ruzante

Commenti pubblicati:
Sabato 29 Aprile 2017, 16:43
Ma chi saravelo sto Franceschin?
Sabato 29 Aprile 2017, 16:40
Nebraska, quando sarai più avanti con gli anni, ti accorgerai che la parte che invecchierà di meno del tuo corpo- patologie permettendo- sarà il tuo cervello. Anzi, alimentato bene, in tutti i sensi, forse ti riserverà delle sorprese. Forse, costretto a far i conti con muscoli, scheletro e altri organi non più performanti, ti accorgerai di avere un computer in testa che funziona meglio di quand'era nuovo, anche perché nel frattempo avrai imparato a farlo funzionare. Non disprezzare gli anziani, anche perché diventerai anziano pure tu, in men che non si dica.
Sabato 29 Aprile 2017, 16:05
Ovvio che no, ovvio che Roma non concederà l'autonomia. Dovremo passare sul suo cadavere per avere l'autonomia. Ma questo accadrà presto.
Sabato 29 Aprile 2017, 15:40
Io l'ho attraversato una sola volta con la pioggia e non lo farò mai più, perché obiettivamente è alquanto scivoloso. Con la bella bella stagione e il bel tempo ci si può anche azzardare, con prudenza, camminando in mezzo per evitare i gradini di vetro.
Sabato 29 Aprile 2017, 10:37
Le regioni andrebbero abolite, infatti. Andrebbero accorpate quelle con caratteristiche simili dal punto di vista geografico ed economico per formare degli stati confederati. Sono convinto che sarebbe l'unica maniera per dare un futuro all'Italia. Lo Stato centrale di derivazione monarchica è un anacronismo. Il fatto stesso che esistano le regioni significa che un unico Stato non può riuscire a governare un territorio così vasto e soprattutto così diversificato come l'Italia.
Sabato 29 Aprile 2017, 10:06
Venezia vive di turismo, di che altro potrebbe vivere? Ma che viva del turismo veneziano tutto l'entroterra è impensabile. E' questo che crea sovraffollamento, intasamenti, a partire da Piazza Roma, congestionato dall'orda di turisti che arrivano la mattina da Mestre e circondario dopo avervi pernottato. Non si può pensare di risolvere il problema fermando i turisti una volta che sono già arrivati, bisogna evitare che ne arrivino troppi. Si pensa di bloccare l'accesso a San Marco e intanto si costruiscono nuove megastrutture destinate a ospitare migliaia di altri turisti a Mestre. E' un controsenso!
Venerdì 28 Aprile 2017, 19:33
Sono d'accordo con quanto detto dal direttore di Feralberghi. Un lasciapassare per San Marco trovo molto sensato che possa essere incluso nella prenotazione di una struttura turistica della terraferma. Concedibile entro un certo numero giornaliero. Comunque resto dell'idea che l'unico modo per contrastare l'esagerata affluenza di turisti sia mettere un limite alle strutture turistiche della terraferma, e nel contempo ridare a Venezia l'immagine di città dell'arte e della cultura.
Venerdì 28 Aprile 2017, 18:22
L'abbraccio di Papa Francesco al grande imam Al Tayyeb è stato sicuramente sincero, quello del grande imam Al Tayyeb a Papa Francesco non credo lo sia stato altrettanto. A meno che non abbia dimenticato per un attimo di essere il rappresentante dell'Islam e Papa Francesco della cristianità.
Venerdì 28 Aprile 2017, 10:35
E una volta contati i turisti cosa sarà risolto? Che siccome son tanti, bisogna costruire per loro altri grattacieli a Mestre? Per risolvere il problema del sovraffollamento, bisogna intanto ridare decoro a Venezia, ridarle l'immagine che si merita, di città esclusiva, per turisti colti e possibilmente danarosi, che vengono per soggiornare alcuni giorni allo scopo di vivere la città, di visitare i musei, di vedere le opere d'arte, di andare a teatro, di far acquisti senza contare la palanca. L'orda di gitanti pendolari squattrinati, quelli che arrivano in massa dalla terraferma in giornata per scattarsi i selfie, per comprare il souvenir cinese dai bangla e fare pic nic sui gradini dei ponti, lascia scoasse e basta. Poi bisogna mettere uno stop alle strutture turistiche di Mestre e circondario, perché Venezia è piccola e non può contenere tutto l'entroterra. Se si vuole che anche l'entroterra tragga vantaggi dal turismo, bisogna che venga valorizzato con iniziative ad hoc, in modo tale che i turisti non si riversino tutti a san Marco, ma si sparpaglino nel circondario.
