Ilpierovante

Commenti pubblicati:
Giovedì 28 Giugno 2018, 11:16
È vero che questo non è un portale scientifico, ma è il portale di una testata autorevole e con una certa storia alle spalle. Quindi un portale in cui si fa informazione. Il romanzare un comportamento istintivo di un gatto lei la chiama informazione? Magari lo si fa per accontenterà gli animi di tante persone a cui queste storie "scaldano il cuore", ma è informazione? Se venisse spiegato il reale motivo per il quale un gatto si comporta in una certa maniera (e non serve farlo su un portale scientifico) allora sì che sarebbe informazione, però non scalderebbe il cuore a nessuno e, considerando il trend del momento, non la leggerebbe nessuno.
Giovedì 28 Giugno 2018, 11:04
Non lo spinge il sentimento, lo spinge l'istinto. Ma per forza, umanizzandolo, dobbiamo farlo sembrare sentimento.
Giovedì 28 Giugno 2018, 11:03
Certo, ha perfettamente ragione, nessuno mette in dubbio che storie come questa possano intenerire, l'importante è aver coscienza che si tratta di "storie" (come quando si vede un film che ci emoziona, ma è comunque un film). Ho ed ho sempre avuto gatti e, ognuno in maniera diversa dall'altro, sono e sono stati tutti affezionati (ognuno di loro ha un proprio carattere). Ma l'errore (secondo il mio parere) sta nel voler paragonare la natura dell'affetto di un gatto (o altro animale) con quella umana,cosa che porta molte persone a pensare o a dire "impariamo dagli animali".
Mercoledì 27 Giugno 2018, 14:58
Io non tento di convincere nessuno, piuttosto si chieda il motivo per il quale vengono sempre più spesso attribuiti ad animali comportamenti tipicamente umani che nulla hanno a che fare con la propria natura
Mercoledì 27 Giugno 2018, 12:45
Un tempo le favole venivano raccontate dagli adulti ai bambini che, fino ad una certa età, credevano si trattasse di realtà. Oggi vengono raccontate da giornalisti (diciamo...) agli adulti che puntualmente ci credono. Vorrei sapere se è mai capitato a qualcuno di essersi assentato dalla propria abitazione per un qualsiasi periodo, da un giorno a 10 anni, e di aver constatato che il proprio gatto (o uno dei propri gatti) si sia allontanato, magari aspettando in un luogo diverso da quello che il suo "territorio". Se si conoscesse solo un po' la reale natura dei gatti si impiegherebbe un secondo a capire che questa notizia è "un romanzo", magari alimentata da sana suggestione, ma comunque un romanzo.
Mercoledì 9 Maggio 2018, 17:10
Il diritto è il diritto, ma sappiamo benissimo che dal diritto forense non scaturisce sempre una giustizia "giusta". Lei reputa socialmente e moralmente "giusto" denunciare un turista per ricettazione quando in spiaggia ci sono centinaia di venditori irregolari a cui è tranquillamente permesso di essere lì a vendere merce contraffatta??? Possibile che nessuno veda tutta questa gente vendere ma è infallibile con n.1 turista che compra?? Facciamo un altro esempio:comprare droga per uso personale da uno spacciatore (e quindi detenerla) comporta una denuncia per spaccio di stupefacenti?? Mi sembra proprio di no, è un semplice illecito amministrativo. Se per assurdo in spiaggia ci fosse un venditore di occhiali che si dilettasse a vendere anche eroina, per il diritto cosa sarebbe meno penalizzante acquistare da parte del turista?? La droga?? Chiaro, non si viene denunciati, no? Mentre per un paio di occhiali del cavolo? Assolutamente si, è ricettazione ehhh!! E tutto questo sarebbe socialmente e moralmente giusto?
