ruzante

Commenti pubblicati:
Martedì 27 Giugno 2017, 14:43
Che lo splendore della Serenissima sia cosa d'altri tempi è un'ovvietà, come non esistono più la Firenze dei Medici o la Ferrara degli estensi. Da dimenticare sarebbe tutto il periodo storico dall'Unità in poi, se non fosse che ci siamo ancora dentro fino al collo. Quanto al turismo, chissà mai perché dovrebbe rappresentare un problema, non lo capisco. Se è un turismo danaroso, colto e rispettoso ben venga. Un problema lo sono le orde barbariche dei gitanti squattrinati che per risparmiare pernottano in terraferma e poi invadono la città facendo picnic sui gradini dei ponti, sui sagrati delle chiese o sulle vere da pozzo.
Martedì 27 Giugno 2017, 14:04
Chiunque a Venezia ha un'altana sul tetto sa che ogni anno bisogna darci almeno una mano di impregnante e sostituire i pezzi di legno marciti. In tal modo ha una durata praticamente illimitata con un costo irrisorio. Ma al Comune piace spendere evidentemente, dato che i soldi sono dei contribuenti.
Lunedì 26 Giugno 2017, 22:08
Secondo te sarebbe meglio destinarle a bengalesi, a cinesi, a indiani, ad arabi, a nordafricani, ad albanesi, rumeni... Sono in pratica solo loro che hanno lavoro a Venezia ormai, e quindi vi cercano alloggio. Già che abbiamo case con mille problemi, sai come te le riducono? Almeno, locandole a turisti, si ricavano i soldi per un minimo di manutenzione e per pagare le tasse, evitando che diventino catapecchie o che lo Stato te le mangi. L'alternativa è svenderle a stranieri facoltosi, quelle belle e restaurate, in ottima posizione e con vista incantevole, ovviamente. Poi ci penseranno loro a locarle a turisti, a loro volta.
Lunedì 26 Giugno 2017, 16:44
Che Venezia si svuoti è ahimè vero ma che la colpa sia del troppo turismo è vero solo facendo dei distinguo. La colpa è principalmente del peso fiscale esagerato, della troppa burocrazia e del fatto che invece di agevolare i residenti autoctoni si agevolano gli extracomunitari e le multinazionali. Il becher (macellaio), il frutariol (fruttivendolo), la marsera (venditrice di stoffe e bottoni), la pulisecco, il ferramenta che tiene anche i detersivi, il luganegher (negozio di salumi e formaggi), il pistor (panificio con la rivendita del pane), il pescaor (il banchetto del pesce), il biavarol (negozio di formaggi e altro), e aggiungo il fravo (fabbro), il marangon e il marangon de soase (il falegname e il corniciaio), l'orese (l'orefice), el dorador, el lustrin (restauratori di mobili), l'antiquario... dovrebbero essere mestieri tutelati, protetti, come tutelati e protetti dovrebbero essere tutti i veneziani autoctoni e tutelate e protette le loro centenarie abitazioni. E invece vengono agevolati i bengalesi con le loro botteghette di souvenir, i cinesi, gli arabi, le catene di supermercati e le multinazionali. E si costringono i residenti, per far fronte alle tasse esagerate e ai costi di manutenzione delle loro case che necessitano di continui interventi, a lavar lenzuola per affittarle a turisti. Perché nessuno è più disposto a vivere a Venezia, privata delle botteghe, degli uffici, di tutto ciò che serve, facendosi largo nella ressa dei gitanti pendolari che vengono a scattarsi i selfie a San Marco dopo aver pernottato a Mestre e circondario. Questo è il turismo che sta distruggendo Venezia, non quello danaroso di chi soggiorna negli alberghi, nei B&B e negli appartamenti della città. I turisti che pernottano in terraferma dovrebbero almeno pagare un biglietto per visitare Venezia su prenotazione, non venirci gratis con panini e bibite nello zainetto. E infine, ciliegina sulla torta, chi è più disposto a pagare un secondo affitto per tenere la macchina in garage perdendo pure mezz'ora se basta per arrivarci, soprattutto se la macchina gli serve per lavoro?
