ruzante

Commenti pubblicati:
Domenica 24 Marzo 2019, 15:09
Una volta girava qualche barchetta del Comune attrezzata allo scopo. Ci vorrebbe tanto a riprendere a farlo? Senza contare che i canali andrebbero regolarmente scavati.
Domenica 24 Marzo 2019, 15:04
E che dire del fatto che nessuno si sogni di pulirli quei davanzali? Ho chiesto ai per altro bravissimi addetti comunali per quale ragione lascino lì una tale schifezza e mi hanno risposto che loro sono autorizzati a scopare solo i masegni. Capisco che quei davanzali siano di proprietà privata ma se i proprietari non si prendono la briga di pulirli qualcuno deve pur provvedere! Basterebbe una squadra apposita che intervenisse un paio di volte la settimana, come ci vorrebbe un'altra squadra che girasse in barca ad afferrare la spazzatura che galleggia in acqua e si deposita sulle rive. Sarebbe come se a casa si passasse l'aspirapolvere solo sui pavimenti.
Domenica 24 Marzo 2019, 10:31
Forse si tratta di una nuova formula conveniente di accoglienza di migranti benestanti.
Domenica 24 Marzo 2019, 10:10
Non basta l'educazione, servono leggi ad hoc. Occorre vietare la vendita nei supermercati e in tutti i negozi di pietanze take away in confezioni di plastica, la vendita di bicchieri e posate di plastica, di bottigliette di plastica da mezzo litro, di cannucce, di patatine e altri snack in sacchetti di plastica, di borse della spesa di plastica, vietare ai bar di somministrare spritz e altre bibite in bicchieri di plastica, insomma vietare tutto ciò che i gitanti consumano per la strada e i cui contenitori per noncuranza o per assenza negli immediati paraggi di cestini finiscono per terra o, peggio, in acqua. Bisogna che volenti o nolenti i gitanti tornino alle vecchie buone abitudini dei liquidi in borraccia e dei panini imbottiti in sacchetti di carta. Sanzioni severissime a chi infrange le leggi.
Venerdì 22 Marzo 2019, 19:00
Io ci ho provato e so quello che vuol dire. Immagina di essere da solo in carrozzina e di doverti spingere sulla rampa del ponte a forza di braccia, poi di frenarti in discesa con la paura di perdere il controllo. Ti passa la voglia e aspetti l'anima buona che ti accompagni. Ma a quel punto che differenza fa anche per l'anima buona tirarti su per i gradini uno per volta o spingerti sulla rampa? Nessuna. Anzi meglio i gradini. Almeno quando mia moglie mi doveva trasportare dopo che avevo subito un intervento preferiva i gradini. Come li preferisco io se ho un carrello pesante.
Venerdì 22 Marzo 2019, 16:33
Solo alla sinistra appare il fantasma del fascismo. Solo la sinistra può immaginare simili idiozie antistoriche.
Venerdì 22 Marzo 2019, 16:15
Funzionali a che cosa? Alla Venice Marathon? Alla mia età non più, ma di maratone a Venezia, per lavoro o per svago, ne facevo tutti i giorni, con e senza carrelli, con e senza trolley, con e senza passeggini. Ho fatto i miei chilometri quotidiani purtroppo anche con gamba ingessata, e pure in sedia a rotelle, ora con il bastone. Ma mai, giuro mai, trovandomi ai piedi di un ponte dotato di rampa a scegliere tra rampa e gradini ho scelto la rampa. Molto meglio i gradini, più sicuri. Francamente non so a chi possa servire la rampa. Anche i maratoneti potrebbero benissimo salire e scendere i gradini dei ponti a due a due, come facevo io sempre da giovane con la cartella di cuoio in mano o la pila di libri sottobraccio trattenuti dalla cinghia elastica: allora lo zaino si usava solo per le escursioni in montagna. Se i veneziani hanno sempre costruito i ponti con i gradini anziché lisci ci sarà pure stata una ragione, no? Gli architetti di una volta i ponti li sapevano fare, mica come gli archistar del giorno d'oggi.
Venerdì 22 Marzo 2019, 08:03
Venezia è stata costruita con i ponti e non è una città percorribile in bici. A cosa servono le orribili rampe? Io ho sperimentato in pratica tutte le condizioni esposte: ho portato in giro bambini in passeggino, anziani in sedia a rotelle, io stesso sono stato in sedia a rotelle e mi spingeva mia moglie, ora cammino con il bastone, spesso con il carrello della spesa, ma non ho mai sentito la mancanza di rampe. I gradini si possono fare in tutte le condizioni. Oltre tutto per salire in casa ne ho più di un'ottantina. Ci sono i vaporetti per evitare di attraversare i ponti più impegnativi. Certo uno non può pensare di girare da solo per Venezia in sedia a rotelle senza un accompagnatore. Se si trova con tali necessità Venezia non fa per lui.
