franco-o

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Martedì 18 Settembre 2018, 18:33
Un ministro serio i soldi li trova? è come dire che un vice-premier serio deve saper moltiplicare i pani ed i pesci, altrimenti che vice-premier è? I soldi, come tutte le altre cose, se ci sono si possono trovare, magari cercando bene, ma se non ci sono non si troveranno mai. Mai pensato di andare a spugnole nel sahara? penso sia più o meno la stessa cosa (e magari Di Maio direbbe che un fungaiolo serio le spugnole le deve trovare). Chi sputa in alto rischia sempre di ricevere il suo stesso sputo sulla testa. Il M5S si sta facendo rapidamente divorare dal suo "alleato" per colpa della sua assoluta incapacità, inconsistenza e dilettantismo e così quelli che un tempo urlavano "con la lega mai..." stanno diventando leghisti "a loro insaputa".
Venerdì 14 Settembre 2018, 16:56
Il problema non è la frase sfuggita o non sfuggita, il problema è che il dibattito politico ormai è precipitato a livello di quelli che secondo il modo di dire comune sono i peggiori scaricatori di porto (poi non so se gli scaricatori sia veramente così volgari). Credo che basterebbe sfogliare un pò di giornali o rivedere qualche intervista del periodo preelettorale e ci si renderebbe conto che la sedia elettrica è in buona compagnia (e c'è stato ben di peggio). Addirittura poco tempo fa, quindi non più in campagna elettorale, Salvini invocava l'uso della ruspa (e si faceva riprendere sedutoci sopra) che, per mia fortuna, non so se sia più o meno dolorosa della sedia elettrica. Se un pò tutti ci si prendesse una camomilla e si aprisse la bocca solo dopo che ci si è calmati e si è ragionato, per l'italia in generale, quindi per tutti gli italiani, sarebbe solo un grandissimo vantaggio.
Giovedì 13 Settembre 2018, 16:54
Al di la di qualsiasi posizione politica, mi pare assolutamente normale che ogni partito faccia il possibile per sostituirsi all'avversario: in tutte le democrazie di tutto il mondo succede così. Non mi pare che quando comandava la DC i partiti di opposizione non facessero opposizione. E dalla 2° repubblica in poi il clima è incattivito in maniera esponenziale. Nella campagna del referendum Grillo ha definito Renzi "scrofa", non mi pare che Lega e M5S abbiano usato modi diplomatici nelle ultime due campagne elettorali (in FI sono stati decisamente più educati) quindi non vedo di cosa meravigliarsi. e se succedesse che alle prossime elezioni vincesse il PD (cosa estremamente improbabile) c'è qualcuno che pensa che Lega e M5S attaccherebbe in maniera meno violenta o anche solo uguale a quanto fa l'opposizione attuale?. quanto rimpiango il clima di confronto, duro quanto si vuole ma ragionato, della 1° repubblica.
Mercoledì 8 Agosto 2018, 18:50
Non basta la liberatoria, se uno, con il suo comportamento, mette a rischio la vita o la salute degli altri, deve assumersene la responsabilità. quindi non basta la liberatoria, se un ragazzo si ammala perchè un altro lo contagia e questo contagio poteva essere evitato deve risarcire esattamente come uno che in auto investe una persona (fosse anche in mezzo alla strada) quando poteva facilmente evitarla.
