#gazzettino34487

Commenti pubblicati:
Lunedì 12 Febbraio 2018, 19:53
Si fa presto a dire scomparso. Avrà mica scelto di essere libero ed in libertà istintiva e indipendente scelto di accompagnarsi con un’ altrettanto simpatica cagnolina? Non è dato sapere, ma in tal caso, mi sa che ha provveduto da solo alla ricompensa...e almeno per un po’ desidererà i «padroni» acquisiti lontani dagli zebedei. Comunque sia, auguroni. Più di tutti al cagnolino.
Venerdì 9 Febbraio 2018, 17:46
Come già scritto, tutto ciò è una Tragedia Immensa. Però no, no: Ary Febo, Stella 123, Nibbio Reale, maschio sei e maschio rimani. Fidati di questo scritto. Hai superato molte controversie e difficoltà piuttosto «pesanti» nella vita. Anche se dichiaratamente contrario agli stranieri, hai salvato, con i colleghi, quattro ragazze (peraltro straniere) in reale pericolo di vita. Una, in particolare, deve molto probabilmente a te il fatto di essere ancora tra noi. Scrivere e leggere aiuta...unitamente a tutti gli altri commentatori, fallo quanto più ti aggrada. Poco importa la mia o altrui condivisione.// Solo un consiglio (o civetteria): gli= lui, a lui. Li= loro, a loro.// Come diceva Qualcuno: orevuà.
Venerdì 9 Febbraio 2018, 16:39
Pure l’affamato si lamenta (talvolta anche del brodino vegetale...poveri anche i vegetali, se vogliamo ravvisarne il lamento). Solitamente si cita il «divertimento» del cacciatore/pescatore (quest’ ultimo meno attenzionato nei commenti di condanna) e si tralascia il portafoglio dell’allevatore, del macellatore e del ristoratore con animali cresciuti parimenti all’ergastolo e con «lieto» fine. Se poi le carni confezionate scadono...pazienza, si buttano nell’umido. Non conosco alcun cacciatore o pescatore amatoriale (o privato allevatore di animali da cortile) che abbia mai buttato il cacciato o il pescato poiché scaduto . Un pensiero anche all’ipocrisia, forse è da anime ancora più rare.
Venerdì 9 Febbraio 2018, 12:50
La penso esattamente come Lei con l'aggiunta che la "normale" macellazione è più tollerata.
Venerdì 9 Febbraio 2018, 11:05
E’ già...ogni tempo ha le sue caratteristiche...gli studenti attuali hanno, aimè, già preparato gli striscioni: «la mensa è finita, andate in pace».
Venerdì 9 Febbraio 2018, 10:28
...fortunatamente è andata bene per il consumatore. Era solo un am...e non i pallini metallici degli odiati cacciatori. Va tuttavia sottolineato, però, che solitamente il servizio di macellazione ordinaria è più sicuro e rientra maggiormente nella normalità di gran lunga più tollerata (Gnampolo, ancora non era stato pubblicato il suo commento)
Lunedì 5 Febbraio 2018, 18:34
Penso che don Aldo abbia «scelto» di essere prete «in persona Christi» ed in libertà e consapevolezza . Consiglio una rilettura (reperibile on-line anche in pdf) del «Sacerdotalis Caelibatus» (lettera enciclica sul celibato sacerdotale 24/giugno/1967 – Paolo VI)
Venerdì 2 Febbraio 2018, 21:20
...fatto bene, Sig.Dal Toso («per non sbagliare non ho comperato niente»)...nel rendere gazie a bio...concentriamoci sul «Logico» che già a fine maggio si trovano «Buoni frutti» ed a prezzi più onesti anche in negozi più classici.
Mercoledì 24 Gennaio 2018, 19:47
Speriamo che quella «Luce» non appartenga ad un genere specifico e che l’Amore di una Madre non vada sprecato e trovi la sua voce sempre e comunque. Anche un Figlio, sulla scorta dell’esperienza, può essere e diventare un Padre (non sempre l’età è determinate...un bravo ortolano può accudire, arginare e crescere anche piantine già nate...e l’orto viene bello uguale).// Un saluto.
Domenica 21 Gennaio 2018, 20:01
...e poi alle superiori...danno le testate.
Venerdì 5 Gennaio 2018, 18:34
...secondo me, più Porcia che San Michele.
Venerdì 5 Gennaio 2018, 18:28
Un saluto...io sarei però un po’ più cauto sulle certezze ignote a tutti (o quantomeno non riferibili) dell’altra «faccia» della medaglia (la morte). Questo è il segmento di vita che mi è attuale; ed in questo segmento «l’umanità con umanità» è una libera scelta, una conquista che impone il nascere (ovvero la naturale fatica di migliorare l’evoluzione).
