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1 Gennaio 1917

Commenti pubblicati:
Giovedì 12 Luglio 2018, 07:47
Arriveremo mai a poter girare nudi per le strade senza destare scandalo? Forse fra 2000 anni. Anche Galileo la pensava cosi... ma si sa, lui era un rivoluzionario, la maggior parte della gente si vergogna del proprio corpo e di quello altrui. Il buon gusto poi, e' una cosa che uno coltiva, non che deve imporre agli altri.
Giovedì 12 Luglio 2018, 07:41
Non c'e' educazione nel bastonare un dodicenne con una doga. Non c'e' rispetto, neanche per il proprio ruolo, nel gettare un ragazzino alle ortiche. Oltrettutto sono reati. Un educatore ha molte possibilita' di mostrare la propria intelligenza nel riprendere i comportamenti non adeguati dei discenti. C'e' una grave responsabilita' e negligenza del contesto parrocchiale non essere intervenuti nell'arginare o bloccare questo "educatore". Anche un 17enne che si prende la resposabilita' di seguire dei ragazzi va supervisionato. E' mancato qualcosa nella catena di comando. Come si dice, "il pesce puzza dalla testa..."
Giovedì 12 Luglio 2018, 07:31
Non tutte le carabine escono bene dalla fabbrica. Ultimamente manca il controllo qualita' in fabbrica.
Sabato 7 Luglio 2018, 10:05
Ma come? Uno acquista farmaci non generici per evitare che il principio attivo sia stato prodotto in Cina o India con qualita' dubbia, e scopre che, per esempio, la Menarini acquista lo stesso prodotto che va nei generici, senza per questo essere un farmaco generico. Che tutele per chi quei farmaci, proprio di quei lotti, li ha gia assunti? Questi lotti sono sul mercato da almeno un paio di anni.
Giovedì 5 Luglio 2018, 17:58
Tristezza, mestizia, dolore per il piccino, per i genitori e per l'intera comunita' degli Ivoriani a Vicenza. Cosi' piccolo, aveva gia' fatto una traversata nel mediterraneo, con tutti i pericoli che comporta. Portarlo in salvo da un tale viaggio, per poi perderlo dietro l'angolo di casa. Un abbraccio ai genitori. Penso che non ci sia altro da dire, c'e' bisogno di silenzio di fronte a queste tragedie.
Venerdì 29 Giugno 2018, 09:20
Scusate, ma questo comportamento nasce dal menefreghismo delle famiglie e anche delle scuole. Era diffusissimo negli anni del boom economico (ovvero anni 70) e io lo ricordo benissimo quando ero ragazzino. A noi ragazzini non ci era permesso di avvicinarci ai disabili, e rimaneva una distanza abissale fra la nostra vita di "normali e ignoranti" e i disabili. Ci facevano paura e si scherzava per interdire questa paura. I disabili erano tenuti nascosti dentro le case. C'e' tutto un processo sociale necessario da fare, dove i ragazzi e ragazze devono appocciarsi alla disabilita', incontrandoli, abbracciandoli, relazionandolsi con loro. Scuole e famiglie devono impegnarsi, ma spesso purtroppo genitori e docenti sono altrettanto ignoranti in questo campo. Nel mio piccolo partecipo a corse non competitive dove spingiamo carrozzine con ragazzi e ragazze disabili. Loro si divertono un sacco, noi fatichiamo, ci impegnamo per loro e per creare un contatto fra loro e la societa', perche' non siano piu' invisibili, ma parte di una societa' aperta. Le due ragazzine sono solo il risultato di una realta' egosita e rinchiusa "sui schei" e sull' avere, non sull' essere. Stigmatizzare loro e offenderle, e non intervenire sull'ambiente culturale che ha generato una tale sfacelo sulla nostra gioventu', non li fara' mai crescere.
