#gazzettino34487

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Lunedì 15 Ottobre 2018, 12:42
Povera bestia…che meglio di noi gode del presente e nel futuro spera. Gli asini sono necessari in ogni comunità. Messer «Generale» (che nome azzeccato!), col cambiamento del governare forse cambia solo il nome del benevolo padrone. La storia è antica e per perdere la testa bisogna averne una…ma c’è pure chi sostiene che anche il Dio-Bambino fu riscaldato dal fiato di un asino, ma poi, in evoluzione, lo cavalcò entrando in Gerusalemme tra lo sventolar di palme.
Venerdì 12 Ottobre 2018, 10:35
Riporto solo quello che mi hanno detto alcune persone anziane del mio paese: “Il reddito più prezioso è la cittadinanza della salute. In altri tempi di difficoltà si coltivarono persino le aiuole pubbliche. Ora le città sono colme di «straka piasse» in salute e molti sono anche autoctoni. I Comuni posseggono terreni incolti con difficoltà di manutenzione. Si sistemino con la «ruspa salviniana» e si incentivino con pari valore sostitutivo al reddito di cittadinanza affidando in gestione controllata e gratuita questi spazi affinchè chi è attivo possa provvedere da sé, almeno parzialmente, al proprio sostentamento magari piantando anche qualche albero da frutto (l’allevamento regolato di piccoli animali da cortile cresciuti per necessità e concime in questi spazi lo tralasciamo poiché potrebbe riservare problemi maggiori)”.
Giovedì 27 Settembre 2018, 22:35
…ma proprio a Cara-cas doveva succedere? Cara presentatrice, come si dice nella sua lingua (anche se un po’ distorta) “basta la vista!”
Mercoledì 26 Settembre 2018, 17:44
Non seguo particolarmente le rappresentazioni sul set, ma ho avuto modo di sentire una particolare e verace intervista in cui raccontava le sue impegnate e sofferte vicissitudini esistenziali quando approdò al nord. Partì in totale povertà e si rifugiò in una stazione ferroviaria condividendo la notte con altri disperati in vagoni non operativi. Fu qui che conobbe un personaggio non più giovanissimo che gli consigliò di farsi operare alle tonsille. Ad infiammarle avrebbe provveduto lui con i suoi infusi adducendo: “tanto le tonsille a che ti servono?” Ed in questo modo avrebbe potuto mangiare durante la degenza. Così fece ma, subito dopo l’operazione, il chirurgo dispose un solo giorno di degenza. Disperazione! Fu allora che, raccontò Lino, rammentai ciò che mi disse mio padre prima della partenza con profondo senso d’affetto e speranzoso che così facendo potessi avere un futuro migliore data la mia irriducibile e ferma volontà. «Se mai ti dovessi trovare in reale difficoltà…tu dì la verità! (disse)…la semplice e pura verità!». Così fece Lino, e percorso da un pianto liberatorio ne conseguì che il chirurgo dispose una decina di giorni di convalescenza con pasti abbondanti. / La cosa mi colpì particolarmente poiché è vero: quando si è realmente in difficoltà la cosa migliore è di affidarsi alla Verità. // Oggi, 26.09.2018 per Qualcuno di questo forum è un giorno speciale di compleanno: vorrei solo manifestarlo in modo augurale e cortese, qualora fossi letto dalla persona festeggiata, naturalmente.
Mercoledì 26 Settembre 2018, 09:53
…più che Baroni, in veneto si direbbe questo «el xe baron!!».
Martedì 25 Settembre 2018, 13:37
Mi sa che è partito involontariamente. Chiedo scusa ma l’invio era riferito all’articolo: «Giovani e innamorati ma niente sesso….Le altre»
Martedì 25 Settembre 2018, 11:30
Maremma! Caro tabaccaio…non si disperi troppo che tra il dire e il fare probabilmente la Sig.ra visiterà anche Marina di Grosseto.
Martedì 25 Settembre 2018, 09:41
Ah ecco @Agner. Tolleranza ci vuole. Tolleranza con questa, tolleranza con quella. Questa ormai è diventata una casa di tolleranza!
