Sparatoria a Macerata, attacchi personali e inviti al silenzio: le reazioni del mondo politico

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Sparatoria a Macerata, attacchi personali e inviti al silenzio: le reazioni del mondo politico
Unanime la condanna del mondo politico al folle gesto avvenuto a Macerata, anche se è stata l'occasione per un ennesimo scontro tra leader politici dai toni duri con a volte attacchi personali e strumentalizzazioni.

PD. «Dopo i fatti di Macerata, vorrei fare un appello a tutti, ma proprio a tutti, alla calma e alla responsabilità. L'uomo che ha sparato, colpendo sei coetanei di colore, è una persona squallida e folle. Ma lo Stato è più forte di lui. Quell'uomo si è candidato con la Lega Nord e oggi ha sparato anche alla sede del Pd di Macerata: verrebbe facile tenere alta la polemica verso chi ogni giorno alimenta l'odio contro di noi. Ma sarebbe un errore: è tempo di calma e di responsabilità, davvero». Così Renzi su fb. «Abbassiamo subito i toni, tutti. Non strumentalizziamo questa vicenda - sostiene Renzi - Lasciamo la campagna elettorale fuori da questo terribile evento. Lo Stato c'è. Il Ministro dell'Interno sarà tra qualche ora in prefettura a Macerata e noi ci sentiamo pienamente rappresentati da lui. Il Sindaco e tutte le autorità territoriali con le quali siamo in contatto da stamani si sono dimostrati all'altezza della drammatica situazione. Il Presidente del Consiglio parlerà tra qualche ora e noi siamo con lui». «Il Paese - sostiene il segretario Pd - è molto più forte di come viene rappresentato ogni giorno da chi attacca e strumentalizza la nostra comunità. Noi, come Partito Democratico, siamo a fianco delle persone ferite cui inviamo un abbraccio affettuoso. E invitiamo tutti a non alimentare la polemica e lo scontro verbale con i professionisti della provocazione. La risposta a questa vicenda verrà dalle Istituzioni. La politica deve fare uno scatto e provare a cambiare linguaggio. E noi abbiamo l'occasione per far vedere che siamo profondamente diversi da chi vergognosamente strumentalizza ogni fatto terribile di cronaca. Perché, cari amici, il vero patriottismo non è di chi va in giro sparando con un tricolore sulle spalle, ma di chi - anche nei momenti di tensione e difficoltà - sceglie la saggezza, l'equilibrio, la responsabilità perché vuole il bene della propria comunità. Chi ama l'Italia non strumentalizza, ma fa appello alla calma e alla responsabilità. E noi amiamo l'Italia, sul serio».

FORZA ITALIA. «Quanto è accaduto a Macerata sembra il gesto di uno squilibrato, che merita la più ferma condanna, ma che non può essere ricondotto a una lucida connotazione politica. Questo drammatico episodio richiama però ancora una volta l'attenzione sul problema della sicurezza nelle città, anche perché è serio il rischio che gravi episodi di cronaca alimentino tensioni e scontri sociali fino a degenerare in folli esplosioni di violenza come quella di oggi», ha dichiarato Silvio Berlusconi.

M5S. «Lancio un appello a tutti i leader dei partiti su quello che è successo a Macerata: stiamo in silenzio e non facciamo campagna elettorale sulla pelle della ragazza uccisa e dei feriti di oggi. Ho visto già che è partita la querelle tra i partiti politici, con accuse reciproche. Io faccio un appello alla sobrietà e al rispetto sia dei feriti di oggi sia della vittima di qualche giorno fa. Non è possibile che anche su una tragedia del genere si debba iniziare a fare la campagna elettorale», ha detto Luigi Di Maio a Caltanisetta. 

FRATELLI D'ITALIA. «Un gesto folle, da criminali squilibrati, senza alcuna possibile giustificazione. Così si è ridotta l'Italia in mano alla sinistra. Chiediamo condanne esemplari e certezza della pena per chi attenta alla sicurezza dei cittadini. È tempo che gli Italiani tornino a credere in uno Stato che garantisca loro sicurezza, ordine e legalità», ha dichiarato il presidente di Fratelli d'Italia e candidato premier, Giorgia Meloni.

LA PRESIDENTE DELLA CAMERA. «Quanto accaduto oggi a Macerata dimostra che incitare all'odio e sdoganare il fascismo, come fa Salvini, ha delle conseguenze: può provocare azioni violente e trasforma le nostre città in un far west seminando panico tra i cittadini. Basta odio, Salvini chieda scusa per tutto quello che sta accadendo», ha commentato la presidente della Camera Laura Boldrini.
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Sabato 3 Febbraio 2018, 16:51






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3 di 3 commenti presenti
2018-02-03 21:36:25
Poche chiacchiere politici, se lo stato non ferma i delinquenti sarà il popolo a farlo. Qualsiasi persona vuole vendetta quando un suo caro fa una fine così atroce.
2018-02-03 19:02:13
... i guru hanno parlato.. tra di loro. ormai sono sirene stonate, voci nel deserto.. sepolcri imbiancati.. pietra sbriciolata che il vento spazzerĂ  via.. solo i loro danni rimmarranno a perenne loro infamia..
2018-02-03 17:49:38
boldrini e' lei che deve chiedere scusa....ad ogni modo,ancoraun mese,poi tornera' a fare il suo mestiere....