Martedì 26 Giugno 2018, 15:13
Questa e' solo la punta di un iceberg. Se poi ha la pelle nera africana, puo' essere il migliore di tutti ma in certe realta' imprenditoriali il lavoro e' off limits. Ma (secondo loro) naturalmente non si tratta di razzismo.... Invece, ahime', proprio di razzismo si tratta ....
Lunedì 18 Giugno 2018, 15:48
OK, forse non e' coinvolta nel caso del comandante della Ederle... ma dai trascorsi, anche giudiziari e scandalistici, c'e' un senso nel bandire una tal persona dalla caserma...
Lunedì 18 Giugno 2018, 15:32
Che sia la stessa "hottie" che ha inguaiato il generale Harrington, ex comandante della Ederle? Si spiegherebbe lo status di "bandita" dalla caserma.
Domenica 27 Maggio 2018, 11:27
Angelo Izzo non uscira' mai piu' di galera. Ha due ergastoli sul groppone, e i giudici che gli hanno concesso la semiliberta' nel 2004 sono stati condannati. E Giovanni Guido???? Uscito per buonissima condotta e "superpentimento", nonostante fosse scappato due volte dall'arresto e latitante a Panama per molti anni! Secondo me l'uscita di Izzo sul delitto di Rossella non va archiviata come non attendibile come invece vorrebbe sostenere l'avvocato dei Guido. Che Izzo faccia tutti e 10 i nomi, non solo Ghira e Guido. Storia di picchiatori neofascisti di destra degli anna 70, schegge impazzite dell'alta borghesia romana. Trattati troppo bene dalle istituzioni corrotte.
Venerdì 23 Marzo 2018, 05:38
Un magistrato ha pienamente diritto di parlare ad un convegno pubblico nella sua qualita' di ruolo e delle sue funzioni di magistrato, tanto piu' che ha ribadito «La rimozione del funzionario condannato è un obbligo convenzionale, non una scelta politica». Nel caso giudiziario della Diaz e dei fatti di Genova sono ben altri coloro i quali dovrebbero vergognarsi. Ma non ci sono funzionari di polizia non condannati per assumere il ruolo di capo di polizia? Chi sbaglia e viene condannato va promosso capo nella pubblica amministrazione?
Giovedì 22 Marzo 2018, 17:26
Christopher Wylie ha chiarito benissimo la macchina da guerra propagandistica/elettorale messa in piedi da Cambdidge Analytica (CA). Ha dimostrato che si puo' manipolare la percezione psicologica di un'intera nazione nel contesto di un processo democratico. Non credo che nei giornali nazionali sia rappresentata la portata dirompente di quello che ha fatto la CA. Zuckerberg se' e' uscito allo scoperto e' perche' si e' reso conto perfettamente della gravita' di quello che e' successo. Gravissime anche le responsabilita' di Aleksandr Kogan che ha tradito l'accordo con Facebook di utilizzare le sue app nel solo contesto di ricerche sociologiche accademiche e ha trasferito i dati di 50 milioni di utenti US alla CA per una subdola quanto efficace manipolazione psicologica di utenti che non avevano dato il consenso all'accesso ai propri dati. Questo non ha nulla a che vedere con destra/sinistra etc. ma per rendersi conto di quello che e' successo bisogna studiare per farsi un'opinione e non dire la prima cosa che viene in mente leggendo solo i titoli dei giornali.
Mercoledì 21 Marzo 2018, 17:01
Se il magistrato si e' occupato dei procedimenti a riguardo avra' certamente parlato con cognizione di causa. E mi pare fuori luogo tirar fuori coloro che sono morti nell'adempimento dei propri doveri, che meritano tutto il rispetto e la commozione, e non vanno tirati per la giacchetta ne' di qua, ne' di la'. Non sono quelli ai vertici della polizia. Ma coloro che hanno disonorato la divisa e la nazione consentendo gli abusi commessi al G8. Anziche' mettere il bavaglio al magistrato, dimostrino che si e' sbagliato.