Lunedì 26 Giugno 2017, 11:25
"Padovani gran dotori" recita l'adagio. Dottori, professori universitari, studenti... tutta gente che vive nel platonico Iperuranio, il mondo delle idee immutabili.
Lunedì 26 Giugno 2017, 08:17
La società multietnica e multiculturale non piace neppure agli extracomunitari che lavorano. Piace solo agli intellettuali idealisti con la pancia piena, agli intrallazzatori e ai mussulmani. La classe media, ovvero la spina dorsale della società, composta da chi lavora sul serio e produce, dimostra, nonostante le batoste, di essere ancora viva.
Giovedì 22 Giugno 2017, 18:32
«Se fosse indipendente, il Veneto crescerebbe più della Cina, con un più 12 percento del Pil da un anno all’altro. Secondo le nostre proiezioni economiche, elaborate in tre anni di lavoro, l’indipendenza non avrebbe alcun aspetto negativo». Detto da Gian Angelo Bellati, riferendosi a proiezioni economiche di Unioncamere Veneto. Capito? +12%, non +1,2%.
Giovedì 22 Giugno 2017, 16:12
Se ci liberassimo della pesante zavorra potremmo decollare.
Giovedì 22 Giugno 2017, 08:56
Le dico io perché Elise è così ostile a Venezia: invidia. Se poi provasse ad abitarci, si accorgerebbe che la bellezza la paghiamo a caro prezzo noi veneziani, sia in termini economici che di fatica fisica.
Venerdì 16 Giugno 2017, 16:28
Ricambio i saluti e mi piacerebbe sentire da lei delle argomentazioni. Cosa secondo lei si otterrebbe di positivo tassando a morte le seconde case. Come se già non fossero tassate a morte.
Venerdì 16 Giugno 2017, 16:06
Venezia è una città a spiccata vocazione turistica, e quindi non credo si possa definire una piaga il locare immobili a turisti, immobili vetusti e anacronistici altrimenti destinati a rimanere in gran parte vuoti e condannati al degrado o alla svendita a stranieri facoltosi o a multinazionali. Ben pochi sono infatti i giovani con lavoro in terraferma a desiderare di sobbarcarsi i costi (pensiamo solo al costo del garage) e le scomodità di Venezia. L'alternativa sono gli studenti oppure i bengalesi o i cinesi... Sono quasi solo loro ormai che lavorano a Venezia ed hanno quindi interesse a risiedervi. Rendere economica Venezia, città unica al mondo, preziosissima, irripetibile, mi pare una bestemmia. E non si salverebbe così la residenzialità. L'unico modo per contrastare l'esodo sarebbe invece offrire incentivi e agevolazioni ai giovani (e meno giovani) autoctoni che intendano svolgervi attività lavorative, che a Venezia sono principalmente di tipo commerciale o turistico, invece di agevolare bengalesi, cinesi e arabi. Solo, ripeto, chi ha lavoro a Venezia può essere interessato a risiedervi. Brugaro, se avesse a cuore Venezia, dovrebbe prima di tutto trovare il modo di contrastare il turismo pendolare, le orde di gitanti che ogni giorno arrivano in massa dopo aver pernottato a Mestre e dintorni. Ma mi pare che abbia invece intenzione di ampliarlo aumentando la ricettività della terraferma.
Venerdì 16 Giugno 2017, 14:32
Mi pare francamente difficile che un privato possa locare in nero. Per farlo deve infatti necessariamente farsi pubblicità in uno o più portali turistici, i quali, trattenuta la percentuale, versano di volta in volta gli importi delle locazioni nel suo conto corrente. Quindi tutto alla luce del sole. Penso sia più facile farlo per quegli albergatori che prendono in affitto appartamenti allo scopo di farne dependance o pseudo B&B.
Giovedì 15 Giugno 2017, 23:45
I partiti di sinistra si illudono in questo modo di avere un sacco di voti dai nuovi italiani e di restare per sempre al governo. Poveri illusi! Quando i nuovi italiani avranno raggiunto una sufficiente forza numerica, fonderanno un partito islamico, conquisteranno democraticamente il potere, dopodiché addio democrazia.