Mercoledì 9 Maggio 2018, 14:44
C'è una semplicissima soluzione al problema e si chiama "controllo del territorio", cosa che ormai è evidente non esistere più. È scorretto rifarsi multando i turisti (magari anche ignari stranieri) se non si è in grado di controllare le attività che vengono svolte sul territorio del proprio comune. Se qualcuno vende qualcosa nella spiaggia di Lignano, come quella di Jesolo, non dovrebbe essere compito del turista valutare se sta svolgendo qualcosa di legale o no, dovrebbe essere compito delle istituzioni farlo avvalendosi degli organi di polizia, la cui presenza è andata nel corso degli anni via via sparendo. Che poi queste attività penalizzino i commercianti è un dato di fatto, che questi ultimi siano tutti onesti e paghino tutti le tasse è una barzelletta.
Venerdì 27 Aprile 2018, 23:50
...ed è inutile dare dell'incivile alla mamma. Ripeto, se sotto quel portico ci possono pisciare (e ci pisciano) liberamente senza alcuna sanzione cani accompagnati da padrone, trovo più che logico che lo possa fare anche un bambino. Non si tratta di giustificazioni di sinistra o di destra, si tratta di logica (August_1, la signora il bambino lo può far pure abbaiare, lei faccia parlare il suo cane se ci riesce). Oltretutto, se proprio vogliamo spaccare il capello, la pipi dei bambini emana un odore molto meno meno intenso rispetto a quella dei cani adulti, che non la fanno solo perché gli scappa ma anche per altri motivi (quindi un solo cane te la fa a rate in 10 posti diversi). Servirebbe buon senso, sempre, non solo quando fa comodo. Il possedere un cane non dovrebbe obbligare tutto il resto del mondo a subire l'odore della sua pipi; stessa cosa vale se si ha un figlio, non si dovrebbe obbligare il resto del mondo a "subire" le sue deiezioni. Ma la cosa, ovvia, evidentemente tanto ovvia non è. Perché, chiaramente, se si legittima qualcuno a fare qualcosa (chi possiede un cane che urina per strada) non si può non legittimare qualcun altro (chi ha un bambino che urina per strada). Questa situazione, che sembra paradossale, mette in luce una delle tantissime "perversioni" della nostra attuale società.
Venerdì 27 Aprile 2018, 23:00
Non fa una grinza, è la stessa cosa che avrei risposto io ed è la stessa cosa che penso ogni volta che al mare (ad esempio) vedo gente storcere il naso quando un bambino la fa in spiaggia mentre, sempre la stessa gente, se la ride quando il cane la fa sul castello di sabbia del bambino. Se si tollera che un cane (...alla volta), accompagnato da colui che risponde legalmente delle azioni del cane stesso (il proprio padrone, o conduttore, o caro fratello animale umano di striscia...così non si arrabbia nessuno) la faccia comodamente in ogni angolo di ogni centro cittadino, in ogni giardino... sostanzialmente ovunque (in piena estate ci sono luoghi che puzzano di pipì peggio di un cesso di Calcutta), a maggior ragione si deve tollerare che la faccia un bimbo, sempre accompagnato da colui che risponde legalmente del suo operato (genitore). Non dico di privilegiare il bambino, cosa che peraltro dovrebbe essere ovvia, o almeno lo era prima che molte persone perdessero il lume della ragione (sapientemente imbeccate da chi con gli animali ci fa soldi e pure tanti), ma almeno vogliamo metterli alla pari??
Giovedì 26 Aprile 2018, 17:04
Perché enuncia solo una parte dello studio fatto in Svizzera? Perché ha dimenticato di dire, sempre secondo quello studio, che il 70 per cento degli incidenti di moto vedono coinvolta anche un'auto che ne è quasi sempre la causa??
Giovedì 26 Aprile 2018, 10:05
Questo è il suo punto di vista, che non condivido affatto. Per qualcun altro potrebbe sembrare assurdo morire facendo, distrattamente, una cosa che si fa tutti i giorni, da sempre. Vede, sono punti di vista, ma la verità è che morti come queste sono sempre una disgrazia, un attimo di distrazione può capitare (e capita) a tutti. La fortuna o la sfortuna sta nelle conseguenze che scaturiscono dall'errore commesso.