Domenica 23 Settembre 2018, 13:19
Lo so che risulterò poco simpatico (per non dire peggio). Bisogna tuttavia anche dire che un tempo nemmeno Piazza dei Signori esisteva. In virtù di questo passato dobbiamo ritornare a ciò? Ogni tempo ha il suo momento ed è in continuo e relativamente lento evolversi. Non si cerchi il ritorno di antiche formalità, bensì si segua l’evoluzione che si intende e si vuole portare avanti, Oggi si cerchi il «respiro» e le «emozioni» anche davanti allo schermo e si adattino pure le piazze all’evoluzione dei tempi anziché puntare alla retrocessione delle lancette di un orologio. E’ questa la nuova sfida. Si cerchi «il come» nel divenire. Ritornare semplicemente in dietro alle modalità passate non sarà praticato o su questa logica ritorneremo nelle caverne ricche di solidarietà e calore umano. La tradizione di un passato rischia di essere solo un amore di nicchia (assolutamente positivo, non sono su questo le mie considerazioni).
Domenica 23 Settembre 2018, 12:22
…ci sarebbe anche da chiedersi quale sia per l’uomo il modo migliore per affrontare le storture della vita anche considerandola libera da qualsiasi impedimento o condizionamento essendo anche l’uomo un fruitore di amore trasfigurato ricevuto in dono. I padri hanno i loro meriti e le loro colpe, e tutto il mondo animale non è da meno…coscientemente o incoscientemente (la non coscienza per gli animali è una scusante, per gli uomini una colpa, ma è presente anche negli umani e talvolta è purtroppo conseguenza senza alcuna possibilità di intervento al pari degli altri viventi). Di questo nessuno si senta escluso (anch’io fra tutti) nè anima rara tra i contemporanei « sol chi non lascia eredità d'affetti poca gioia ha dell'urna… poi che nullo vivente aspetto gli molcea la cura» (Foscolo)….amen.
Giovedì 20 Settembre 2018, 18:01
Non sono di Marcon, ma condivido e leggo altrove che le demolizioni riguardano fabbricati abusivi ricadenti nella fascia di rispetto del canale demaniale e che è stato assicurato che, terminate le demolizioni, nei prossimi giorni, verranno installate 3 case mobili di tipo prefabbricato per permettete il proseguo delle attivitá sportive.
Giovedì 20 Settembre 2018, 17:08
Peta mo’ like, che mi spiego meglio. Giuro che di ciò che è avvenuto nella realtà non ne sono a conoscenza. La mia opinione è che il Sindaco di Marcon rivendichi la paternità decisionale dell’evento e non la materialità concreta (in questo significato la foto sulla ruspa). Poi si può essere favorevoli o contrari….e sempre secondo il mio parere sono analoghe le vicissitudini di altri «ispiratori» per nulla sprovveduti sulla specificità, difficoltà e professionalità necessaria all’azione fattiva di realizzazione ed in accordo alle disposizioni di settore comprendendo nel compenso anche il rischio d’impresa (a volte in dettami assicurativi) e le eventuali inadempienze.
Giovedì 20 Settembre 2018, 13:50
…eh ma la @Peste è proprio na peste anche con i Sindaci «ruspanti»: l’obbligatorietà dell’esposizione del cartello di cantiere viene identificata all’interno del D.P.R. 380 del 2001 e più specificatamente all’art. 27 “Vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia” che al comma 4 recita: gli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria, ove nei luoghi in cui vengono realizzate opere o non sia esposto il prescritto cartello, ovvero in tutti gli altri casi di presunta violazione urbanistico-edilizia, ne danno immediata comunicazione all'autorità giudiziaria, al competente organo regionale e al dirigente del competente ufficio comunale, il quale verifica entro trenta giorni la regolarità delle opere e dispone gli atti conseguenti.//Ma i «ruspi» (=schei) chi li sgancia? Lavoro straordinario o riconducibile a busta-paga o gratuito?...e ancora: recinzione di cantiere, soggetti incaricati, tipologie e rischi.
Mercoledì 19 Settembre 2018, 16:49
Me lo auguro anch’io, anche se poco renderà a chi si era premurata la legna per il proprio inverno. Servirà di sicuro a noi e speriamo alla nuora in questione…la ruota gira e come si dice «a sputare in aria la forza di gravità conclude il gesto».// PS. Castelfranco non è però un grandissimo centro e quasi tutti si conoscono in qualche modo. I conoscenti, i Servizi Sociali e la Banca forse si sarebbero dimostrati più solerti provvedendo un po’ prima alla dovuta segnalazione riscontrata nei fatti.
