caronte912

Commenti pubblicati:
Lunedì 9 Luglio 2018, 16:08
Bravo complimenti a lei (e lasci pure stare la buon’anima di mio nonno, grazie). E allora visto le asserite MIGLIAIA di km fatti sui passi alpini può sicuramente constatare senza il mio aiuto la POCHEZZA del suo suggerimento. Anzi, visto che a suo dire ne percorre parecchi in bicicletta, può sicuramente contribuire in maniera COSTRUTTIVA alla discussione raccontando quante volte ha RISCHIATO LA VITA per colpa di qualche imbecille. Cmq, tanto per cronaca, oltre che motociclista (come più volte ribadito) sono anche un appartenente alle Forze dell’Ordine che, suo malgrado, ne ha stesi MOLTI di lenzuoli sull’asfalto….. troppi direi. P.s. Anche sopra qualche ciclista.
Lunedì 9 Luglio 2018, 14:39
Un altro che vuole disquisire sul nulla…. Nei posti di montagna ci sono solo le caserme LOCALI, che più di una pattuglia a turno non possono mettere sul territorio, per ovvi motivi di personale limitato (parlo di caserme con 6-8 persone di organico che devono fare TUTTO, da pratiche di ufficio a notifiche, ricezione e deposito atti, ricezione denunce, indagini, attività delegata etc. etc.). Ne consegue che se fanno un soffermo ad Agordo io poi prendo il San Pellegrino e sono tranquillo fino a Moena perché tanto non trovo più pattuglie. In più le distanze in montagna non sono proprio quelle che conoscete voi, 10 km di passo alpino ti portano da una valle all’altra, da una circoscrizione di servizio all’altra quindi. Ci sono difficoltà oggettive per la sorveglianza del territorio, in parte colmate dalla buona volontà dei miei colleghi, ma di fronte alla follia ben poco si può fare. Tant’è vero che se ti spalmi ti vengono a prendere con l’elicottero 9 volte su 10, perché su strada ci si mette troppo, la stessa difficoltà che trova una pattuglia per spostarsi da un paese all’altro. Se fai il matto a Canazei e ti butti su per il Pordoi una pattuglia che sta a Vigo di Fassa ti prende MAI. Ma cosa scrivo a fare, tutti a cascare dalle nuvole, non sapete NULLA e fate commenti fondanti sul niente. La verità è che in tutti questi casi è un sacrosanto OMICIDIO STRADALE, ma non colposo bensì DOLOSO, perché uno che corre come vedo io da anni a velocità assurde su queste strade o è un matto (e quindi non dovrebbe nemmeno avere la patente, tanto meno una moto da 200 cv) o è un potenziale, e CONSAPEVOLE, assassino. E, ripeto per l’ennesima volta, io sono un motociclista.
Lunedì 9 Luglio 2018, 12:34
eh si.... perché con la doppia striscia continua smettono di correre vero??? ti commenti da solo...... per quanto mi riguarda l'unica soluzione è mettere a metà curva, in TUTTE le curve, un dosso artificiale, così vedi che sparisce il problema, con buona pace delle sospensioni di tutti. Il tuo commento rivela ignoranza, nel vero senso del termine, si capisce bene che queste strade non le hai mai viste nemmeno su Google Maps... Quando dico che con la bella stagione diventano una pista forse pensate che esagero, dovreste proprio venire di persona a verificare prima di scrivere idiozie. Ogni giorno, CENTINAIA di motociclisti (italiani e non), partono da casa per venire a piegare, ginocchio in terra, sul Pordoi, Giaul, Falzarego, Lavazè etc. etc. Sui rettilinei superano abbondantemente i 200 km/h, su un passo alpino caxxo, ma non so se vi rendete conto! Li si sente arrivare da km e km di distanza, dovrebbero morire tutti contro un muro così non metterebbero in pericolo gli altri utenti. E, ripeto, IO SONO UN MOTOCICLISTA. E poi fate anche le condoglianze alle famiglie….. che hanno cresciuto figli dementi. E ogni volta che salgo in valle devo avere l’ansia di fare un frontale perché questi mentecatti partono da casa loro per venire a fare il “tempo” sul San Pellegrino…. Ma lo sapete che si sfidano a chi ci mette a fare meno questo o quel passo? Ma lo sapete che mentre loro giocano ci sono famiglie che rischiano di morire perché se fai un incidente con un proiettile di quelli non ti limiti a sfasciare la macchina, no cari miei, su quelle strade puoi finire giù da un dirupo. C’è gente che muore per aver preso un capriolo, figurati se ti viene addosso un CBR 1000 lanciato a 160 km/h…. E la soluzione? Doppia striscia continua? Ma và a farti un giro e la prossima volta che ti viene da scrivere una boiata spegni il pc per favore. Ripeto: IO SONO MOTOCICLISTA.