Venerdì 27 Luglio 2018, 17:59
Io non ho preparazione economica tale da poter giudicare Marchionne, ma, come dice il direttore, i numeri sono assolutamente dalla sua parte. Il compito di Marchionne era quello di gestire al meglio la ditta che lo pagava: non c'è dubbio che lo abbia fatto. Qualcuno pensava che Marchionne sarebbe stato pagato lautamente dalla FCA (allora FIAT) per fare il sindacalista? di sindacalisti ce n'erano sicuramente già tanti, lui doveva fare l'AD. Semmai sarebbe da valutare se i sindacalisti hanno fatto il loro mestiere con altrettanta professionalità. E poi una cosa che veramente mi sembra che qualcuno non vuole capire (non so se per cocciutaggine o in malafede): la possibilità per un lavoratore dipendente di avere una vita serena non è solo legata allo stipendio alto o a tante ferie, è legata anche alla prospettiva di un futuro la quale a sua volta dipende solo dalla "solidità" dell'azienda in cui lavora. E anche qui Marchionne ha vinto. C'è purtroppo qualche imbecille (e qua ci vuole proprio) che non vuole accettare l'idea che la solidità dell'azienda viene ancora prima dello stipendio: un contratto principesco con un'azienda sull'orlo del fallimento e senza reali prospettive di ripresa è come una cambiale firmata da un moribondo, vale meno di una cartina da sigaretta.
Giovedì 26 Luglio 2018, 12:31
Allora chi dovrebbe votare le leggi che riguardano loro? votandoli li abbiamo delegati anche a fare questo. Dovevamo scegliere in base a provata onestà e non in base a vane, grossolane e spesso truffaldine promesse.
Giovedì 26 Luglio 2018, 12:29
Nulla di nuovo sotto il sole. Basta vedere la corsa disperata per occupare tutte le poltrone occupabili e si capisce che i privilegi legati alle stesso sono ancora molto molto ambiti. Ma questo non può essere imputato sempre agli altri: le regole, le leggi ecc. sono fatte da quelli che abbiamo incaricato di farle. Quando si è votato per ridurre del 33% i parlamentari (e sarebbe stato per sempre) è franato il governo. Eppure con il taglio di 1/3 dei parlamentari si sarebbe tagliato di 1/3 il costo per auto blu, barbieri e cuochi in parlamento, portaborse segretarie e telefonici, uffici e viaggi ecc. Ma siccome questo taglio avrebbe riguardato quelli in carica e quelli che sarebbero venuti immediatamente dopo (e che stavano già pregustando le gioie del subentro) non se ne è fatto nulla mentre si predica tanto per i vitalizi che ormai riguardano solo i vecchi che comunque fra poco non ci sarebbero più (ma con quelli si può andare giù di brutto perchè sono vecchi "dell'altra squadra"). A mio giudizio sarebbe giusto trattare i vecchi parlamentari esattamente come gli altri pensionati. Se un diritto è acquisito è difficile metterlo in discussione dopo: allora viene meno qualsiasi diritto acquisito. Piuttosto, per rimanere nell'ambito della legalità, si potrebbe rivedere la progressività dell'imposizione fiscale sulle pensioni come sui vecchi vitalizi in modo che chi prende molto veda ridursi il privilegio e chi prende poco venga invece tutelato. Mi sorge però un dubbio: in questo modo pagherebbero di più anche i parlamentari attuali (che non hanno ridotto il loro stipendio) e allora la vedo dura.
Giovedì 19 Luglio 2018, 22:16
Comunque sia Boeri ha ragione e sta facendo il suo lavoro. lui è presidente dell'INPS, non è ministro e neppure segretario di partito, quindi è suo dovere valutare i numeri e niente altro. All'INPS adesso servono lavoratori giovani che pagano i contributi e andranno in pensione fra trent'anni, che siano bianchi o neri non importa (i contributi non hanno colore), basta che siano in regola e paghino contributi previdenziali. Questo non significa volere migranti ma significa volere "paganti", di qualsiasi etnia. Sugli irregolari (ma non perchè irregolari, che non è affar suo, ma perchè non pagano contributi) mi sembra abbia sempre espresso contrarietà. Per Boeri uno che paga, bianco o nero, è meglio di uno che non paga, bianco o nero. Ed è ovvio che sia così almeno quando parla a nome della presidenza INPS. Sarebbe un incompetente se non gradisse chi è giovane e prevedibilmente pagherà contributi per molti anni prima di andare in pensione solo per fare una ruffianata a Salvini (che invece è in campagna elettorale per mangiarsi i grillini alle prossime elezioni).
