Martedì 13 Marzo 2018, 00:00

Un bimbo chiamato Nessuno

Un bimbo chiamato Nessuno
LA STORIAAl polso o alle caviglie dei neonati venivano legati dei bigliettini. Una banconota strappata ancora in corso legale; una collanina con un pezzetto di rame, forse una monetina di vecchio conio. E un pizzino di carta, una letterina più o meno ricca di errori o cancellature. Poi, alle volte un nome e un appello. Anzi, un grido: Viva la Repubblica. Viva Manin. Poi il bimbo, ancora in fasce, veniva lasciato sulla ruota in attesa che mani clementi lo abbracciassero e lo recuperassero. Così, quel bimbo o bimba esposta diventava figlio...
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO
Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Un bimbo chiamato Nessuno
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER