rimarrà la tassa di sbarco, la quale non si capisce come potrà contenere e regolamentare il flusso turistico mordi e fuggi giornaliero, come non vi riesce l'imposta di soggiorno. E ci vuole una notevole faccia tosta per spacciarla come una tassa che potrà migliorare la qualità della vita a Venezia. Finché non si fisserà un tetto massimo giornaliero dei turisti extra, cioè non soggiornanti nel cosiddetto centro storico, la qualità della vita a Venezia sarà destinata solo a peggiorare. Venezia non è fatta, per dimensioni e peculiarità, per il turismo di massa. Oltre un certo numero di visitatori, che paghino o meno, non è in grado di accogliere.
Mercoledì 9 Gennaio 2019, 11:07
Vorrei ben sperare che tutte le categorie citate saranno esentate. Non so come, più che altro. la vedo come una tassa alquanto farraginosa e astrusa, persino più farraginosa e astrusa dell'imposta di soggiorno, il che è tutto dire.