Giovedì 19 Luglio 2018, 19:18
Un taglio a chi non ha versato ci potrebbe stare, ma comunque il principio della "legalità" va prima di tutto, altrimenti qualsiasi società si sfascia. far venir meno la legalità, anche se è stata usata in tanti casi in maniera distorta produce lo sfascio di una società. Potrebbe essere più "legale" rivedere la progressività impositiva sulle pensioni, questo non fa venir meno il principio di legalità (il fatto di aver agito, a tempo debito, nel pieno rispetto delle regole). Però i pensionati d'oro vanno lentamente a morire, quindi fra poco quei privilegiati saranno pochi e poi pochissimi. Sarebbe molto molto più utile pensare ai privilegi attuali e futuri, che non calano e anzi, ad ogni tornata elettorale, con il ricambio, alimentano le file future. Però, dimenticavo, togliere i privilegi attuali penalizza i politici attuali (che sono intoccabili) meglio prendersela con i vecchietti che non contano più nulla.
Giovedì 19 Luglio 2018, 19:12
Tanto, se anche lo stato venisse condannato a pagare i contributi non versati, il risultato per il contribuente non cambierebbe di una virgola.
Martedì 10 Luglio 2018, 12:22
Io comunque sarei per la libertà di decisione. ognuno sia libero di vaccinarsi o no; In caso di malattia ai genitori dei non vaccinati dovrebbe essere addebitata la differenza di spesa fra la vaccinazione e la cura sostenuta e in caso di terze persone contagiate da non vaccinati addebitare a questi ultimi la differenza di costi sostenuti dalla società (solo la differenza) e gli eventuali danni ai terzi contagiati; questo perchè nella società civile oggi è obbligatorio comportarsi in modo responsabile per non provocare danni ad altri.
Martedì 10 Luglio 2018, 12:15
Da bambino ricordo una "mobilitazione" per i vaccini anti TBC (che fino a pochi decenni fa era una tragedia, ricordo parenti in "sanatorio"). Il risultato è stato che la TBC era sparita e non mi pare sia sta seguita da "reazioni" di qualche gravità, anzi sembrerebbe "nessuna reazione". Adesso sta tornando sia perchè qualche anno fa gli immigrati non erano vaccinati (adesso a volte lo sono più di noi) sia per l'intensificarsi esponenziale del turismo fuori dall'europa. Spero che per tenere sotto controllo la cosa non si aspetti che un ventenne di oggi arrivi a 70 anni per controllare se può avere qualche reazione nella procreazione a lungo termine.
Martedì 10 Luglio 2018, 12:07
Esatto. anzi, una leggera febbricola è la prova che l'organismo ha reagito e si è preparato in caso di malattia "vera".
Martedì 10 Luglio 2018, 12:06
Negli anni passati si vaccinavano tutti per le profilassi usuali (nessun preside o docente ha 15-16 anni); nessuno predicava "più bacini, meno vaccini". Si può verificare per malattie per le quali qualche tempo fa non ci si vaccinava. Io ho 63 anni e mi sono vaccinato per l'epatite B l'anno scorso.
Martedì 10 Luglio 2018, 10:51
nel numero dei casi segnalati rientrano solo quelli nei quali la reazione, in qualche modo, anche minimo, è stata accertata o anche quelli che nei quali è stato accertato che non c'era niente e quindi potevano essere strumentali?
Venerdì 6 Luglio 2018, 16:59
C'è del vero, parecchio, ma fra banche venete, Mose, autostrade e sanità in project financing e adesso anche partiti arraffoni (ma stavolta, per la verità, sono principalmente lombardi) non credo proprio che noi veneti possiamo esibire medaglie di onestà. E ancora peggio: quello che è stato rubato nelle operazioni di cui sopra non appare fra nessun debito, in parte è sparito direttamente dal conto in banca e in parte sarà pagato in 25 anni, quando, spento il fuoco, la pentola non bollirà più e Pantalone si sarà rassegnato.
