In 16 anni «salvati» 34 monumenti

L'arte e la cultura non potrebbero perpetuarsi senza un sostegno costante per mantenere le opere di restauro, di messa in sicurezza, o per riconsegnare agli antichi splendori bellezze che il degrado del tempo ha opacizzato. In Veneto sono molti i monumenti che hanno ritrovato una seconda giovinezza attraverso i fondi che puntualmente ogni anno arrivano, legati al Gioco del Lotto. Trentaquattro i monumenti e i siti restaurati nel Nordest dal 1988, a cui vanno aggiunti lavori di catalogazione, riproduzione fotografica e digitalizzazione di patrimoni librari e archivistici. Ecco i principali interventi.
L'esempio più straordinario è certamente la Cappella degli Scrovegni di Padova, gioiello del 1300 affrescato da Giotto. Il monumento negli anni Novanta è stato vittima di un gravissimo fenomeno di inquinamento che ha colpito il colore degli affreschi. Nel 2000 è stato così deciso, con una spesa ingente, di costruire una sorta di polmone che permettesse di proteggere i dipinti e, verificato il buon funzionamento del "corpo tecnologico", si è dato vita al paziente restauro degli affreschi. Sempre a Padova, grazie al sostegno del Lotto, è stato possibile portare a termine il restauro degli affreschi del Palazzo della Ragione, mentre il corpo architettonico è stato conservato grazie all'intervento della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Per la Basilica di Sant'Antonio l'impegno è stato imponente, 700 mila euro per il rifacimento del soffitto del refettorio e per la ristrutturazione della sede del Pane dei Poveri.
Su Venezia il sostegno è stato particolarmente impegnativo. Si parte dalle Gallerie dell'Accademia che grazie ai fondi 2001-2003 hanno aumentato la capacità espositiva, realizzato impianti di illuminazione e di condizionamento. L'impegno si è focalizzato anche su altre strutture come l'Arsenale, l'Ex ospedale degli Incurabili alle Zattere che da dieci anni ospita l'Accademia delle Belle Arti e l'Archivio di Stato, nelle sedi presso il Convento dei Frari con il Chiostro della Trinità e presso il Convento e la Chiesa della Croce alla Giudecca. Restauri importanti anche in provincia: il Museo di archeologia del mare a Caorle e la celebre Villa Pisani a Stra.
Gli interventi hanno toccato anche altre città del Veneto, come Vicenza, con il suo magnifico Duomo gotico, la cui area archeologica è stata riconsegnato con i fondi del 2001-2003 agli antichi fasti e resa visitabilacon passerelle e strumentazioni di tutela. A Schio è stato restaurato il prezioso Teatro Comunale. Anche il Museo archeologico di Adria (Rovigo), considerato oggi una delle più significative testimonianze della presenza di culture diverse è stato completamente ammodernato grazie ai fondi del 2001-2003. A Verona risistemata l'ex caserma di San Tommaso.
Anche il Friuli Venezia Giulia ha goduto di interventi particolarmente significativi: l'area archeologica di Aquileia, per la quale si è provveduto alla conservazione, così come Palazzo Brunner; il Duomo di Udine, che è stato consolidato, e la cinta muraria di Palmanova. A Trieste il magnifico Castello di Miramare ha giovato di un restauro architettonico e botanico del Parco e ora ospita mostre nelle Scuderie recuperate. Infine, a Grado, interventi al Museo dell'archeologia subacquea.
(D.B.)

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Giovedì 27 Novembre 2014, 05:12






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