Venerdì 5 Gennaio 2018, 11:37
Gesto barbaro. Povero cagnolino meticcio. Avrà pensato che le macedonie non gli erano gradite. Che uomo, quello dell’articolo (!!??). Lo usa, morde, strizza come un limone e lo sputa quando più non gli serve...la speranza è che si ricreda sul valore della vita. Confidiamo che l’età lo aiuti e che maggiormente lo orienti su tutto quello che di positivo ha trascorso e sicuramente fatto.
Mercoledì 3 Gennaio 2018, 12:15
Forse (se i vincoli e gli oneri di tassazione lo permettono come opera a sostegno) è anche possibile trasformare il cumulo in bricchetti e cippato e con il ricavato della vendita agevolata e probabile in queste fredde aree montane, proseguire la volontaria iniziativa. Così il panevin solidale ed augurale sarà riacceso in altro modo riscaldando non solo i cuori e motivando (almeno un po’) l’inquinamento atmosferico che pare tuttavia consentito per falo’ di 5 mt.
Mercoledì 3 Gennaio 2018, 10:59
Il manto nevoso, le abitazioni e l’essere femmina, sono di significato particolare per la caccia. Sia pure sincere, le carezze e le modalità riservate ad un animale selvatico non sono però molto positive. Simpatico il nome per un animale fedele alle persone ed ai luoghi. Se quella «santa» donna che per prima se ne prese fedelmente cura fosse stato per esempio Rachele, probabilmente l’avrebbero chiamata così...chissà. Claretta tuttavia è sicuramente un bel nome ed un bel esemplare di femmina senza l’impiccio delle maestose corna.
Domenica 31 Dicembre 2017, 15:27
...sarà il sentire dell’età che appare un po’ compromesso per questi anziani. Molti si dichiarano in linea con le attuali rimostranze affermandosi assolutamente contrari alle «modeste sessuali».
Venerdì 29 Dicembre 2017, 18:11
Con rispetto mi permetto di dissentire anche da Leopardi. Il dì natale può essere funesto solo per taluni...diversamente è un pensiero generico che non trova rispondenza nella realtà numerica dei viventi nell’umana condizione. Questi casi sono piuttosto limitati e le eccezioni non mancano in nessun settore. Dettare regole a valenza di prioritaria assolutezza è scorretto; anche perché le decisioni viziate da malattia libere non sono. Mi dispiace per questo sig. anziano. E’ probabile (non certo) che un aiuto e supporto solidale alla solitudine possa avere valido e determinante rilievo.
Venerdì 29 Dicembre 2017, 12:00
A ecco mo’. Medico/pediatra inappropriato...ora si che è chiaro il motivo di dissenso per questo cartone animato. Medico diseducativo! Con tutti quei puntini rossi avrebbe almeno dovuto chiedere se la piccola fosse stata vaccinata.
Giovedì 28 Dicembre 2017, 16:26
Io penso, sig.ra Annamaria, che Lei debba sottoporre il problema non al personale sanitario che opera a domicilio, bensì all’Assistente Sociale di riferimento che coordina, segue e dispone del personale (lo faccia per iscritto con le stesse modalità di cortesia riservate al Direttore, avendo cura, altrettanto cortese, di informare che ne tratterrà copia e data, ringraziando naturalmente in anticipo per la cortesia che sicuramente Le sarà accordata). Un saluto.
Mercoledì 20 Dicembre 2017, 17:27
A me è stato risposto così:«Nella natura, per far nascere la libertà, Dio Padre ha scelto di essere presente solo come principio impersonale, delegando la presenza personale al Figlio, l'Agnello immolato, e al vento incontrollabile dello Spirito. Perché, dunque, accadono queste cose? (perché il dolore innocente?). Perché ci sia la libertà, perché gli esseri umani possano essere liberi. Agli uomini accade ciò perché essi sono liberi; ma liberi vuol dire fragili, esposti al nulla. E’ il prezzo che si paga ad una creazione libera, lo stesso prezzo pagato dal Padre con l'immolazione del Figlio ab origine mundi». //«Né risulterebbe credibile un Dio che intervenisse in ogni circostanza a evitare il corso degli eventi e a modificarlo quando risulti tragico e devastante, mentre mi sembra affidabile un Dio che prende su di sé il dolore del mondo e nel dono del suo Figlio, crocifisso e risorto, lo redime. Questo richiede di orientarsi verso una vita ultraterrena quale quella che la risurrezione del Signore propone alla nostra fede, mentre impegna la nostra carità a farci carico, come lui, delle sofferenze altrui per alleviarle per quanto possibile».