Mercoledì 19 Settembre 2018, 16:24
Arresto e perquisizioni effettuate indipendentemente dal saggio popolare «can che abbaia non morde». Si attendono i provvedimenti legali e psichici. In concomitanza del contatto con la sala operativa della questura ci si augura che la donna abbia tempestivamente avvisato anche i genitori di sostituire nell’immediato il tamburo e quindi le chiavi della serratura. Per il fermo e l’arresto del 45enne pare che il taser non sia stato impiegato…ora si attendono gli efficaci e solerti provvedimenti legali, detentivi e di eventuale cura integrativa prima del riaccorpamento in società qualora ritenuto idoneo.// PS- La donna ha dichiarato che l’ex le aveva preso le chiavi di casa dei genitori, ma la carta di credito del padre da chi e dove è stata presa? I genitori della donna che dicono? ( …anche se sono assolutamente sicuro che gli accorgimenti del tanto amato Holmes, da parte di una validissima commentatrice del forum e amante del giallo deduttivo, vengono considerati anche da chi per dovere, capacità e preparazione ne è preposto).
Martedì 18 Settembre 2018, 14:50
«La polizia ha dichiarato di aver fatto il possibile per catturare l'animale senza fargli del male, ma l'agente ha dovuto sparargli per tutelare la propria incolumità». Povera bestia…e il taser? Dimenticato in caserma? Mah, chissà come andrà a finire: the only type of taser that is legal to carry in the state of Michigan is the ones that dispense what they call AFID's, anti-felon ID tags. Policemen can carry the taser on one side and the gun on the other but they have the gun as a back up.
Martedì 18 Settembre 2018, 11:15
Non passato. Riformulo: il prete foresto e reo è stato fortunatamente arrestato. Di certo non in virtù dei presenti descritti nell’indifferenza generale, ragionevolmente comunitari e forse non tutti di estrazione religiosa. Anziché intervenire su evidenza e richiesta, in coatta antitesi ad un settantenne (magari anche solo con telefonata a chi di competenza ed evidenziandosi con voce a colloquio), hanno preferito assistere in rimedio o remissione che dir si voglia in «equilibrata» correità e rinunciando ad una differente possibilità di scelta con la tranquillità d’animo del prete pagliaccio. Mentre il prete penserà che sia sufficiente la confessione sacerdotale, per costoro invece appare sufficiente la preghierina che le leggi dello Strato non prevedono l’obbligo d’ intervento (nella sostanza un’omissione di soccorso…e per di più richiesto)…assistere nell’indifferenza a simili circostanze è più forte di un’atea fede di stato.
Lunedì 17 Settembre 2018, 16:40
Ho letto e riletto il suo commento…ed osservato attentamente le dita della mano che in foto tengono lo stelo. Desde luego, hasta con los ojos cerrados lo reconocería. Saludos cordiales.
Venerdì 14 Settembre 2018, 18:22
Non so che cosa abbiano mangiato, ma secondo me, a lui piaceva il «peocio» in tutte le salse…ma poco impepato!
Venerdì 14 Settembre 2018, 17:05
Che fortunata Tracey(!!): tre femmine ed un solo maschio. Le bimbe sono più affettuose…e anche il «piccolo imprevisto» è così sistemato!
Mercoledì 12 Settembre 2018, 13:34
In generale chi delinque veniva immobilizzato e catturato anche prima di «fulminarli» come le lampadine. Il vero problema che ci si guarda bene dall’affrontare sono le certezze di condanna e di detenzione. E’ su queste che il tàser o tasèr è stato adottato da tempo. Gli agenti, in generale, il loro compito lo hanno sempre svolto bene e “semper parati” (= sempre pronti, non quello che avete pensato!).
Mercoledì 12 Settembre 2018, 13:32
Il solo ed unico commento riferibile all’anagrafica della testata esplicita assai. La ringrazio molto e davvero sentitamente per la precisazione. Ora meglio comprendo anche i “pollice verso” a me riferiti. Voglia gradire i miei più cordiali saluti accompagnati da un buon prosieguo per ogni impegno.