Giovedì 1 Marzo 2018, 16:32
Condanno fermamente le parole dette contro le Forze dell'ordine, ma mi dissocio dalle reazioni eccessive, che trovo squilibrate. Mi sembra che il governo ne stia facendo un agnello sacrificale per motivi elettorali. Non mi piacciono le uscite di Renzi e Fedeli, dimostrano di avere l'acqua alla gola, la vorrebbero licenziata prima delle elezioni, senza le constestazioni degli addebiti e i tempi di risposta tecnici. Spero che entrambi non compaiano nel prossimo governo. In tempi non sospetti, e con una risposta equilibrata, bastava una censura. Se voleva fare il suo dovere la ministra doveva star zitta con i giornali, e fare il suo lavoro. Ma ha voluto uscire per la visibilita' che la cosa da' sui giornali. Vedo che si invoca da piu' parti politiche (e media) l'"Hanged, drawn and quartered", tipico della lesa maesta': condotto al luogo dell'esecuzione, in pubblica piazza; spogliato nudo e legate le mani dietro la schiena; impiccato, ma non fino alla morte; castrato vivo, con il taglio del pene e dei testicoli; eviscerato senza ledere gli organi vitali; le parti virili e le interiora bruciati davanti ai suoi occhi; decapitato; squartato: il suo corpo diviso in quattro parti; i quarti del suo corpo appesi in diversi angoli della città; la testa conservata nella Torre di Londra. (supplizio riservato anche alle donne nell'isola di Man, con una ovvia variante per i genitali, nel resto dell'Inghilterra le donne venivano solo bruciate al rogo).
Domenica 25 Febbraio 2018, 11:25
Nel 2016 in Italia n.843 casi di morbillo Nel 2017 n.5004 casi di morbillo, 4 mortali. Nel Gennaio 2018 n.164 casi e due morti. I dati sono correlati al basso tasso di vaccinazione che c'e' in Italia. E comunque se lavori al centro prevenzione di una ASL, e somministri i vaccini, lo fai con diligenza e basta. Non prendi in giro le famiglie e le istituzioni.
Domenica 25 Febbraio 2018, 10:54
Trent'anni fa andai negli Stati Uniti per la mia prima volta, per un lavoro temporaneo. E ho dovuto fare alcune dichiarazioni. Non essere fascista. Non essere iscritto al partito comunista italiano. Non mi hanno imbarazzato piu' di tanto queste domande ma le ho trovate irritanti. La domanda che mi ha causato una grande irritazione era sulla mia razza. Ovvero dovevo dichiarare che ero di razza bianca e ho semplicemente dichiarato che non sapevo di che razza fossi. In tutta la mia vita non mi ero mai posto il problema di che razza fossi e mai le istituzioni italiane mi hanno costretto a fare di queste riflessioni. Rispondendo cosi' ho creato alcuni problemi al mio datore di lavoro che e' stato convocato nell'ufficio immigrazione. Si fece una risata. Il mio datore di lavoro era un immigrato di origine tedesca la cui famiglia antinazista era scappata dalla Germania nazista in Brasile, e poi quando i nazisti sono scappati in Brasile, hanno iniziato a creare problemi agli anti-nazisti e lui e' emigrato negli Stati Uniti. Ora non ci trovo nulla di strano da parte di una qualsiasi istituzione italiana nel richiedere una dichiarazione di non essere fascista. Magari dovevano chiederla prima, a partire dal '48. Adesso mi sembra intempestiva. Ovvero strumentale alla situazione politica di adesso. Non a quella di 70 anni fa.
Mercoledì 21 Febbraio 2018, 20:33
Sono d'accoprdo: nessuna donna dovrebbe prostituirsi, se non lo vuole. Ma (purche' maggiorenni) tutte le donne, gli uomini, i gay, le lesbiche, i bisex, i travestiti, i transex, gli intersessuali, i queer, possono, se lo vogliono fare in piena liberta' e autonomia.