Lunedì 18 Dicembre 2017, 22:54
Va anche detto,a onor del vero, che verrà il giorno in cui una malattia che sembra incurabile sarà curata e risolta (lo afferma la storia del passato e a volte ciò è accaduto da un giorno all’altro). Si potrebbe anche non fare in tempo ad essere curati e salvati avendo provveduto poco prima. Il commento non invoca polemica, è solo una verità storica. Il futuro è un’incognita per tutti e non esclude nessuno. La speranza di sperare, poi, talvolta ragiona anche così: la malattia ritenuta al momento incurabile non mi offre nulla, il farmaco sperimentale sì (almeno così mi parve in sintesi il pensiero di Dario Del Fabbro, malato di SLA, in un articolo recente in cronaca di Udine). Sul dolore, tuttavia, non è che sia difficile mettersi nei panni degli altri...è impossibile (ed è un punto nodale).///Le conquiste sociali sono molteplici. Emma Bonino:«...ius soli? Non ci arrendiamo, dopo biotestamento otterremo anche quello. In qualche modo si sono contrapposte le sofferenze: una trova una soluzione l’altra no...».
Venerdì 15 Dicembre 2017, 10:45
Un tempo la prosecuzione era una sicurezza di pane per i figli, oppure i nipoti, ecc. Oggi, evidentemente, le alternative non mancano, dal momento che la Sig.ra non ha lamentato un calo lavorativo. Meglio così; però peccato, avrebbe potuto continuare a frequentare il suo negozio con spirito e impegno differenti. // Mi è piaciuta una frase del commentatore @brerogazze: «vediamo lo storico di quanto dato e quanto ricevuto». Secondo la mia lettura ciò va oltre la notizia e si può riferire ad altro, alla vita. Se vi è uno squilibrio piuttosto evidente qualcuno ha un conto da saldare. Troppo comodo «chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scordiamoci il passato». L’età fornisce coscienza e forza particolare. Un augurio alla Sig.ra...in profumo di libertà e compensazione.
Giovedì 14 Dicembre 2017, 17:51
E’ clima natalizio. Le «sfere» s’illuminano in ogni famiglia e «muovendosi una dietro l’altra molto velocemente» si vedono perfino in cielo. Un «boato»…di soddisfazione.
Venerdì 8 Dicembre 2017, 20:08
...e sbrocca contro i piccioni perché, uscendo ignaro dal condominio, scagazzanti lo timbrano addobbandolo come un albero di natale o come i canditi del panettone (parificandolo a quanto potrebbe accadere al proprietario di ampia villetta attigua).// Un caro saluto nel nome di una convivenza più civile (meglio avvisare chi di dovere poiché i latrati spesso sono sintomo di maltrattamenti...la suscettibilità non giustifica e non assolve)
Lunedì 4 Dicembre 2017, 14:34
A mio parere, verità di entrambi (Nibbio e Agner - sempre secondo me - sarà l’anno di nascita che vi accomuna). Da augurarsi che i «primi» come gli «ultimi» siano solo buoni e non buonisti (men che meno immersi nel malsano e spesso interessato buonismo trascurato). In fiducia ne guadagnerebbero i primi, gli ultimi e anche il gentil sesso.
Lunedì 4 Dicembre 2017, 12:16
Forse la ditta Carraro non legge i commenti e non lo sa. Oggi fanno tutti (o quasi) come il sig. Calò. I guadagni sono migliori e ci si può «grattare» tranquillamente dal prete.
Lunedì 27 Novembre 2017, 11:06
...vero è che il caffè non è un obbligo e che i baristi spesso tengono famiglia. Ma forse si confida che le famiglie, per contribuire, di caffè se ne bevano due in più al bar, piuttosto che due in meno (fermo restando che il cane continui a mordersi la coda senza strapparsela).
Domenica 26 Novembre 2017, 22:01
Beh...anziché di lavorare, si tratta pur sempre, in realtà, di «star» col fondoschiena in aria tra le telecamere di sorveglianza.
Domenica 26 Novembre 2017, 18:09
Essendo specifico cibo per gatti e quindi non destinabile ad altro uso, si spera almeno che l’utilizzo finale dei prodotti vigliaccamente rubati finisca comunque ai felini, riducendo così, anche se di poco poco, il comprensibile dispiacere di chi si prodiga con personale e talora volontario impegno. Comunque non si escluda del tutto che le derrate possano essere intercettate e recuperate da chi di dovere. Non è dato sapere se sia vero o meno, ma si vocifera in semplice curiosità che tra i felini accuditi ci fosse pure una simpatica gattina di nome «Muezza» e che anche lei confidi sulla collaborazione di chi può essere a conoscenza dell’accaduto od eventualmente di un anonimo ritrovamento; poiché è risaputo che alle nobili azioni, solitamente seguono adeguate e non visibili ricompense.
Venerdì 24 Novembre 2017, 11:25
Visto il persistere attuale e negli anni del fenomeno e considerato che il territorio viene ritenuto idoneo e proprio dei cinghiali avallando così la correttezza di chi li ha introdotti in loco...sembrerebbe proprio che i cacciatori, «selecontrollori» abilitati, non siano proprio dei distruttori o feroci decimatori degli animali del parco. Certo...essi non sono proprio delle «anime candide» e ancor meno i «boldrini» (termine inventato ma comprensibile a molti) della fauna selvatica.