Trump: Conte un bravo ragazzo. Il premier: con Usa rapporti strategici, dialogo con la Russia

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Trump: «Conte  un bravo ragazzo»  Il premier: con gli Usa rapporti strategici, via le sanzioni a Mosca
Alla fine del suo primo G7 da premier, Giuseppe Conte incassa la benedizione del presidente americano Donald Trump e l'invito a Washington alla Casa Bianca. «È un bravo ragazzo, farà un grande lavoro. Il popolo italiano ha fatto bene», scrive su twitter Trump. Il bilancio del vertice «è positivo» per il premier, che sottolinea come non ci sia stato conflitto né con gli alleati europei né con gli Usa. «L'Italia non cambia la sua posizione nella Nato e in Europa», ha sottolineato Conte. 

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Gli Usa. «Le relazioni con gli Stati Uniti sono tradizionalmente strategiche per l'Italia, andare in conflitto con i partner europei per avere un buon rapporto con la Casa Bianca è una preoccupazione che dobbiamo accantonare. Siamo riusciti a gestire sia con i partner europei che con il presidente americano alcuni passaggi delicati di questo G7», ha detto il presidente del Consiglio nella conferenza stampa al termine del G7 di Charlevoix in Canada.

Trump. «Ho appena incontrato il nuovo primo ministro italiano Giuseppe Conte, davvero un bravo ragazzo», ha commentato Donald Trump su Twitter. «A breve sarà ricevuto con tutti gli onori a Washington, alla Casa Bianca. Farà un grande lavoro. Il popolo italiano ha fatto bene».

 


«Il rapporto con Trump è stato da subito molto cordiale c'è stata una grande apertura nei miei confronti, che è stata naturalmente ricambiata. Da parte sua grande curiosità e attenzione per la nuova esperienza di governo. Nel bilaterale mi ha chiesto dettagli sulla formazione del governo. Si è congratulato e ha espresso molto entusiasmo per l'attività che ci attende. Quanto prima ci sarà un incontro con la Casa Bianca», ha aggiunto il presidente del Consiglio.

La Russia. «Il sistema delle sanzioni c'è, lavoreremo e lavoriamo perché siano rimosse», ha poi detto Conte facendo riferimento anche al contratto di governo M5S-Lega. «Pensare che si possano eliminare dall'oggi al domani non è una strada percorribile», ha tuttavia aggiunto il premier. «La Russia è un paese che ha un ruolo cruciale in tante crisi internazionali nell'attuale contesto geopolitico, recita un ruolo fondamentale e non possiamo prescindere dall'aprire un dialogo con la Russia, lavoreremo in questa direzione e auspico che possa sedere a un tavolo di G8», ha proseguito Conte.

Una posizione diversa quella di Conte da quella del G7 che nel comunicato finale conferma «la prosecuzione delle sanzioni» alla Russia perché non ha dimostrato di applicare gli accordi di Minsk. «Se le sue azioni lo richiedessero, siamo pronti ad adottare ulteriori misure restrittive per aumentare i costi per la Russia», si legge nel documemento finale del vertice. «Sollecitiamo la Russia a cessare il suo comportamento destabilizzante, a cessare di minare i sistemi democratici e il suo supporto al regime siriano. Condanniamo l'attacco con gas nervino a Salisbury».

I dazi. «Il problema degli scambi commerciali è quello che ha creato maggiore conflittualità nell'agenda del G7. È il mio primo G7 ma non ce n'erano stati altri così conflittuali alla vigilia. I Paesi europei, e noi siamo tra quelli, non possono essere contenti perché da quelle misure possono essere svantaggiati. Alcune dichiarazioni alla vigilia hanno creato un'escalation», ha continuato il presidente del Consiglio.

«Per le singole missioni» militari internazionali «valuteremo le missioni che ci vengono richieste di volta in volta. Non abbiamo valutato di disimpegnarci nelle missioni in corso. Quelle future? Speriamo non ci siano perché vorrebbe dire che non ci sono crisi nuove», ha sottolineato Conte.

«Il colloquio» con Christine Lagarde, direttrice dell'Fmi, «è stato assolutamente sereno, toni distesi: nessuna preoccupazione da parte mia e nessuna da parte sua» per lo stato dell'economia italiana, ha assicurato il presidente del Consiglio.

«Sul fronte dell'immigrazione si gioca un passaggio importante non solo per il nostro ruolo in Europa, dove rimarremo, ma si gioca il futuro dell'Europa». Al prossimo consiglio europeo «l'Italia per una volta valuterà gli altri, il nostro Paese è sempre sotto osservazione, questa volta accadrà il contrario», ha detto Conte.

«Il governo non ce l'ha con le organizzazioni non governative, non ritiene che siano il problema», ha poi sostenuto Conte.

 
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Sabato 9 Giugno 2018, 22:54






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