Martedì 13 Giugno 2017, 09:39
Perdindirindina!!!
Lunedì 12 Giugno 2017, 21:23
Beato lei che crede ancora a Babbo Natale.
Lunedì 12 Giugno 2017, 16:30
C'è da dire però che il lastrico di copertura ha una doppia funzione, di copertura appunto, garantita dall'impermeabilizzazione dello stesso mediante guaina, e di calpestio da parte di chi ne fruisce. Ovviamente, se il lastrico è calpestabile, sopra la guaina verrà posata una rifinitura, in genere piastrelle. E tali piastrelle, nel caso di fruizione del lastrico da parte di un singolo condomino, saranno scelte di suo gusto. In tal caso, a chi compete la spesa per l'acquisto e la messa in opera delle piastrelle?
Lunedì 12 Giugno 2017, 13:50
Questa è infatti la politica che persegue l'UE, ovvero la distruzione della classe media depauperandola dei risparmi di generazioni per arricchire ulteriormente i ricconi. Lo scopo è quello di manipolare una popolazione di consumatori privati persino, grazie alla globalizzazione, della loro identità, con carta di credito e bancomat come unica risorsa, costantemente indebitati con le banche. A noi rettangolini di plastica, a loro le vere ricchezze. E' sempre la stessa storia dei pochi "illuminati" che si pretendono di governare il mondo.
Lunedì 12 Giugno 2017, 13:34
Se Venezia sopravvive è invece proprio grazie ad Airbnb e siti analoghi, che permettono ai privati più adusi a Internet, che conoscono le lingue, hanno tempo per i check in-check-out, nonché per far lavatrici e pulizie, di locare i propri appartamenti autonomamente anziché consegnarli nelle mani degli albergatori (che li usano come dependance), delle agenzie e dei faccendieri. In alternativa, le case rimarrebbero per lo più sfitte, affittate a studenti, o occupate da bengalesi, cinesi, arabi, gli unici ormai ad aver lavoro a Venezia e ad essere interessati a risiedervi. Il problema per Venezia è che per far fronte all'IMU e altre gabelle, chi ha una seconda casa, è disposto a rinunciare al suo tempo libero locando a turisti anche in terraferma, creando un surplus di turisti pendolari. Tassare ancora di più le seconde case (già lo sono troppo) avrebbe come conseguenza la loro svendita se non l'esproprio, a favore di banche, multinazionali e ricconi stranieri. La morte della città.
Lunedì 12 Giugno 2017, 12:03
Mestre è talmente cambiata (ben in peggio) che anche se tornasse non le verrebbe in mente un bel niente.
Lunedì 12 Giugno 2017, 11:58
Tutto il mondo è paese.
Domenica 11 Giugno 2017, 22:35
A me risulta che la paghi anche chi possiede una vecchia catapecchia inabitabile e invendibile, anzi inalienabile.
Domenica 11 Giugno 2017, 14:41
C'è da sapere che si tratta di un furto bello e buono dello Stato ai danni dei privati cittadini, di un prelievo forzoso in barba alla Costituzione, dal momento che tiene conto del patrimonio anche se, anziché produrre reddito, rappresenta un costo. E' inoltre un boomerang per l'economia, perché i proprietari, una volta pagato, hanno meno denaro da investire nella manutenzione dei propri immobili, il che si traduce in meno lavoro alle imprese edili, agli artigiani e agli industriali del settore (elettricisti, idraulici, dipintori, tappezzieri, mobilieri...) e in un conseguente degrado delle abitazioni.
Domenica 11 Giugno 2017, 13:16
L'Alto Adige, o meglio il Sud Tirolo, dovrebbe ritornare all'Austria. Cosa c'entra con l'Italia? Mattarella lì, anche dal punto di vista estetico, ha l'aria dell'autorità di un paese straniero in visita.
Sabato 10 Giugno 2017, 18:57
Ci dovremmo ricordare di quella favola di Esopo che narra la disavventura di un contadino, il quale, trovata una serpe mezzo assiderata in un campo, mosso a pietà, se la mise in seno per riscaldarla, e quella, una volta riavutasi, a titolo di ringraziamento lo morse. Ecco, noi stiamo allevando una serpe in seno, e la fine che faremo è scritta in quella favola. Anzi non la fine che faremo, ma che stiamo già facendo.
