Svastica e frasi naziste incise sulla porta di un bagno a Montecitorio

PER APPROFONDIRE: camera, roberto fico, scritta, svastica
La prima volta in Parlamento

di Barbara Acquaviti

C'è chi ne approfitta per fare battute, chi invece la prende molto sul serio. I bagni di Montecitorio come quelli di un'autogrill, bacheche per lasciare messaggi. Questa volta però non si tratta di scritte d'amore, date ricordo di una gita o numeri di telefono per improbabili appuntamenti. Incise su una porta dei servizi solitamente usati dai deputati sono spuntate una svastica e una scritta in tedesco, «Es braust unser Panzer». Tradotto: il nostro carro armato sta ruggendo, verso di una canzone della Wehrmacht.

VERIFICA INTERNA
Chi sia stato non è dato saperlo, nè probabilmente si saprà mai. Così come è difficile risalire a quando l'anonimo emulo di Hitler sia entrato in azione. L'amministrazione della Camera è intervenuta per rimuovere la scritta e ha avviato una verifica interna, non prima di aver messo il bagno in questione rigorosamente sotto chiave a m'è di luogo del delitto. Il che di fatto cambierà poco o niente visto che in quei luoghi, ovviamente, non ci possono essere telecamere.
Un deputato, ospiti di passaggio, scolaresche in visita? Anche se il Palazzo, scritto proprio così con la P maiuscola, non gode certo di buona pubblicità presso i cittadini di questi tempi, resta il fatto che finora almeno da questo particolare atto di inciviltà era stato risparmiato.
L'IRONIA DI OSHO
«La situazione è grave ma non è seria», diceva Ennio Flaiano parlando propria della politica italiana. E così ci si divide tra chi la derubrica a «gesto di uno sciocco» e chi lo considera come un segno dei tempi (bui). Tra i politici c'è chi, come il dem Ivan Scalfarotto, è convinto che quella scritta dovrebbe «toglierci il sonno» e lo considera anche un monito verso chi pensa che il Pd debba «accomodarsi a trovare accordi con le destre populiste». I maestri della satira, come l'account Le frasi di Osho', ci si buttano a pesce: «So' stati quelli della quinta B».
Sminuire o enfatizzare? Chissà quale intenzione aveva chi si è preso la briga, con un gesto di pari incivilità, di rispondere all'improbabile nostalgico del nazismo con lo stesso sistema, un'incisione sottostante: «Ma va a c...».
 
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Lunedì 16 Aprile 2018, 19:15






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1 di 1 commenti presenti
2018-04-17 12:36:43
Eccoli qua. Questa è la nostra classe dirigente. I laureati! Gli intelligenti. Quelli che con un "toco de carta in man" con scritto Laurea in ..., si sentono legittimati ad atteggiarsi da capi. Gente che non ha mai lavorato, che chissà se ha mai studiato, potrà è lì, pronta a salvare l'Italia dalle sabbie mobili in cui si trova.