Giovedì 27 Aprile 2017, 22:38
Soldi buttati, tempo sprecato. Una volta contati i turisti cos'avranno risolto? Che siccome son tanti, bisogna costruire per loro grattacieli a Mestre? Probabilmente è questo che vuole dimostrare Brugnaro. O che l'Unesco troverà la soluzione? Due sono le cose da fare: primo ridare decoro a Venezia, ridarle il look che si merita, di città esclusiva, per turisti colti e danarosi, che vengono per soggiornare alcuni giorni senza contare la palanca, non per la marmaglia di gitanti pendolari squattrinati, quelli che vengono dalla terraferma in giornata per scattarsi i selfie, per comprare il souvenir cinese dai bangla e fare pic nic sui gradini dei ponti; secondo mettere appunto uno stop alle strutture turistiche di Mestre e circondario, perché Venezia è piccola e non può contenere tutto l'entroterra. Sarebbe come pretendere di travasare una damigiana in una bottiglia. Anzi una damigiana “de vin da mureri” in una preziosa e delicata caraffa di vetro soffiato del Cinquecento.
Giovedì 27 Aprile 2017, 17:45
Le denunce arriveranno ai manifestanti dei centri sociali, vorrei sperare. Ci mancherebbe che arrivassero anche ai veneti che sono andati a far festa a San Marco nel giorno del Santo Patrono.
Mercoledì 26 Aprile 2017, 21:34
Ha ragione, sarebbe meglio infatti trasformarle in stati confederati. Non così come sono ma ridisegnando la geografia politica italiana. L'eliminazione della Repubblica Italiana, così come si è formata dopo la caduta della monarchia, e come la monarchia rimasta anacronisticamente centralista, sarebbe un toccasana per l'Italia.
Mercoledì 26 Aprile 2017, 17:25
Sarebbe bello se, dopo tanto tempo, venisse un po' d'acqua alta, ci vorrebbe per lavare i masegni. Però mi pare che le previsioni il più delle volte facciano cilecca. Ho idea che sia perché sono cambiati i flussi di marea da quando hanno ristretto e scavato le bocche di porto con i lavori per il Mose. E' probabile che i vecchi parametri su cui prima si basavano le previsioni, ora non siano più attendibili.
Mercoledì 26 Aprile 2017, 13:08
No global no party. I xe sempre in meso come el zioba.
Mercoledì 26 Aprile 2017, 12:03
Mi sa che invece sia lei a non conoscere la storia. Consideri che dobbiamo ai nostri antenati del medioevo se oggi i veneti- dico i veneti, non solo i veneziani- vivono soprattutto di turismo. Pensi solo alla medievale Basilica di San Marco.
Mercoledì 26 Aprile 2017, 08:01
L'ANPI è oramai un'associazione di fantasmi. Non penso che possa esservi ancora un partigiano vivo.
Mercoledì 26 Aprile 2017, 07:57
Non si sbaglia. Anzi parecchi seguaci di Hitler si convertirono all'Islam.
Martedì 25 Aprile 2017, 23:01
Si sa bene cosa vogliono fare i veneti. Se qualcuno non l'ha ancora capito, due sono le cose: o è duro di comprendonio o fa orecchie da mercante.
Martedì 25 Aprile 2017, 22:22
Non lo so enricosecondo, ma io in piazza ci sono andato, e ho visto le forze dell'ordine in gran numero prendere le generalità di chi festeggiava il Santo Patrono con la bandiera di San Marco. Sono tornato a casa amareggiato, sia da una tale intollerabile manifestazione antidemocratica, sia dal vedere ancora una volta come hanno ridotto San Marco, e le mercerie: tutto un susseguirsi di negozietti e bancherelle pieni di paccottiglia, persino in piazza! Povera Venezia, come me l'hanno ridotta!