Venerdì 6 Luglio 2018, 09:28
Ma gli puoi pignorare la casa, i mobili, la macchina, parte dello stipendio o della pensione....(proviamo a pignorare gli stipendi dei parlamentari leghisti e in un pò di tempo è tutto ripianato.
Venerdì 6 Luglio 2018, 09:18
neppure al mercato dei polli fanno discorsi così stupidi. L'unico argomento che potrebbe avere senso è "i soldi erano dovuti" e se si dimostra che erano dovuti la faccenda si chiude. Se non erano dovuti devono essere restituiti: punto. Non ha nessun senso dire che non ci sono più, che sono già stati spesi, che sono indispensabili per far funzionare il partito, che il partito è stato votato dal popolo. Se non erano dovuti devono essere restituiti, come qualsiasi ladro deve restituire la refurtiva. Un ladro non può dire che non restitituisce perchè ha speso tutto, sarebbe comodo, si fa una colletta, un mutuo, si "vende la casa". Quindi non vanno restituiti solo se erano dovuti. Tutti gli altri argomenti sono scemenze: un partito votato dal popolo non è stato votato per rubare, anzi è stato votato perchè ha promesso di non rubare. Un partito non può sostenere di dover rubare per svolgere la sua funzione altrimenti diventa una organizzazione criminale, il Presidente della Repubblica non può "perdonare" un ladro se la Cassazione ha emesso la sentenza, dovrebbe farlo anche con gli altri ladri altrimenti per un solo soggetto si inventa un quarto grado di giudizio che non esiste. Il fatto che siano cambiati i quadri del partito non ha significato perchè la sentenza non si rivolge alle persone ma al partito, quindi chi lo ha ereditato provvede alla restituzione (con i soldi del partito, non con i suoi) come un Sindaco che liquida anche eventuali spese deliberate dal Sindaco precedente. Quindi, ripeto, l'unico argomento sarebbe "non sono un ladro perchè quei soldi erano dovuti"; in quel caso non si restituisce. La Cassazione però ha detto che sono stati percepiti illegittimamente: uno dei due sbaglia.
Giovedì 5 Luglio 2018, 18:54
Figurati che a volte gli italiani partono in macchina per portarli a scuola e poi vanno da qualche altra parte e se li dimenticano in un parcheggio sotto il sole.....
Giovedì 5 Luglio 2018, 12:40
Quando insultano sono esattamente uguali; dal punto di vista scientifico vincono 1000 ad 1 i pro vax perchè qualche effetto collaterale, anche grave, c'è ma numericamente è infinitesimo rispetto ai vantaggi. Basta vedere che certe malattie sono proprio sparite (e forse per quello i no vax gridano al vaccino inutile, ma tornerebbero a breve).
Mercoledì 4 Luglio 2018, 16:28
Siamo alla farsa: è allucinante. Se un governo dicesse che per una questione di diritto di libera scelta non obbliga a vaccinarsi sarebbe irresponsabile nei confronti di chi eventualmente si ammala per colpa di altri (e per non aver tutelato quindi la salute pubblica) ma avrebbe una logica. Dire che siccome chi non si vaccina non può esibire un certificato ma può presentare una autocertificazione falsa (perchè se uno fosse vaccinato è disponibile il certificato vero) è veramente pazzesco. Io spero intervenga l'Europa, visto che poi la gente viaggia e contagia anche gli altri, ma al di la di questo è il principio che è pazzesco. Penso a quel malato di aids che ha contagiato un sacco di donne e che potrebbe autocertificare di essere stato sano. non ci sono parole.
Mercoledì 4 Luglio 2018, 16:17
C'è chi ragiona con "ragionamenti" e numeri e chi non riesce ad andare al di la dello slogan. Se uno si rende conto che le sue motivazioni sono slogan per "menti semplici" non si siederà mai ad un tavolo dove la massa sensibile agli slogan non c'è e i ragionamenti seri ti danno torto marcio. La società della comunicazione facile porterà anche in futuro ad accentuare queste problematiche.