Venerdì 9 Giugno 2017, 18:02
Va benissimo, ma bisogna allargare la mappa almeno fino a Mogliano. La gran parte del turismo veneziano è pendolare. Basta buttare un occhio ai siti appositi per trovare sparse per la terraferma un sacco di camere "a pochi minuti da San Marco". Solo a Venezia c'è abusivismo?
Mercoledì 7 Giugno 2017, 11:07
L'Islam non è come il cattolicesimo, che si fonda su antiche scritture diversamente interpretabili e addirittura diversamente traducibili. Il cattolicesimo è riformabile, e difatti è stato più volte riformato, l'Islam no, perché si fonda su un testo del 650 dopo Cristo, il Corano, scritto in chiaro arabo, senza problemi di traduzione o interpretazione, che i mussulmani ritengono diretta emanazione di Dio, quindi immutabile e indiscutibile. Il messaggio coranico sarà per sempre così com'è. E Islam e Corano sono inscindibili.
Martedì 6 Giugno 2017, 20:30
Morto un papa se ne fa un altro, si usa dire, e così sarà sin quando non sarà morta la Chiesa cattolica, ossia un mondo di cristiani. E temo che questo valga anche per l'Isis come qualsiasi altra sigla dietro la quale c'è l'Islam, ossia un mondo di mussulmani. Due mondi da sempre contrapposti, e finché saranno in vita cristiani e mussulmani la pace sarà possibile solo facendoli stare gli uni da una parte, gli altri da un'altra. Non facciamoci illusioni.
Martedì 6 Giugno 2017, 11:11
Dubito che l'UNESCO possa far qualcosa di buono per Venezia, e neppure suggerire correttamente come risolvere i suoi problemi. Per avere un'idea abbastanza precisa di cosa ci vorrebbe per migliorare la situazione, bisogna viverci. Se Venezia si spopola non è di certo colpa dei turisti buoni (quelli che alloggiano negli alberghi, nei B&B o negli appartamenti del centro storico intendo) che anzi aiutano concretamente i residenti a sostenere i costi di una città carissima e faticosa, ma delle orde di pendolari che arrivano quotidianamente dalla terraferma. Occorre agire subito su due fronti: contenere il turismo pendolare bloccando le licenze per nuovi alberghi e i cambi di destinazione in terraferma, e ridare decoro alla città bloccando le licenze per nuove attività di souvenir o di ristorazione gestite da bengalesi o cinesi o arabi, e contrastando la proliferazione di accattoni e abusivi; agevolando nel contempo la gestione delle attività tipiche e di prestigio e i residenti autoctoni con sgravi fiscali e incentivi (come posto macchina e barca gratuiti o vaporetti gratis, per esempio). Non ho nulla contro la terraferma, ma rendiamoci conto che tutto orbita attorno a Venezia centro storico.
Venerdì 2 Giugno 2017, 07:50
Per andare dove? Tra poco ci toccherà emigrare, altro che cambiar condominio.
Venerdì 2 Giugno 2017, 07:08
Il modo islamico è talmente complesso che ci è difficile comprenderlo. Ma ascoltare chi lo ha conosciuto da vicino, chi lo ha studiato, ci può aiutare a far un po' di luce. Non dimentichiamo quindi quanto disse, o meglio predisse, Oriana Fallaci, quanto affermò il recentemente scomparso politologo Giovanni Sartori, quanto continua a sostenere il giornalista Magdi Allam, nato mussulmano convertito al cattolicesimo, per esempio, e cioè che l'Islam moderato non esiste. Ma soprattutto cerchiamo noi di leggere, di studiare la storia dell'Islam e il suo libro sacro, il Corano, invece di prestar fede a voci rassicuranti. E' chiaro che tutti noi avremmo bisogno di essere rassicurati, ma non è chiamando terroristi coloro che i mussulmani considerano martiri che possiamo pensare di risolvere il problema.