Martedì 25 Aprile 2017, 22:05
Lucioc, i dogmi lasciamoli ai preti. La politica è mutevole. Prenda in mano un atlante storico, se non l'ha mai fatto, e rimarrà sorpreso osservando che da una pagina all'altra gli stati mutano forma e dimensione. Spesso cambiano nome, o spariscono addirittura, mentre ne nascono di nuovi. Viva il Veneto e viva l'Italia lo dico anch'io, ma non governati dalla Repubbblica Italiana, che pensa solo a come sopravvivere a scapito dei veneti e degli altri popoli italiani.
Martedì 25 Aprile 2017, 21:10
Non so come si possa dire che sono baggianate delle sacrosante celebrazioni del Santo Patrono. E non penso neppure che coloro che sono venuti a San Marco con le bandiere per far festa siano tutti dei disoccupati. Di sicuro ce ne saranno, per colpa dello Stato Italiano che ci fa pagare anche l'aria che respiriamo. Certo che siamo liberi di farlo, ci mancherebbe! Però, a giudicare dal comportamento delle forze dell'ordine, che chiedevano i documenti a chi esibiva la nostra bandiera, non lo siamo.
Lunedì 24 Aprile 2017, 22:35
Probabile che abbia la convinzione, o la sensazione, che dovrà morire di morte violenta. Credo che ne abbia anche già parlato. Le profezie, di cui per forza sarà ben informato, e nelle quali verosimilmente crederà, mi pare parlino in tal senso. Se così fosse, che senso avrebbe per lui, per il papa, vicario di Cristo, opporsi alla volontà divina?
Lunedì 24 Aprile 2017, 19:20
Mi faccia capire, lei paragonerebbe il Veneto, terra del popolo veneto, erede della più longeva e ricca repubblica della storia, con le altre regioni italiane? E si chiama pure Trevisan.
Lunedì 24 Aprile 2017, 18:15
E' storicamente assodato che quel referendum del 1866 sia stata una truffa ai danni del popolo veneto. Una ignobile macchinazione che ci è costata cara.
Lunedì 24 Aprile 2017, 16:41
Non è il primo passo, ma un altro passo. Ce ne vorranno molti altri, perché la strada è lunga e in salita. L'importante è tener duro pregustando il panorama che si vedrà una volta arrivati in cima.
Lunedì 24 Aprile 2017, 16:14
Intanto quella dietro la sua testa non è la nostra bandiera, ma quella della Regione Veneto, e ciò mi fa intendere che Zaia non parli a nome dei veneti ma dell'Italia. Poi che basti un referendum per diventare padroni a casa nostra non credo proprio, tanto più che non è un referendum d'indipendenza (già fatto, on line) ma per chiedere a Roma una maggiore autonomia. In ogni caso, ogni affluente che porti acqua al fiume serve a farlo ingrossare. Quindi ben venga anche questo referendum. Una vittoria clamorosa dei SI sarà un altro forte segnale che i veneti sono stufi di ingrassare i loro aguzzini. Ciò che conta però è non pensare che questo potrà bastare.
Lunedì 24 Aprile 2017, 14:18
Era ora! Ci vorrebbe proprio un po' d'acqua alta per lavare le strade dalle deiezioni dei turisti pendolari.
Lunedì 24 Aprile 2017, 14:03
Forza Le Pen! Il popolo non ne può più di essere sottomesso alle banche, alle multinazionali, alla massoneria. Il colmo è che i veri rappresentanti del popolo sono di destra- o almeno sono spacciati per tali- mentre i rappresentanti degli ultramiliardari nemici del popolo sono di sinistra. Paradossi della storia.
Lunedì 24 Aprile 2017, 11:39
Non sono per niente d'accordo. La Le Pen e Salvini, come negli Stati Uniti Trump, del resto, rappresentano il nuovo corso della storia. L'America ha sempre fatto da apripista. In Europa poi direi che il malcontento popolare causato da governi autoreferenziali e impopolari, espressione dei poteri forti, è ai massimi livelli e se non viene incanalato nell'alveo di partiti politici che lo contengano, si rischiano esondazioni incontrollate. In altri termini la guerra civile.
Lunedì 24 Aprile 2017, 10:41
Questa non l'ho mica capita. A parte la risata isterica.