Venerdì 13 Aprile 2018, 13:08
Ti ricordo che, a fronte di un tenore di vita molto più alto, in media in Veneto e Friuli si dichiara un lordo imponibile di mille euro inferiore che nel Lazio. Quindi le favole sull'evasione e su chi mantiene chi le puoi raccontare a chi, come te, ama farsele raccontare o chi, come te, ha la memoria tanto corta da aver dimenticato questi dati a distanza di due settimane.
Giovedì 5 Aprile 2018, 17:32
Vedo dai commenti che siamo pieni di giustizieri...fin quando il problema non capita a loro. Tutti sbagliano, e tutti devono pagare le conseguenze dei propri errori (almeno così dovrebbe essere, ma molto spesso non è), ma il danno subito dalla signora è oggettivamente sproporzionato riguardo a quello provocato. Grave danno d'immagine...per due scatole di crackers in cui è stato tolto un centimetro quadrato della confezione?? Ma per cortesia!! Il giustizialismo ormai vi acceca, l'egoismo vi divora, l'invidia vi ubriaca. Io, al contrario di molti, non entrerei più in quel supermercato semplicemente perché hanno dimostrato di calpestare il valore del rapporto umano (che evidentemente ormai sembra fuori moda), utilizzando probabilmente un pretesto per far fuori una collaboratrice, che oggi è senza lavoro...per due pacchi di crackers. Quando fate "i giustizieri della notte" da tastiera, pensate se durante la vostra vita lavorativa non avete mai commesso errori (voglio vedere quanti supereroi si manifestano...), e se ne avete commessi pensate, utilizzando il vostro giustizialismo, quante volte sarebbe stato giusto essere licenziati. Auguri
Martedì 3 Aprile 2018, 22:46
Ma agli stranieri chi ha venduto??? I veneziani o pinco palla???
Martedì 3 Aprile 2018, 17:27
I soldi non li faranno i veneziani perché li hanno già fatti vendendo (o affittando) i locali e le licenze agli stranieri. Non bisogna per forza puntare il dito contro qualcuno ma analizzare le cose con obiettività. I cinesi, i bengalesi, ecc. mica hanno puntato la pistola alla tempia di qualcuno per avere i locali che oggi utilizzano per le loro attività; evidentemente i veneziani hanno ritenuto più conveniente vendere piuttosto che proseguire l'attività, tutto qui. Inoltre Venezia vive di turismo e condannarlo è quantomeno inopportuno. Bisognerebbe invece capire come mai ci siano troppi comportamenti incivili da parte dei turisti, che evidentemente hanno la percezione di poterselo permettere in questa città. Credo sia questo il problema da risolvere, far sì che i comportamenti siano adeguati al contesto. Pretendere invece che Venezia diventi un salotto per i pochi veneziani rimasti e per soli turisti facoltosi è innanzitutto una violenza verso l'arte, che va si protetta ma anche condivisa e ammirata (altrimenti perde il suo valore), ma anche un sicuro calo di entrate per la città (se con tutti questi turisti i veneziani hanno venduto, come si può pensare che senza turisti ricomprino??).
Venerdì 30 Marzo 2018, 15:21
Grazie. Sentivamo veramente il bisogno di un altro "investimento" che noi automobilisti avremo "l'immenso piacere" di ripagare con gli interessi cadendo nelle varie trappole in cui verrà utilizzato. Grazie, era proprio questo che volevamo, era questa la priorità, mica la lotta ad una delinquenza dilagante e violenta, mica la lotta allo spaccio di droga che ormai avviene tranquillamente alla luce del sole, mica mettere mano ad una sanità pubblica in cui prenoti una visita e se non te la puoi permettere in privato te la danno un anno dopo il tuo funerale, o (per non andare fuori tema) mica la sistemazione delle strade in modo da renderle più scorrevoli e sicure riducendo nel contempo l'inquinamento (...ma se le rendo scorrevoli mica ci posso piazzare il limite a 50 o 30 orari con trappola annessa, quindi...) utilizzando magari i proventi delle multe (come la legge imporrebbe!!). No, queste sono fesserie, sono cose che, all'occhio del governante o funzionario italiano generico medio, non producono guadagno immediato in denaro come l'autovelox, quindi, nonostante gli incidenti causati da eccesso di velocità siano ormai una minima parte, si continua su questa facile strada di guadagno. E come sempre accede, della sicurezza stradale non frega niente a nessuno. Grazie, di nuovo grazie.
