Hera, annata in crescita costante

Giovedì 27 Luglio 2017
Con 2,75 mln di euro di ricavi, e un margine operativo lordo in aumento a 505,8 mln, il gruppo Hera chiude il bilancio del primo semestre dell'anno.
Il consiglio di amministrazione ha approvato all'unanimità i risultati economici consolidati del primo semestre 2017, che confermano il trend positivo in atto con tutti i principali valori in crescita. Un raggiungimento che, secondo quanto riportano i rappresentanti del gruppo, sarebbe il risultato di un'operatività equilibrata e agile di Hera, il cui modello di business mette insieme le leve strategiche della crescita organica e dello sviluppo per linee esterne. I conti del primo semestre 2017 hanno beneficiato dell'ingresso nel perimetro del gruppo delle società Aliplast e del ramo d'azienda di Teseco, oltre all'aggiudicazione delle gare per i servizi di fornitura di ultima istanza gas, di default e di salvaguardia per il biennio 2017-2018. Nel primo semestre 2017 i ricavi sono stati in crescita per 251,2 milioni (+10,0%) rispetto ai 2.502,8 milioni dell'analogo periodo del 2016.
A questo risultato, oltre alle recenti acquisizioni, hanno contribuito in particolare le maggiori attività di trading, i maggiori ricavi regolati del servizio idrico e dell'area energia elettrica nonché i maggiori volumi venduti di gas. Il margine operativo lordo si attesta a 505,9 milioni di euro, registrando una crescita di quasi 36 milioni (+7,6%) rispetto a giugno 2016.
Una crescita, rileva Hera, attribuibile alle buone performance di tutte le aree del gruppo ma, in particolare, delle aree energetiche. Risultati positivi anche per il ciclo idrico integrato e per l'area ambiente. L'utile operativo è di 262,2 milioni di euro, in crescita rispetto ai 257,4 milioni dell'analogo periodo del 2016, e in miglioramento è anche la gestione finanziaria attestandosi a 45,9 milioni di euro, in diminuzione di 12,1 milioni rispetto allo stesso periodo del 2016. Una performance resa possibile grazie al minor indebitamento medio e all'efficienza sui tassi.
Alla luce di questa situazione, l'utile prima delle imposte cresce dai 199,4 milioni al 30 giugno 2016 ai 216,3 milioni del primo semestre 2017. Gli investimenti operativi sono riferiti principalmente a interventi su impianti, reti ed infrastrutture, a cui si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l'ambito depurativo e fognario. La posizione finanziaria netta è sostanzialmente stabile, pari a 2.611,7 milioni al 30 giugno 2017, rispetto ai 2.558,9 milioni del 31 dicembre 2016. Il presidente esecutivo, Tomaso Tommasi di Vignano, ha commentato con soddisfazione l'approvazione del bilancio.
Per il direttore generale di AcegasApsAmga Roberto Gasparetto «all'eccellente semestrale di Gruppo ha fornito un importante contributo AcegasApsAmga, che consolida ricavi per 254,8 milioni, margine operativo lordo per 61,3 milioni e ha effettuato nel periodo investimenti per 41,2 milioni di euro complessivi. Su questo fronte, in particolare, a Padova, è proseguita la sostituzione dei vecchi contatori gas con apparecchi digitali in grado di consentire la telelettura, che interesserà circa 35mila famiglie entro fine anno. Parallelamente sono terminati i lavori di adeguamento del depuratore di Cà Nordio, che ora immette in Adriatico acque ancora più pulite. I servizi ambientali, infine, hanno visto un assorbimento di investimenti per la messa a regime del sistema Hergoambiente, che consente la gestione completamente informatizzata dei servizi di raccolta e spazzamento».

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