Lunedì 9 Luglio 2018, 08:51
come al solito leggo di tutto e di più... Io sabato ero lì, perché stavo andando a Predazzo (mia moglie è di lì), quella strada la conosco a memoria e c'è OVUNQUE il limite di 60 km/h. In più in questo periodo (alta stagione) è TRAFFICATISSIMA, soprattutto di sabato (perché c'è il cambio dei turisti, quelli che arrivano e quelli che tornano a casa dopo una settimana di ferie), trafficata a tal punto che spesso si viaggia incolonnati a passo d'uomo, anche tra un paese e l'altro. Viaggiando da Moena in direzione Predazzo in quel punto la strada, dopo un paio di curve, si raddrizza in un rettilineo lungo un km circa, l’hotel verso cui ha svoltato il Suv si trova circa 100 mt dopo il curvone veloce che immette nel rettilineo stesso (in gergo “motociclistico” è un gran bel pezzo di misto veloce). Io personalmente ho visto CENTINAIA di motociclisti prendere quella curva a velocità prossime a 120 – 130 km/h (certificati da un buon autovelox i cui risultati un mio collega è stato così disponibile da farmi vedere), per poi “lanciarsi” verso il “traguardo” (lascio ogni commento a chi legge) ovvero la fine del rettilineo. Dico solo che con un mille da strada alla fine del rettilineo si arriva tranquillamente a 260 km/h. Ora veniamo all’incidente, se la moto avesse rispettato il limite previsto (ovvero 60 km/h) col caxxo che morivano, al massimo qualche graffio. Anche perché è scritto chiaramente che hanno preso la parte POSTERIORE del Suv, che quindi era già partito per svoltare non avendo visto la moto che ancora doveva entrare nella curva “di lancio” (incidentalmente il fatto che l’autista fosse un rumeno lo ha messo OVVIAMENTE dalla parte del torto vero? Guai a chi tocca gli italiani? Imbecille chi lo pensa) 18 mt di frenata? anche pochi, considerato che l’hotel si trova almeno a 70 mt dopo la curva, e l’ingresso al suo posteggio poco dopo, significa solo che andava così forte, ma così forte che non ha proprio visto svoltare la macchina (svolta effettuata in tutta legittimità, visto che lì, e solo lì, c’è la linea tratteggiata messa APPOSTA per consentire l’ingresso nel posteggio, nel resto del rettilineo è tutta continua), e magari è uscito un po' largo dalla curva perché troppo impegnato a controllare se grattava o meno le saponette…. E con questo finisco, sottolineando che per colpa di quell’imbecille assassino che ha ammazzato anche la moglie io sono sfuggito al blocco stradale solo perché conosco a memoria alcune stradine nel bosco che mi hanno permesso di evitare il punto dell’incidente (due elicotteri sono atterrati sulla statale più ovviamente diversi automezzi delle forze di polizia e ambulanze). Appena arriva il periodo estivo le Dolomiti sono prese d’assalto da squadroni di presunti piloti di SuperBike che vengono a ingarellarsi sui passi alpini, rischiando la propria e altrui vita, senza alcun rispetto per le più elementari norme del Codice della Strada, mi stupisco che non ne muoiano di più. E io sono motociclista….. Ma se voglio sfogarmi mi metto la tuta e vado in pista.