Venerdì 30 Marzo 2018, 10:33
Magari sono io che non riesco a leggere tra le righe, e se così è me ne scuso...ma faccio veramente fatica a trovare un filo logico nella notizia.
Giovedì 29 Marzo 2018, 21:45
Non serve nessuno studio, quei numeri sono chiarissimi. E sono ancora più chiari sapendo che nel nord est insistono moltissime imprese di medie/grandi dimensioni (la più alta concentrazione dopo la Lombardia) che sono soggette a regime fiscale piuttosto rigido, in sostanza costrette a pagare tasse, contributi, e quant'altro. Nonostante ciò, il reddito lordo dichiarato è assolutamente nella media nazionale; questo può essere possibile, senza fare tanti studi, solo perché i lavoratori autonomi dichiarano pochissimo, in linea o addirittura meno di quello che dichiarano in regioni come Calabria, Basilicata o Molise dove di industrie non ce ne sono. Poi per carità, potete pure continuare a credere alle favole, però se il vostro idraulico, meccanico, carrozziere, falegname, fabbro, installatore, muratore, piastrellista, elettricista, ecc. non vi fa mai la fattura (e a voi sta bene così) come pensate che paghi le tasse???? E se poi dobbiamo parlare di fedeltà, facendo un esempio pratico vissuto in prima persona, secondo voi è più fedele ed onesto un fabbro che per cambiare una serratura ti chiede 400 euro rigorosamente in nero (Friuli) o un altro che per la stessa identica serratura ti chiede, sempre in nero, 130 euro (Lazio)???
Giovedì 29 Marzo 2018, 21:21
Io auspico vivamente che facciate questo passo come la Catalogna (inutile, visto che comunque mi sembra faccia parte della Spagna). Vi basterebbe un breve periodo per fare i conti con voi stessi e magari la finirete di giustificare l'ingiustificabile e inizierete anche voi a fare e pretendere le fatture o le ricevute fiscali, a guardare il vicino nullatenente che gira in Porsche con occhi diversi, a fare i conti con tutti i lavoratori autonomi che dichiarano un decimo di quello che incassano. Perché leggendo quei numeri una cosa è certa, inequivocabile, senza ombra di dubbio, visibile anche ad un cieco,lampante,inconfutabile: il Nord Est non mantiene proprio nessuno.
Giovedì 29 Marzo 2018, 15:34
Chissà come mai in Veneto e Friuli, regioni che per molti "molto ben informati" mantengono con le proprie tasse versate più di mezza Italia, il reddito imponibile medio dichiarato è di 21.054 euro (Veneto) e 21.010 euro (Friuli), in linea con la media nazionale, ma meno di regioni assolutamente "meno virtuose" come la Liguria, il Piemonte, l'Emilia Romagna, per non parlare della Lombardia (23.807 euro). E poi, addirittura nel Lazio (regione che per alcuni "fenomeni" è piena di fannulloni, evasori, mantenuti, ecc.) il reddito medio imponibile dichiarato è di 22.207 euro, più di 1000 euro in più di quanto dichiarato in Veneto. Questo vuol dire (facendo due semplici conti) che il Lazio, avendo una popolazione sensibilmente più numerosa, aliquota IRPEF più alta e tasse comunali più elevate, e ovviamente dichiarando mediamente un reddito maggiore, versa nelle casse dello Stato ben più tasse di quelle che versa il Veneto. Inoltre, visto che per i soliti ben informati in Veneto e Friuli non esiste evasione, potreste spiegarmi grazie a quale "magia" il reddito medio sia "nella media" quando la ricchezza reale e il tenore di vita è ben superiore alla media, ben più alto che nel Lazio, Liguria, Emilia Romagna, ecc. Forse questa magia si chiama evasione fiscale??...però virtuosa eh!!! Spero che dopo la pubblicazione di questi dati, almeno per un po', i soliti "dischi rotti" stiano un attimino serenamente in silenzio.