Martedì 19 Marzo 2019, 10:19
Ma perché le orribili rampe? Per chi? Neanche si potesse circolare per Venezia in bicicletta.
Lunedì 18 Marzo 2019, 19:32
No, non è lo stesso discorso. Per il semplice fatto che la parola Italia indica ancor oggi una dimensione geografica ma non antropica unitaria. Come sappiamo l'unità è frutto di interventi militari da parte dei Savoia che hanno messo insieme popoli diversi, con origini diverse, culture diverse, lingue diverse. Non è che dopo un secolo e mezzo le cose siano cambiate, come vediamo.
Lunedì 18 Marzo 2019, 16:53
Il romanesco è in pratica la lingua italiana parlata in TV, che con la tipica assenza dei congiuntivi sta diventando la lingua parlata nazionale. Francamente non se ne può più. Il napoletano è invece straordinariamente colorito e musicale. Bellissimo.
Lunedì 18 Marzo 2019, 16:31
In nessuna parte del mondo esiste una lingua uniformemente parlata a livello nazionale. Può esistere una lingua colta, più o meno codificata, però la gente parla diverse varietà territoriali e un orecchio sensibile sa distinguere le differenze. Anche tra città e città. Questo non solo in Veneto e non solo in Italia ma ovunque.
Lunedì 18 Marzo 2019, 16:18
Quella lingua venne creata infatti da loro, per rendere più facile la lettura delle loro opere alla borghesia, colta, anzi con ambizioni di cultura, ma con difficoltà a masticare il latino, ormai solo appannaggio dei preti e dei nobili. l'italiano non fu mai una lingua popolare, e mai lo è diventata. Tuttora è la lingua dei libri, della carta stampata, la si impara per lo più a scuola, pochi la conoscono come si dovrebbe, e la usano senza incappare in errori anche grossolani.
Domenica 17 Marzo 2019, 21:57
Secondo me invece non c'è nulla di più cacofonico degli slang degli americani. Pare che parlino con la dentiera che traballa in bocca, eppure a loro non passa neppure per l'anticamera del cervello che qualcuno possa provar fastidio nell'ascoltarli o che abbia qualche difficoltà di comprensione.
Domenica 17 Marzo 2019, 21:34
Condivido le osservazioni sulla fantasiosa nuova grafia, paragonabile a una rivisitazione dei risi e bisi, dei bigoli in salsa o delle sarde in saor secondo i dettami della nouvelle cousine.
Domenica 17 Marzo 2019, 16:38
Per amor del vero, Venezia non è mai stata uno dei principati della penisola e non ha mai avuto come lingua ufficiale l'italiano se non dopo l'annessione al Regno d'Italia.
Domenica 17 Marzo 2019, 14:04
Ostrega! Fresca fresca la notizia che un perito ha dichiarato la ruspa usata dai venetisti assalitori di Piazza San Marco, soprannominata "Tanko", un mezzo bellico. Il Veneto diventerà dunque teatro di guerra?
Domenica 17 Marzo 2019, 12:05
La scoperta dell'America. Noi veneziani abbiamo parlato la nostra lingua, dico lingua, con tante varietà dialettali, in tutto il vasto territorio della Repubblica, fino a quando quest'ultima non cadde in mani straniere. Dopo di che abbiamo continuato a parlarla, ma degradata a dialetto, non essendo più l'idioma ufficiale dello stato di appartenenza. Ora, da quando siamo stati costretti, nel 1866 con il famoso plebiscito truffa, a diventare italiani, si dice che parliamo un dialetto italiano, anche se con l'italiano il nostro idioma non c'entra per nulla. Non scordiamoci infatti che esso è ben più antico della lingua italiana, inventata di sana pianta come lingua letteraria al tempo di Dante sulla base del volgare toscano, poi successivamente di continuo ammodernata e quindi adottata ufficialmente dai Savoia e imposta in tutto il regno come lingua unitaria.
Sabato 16 Marzo 2019, 21:53
Sarebbe in teoria una proposta intelligente la quale, se andasse in porto, potrebbe risolvere molti problemi alle giovani coppie. Infatti, sarebbe ora di smetterla di parlare di casalinghe frustrate. Fare le casalinghe a tempo pieno è un lavoro bello e buono. Sempre che però l'iniziativa non andasse anche in questo caso, come per il reddito di cittadinanza, a favore degli immigrati, i quali si darebbero ancor più da fare a darci dentro come conigli, ché già lo fanno senza pensare di certo ai problemi legati all'abnorme incremento demografico dell'umanità, causa di tutti i disastri: conflitti, inquinamento, modificazioni climatiche, carestie...