Mercoledì 21 Febbraio 2018, 15:46
Complimenti alle forze dell'ordine! Queste sono belle notizie. Ma non devono aspettare le segnalazioni del condominio Belvedere. A Padova e nel Veneto c'e' il pieno di postriboli cinesi, dediti allo sfruttamento della prostituzione. Si trovano in rete pubblicizzati nei siti piu noti. Un nota bacheca elettronica produce piu' di 150 annunci al giorno sulla sola Padova, solo con prostitute "orientali". Bisogna sradicare il racket dello sfruttamento battendoli tutti a tappeto. In Italia solo donne indipendenti e non sfruttate possono prostitursi.
Mercoledì 21 Febbraio 2018, 00:44
Benissimo, uomini e donne di Chiesa: se giudicate negativamente l'andar a prostitute scomunicate i vostri fedeli che ci vanno, ma lasciate in pace gli altri. Ma non nascondetevi dietro il dito della tratta. La legge Merlin e' una buona legge, pensando che e' stata scritta nel 1958, sessanta anni fa (non 70 come dice l'articolista!), da una grandissima Donna. Permette a una donna che vuole prostituirsi di poterlo fare, senza venir ricattata dalle forze dell'ordine, o soggiogata dal potere maschile, e tante raggiungono la sicurezza economica attraverso questa attivita'. La legge Merlin condanna il favoreggiamento, lo sfruttamento e l'adescamento, non la prostituta o il cliente. Quindi la legge c'e' per colpire la tratta, lo sfruttamento, il favoreggiamento. Qualsiasi donna, uomo, transgender puo' prendersi un loft e esercitare l'attività, senza adescare, essere sfruttata, indurre il favoreggiamento. Le forze dell'ordine devono sradicare la tratta, lo sfruttamento, l'adescamento, il favoreggiamento. Perche' non fanno abbastanza? Perche' non si investe nella lotta a questi reati? Neanche la prostituzione da strada e' reato in Italia. Questo per consentire a donne in difficolta', in assenza della disponibilita' di un appartamento, di poter esercitare e potersi sostenere nella piena indipendenza, purche' lo facciano senza adescare, senza esposizioni oscene in luogo pubblico, senza degrado. Date priorita' alla lotta alla tratta, allo sfruttamento, al favoreggiamento, al degrado. Ma lasciate la liberta' a tutti (purche' maggiorenni) di prostituirsi se lo vogliono, e a tutti (purche' maggiorenni) di poterne fruire. Come prevede la Legge Merlin. Le Legge Merlin prevede che nessuno puo' trovare vantaggi dall'attivita' di prostituzione altrui. Quindi niente bordelli, niente imprenditori del sesso a pagamento. Neppure lo stato puo' sfruttare la sessualita' del corpo delle donne, degli uomini, e dei transgender, e quindi niente tasse, e va benissimo cosi'. Io non credo che la politica attuale, dei Berlusconi, dei Salvini, dei Renzi, dei Di Maio, dei Meloni, dei Grasso, dei Papa Francesco (che in questo caso deve rimanere oltre Tevere e pensare ai suoi prelati pedofili!), sia in grado di migliorare una legge cosi buona come la legge Merlin. Se la toccano faranno disastri, perche' non c'e' piu' la classe politica che c'era sessant'anni fa. Combattere la tratta criminalizzando i clienti e' come combattere la mafia dei rifiuti criminalizzando il privato cittadino che dispone i sacchetti nei contenitori della raccolta differenziata.
Martedì 20 Febbraio 2018, 11:58
Se c'e' una ragione medica di sanita' pubblica, oppure di prevenzione ci puo' stare. Ma per questioni meramente religiose, giusto il divieto, fino a quando la persona non e' maggiorenne e decide da sola. L'intregrita' fisica di una persona e' inviolabile.