Giovedì 29 Marzo 2018, 15:11
Il vero problema, che quasi tutti fanno finta di non vedere, è che un conto è il reddito dichiarato, un conto è il reddito realmente percepito. Io, che sono tra i fortunati ad avere un reddito lordo superiore a 30 mila euro (anche se di poco e comunque in tasca vedo solo il netto, quindi ben di meno),sono un perfetto morto di fame in confronto a tantissimi lavoratori autonomi che dichiarano meno della metà di quello che dichiaro io ma hanno un tenore di vita assolutamente superiore al mio. Quindi il suo piccolo consiglio non credo sia una garanzia di equità. Se invece si vuole veramente rendere giustizia l'unica soluzione è combattere realmente l'evasione, a prescindere da ideologie politiche, interessi personali o "geografici". L'evasione c'è e c'è ovunque, da San Candido a Mazara del Vallo, è inutile credere (per i più fessacchiotti) o far finta di credere (per gli opportunisti) che non sia così. Nel ventunesimo secolo (dove tutto è tracciabile, dove il concetto di privacy è molto diverso rispetto a 20 anni fa) gli strumenti per combattere l'evasione ci sarebbero tutti, basterebbe pochissimo, non serve altro che una cosa: la volontà di farlo. Purtroppo nessuno fino ad ora ha dimostrato di avercela.
Giovedì 29 Marzo 2018, 10:39
Chissà come mai in Veneto, regione che per molti "molto ben informati" mantiene con le proprie tasse versate più di mezza Italia, il reddito imponibile medio dichiarato è di 21.054 euro, in linea con la media nazionale, ma meno di regioni assolutamente "meno virtuose" come la Liguria, il Piemonte, l'Emilia Romagna, per non parlare della Lombardia (23.807 euro). E poi, addirittura nel Lazio (regione che per alcuni "fenomeni" è piena di fannulloni, evasori, mantenuti, ecc.) il reddito medio imponibile dichiarato è di 22.207 euro, più di 1000 euro in più di quanto dichiarato in Veneto. Questo vuol dire (facendo due semplici conti) che il Lazio, avendo una popolazione sensibilmente più numerosa, aliquota IRPEF più alta e tasse comunali più elevate, e ovviamente dichiarando mediamente un reddito maggiore, versa nelle casse dello Stato ben più tasse di quelle che versa il Veneto. Inoltre, visto che per i soliti ben informati in Veneto non esiste evasione, chiedetevi come mai il reddito medio sia "nella media" quando la ricchezza reale è il tenore di vita è ben superiore alla media, ben più alto che nel Lazio, Liguria, Emilia Romagna, ecc.
Mercoledì 28 Marzo 2018, 23:14
Lei continui a vivere nel suo mondo, non la sveglierò più lo prometto.
Mercoledì 28 Marzo 2018, 17:58
Guardi, stando così le cose l'unica cosa che poso augurarle è che un giorno anche lei abbia realmente bisogno dei fondi destinati ai veri terremotati, così li avrà tutti per se, se li terrà stretti stretti e smetterà di dire cose inutili.
Mercoledì 28 Marzo 2018, 13:03
C'è chi non riesce mai a cogliere l'occasione per stare in silenzio, almeno per rispetto delle centinaia di morti che il terremoto (di ben altra entità) ha provocato in regioni diverse dal Veneto.