Martedì 11 Settembre 2018, 14:51
Presumo che per scelta della scuola in precedenza si fossero acquistate piattaforme accessibili a tutti ed in ottemperanza alla legge Stanca-Palmieri con l’opzione d’uso in «display braille» e «sintesi vocale». Con inoltre testi scolastici in forma mista e tenendo conto dei requisiti minimi di accessibilità (magari scaricabili direttamente epub – non protetto – oppure pdf accessibile). Purtroppo non è scritto e non è dato sapere. E’ un’assurdità che siano lese soddisfazione ed arricchimento non solo personali, ma della scuola, dei docenti, degli alunni, dei genitori. Ciò che dovrebbe essere una risorsa ed un’opportunità talora insostituibile diventa in questo modo essa stessa miope e portatrice di handicap, trasformando in barriere ciò che invece sarebbe dovuta essere una crescita generale di innovazione informatica per istituti di ogni ordine e grado. Permettendo invece quanto sopra ai giovani disabili visivi farebbe risparmiare allo Stato anche il carico di assistenza verso chi non lavora e la stessa scuola, qualunque essa sia, darebbe concreto esempio di come si possa arrivare lontano, anziché abbattersi, contando sulla formazione educativa e dando luce alle esigenze di tutti.
Martedì 11 Settembre 2018, 11:24
Non ha affatto torto il Prof. Zavan e pare, purtroppo, che non vi siano a breve soluzioni tecnologiche efficaci. Di fatto queste figure professionali vengono escluse dalla «smaterializzazione» digitale. Si proponga con forza di necessità obbligata, data l’impossibilità evidente e manifesta, che per l’adempimento sia la stessa scuola, in figura decisionale del dirigente scolastico, a fornire un affiancamento temporaneo e mirato di colleghi che possano, previa dettatura, accedere alla tastiera e alle operazioni digitali, nella speranza che le piattaforme di progettazione forniscano software idonei non solo ad insegnanti con problemi di vista o ipovedenti, ma anche ad alunni in medesime situazioni ed in diritto di accesso quali studenti (o ai genitori di questi con pari caratteristiche di difficoltà). La motivazione trova riscontro nell’obbligatorietà quanto impossibilità di adempimento. L’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) che dice in proposito?
Lunedì 10 Settembre 2018, 15:05
…sia lode anche alle lunarie (bellissima e veloce piantina). Ma Diaconi, Preti, Vescovi, Chierichetti, ecc. non possono piantare alberi? Anche lo stesso Papa…digiti «il Papa pianta un albero -foto».
Lunedì 10 Settembre 2018, 14:31
…di famiglie «scalcinate» ne è piena la cronaca (anche di questa testata giornalistica) ma non ho mai letto che fosse la famiglia di un Diacono (che come già detto può essere ammogliato e con figli).
Lunedì 10 Settembre 2018, 13:52
Anche se non sono uomo di Chiesa posso confermare personalmente anche in mia esperienza la veridicità di quanto espresso sul Diaconato così come espresso.
Lunedì 10 Settembre 2018, 11:52
Se lo desidera, @Anna, può scaricare in pdf il «Sacerdotalis Caelibatus» (Paolo VI - 24/06/1967).
Lunedì 10 Settembre 2018, 11:07
Può anche essere che don Mauro abbia altre necessità, però doveva gestire Vigonza, Peraga e Pionca. «Ho bisogno di riposo e riflessione», annunciò ieri durante le messe il celebrate dal vicario vescovile.
Domenica 9 Settembre 2018, 14:50
Detta così, in generale, è assolutamente corretto quanto scrive. Anche se non fanno testo vi sono però, come in tutte le cose, delle eccezioni. Alcune persone sono animate da buoni propositi anche nei confronti dei propri figli e gli stessi vengono considerati forse un po’ più del giusto e ciò in assoluta buona fede. Talora sono comportamenti che trovano ragione in difficoltà scolastiche o di comprensione del contingente che non può ne deve sfuggire nell’immediato all’interlocutore, il quale non può dimostrare di essere deficitario sulle misure corrette da adottarsi. Queste rare eccezioni nominate prima, dovrebbero tuttavia dar modo di apprezzare anche individui e figli che dimostrano tenacia, perseveranza, impegno e superamento di difficoltà certamente con maggiori difficoltà di altri, ma raggiungendo comunque il traguardo e senza frenare i meriti altrui. Si trascinano con fatica, ma assai ardua è di norma è la stessa vita, e costoro (che ignari e impossibilitati nello scegliere si affidano a guide che spesso subentrano ai genitori) raggiungono comunque il target, e secondo me meritano accresciuta ammirazione. Lo ripeto, sono eccezioni, ma rendono merito anche a chi ne ha avuto subito sentore e ha provveduto con celerità al meglio. Dico male @Agner? (quando la vede, può salutarmi, con un pensiero tacito naturalmente, quella persona che dovrebbe avere il suo stesso nome al femminile? Grazie).