Mercoledì 4 Luglio 2018, 15:34
Il principio ci sta anche, ma i soldi che hai versato per la tua pensione sono stati usati per pagare le pensioni facili di lavoratori italiani, non stranieri; gli stranieri per ora sono solo giovani e, se regolari, possono solo pagare. Se il discorso invece si allarga e non si parla solo della pensione ma anche dell'assistenza agli irregolari, questo è evidentemente solo un capitolo in passivo, ma non grava sull'INPS bensì sullo stato, lo stesso stato che ha consentito ad un partito di arraffare 49 milioni da investire in diamanti, titoli in Tanzania ecc.
Mercoledì 4 Luglio 2018, 15:24
E' assolutamente ovvio quello che dice Boeri. E, seguendo la raccomandazione di Salvini, Boeri sta pensando all'INPS. E' evidente che i lavoratori regolari che arrivano ora sono tutti giovani e, proprio perchè regolari, pagano i contributi come qualsiasi altro lavoratore, anche se hanno moglie e figli (come gli altri lavoratori); fra trent'anni anche loro, avendo pagato i contributi, chiederanno la pensione e, siccome i contributi da loro pagati sono già stati spesi da anni per pagare i già pensionati, toccherà ai giovani di domani versare i contributi anche per gli immigrati; e la ruota gira. Si tratta di scegliere: lasciamo senza soldi l'INPS adesso o fra trent'anni? Molto diverso è il discorso sugli irregolari: questi evidentemente non pagano nulla (non potrebbero neppure farlo, ma comunque non lo fanno) e per loro lo stato spende dei denari in salvataggi ed assistenza, ma non sono a carico dell'INPS per cui non tocca all'INPS tenere conto di questo. Quindi Boeri dice una verità sacrosanta, anche senza studiare i numeri anche un deficiente (forse non Salvini?)capirebbe che se arriva improvvisamente una generazione di tutti giovani e regolari l'INPS ne ha solo vantaggi almeno fino a quando cominceranno ad andare in pensione, poi non fa più differenza perchè ad un versamento fatto corrisponde una pensione erogata. E' anche altrettanto vero che certi lavori gli italiani non vogliono farli: basta andare nelle concerie, nei centri di selezione dei rifiuti da incenerire, nelle segherie di marmo, nelle stalle dell'Emilia ecc. Mi pare che sia Salvini che finge a tutti i costi di vivere su Marte.
Lunedì 2 Luglio 2018, 18:25
Non sono un sognatore, semplicemente mi fanno abbastanza schifo quelli che si professano adepti di una religione senza crederci per niente. Io ho una mia opinione che non mi metto a spiegare, ma non credo minimamente che ci sia un aldilà, credo che la religione sia una professione di appartenenza ideologica e culturale e che la ritualità sia un modo per consolidare lo spirito di appartenenza a questo modello. Se un modello religioso non è conforme alle mie idee non faccio finta di osservarlo, non ha alcun senso, diventa un penoso teatrino, visto che da noi c'è piena libertà religiosa. Mi viene da pensare che quelli che si arrabbiano per le posizioni cristiane sono quelli che sotto sotto un po' di paura dell'inferno ce l'hanno per cui vorrebbero che tutti avessero la loro stessa posizione in modo che "tuuti colpevoli = nessun colpevole". Tranquilli: l'inferno nell'aldilà non c'è, quello che può esserci è tutto nell'aldiqua. E comunque, per chi ci crede, se ci fosse un Dio nell'aldilà non sarebbe così "piccolo" da farsi prendere in giro da chi fa finta....