Mercoledì 28 Marzo 2018, 12:35
Tutti i dati statistici, per avere un'utilità, vanno assolutamente contestualizzati; se questo non viene fatto risultano numeri che aiutano soltanto a non capire e a dare fiato alle trombe stonate di qualcuno. In questo articolo vengono riportati solo dati, in cui traspaiono differenze tra tutti i Paesi, e il perché è chiaro: ognuno ha un mercato del lavoro diverso, garanzie diverse (a partire da quando si nasce fin quando si muore) , contratti diversi con compensi diversi, costo della vita diverso, possibilità di successo legate alle capacità diverse, culture diverse, ecc. Quindi, prendiamo quei numeri per quel che sono, numeri.
Martedì 27 Marzo 2018, 23:13
In effetti ha ragione, è una moto. Per il resto condivido appieno ciò che ha detto.
Martedì 27 Marzo 2018, 17:05
...tra l'altro, che si tratta di uno scooter si vede benissimo dalla dimensione della ruota posteriore, non è difficile. Altro che Kawasaki 500 da pista, non sono in produzione da quasi 40 anni!! Comunque questo esempio ci aiuta ad immaginare l'età di chi fa certi commenti.
Martedì 27 Marzo 2018, 16:50
Fastidiosi più delle mosche sono coloro che danno giudizi a vanvera, senza conoscere la reale dinamica degli incidenti, prendendo posizioni a prescindere, in cui in un incidente tra auto e moto il motociclista ha sempre torto, o tra auto e pedone il pedone ha sempre ragione. Da cosa si evincerebbe che la moto viaggiava a velocità stratosferica?? Da cosa si evincerebbe che l'auto non sia passata col rosso?? Forse dal pregiudizio?? Forse dal fatto che non si è avuto mai modo di sedersi su una moto (per mancanza di possibilità, capacità o per viltà) e quindi si danno giudizi senza avere la minima idea di cosa si sta parlando?? Non immaginate quanti "distratti" in auto ho avuto la fortuna di evitare in vita mia, quanti "fenomeni" rispettosi del codice della strada che quando vedono arrivare una moto fanno finta di nulla e passano ho avuto la fortuna di non colpire, quanti anziani che agli incroci passano perché una moto neanche la vedono sono riuscito a schivare. Sicuramente ci avrei comunque rimesso io (a prescindere dal torto o dalla ragione è chi va in moto che purtroppo si fa male) e in più i vari EnricoDandolo non avrebbero perso tempo a condannare (a vanvera) il comportamento "incivile" di un'altra fastidiosa mosca in motocicletta.
Venerdì 23 Marzo 2018, 19:25
Premetto che non voglio affatto giustificare il comportamento violento dell'autista, che è comunque deplorevole. Il codice della strada olandese coincide quasi totalmente con il nostro, ma il voler paragonare la cultura olandese con la nostra è come mettere a confronto Van Gogh con Michelangelo: grandi artisti entrambi ma profondamente diversi. Un italiano ha il concetto del rispetto delle regole e del prossimo ben diverso da quello che può avere un olandese, uno scandinavo o un anglosassone. Il codice della strada, in più di un suo articolo, impone anche determinati comportamenti ai pedoni, anche nell'uso degli attraversamenti pedonali, tipo: liberare velocemente l’attraversamento e non tenere condotte che creano rischi o mettono in difficoltà gli automobilisti, comunque l’attraversamento deve essere prudente per evitare condotte non prevedibili dagli automobilisti. Quindi no agli attraversamenti fatti di corsa, soprattutto se sbuchi da ostacoli che ti nascondono alla vista dei conducenti. Quanti utenti della strada italiani conoscono queste norme e quanti le mettono in pratica?? Non è prepotente solo chi non da la precedenza ai pedoni sulle strisce pedonali, ma anche il pedone che col suo comportamento indisciplinato mette in difficoltà l'automobilista (non è detto tra l'altro che sia il caso del pedone protagonista del fatto descritto nell'articolo). Ecco, questo concetto in Olanda è normale, in Italia no.