Coppia uccisa a colpi di pistola, è giallo

Lui carrista dell'Ariete, lei bocconiana che lavorava per un'agenzia assicurativa a Pordenone. Sono stati trovati senza vita da un'istruttrice di arti marziali nel parcheggio del palasport di Pordenone, le teste insanguinate, il finestrino dell'auto crivellato dai colpi. Gli investigatori, dai primi accertamenti, ritengono di trovarsi di fronte a un probabile - ma per ora inspiegabile - caso di suicidio-omicidio, però non escludono altre ipotesi.
Trifone Ragone, originario di Monopoli e residente a Adelfio (Bari), avrebbe sparato alla fidanzata Teresa Costanza, 30 anni, originaria di Agrigento e residente a San Donato Milanese, con la pistola d'ordinanza. Sei o sette colpi. Poi avrebbe rivolto la pistola contro la propria testa. Il motivo? Sconosciuto. Belli, affiatati e pieni di progetti per il futuro. Così li descrivono gli amici della palestra, che non riescono a dare una spiegazione alla tragedia.
Erano le 20. Lei era andata a prenderlo in palestra, era arrivata in anticipo e si era fermata a vedere gli allenamenti della squadra di CrossFit (pesistica e sollevamento pesi). Era tornata all'auto, una Suzuki Alto bianca, mentre lui faceva la doccia. «Era tranquillo - raccontano i compagni - abbiamo scherzato, non ci siamo accorti di nulla. E poi Trifone e Teresa erano due piccioncini, mai visto una lite. Anzi, anche lei aveva cominciato a venire in palestra». Dino Marcuz, l'allenatore, conferma ai carabinieri della Compagnia di Pordenone che Ragone ieri sera era tranquillo. Ha salutato l'amico con cui aveva fatto la doccia e ha raggiunto l'auto nel parcheggio che dà su via Amendola.
«Ho visto la testa bionda di lei appoggiata sul finestrino - dirà poi agli investigatori l'amico - Ma non ho dato peso, lui era già in auto. Salendo sulla mia ho sentito un rumore come di petardi e ho pensato ma chi è 'sto scemo che tira petardi...». Era invece il rumore degli spari. «Come miccette», dicono altri testimoni. Ma nessuno si è accorto del dramma all'interno dell'utilitaria bianca. Solo verso le 20, quando un'istruttrice di arti marziali della palestra Skorpion ha ultimato il turno di lavoro, la coppia è stata trovata cadavere.
L'istruttrice è di Porcia e aveva la macchina parcheggiata accanto a quella dei due fidanzati. «Stavo andando all'auto - spiega - Ho sentito il rumore dei vetri sotto i piedi. Ho alzato la testa, ho visto il finestrino sfondato e i due ragazzi riversi sui sedili. Non mi sono avvicinata, sono tornata in palestra e ho gridato che chiamassero qualcuno». Un operaio di Prata, che era andato a prendere il figlio, dice di aver sentito un rantolo, ma nessun colpo.
Il parcheggio si è riempito di macchine dei vigili del fuoco e dei Carabinieri. Le ambulanze del 118 sono ripartite dopo circa mezz'ora. Vuote. Poi sono arrivati il medico legale e il magistrato di turno. Rafone - che nel 2013 era anche stato eletto Mister Lignano ed era arrivato terzo al concorso di bellezza Mister Friuli Venezia Giulia - era di stanza al 132° reggimento carri di Cordenons, ferma prefissata di tre anni. Il suo sogno era quello di arruolarsi nella Guardia di finanza. Intanto avrebbe prestato servizio all'Expo di Milano. Lei, siciliana, molto bella, aveva la residenza ufficiale a San Donato Milanese, da oltre un anno viveva la sua storia d'amore con il militare dell'Ariete in via XXVII Maggio a Cordenons.
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Mercoledì 18 Marzo 2015, 05:00






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