Lunedì 19 Febbraio 2018, 18:20
Il titolo dell'intervista a Lauletta pubblicato sui quotidiani cattolici recita: La teoria del gender esiste, eccome: ci ho fatto la tesi! Ma se faceva la tesi su Babbo Natale, allora avrebbe dimostrato l'esistenza pure di quello? Le interviste sulla tesi di Lauletta si trovano in rete e chiunque puo' verificare le scopiazzature di Fiocchi. E per fortuna, Fiocchi, che non e' uno sprovveduto, come ha voluto sottolineare sotto... ne avrei da dire, su quella tesi, ma lasciamo perdere...
Lunedì 19 Febbraio 2018, 16:18
Lei non ha fatto nessuna informazione. Ha copiato di sana pianta l'intervista fatta ad una studentessa (Elena Lauletta) che si e' laureata con una tesi di laurea e riportata sul quotidiano La Croce. Lei non mi dato nessuna informazione che gia' non conoscevo. Allora una la tesi di Laurea qualunque va bene, ma una studiosa alla Sorbona no vero? Indecente sara' lei, non certo la Garbagnoli. Continui coi suoi blog autoreferenziali. Dentro il proprio orticello puo' continuare a illudersi di detenere "La Verita'" trascendente.
Lunedì 19 Febbraio 2018, 14:44
Eh, no Fiocchi, lei ha sbagliato tutto. Non puoì confondere la teoria gender su cui viene intervistata la Judith Butler, ovvero la "papessa-gender" secondo il Vaticano, con i gender studies, che lei stessa ammette (ovviamente) di non aver inventato (proprio nella stessa intervista a Le Nouvel Observateur), e infine con l'"ideologia gender" di cui parlo nel mio intervento, e che si riferisce al modo come il Vaticano rappresenta il settore politico/scientifico! La fabbricazione di un repertorio sinonimico di sintagmi quali « ideologia gender» è una strategia di labellizzazione politica: tali forme di etichettatura sono pseudo-concetti che in assenza di vigilanza epistemologica circolano nello spazio politico come fossero concetti e operano: 1. come label deformante per creare un nemico, 2. come un segnale di adunata per costituire e accreditare un gruppo di mobilizzazione, 3. come termini-spaventapasseri per impressionare i terzi. Continui a fare la storia degli gender studies su questo giornale.
Domenica 18 Febbraio 2018, 21:14
Fiocchi Lei propina pura inconsistenza cattolica senza senso, pensando che a forza di propinarla qualcuno ci creda veramente. Lei ha sbagliato nettamente l'ambientazione storica dell'ideologia del gender. Si legga questo estratto dal libro di Sara Garbagnoli: L'ideologia del genere e' sconosciuta e misteriosa come il Carneade di manzoniana memoria? Si', se si considera che pochi ancora sanno che l'espressione e' stata coniata all'inizio degli anni 2000 in alcuni testi redatti sotto l'egida del Pontificio Consiglio per la Famiglia con l'intento di etichettare, deformare e delegittimare quanto prodotto nel campo degli studi di genere. No, se si osserva la diffusione virale che tale sintagma ha conosciuto (restando assai nebuloso nel suo significato) da almeno due (sei ndr) anni a questa parte, a partire dal momento in cui il suo impiego e' migrato dai testi vaticani per diventare parte degli slogan scanditi da migliaia di manifestanti mobilitatisi (in Francia e in Italia, soprattutto) contro l'adozione di riforme giuridiche miranti alla riduzione delle discriminazioni subite dalle persone non-eterosessuali. Lei e' un farlocco propugnatore di teorie farlocche create soltanto per cinconvenire le menti povere ed incapaci. Farlocco lei come farlocca e' la sua ostentazione di pseudo-erudizione puramente retorica.