Lunedì 2 Luglio 2018, 17:36
No. lo pensavo anch'io una volta ma è una palese ipocrisia. Se uno si ritiene cristiano e frequenta la chiesa deve credere nei principi cristiani, altrimenti ne stia fuori, non è ne un crimine ne una vergogna. La chiesa si riunisce attorno ai principi di Cristo, anche se qualche prete non li rispetta (non cambia la bontà dei principi). Chi non si riconosce in tali principi non deve pretendere di farne parte; chi invece in tali principi si riconosce ha pieno diritto di farlo pubblicamente e il prete ha fra i suoi compiti anche quello di indicare i comportamenti coerenti con lo spirito cristiano, senza paure, senza ipocrisie, senza far finta di non conoscere nomi e comportamenti. Poi un cittadino può frequentare questa "associazione" o non farlo, liberamente. Però se certi comportamenti, anche dei politici o della politica, sono contrari allo spirito cristiano, il prete ha pieno diritto, anzi esplicito compito e dovere di dirlo. Se uno non condivide questo "spirito cristiano" alla cui base c'è l'aiuto, l'accoglienza, il rispetto per tutti, cosa ci va a fare in chiesa? Probabilmente la stessa cosa che un tifoso accanito della juve andrebbe a fare ad una riunione del club Milan.
Lunedì 2 Luglio 2018, 17:23
Veramente il prete ha predicato in chiesa, in un luogo aperto a tutti ma dedicato a chi esercita l'insegnamento di Cristo, quindi quel che ha fatto è pienamente legittimo. avrebbe fatto male a predicare in piazza, dove possono stare anche persone che non condividono le sue idee (per es. musulmani, buddisti, atei ecc.) Chi non vuol sentire predicare gli insegnamenti cristiani non dovrebbe andare a messa, potrebbe entrare in chiesa quando non ci sono funzioni ad ammirare l'arte, ma non a messa.
Lunedì 2 Luglio 2018, 17:13
E invece il parroco ha ragione: essere cristiani vuol dire seguire l'insegnamento di un tal Cristo; non è obbligatorio, non è un crimine non essere cristiani, io non credo in nessuna forma di aldilà, ritengo che l'insegnamenti di Cristo sia "buono" nel senso che è finalizzato ad una società migliore. Ognuno è libero di seguire o meno l'insegnamento cristiano, per fortuna non siamo in uno di quei paesi dove la religione è obbligatoria. Però se uno ritiene di scegliere il "modello" cristiano non può rifiutare inorridito la parte che adesso non gli piace: allora rifiuti quel modello, si dichiari apertamente ateo (ripeto non è ne un crimine ne una cosa di cui vergognarsi) o segua una religione che è più coerente con le sue idee. E il prete ha fatto bene anche a fare nome e cognome, perchè Salvini le sue opinioni le esprime pubblicamente, non lo ha fatto "nel confessionale", quindi è ipocrita far finta di non sapere chi e cosa. Allo stesso modo i fedeli che non condividevano le posizioni cristiane (perchè l'accoglienza, l'aiuto ecc. sono alla base del cristianesimo, anche se non sempre praticate) hanno fatto bene a lasciare la chiesa perchè in quel luogo si praticano (o si dovrebbero praticare) idee e comportamenti per loro sbagliati; per tal motivo non dovrebbero più metter piede in una chiesa, se non per turismo, cioè per ammirarne le opere d'arte, ma non per identificarsi come cristiani. E' una semplice questione di coerenza. Non si può dire "sono cristiano" (perchè suppongo che quelli che erano a messa si ritengano tali) e contemporaneamente rifiutare i principi che sono alla base del cristianesimo.
Venerdì 1 Giugno 2018, 17:24
Potrebbe essere. Nel ns caso la mamma sta provando con le cattive a dire all'obeso che deve mettersi a dieta mentre l'obeso chiede continuamente al vicino (tutto atletico e in forma) di piluccare nel suo piatto: prima o dopo si incazzano sia la mamma che il vicino. è vero che ci vorrebbero le stesse regole fiscali e assistenziali per tutti per poter vivere serenamente con una moneta unica ma l'italia sarebbe la prima ad opporsi. Avere le stesse regole significherebbe avere la stessa severità, lo stesso numero di auto blu, gli stessi stipendi per i barbieri dei parlamentari, la stessa età pensionabile (a questa ci siamo forse arrivati adesso) lo stesso numero di uscieri, fattorini, portaborse ecc. quando mai!!!!