Sabato 16 Marzo 2019, 21:17
Ma quando si fa pagare per entrare in chiesa come se fosse un museo? Quella non è profanazione? Non che disapprovi che si faccia pagare l'ingresso se il ricavato serve per la conservazione delle opere d'arte. Basta che serva a quello però.
Sabato 16 Marzo 2019, 21:12
C'entra. In fondo si è trattato di prove teatrali dei costumi. La gran parte di coloro che si sposano in chiesa penso che in realtà lo facciano solo per la scenografia, come se si trattasse di uno spettacolo teatrale. Per lo meno tante persone di mia conoscenza l'hanno fatto solo per questo.
Sabato 16 Marzo 2019, 18:16
Sta di fatto che si sposano in chiesa anche persone che lo fanno per questioni scenografiche più che per vera convinzione religiosa. Questo da sempre.
Sabato 16 Marzo 2019, 09:20
Per carità, certo che per noi, ai nostri anni, ogni scusa era buona, ma ora è in gioco il loro destino, il destino del mondo. Si fa presto a incolpare i giovani di scarso impegno, di essere lavativi, bamboccioni, ma quale futuro si prospetta loro? Da un lato sono vittime delle sirene ammaliatrici delle multinazionali e delle mafie, dall'altro sono terrorizzati dai media che ogni giorno li bombardano di notizie e immagini catastrofiste. Sono bravi, veramente bravi ad avere la forza di ribellarsi!
Venerdì 15 Marzo 2019, 21:42
I giovani stanno dando lezione agli adulti. Speriamo che ascoltino con attenzione e imparino.
Venerdì 15 Marzo 2019, 18:48
Evviva i giovani! Se c'è ancora una speranza per il futuro del mondo è nella loro capacità di far ragionare gli adulti.
Venerdì 15 Marzo 2019, 18:01
Non v'è dubbio che i movimenti di uomini e di merci siano sempre stati fonte di arricchimento reciproco, sia economico che culturale. A patto che vi fosse reciprocità. Le invasioni, le conquiste coloniali non hanno mai portato a nulla di buono. Inglesi e spagnoli distrussero in America le civiltà precolombiane, l'Africa fu terra di conquista. Oggi è il momento dei cinesi, che per fortuna ancora non usano armi convenzionali, ma in Africa, senza colpo ferire, stanno sostituendosi ai francesi, e un pezzo alla volta si stanno comperando il mondo. Di buono hanno che sono un po' come gli antichi romani, che si interessano solo delle cose concrete ma non pretendono la conversione delle anime né degli intelletti. Per i mussulmani è diverso: la loro aspirazione di conquista è totale. Da sempre aspirano all'islamizzazione di tutti. Tutti convertiti all'Islam o morti ammazzati. A questo punto si capisce che è impossibile parlare di arricchimento reciproco.
Venerdì 15 Marzo 2019, 11:02
Non mi è chiaro perché i terroristi in questione siano indicati come "suprematisti bianchi" quando l'attentato non era di matrice razzista ma religiosa. Solo per una questione di precisione terminologica.
Venerdì 15 Marzo 2019, 08:38
Forse in terraferma saranno contenti ma per Venezia, dopo decenni di malgoverno, Brugnaro ha rappresentato il colpo di grazia. Del resto un affarista-sportivo come lui non può che vedere in essa una fonte di guadagno e successo. Ma gli mancano la sensibilità e la cultura necessarie per comprendere la necessità di prendersi cura della sua conservazione. La sua ambizione sfrenata lo porta a volare alto, a far progetti, ma si dimentica di guardare in basso: le fondamenta, i mattoni e i marmi che si sgretolano, i rii che si interrano per noncuranza, per mancanza di ordinaria manutenzione. Venezia è come una vecchia signora, un tempo splendida e ancora bella, ma per via dell'età bisognosa di costanti, meticolose cure quotidiane. Ed anche di ritmi calmi, di tranquillità. Lui questo non l'ha capito, e probabilmente non lo può neppure capire.
Giovedì 14 Marzo 2019, 14:28
Non solo in Piazza San Marco. Sotto casa mia ci sono i bangla con le botteghette di cineserie, tutte identiche, l'una dopo l'altra. Poi imperversano i venditori di rose, di razzetti luminosi, e se piove di ombrellini, se c'è l'acqua alta di stivali... Hanno l'arte di materializzarsi all'istante con qualcosa da vendere a seconda delle situazioni meteo. Ci fossero solo loro. E dove di mettiamo gli africani questuanti? E la vecchina rom col tremasso? E i musicanti stonati? Gli agenti atleti? Mai visti.
Giovedì 14 Marzo 2019, 11:22
Difatti è così, e la cosa francamente puzza. Possono anche esporre impunemente la loro mercanzia all'esterno dei negozi, persino alla rinfusa in scatole di cartone. Avranno qualche santo in Paradiso.