Domenica 18 Febbraio 2018, 18:59
Lei Fiocchi rappresenta semplicemente un agitatore cattolico che promuove una lotta all'"ideologia del gender", ideologia che semplicemente non esiste, ma e' stata una invenzione farlocca dei suoi "pares" cattolici ultraconservatori dell'OPUS DEI. Negli ambienti accademici, il riferimento ad una "ideologia gender", è generalmente considerato un tipico argomento fantoccio, per prendere posizione contro i diritti LGBT e il femminismo, dando ad intendere che dietro a questi movimenti esisterebbe una strategia politica unitaria. Infatti, dopo i vari pronunciamenti degli ordini regionali a settembre 2015 anche il Consiglio nazionale dell'Ordine nazionale degli psicologi ha preso ufficialmente posizione, appoggiando pienamente la posizione dell'Associazione Italiana di Psicologia, ribadendo «l'inconsistenza scientifica del concetto di "ideologia del gender"» e chiarendo che « favorire l'educazione sessuale nelle scuole e inserire nei progetti didattico‐formativi contenuti riguardanti il genere e l'orientamento sessuale non significa promuovere un'inesistente "ideologia del gender", ma fare chiarezza sulle dimensioni costitutive della sessualità e dell'affettività, favorendo una cultura delle differenze e del rispetto della persona umana in tutte le sue dimensioni e mettendo in atto strategie preventive adeguate ed efficaci capaci di contrastare fenomeni come il bullismo omofobico, la discriminazione di genere, il cyberbullismo. »
Sabato 17 Febbraio 2018, 16:04
Diverse associazioni accademiche e ordini professionali si sono espressi soprattutto negli anni 2014-2015, ribadendo che una "ideologia" del gender semplicemente non esiste: le intense campagne mediatiche sarebbero piuttosto da ricondurre a dinamiche tipiche delle teorie del complotto. Insomma il candidato "ignorante come una zampogna" cavalca una teoria fake individuata dal 1995 dai movimenti cattolici a orientamento conservatore per creare un'ideologia nemica fantoccia contro cui scagliarsi e materializzare voti di consenso, pescando su un bacino culturale piuttosto ampio, fatto di elettori altrettanto ignoranti come una zampogna.
Sabato 17 Febbraio 2018, 11:29
Libri di carta ormai ce ne sono ben pochi... e per i libri elettronici, gli e-book, allora che si fa? Andiamo tutti al CERN a spaccar gli elettroni?
Sabato 17 Febbraio 2018, 11:25
"i nostri valori cattolici" intesa come locuzione da pessimo senso comune, da sbandierare soltanto in difesa della razza (oh, pardon cultura) bianca. non c'entra col credo religioso, mio, suo, o del integerrimo inceneritore di libri.
Sabato 17 Febbraio 2018, 10:01
Pescare consensi nel bacino dell'ignoranza e del pregiudizio: e' uno slogan politico che ripaga. Bruciare i libri: questa la soluzione. Come se, quelli che li bruciano, ne avessero mai letti! Ci manca l'attacco agli zingari, agli extracomunitari che ci colonizzano cancellando i nostri valori cattolici, e agli ebrei, e siamo al completo.
Venerdì 16 Febbraio 2018, 16:27
La questione dei posteggiatori abusivi e' una di quelle questioni di (in)civilta'. I posteggiatori sono abusivi e alimentano un sottofondo di illegalita'. Non e' questione di gentili o non gentili. E' questione che dietro c'e' un racket "etnico" che lucra attorno all'ospedale. Una citta' moderna non deve permettere queste cose, il cittadino non deve pagare per un servizio che di fatto ha gia' ha pagato. Poi qualcuno paga per timore delle pressioni indebite o delle minacce anche all'auto. Questi non sono lavori ma forme di "pizzo". Perche' vengono tollerate dalle forze dell'ordine? Ogni qualvolta assistiamo a queste scene dovremmo prendere il telefono e chiamare la questura o i vigili urbani.